LIBERTÀ
Quando riusciremo ad essere liberi?
Perché la libertà è come un fiore raro e prezioso, che facilmente si confonde con altri che gli somigliano.
Sono libera quando faccio quello che voglio senza che nessuno mi imponga niente? Sono libera quando posso urlare a tutti quello che penso, senza che nessuno mi chiuda la bocca? Sono libera quando sento il vento tra i capelli e non ho impegni per domani, né per dopo domani, né per dopo domani ancora?
Vediamo la libertà masticata in bocca a politicanti di ogni partito e schieramento, come se fosse una parola uguale a tutte le altre, come se fosse disponibile a tutti.
Ci riempono la testa di diritti e di doveri, di cosa è giusto e di cosa è sbagliato, di cosa si può fare e di cosa no; distraggono la nostra mente con programmi televisivi volgari e luccicanti, rendendoci schiavi del voyeurismo per non farci accorgere di quello che ci succede intorno, monadi inconsapevoli degli altri e di noi stessi.
La libertà va protetta e coltivata con cura, come il più meraviglioso dei giardini. Pericolosa come il frutto proibito, allettante come un bicchiere di coca e rum e semplice come il sorriso di un bambino, la libertà vaga da secoli raminga per le strade del mondo, e noi non sempre ci siamo dimostrati in grado di aprirle la porta della nostra casa. Forse perché si mascherava molto bene. Forse perché non avevamo il tempo di fermarci ad ascoltare le sue storie. Forse perché non ne avevamo voglia. Forse perché in fondo nemmeno ci interessava più di tanto. O forse più semplicemente solo perché ne avevamo paura.
Paura di fare la scelta sbagliata, o quella giusta. Paura di essere ascoltati, etichettati, giudicati. Paura di guardare nel fondo del nostro cuore e della nostra mente e di quello che avremmo potuto trovarci. Paura di non aver capito, paura di non saper rispondere, paura di non saper ascoltare e confortare. Paura di scoprirsi, di farsi del male. Paura degli altri. Paura dell'amore e della morte, paura della vita. Paura di farci delle domande. Paura di aprire la porta e di chiedere aiuto.
La libertà è sottile, discreta, silenziosa, elegante. La libertà è ironica e tagliente, la libertà è cinica. La libertà vuole essere scritta sui muri e uscire dalle case, la libertà vuole essere urlata e ballata intorno a un fuoco. La libertà è al di là delle carte stampate, la libertà va oltre le leggi e le prigioni, la libertà non appartiene a nessuno ed è di tutti. La libertà è il calore di un abbraccio, la libertà è la velocità di un pensiero, la libertà è una girandola di mille colori che gira e gira e gira e non si ferma mai.
La libertà è dentro di noi, nei nostri sogni e nei nostri desideri; ma la libertà ha bisogno di uscire dalla scatola chiusa del nostro piccolo universo, per diventare parte dell'aria che respiriamo ogni giorno, per spezzare uno dopo l'altro i legami di prepotenza che governano le nostre vite dall'alto, per far si che non ci sia più bisogno di proteggerla.
Quando riusciremo ad essere liberi?
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Stasera mi sono messo in testa
un berretto pieno di vento
l'ho preso al volo sul pendio più alto
del mio campo
tutto intorno verde
così con un sorriso
mi sono alzato per un attimo vivo
su questo mondo putrefatto
poi domani sono precipitato
senza toccare niente
nel profondo
alle radici del mio male
io riesco a stare solo
o sopra o sotto
mario rossi 6 marzo 2010 |
| Poesia di Julian Beck del Living Theatre dedicata a Giuseppe Pinelli entra e leggi |
DEMOCRAZIA
complimenti..ce l'avete fatta.
avete distrutto anche questo piccolo spazio di libertà.
avete usato la violenza,
ci avete picchiati.
grazie per le manganellate comunque.
e adesso cosa farete?
chiusi nelle vostre case per bene,
a fare discorsi per bene,
congratulandovi l'un l'altro
per la sconfitta del disordine, del kaos, dell'anarchia;
cosa farete adesso?
qual è la prossima mela marcia
da trasformare in un altro fiore all'occhiello
della nostra bella democrazia?
dite che siamo emarginati sociali,
una piaga per il vostro vivere civile.
mi fate schifo.
non sto parlando a quei pochi che hanno fisicamente distrutto
la nostra isola felice,
ma alla maggioranza della gente,
che se ne strafrega della propria libertà,
dimentica di averla un tempo posseduta,
e sgranocchia tutta soddisfatta l'osso che ha avuto in cambio
della libera scelta.
potrete farlo ancora,
tappare gli occhi e le bocche e i nasi
di chi vi circonda,
per lobotomizzare i cervelli
e non far sentire la puzza delle vostre porcate.
potrete picchiarci ancora,
lo so che lo farete.
potrete denunciarci, insultarci, umiliarci;
lo avete già fatto.
ma riuscirete a fermarci?
quindi ve lo chiedo di nuovo.
cosa farete adesso?
quando avrete distrutto l'ultimo spazio sociale,
annichilito l'ultimo ribelle,
scalato finalmente fino alla cima il monte che credete vi porterà alla pari di Dio,
casti e puri e benpensanti,
cosa farete allora?
quando guardando dietro di voi non vedrete altro che polvere
e cadaveri,
ricordate solo di non sporgervi troppo verso il basso
dall'alto del vostro trono:
potreste precipitare.
22-2-2010 francesca |
Poesia Oggi ho aperto il recinto dei cani
sono uscito Cora, Viola, e Gigio
nonna mamma e nipote, hanno annusato appena la minestra che ho messo nel loro piatto
poi Viola e Gigio sono partiti a scheggia e dopo due minuti erano già lontani che correvano come dei matti
su per il monte di fronte fra macchie di bosco e calanchi rossi d'argilla.
Come è bella la libertà, fino alle lacrime
così ci ho pensato e stasera anch'io, prima di mangiare,
ho scritto questa che è la mia poesia più bella..
22-2-10 Mario Rossi
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Chumbawamba-Tubthumping Canteremo
quando vinceremo,
Noi canteremo,
Mi hanno buttato giù
ma mi rialzo ancora,
Non riuscirete mai a mettermi a terra
Buttando via la serata,
Buttando via la serata,
Lui si beve un whisky
si beve una vodka
si beve una chiara
si beve un sidro,
Canta le canzoni che gli ricordano
i bei tempi,
Canta le canzoni che gli ricordano
i tempi migliori
"Oh Danny boy
Danny boy...
danny boy"
Non riuscirete mai a mettermi a terra
Canteremo
quando vinceremo
Noi canteremo
22-2-2010 Lalla |
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