Modena Libertaria
On
Line
Articoli
Commenti

Presidio in solidarietà a Joy, intervento di Andrea.
Questo pomeriggio come anarchici e antirazzisti ci troviamo in piazza motivati da un profondo sentimento comunitario e di solidarietą nei confronti di tutte e tutti gli sfruttati del mondo e a contestare ancora una volta i C.I.E. che consideriamo i nuovi lagher del XXI secolo.
Il primo marzo in quasi tutte le cittą italiane i migranti insieme ad alcuni italiani hanno scioperato e manifestato per muovere le coscienze, far sentire la loro voce di lavoratori e gente per bene a questa societą.
Oggi noi vogliamo denunciare il gravissimo fatto di aver varato una legge che rende la condizione di clandestinitą un reato.
Riteniamo non sia possibile criminalizzare l'individuo solo per il fatto di trovarsi fuori dalla propria terra natale senza un documento di riconoscimento.
Vogliamo anche sottolineare il fatto che sia ingiustificabile permettere che la completa esistenza di un individuo sia appesa a un filo molto fragile e condizionato al possesso o meno di un permesso di soggiorno.
E' il caso di Joy, ragazza nigeriana arrivata in italia alla ricerca di migliori condizioni di vita. Joy come tante donne, bimbi e uomini escono dalle loro terre cercando un posto nel mondo dove vivere lontano dalle guerre, dalla fame e dalle precarie condizioni lavorative imposte dai potenti di turno. Ad agosto 2009 le č stata tolta la libertą nel CIE di Milano.
In questo posto non solo l'hanno rinchiusa, ma č stata anche ricattata sessualmente.
Joy ha poi denunciato pubblicamente l'ispettore capo del CIE di Milano Vittorio Addesso per tentato stupro, violenza che non č stata consumata grazie all'intervento e solidarietą di Helen, un'altra donna nigeriana rinchiusa insieme a Joy.
In seguito a questo fatto donne e uomini prigionieri al CIE di Milano sono insorti contro le condizioni disumane di reclusione.
Joy č una donna forte ed anche un caso emblematico di cosa vuol dire essere straniere in questo paese dove anche il fatto di parlare in una lingua diversa possa essere sfruttato dal potere per terrorizzare e giustificare repressione in nome della sicurezza.
Essere straniera non č un reato e essere una donna non č una scusa per esercitare violenza di qualsiasi genere.
Sosteniamo Joy nella sua lotta per la libertą e ripudiamo ogni forma di ricatto in cambio di diritti. Solidarietą a tutti e tutte le persone straniere rinchiuse in questi CIE, lager del XXI secolo.