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"...Eppure aumentava sempre di più
il numero di difficoltà per questa bella gioventù
che voleva solo il benessere e la giustizia
per ogni essere umano ..."
Siberia Gilioli
Il 27 giugno 1903, davanti all'assessore delegato del comune di Novi di Modena, si presenta un giovane ventenne di Rovereto sul Secchia, Onofrio Gilioli, il quale dichiara che
" alle 22:30 del giorno 21 del corrente mese della sua unione con donna non maritata, né parente né affine a lui nei gradi che ostano al riconoscimento, è nato un bambino di sesso maschile al quale dà il nome di Rivoluzio".
Rivoluzio è riconosciuto figlio legittimo da Onofrio e da Maria Pelliciari .
Onofrio, calzolaio, vive in una piccola casa sulla via Ruggine, che da Rovereto porta a S. Antonio.
Da sempre anarchico, appassionato lettore di giornali libertari, rappresenta nel piccolo paese di Rovereto un punto di riferimento per i giovani lavoratori .
Partecipa alle lotte della Camera del Lavoro sindacalista nella zona di Novi e Rovereto dove gli anarchici in quel periodo hanno un grosso movimento.
Sono anni di grande fermento nella Bassa Modenese, scossa da proteste e scioperi sempre più duri.
Nel 1912 a marzo i boari e i mezzadri di Rovereto iniziano una vertenza , che porta ad uno scontro durissimo con gli agrari locali, che assoldano dei crumiri, e con la forza pubblica, che arresta alcuni scioperanti. L’agitazione si conclude alla fine di agosto ma, nonostante le tante manifestazioni di solidarietà e l’impegno della Camera del Lavoro, i lavoratori non riescono a rinnovare i patti agrari.
Onofrio condivide e sostiene queste lotte, guadagnandosi la fiducia e la stima dei propri compagni.
"Papà è stato un uomo di vita esemplare, molto intelligente, di una bontà infinita, sempre pronto a sollevare e a proteggere i più deboli senza difesa, molto stimato da tutti, anche dai suoi avversari politici che combatteva e ciò per tutta la via che percorse in 86 anni. La mamma ha vissuto solo per la sua famiglia, le nostre gioie erano le sue. Quindi nell'ambiente familiare creato dai Gilioli non si poteva crescere diversamente che con sentimenti pieni di Libertà e di Giustizia "
Siberia, figlia di Onofrio
Dopo Rivoluzio, nascono altri sei della tribù anarchica:
Libero, Siberia, Equo, Scintilla, Protesta e Soverte.
Successivamente in Francia nasceranno anche Ribelle e Feconda Vendetta.
"Solo coi nostri nomi era già una rivoluzione perché eravamo il riflesso dello stato d'animo in cui si trovava papà al momento della nascita.
Tanto è vero che verso il 1920 fu chiamato in municipio a Novi e gli intimarono l'obbligo di cambiare tutti questi nomi.
Lui rispose:" Chiamateli come volete voi. Io ho scelto e non cambio niente."
Siberia Gilioli
A scuola Rivoluzio mostra una pronta intelligenza e voglia di apprendere che spinge il padre a fargli continuare le scuole.
Nel 1914 si iscrive alla scuola tecnica “Ciro Menotti” di Carpi e nel 1917 si trasferisce a Modena.
A 13-14 anni si dichiara già anarchico e anticlericale.
Presto diventa uno dei più attivi esponenti dei circoli giovanili comunisti anarchici di Modena.
Partecipa attivamente alla nascita di biblioteche proletarie ma anche alla diffusione dei giornali anarchici dell’epoca, come Il Libertario di La Spezia e L’Avvenire anarchico di Pisa.
Il movimento anarchico della zona è organizzato in questo periodo intorno alla Federazione Provinciale Comunista Anarchica e a Modena, in particolare, gli anarchici si ritrovano nella Camera del Lavoro Sindacalista di via Sant’Agata 14 di impostazione prevalentemente anarchica, grazie a sindacalisti come Vincenzo Chiossi, Carlo Nencini, Zelindo Vincenzi.
Nel primo dopoguerra la CdL sindacalista ha un vigoroso sviluppo raggiungendo i 16000 lavoratori organizzati, specie nella categoria degli edili e dei braccianti.
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