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Nel 1928 arrivano a Fontanay dalla Russia Luigi Evangelisti e Renzo Cavani dopo una vita randagia.
Racconta Cavani:
“I passaporti falsi, cento nomi. Andai in Turchia, mi davano la caccia. A Costantinopoli dormivo sotto i ponti e in un cimitero di non so quale religione.
Di giorno la gente portava cibo per i parenti morti.
Io di notte mangiavo tutto e il becchino diventava matto, non ci capiva niente. Poi andai in Russia dove lavoravo col soccorso americano che portava camion di viveri, essendoci la carestia. Poi Mosca, la Siberia, dove facevo tutti i mestieri che capitavano. Dopo qualche anno, sempre con il passaporto falso, il “Soccorso rosso internazionale” riuscì a farmi raggiungere la Francia.”
Continua Siberia, la sua futura compagna:
"Poi arrivarono dalla Russia Renzo e Gigi. Fu un avvenimento importante presso tutti i compagni che cercavano di sapere com'era la vita laggiù. La loro vita fece presto parte della nostra. Verso l'autunno la mia amica Atea si fidanzò con Gigi ed io pian piano subivo il fascino di Renzo che chiamavamo Bruno perché ha sempre vissuto sotto un nome falso...".
Intanto Rivoluzio Gilioli si afferma come uno dei più qualificati esponenti dell'anarchismo fuoriuscito, mostrando notevoli capacità sia nell'attività politica che nell'elaborazione strategica.
Nel 1927 partecipa alla campagna di solidarietà per Sacco e Vanzetti.
Dal 1928 al 1930 lavora nei Pirenei Orientali, prendendo contatto con i compagni spagnoli.
In Spagna il 28 gennaio 1930 Primo de Rivera è costretto a dimettersi, sostituito dal generale Berenguer. A questi succede, il 18 febbraio 1931, l’ ammiraglio Aznar.
Ma il 12 aprile 1931 si svolgono in Spagna le elezioni municipali, che confermano il rifiuto popolare della monarchia.
Due giorni dopo viene proclamata la seconda repubblica.
Rivoluzio guarda alle giornate spagnole con un nuovo interesse, interpretandole come un esempio anche per il futuro dell’Italia. Esprime queste sue analisi in un articolo per Guerra di Classe, mensile dell’Unione Sindacale Italiana, dal titolo “Confronti e Speranze”:
“La rivoluzione spagnola richiama in modo particolare la nostra attenzione, sia per gli insegnamenti e le conclusioni che se ne possono trarre, sia per le similitudini che con essa potrà avere la rivoluzione italiana, la quale pur non essendo ancora in atto resta per noi e per una buona parte del mondo europeo l’avvenimento capitale di domani.
Di un domani prossimo ed imminente.
Nel 1932 grazie alla sua conoscenza dei confini franco- spagnoli accompagna Renzo Cavani e la sorella Siberia, costretti alla clandestinità, in Spagna dove cercheranno una casa e un’occupazione.
In Francia Cavani, infatti, rischia l’arresto: la polizia è convinta che un gruppo di anarchici italiani, tra cui Camillo Berneri, stia preparando un complotto per attentare alla vita di Benito Mussolini e che gli esecutori prescelti siano proprio Renzo Cavani e Guido Bucciarelli.
Perseguitato dalla polizia, Cavani cambia molti nomi (Aldo Rossi, Bruno Figura, Evelino Iglesias) riuscendo sempre a sfuggire all’arresto. La polizia segnala la sua partenza con il nome di Aldo Rossi e comunica che nel mese di giugno diffonde manifesti ricevuti da Marsiglia nel quartiere di Sans, Badalona, Sabadell, a bordo di navi italiane e tra gli operai suoi compatrioti.
Nel 1934 è di nuovo a Parigi dove lavora in un’impresa edile e svolge propaganda anarchica.
Rivoluzio, rientrato a Parigi, collabora con l'Unione Sindacale Italiana, soppressa dal fascismo e ricostituita a Parigi da un Comitato d’Emigrazione ed il suo organo di stampa "Guerra di Classe".
Nel 1932 partecipa alla redazione, insieme a Camillo Berneri e Antonio Cieri, dello storico giornale anarchico "Umanità Nova", sorto per superare le divisioni esistenti nel movimento.
Nel gennaio del 1935 viene espulso dalla Francia ma vi rimane clandestinamente.
Partecipa a numerose iniziative per il diritto di asilo e per la sospensione dei decreti di espulsione, nonché a numerosi convegni ed iniziative organizzate dal movimento dei fuoriusciti in Francia.
Un momento politico molto importante per gli anarchici fuoriusciti è il Convegno d’Intesa degli anarchici emigrati in Europa, tenuto a Sartrouville nel 1935, convocato nella convinzione diffusa che la guerra in Etiopia del regime fascista avrebbe determinato un malcontento diffuso tra le masse popolari, rendendo possibile l’avvio di un progetto insurrezionale.
Al convegno interviene anche Rivoluzio con una lunga relazione sulla situazione del movimento anarchico italiano e sulle sue prospettive di lotta e di organizzazione.
“Dieci o più anni di dittatura hanno distrutto il risultato di un cinquantennio di lotte e di propaganda.
Io ho suggerito l’idea di orientare la nostra tattica verso la conquista dei comuni in quelle località o regioni in cui le circostanze e la simpatia del popolo ci saranno più favorevoli. Comuni liberi assolutamente autonomi da ogni ingerenza di governo centrale…e in essi ci organizzeremo per meglio resistere ai tentativi di sopraffazione che certo non mancheranno
All’interno dei comuni liberi proclameremo:
L’abolizione della proprietà privata e il diritto di eredità;
La soppressione del servizio militare;
La proprietà terriera e immobiliare diventa proprietà collettiva;
L’istruzione dovrà essere libera e gratuita a tutti i gradi;
Libertà di culto senza privilegi ecclesiastici..."
Rivoluzio Gilioli
La vittoria fascista in Etiopia fredderà questi entusiasmi su un prossimo ritorno in Italia.
Ma dalla Spagna arrivano notizie ben più esaltanti che rinvigoriscono gli animi degli anarchici, pronti alla partenza per combattere:
OGGI IN SPAGNA, DOMANI IN ITALIA
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