Dopo
2 anni di assemblee e di iniziative pubbliche il collettivo anarchico/libertario
degli AGITATI riesce ad impossessarsi di uno stabile sito nella campagna
Modenese ,vicino alla frazione di Marzaglia, per realizzare lo spazio
sociale libertario/anarchico LIBERA. Il
collettivo è composto da una trentina di anarchici/che e libertari/e,
molti dei quali hanno già una lunga esperienza di attivismo alle spalle
e quasi tutti sono tra i fondatori della biblioteca libertaria/anarchica
UNIDEA. Il
collettivo fa riferimento alla storia ed al pensierodell'anarchismo ed
ha contatti con innumerevoli gruppi anarchici. Dei tanti compagni che
vanno e vengono salutiamo Macca che non è riuscito ad aspettare l'arrivo
del nuovo spazio e che tutto il resto gli stava stretto. Sono
stati anni difficili e belli. Difficili perché la situazione in città
è estremamente complessa e pericolosa; oltre a questo la mercificazione,
il militarismo e l'autorità stanno permeando tutti gli aspetti del vivere
sociale compreso quello che in uno spazio sociale ha più possibilità di
essere vissuto, ovvero la cultura. Belli
perché nonostante la mancanza di uno spazio abbiamo continuato ad organizzare
decine di iniziative e ad allacciare centinaia di contatti; a questo proposito
dobbiamo ringraziare per l'enorme disponibilità le ragazze ed i ragazzi
del centro sociale Aquarius di Reggio, quelli di Nonantola e molti altri.
Un
discorso particolare, sempre di ringraziamento,va fatto per tutte quelle
individualità comuniste che ci sono state vicine, senza mai voler entrare
nelle nostre scelte e decisioni etiche e di azione. Al
nostro interno il dibattito se occupare o richiedere uno spazio al comune
è sempre stato acceso. L'11
giugno 2000 abbiamo iniziato i lavori di pulizia esterna del fabbricato,
il 20 abbiamo fatto l'allacciamento della luce e sabato 8 luglio abbiamo
inaugurato. Nel primo mese più di cento individualità sono state coinvolte
nella ristrutturazione dei locali, siamo partiti con oltre 2 milioni che
una trentina di compagni hanno sottoscritto. Gli
AGITATI si sono riproposti l'apertura di questo spazio non per creare
un ghetto usufruibile solo per i "nostri" ma per confrontarsi e collaborare
con le più disparate individualità dell'arcipelago libertario; unico compito
del collettivo è garantire la continuità con i presupposti originari.
LIBERA è uno spazio sociale, è autogestito assemblearmente, da libertari, anarchici, liberi pensatori. Libera
è nata per la volontà di un collettivo anarchico e libertario
composto da una ventina di persone. Abbiamo fatto molte iniziative nei
luoghi più disparati e prima di pensare allo spazio sociale abbiamo
costruito la biblioteca UNIDEA. Il collettivo anarchico "degli
AGITATI" si portava già dietro anni di contatti e di storia
in città.A libera nell'aprile 2001 si è sviluppata l'idea
di un'abitazione sociale, in primo luogo per difendere lo spazio, in
secondo luogo per sperimentare forme di convivenza comunitaria, gli
attuali abitanti pagano le loro spese e non vivono degli introiti dello
spazio, esiste un'assemblea dell'abitazione.Abbiamo anche dei progetti
legati alla città di Modena.Con
l'apertura della biblioteca Unidea, il 26 settembre del 1998, oltre
che aprire uno spazio di cultura e di diffusione del pensiero anarchico,
volevamo affrontare il problema dello svuotamento del centro storico.
La biblioteca doveva essere in centro storico, per farlo rivivere in
termini di comunicazione e socialità, e toglierlo al predominio
dei bottegai dei commercianti e delle banche. Proposte ce ne sono tante:
spazi riservati ai banchetti di tutte le associazioni o individui che
hanno qualcosa da dire, piazze dove gli artisti di strada possano liberamente
esprimersi, spazi per i piccoli artigiani creativi o per il commercio
equo e solidale. Il progetto è ambizioso ma necessario. Un altro
progetto è relativo al Palazzo Ducale; perché al suo interno
c'è un'accademia militare?, nel centro della città?, si
preparano a fare la guerra? E occupano 1/3 del centro storico? Il problema
che poniamo è grosso ma è grosso anche il problema che
pone un obiettivo militare come l'accademia nel centro del centro storico
di una città; sia di pericolo, che di vivibilità per i
cittadini. Al posto dell'accademia militare ci vediamo bene un centro
mondiale antimilitarista dotato di una sauna, una sala per la degustazione
dei vini e di tutti i cibi di tutte le parti del mondo, una biblioteca
pacifista, un archivio di tutti i film contro la guerra e un'immensa
banca dati di tutti i crimini commessi dagli eserciti, dagli stati (e
relativi servizi segreti), dalle religioni, dalle ideologie autoritarie,
dall'ideologia del denaro, dal libero mercato dalla banca mondiale e
da tutti i terroristi della finanza e dello sfruttamento. Altri progetti
sono in corso.Abbiamo anche noi delle date e delle ricorrenze a cui
teniamo molto, non sono quelle religiose o dei potenti, sono quelle
dei singoli, dei popoli, dei lavoratori in rivolta. Difficile
che ci dimentichiamo del 19 luglio 1936, giorno in cui iniziò
la rivoluzione anarchica in Catalogna, il 29 luglio 1900 quando Gaetano
Bresci uccise il re, il 15 dicembre 1969. Difficile che ci dimentichiamo
del 19 luglio 1936, giorno in cui iniziò la rivoluzione anarchica
in Catalogna, il 29 luglio 1900 quando Gaetano Bresci uccise il re,
il 15 dicembre 1969 Il 23 agosto 1927 nel Massachusetts quando gli anarchici
Sacco e Vanzetti vengono uccisi sulla sedia elettrica. Dal 18 marzo
al 28 maggio 1871 la "Comune" di Parigi. Il 23 marzo 1921
quando l'armata rossa massacra gli insorti di Kronstadt. ecc, ecc ecc.
Per entrare a Libera non servono tessere, si ha la certezza di non incappare
nella presenza di Partiti e si può verificare in qualsiasi momento
dove vengono riutilizzate le eventuali risorse.Il collettivo di Libera
si riconosce nella storia e nelle aspirazioni dell'anarchismo, non aderisce
a nessuna Federazione Anarchica nè a progetti Insurrezzionalisti.
Questo spazio è nato per diffondere un diverso modo di impostare
i rapporti umani, quindi è normale che la scelta se dare o meno
spazio ad un gruppo musicale non sia tanto legata a demotape, curriculum,
successo più o meno commerciale, ma essenzialmente dal rapporto
che si instaura tra noi di Libera e il gruppo, oltre al fatto che chiaramente
il gruppo ci deve piacere, se no finisce il divertimento.Siamo antimilitaristi,
siamo per la liberalizzazione delle "sostanze", vogliamo salvaguardare
la memoria storica delle lotte "verso la libertà" e
sopratutto diffondere ovunque l'autogestione. I RISULTATI DELL'AUTOGESTIONE |
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