CE N'è?
Un po' per tutti, su tutto.

17/7/08 Colby
"Gli Agitati" esistono eccome.
Il collettivo libertario/anarchico degli Agitati esiste eccome.
La risposta dell'avvocato del Comune di Modena che sostiene invece il contrario potrebbe celare un attacco al Movimento Anarchico tutto non riconoscendone le sue forme associative.
Sarebbe un attacco estremamente grave.
L'autorità cancella sempre gli anarchici e li ricorda solo come "colpevoli".
Come ho scritto nella lettera dell'8 luglio al Sindaco del Comune di Modena (raccomandata con ricevuta di ritorno, che non è ancora ritornata) il collettivo degli Agitati non solo esiste ancora ma ha anche una progettualità politica che in grande parte è stata realizzata.
Ci sono tanti documenti che comprovano quanto dichiaro.
Gli Agitati hanno aperto la biblioteca Unidea di via S. Agata 10, hanno dato vita allo spazio sociale Libera, hanno fondato la sezione modenese del sindacato USI/AIT ed editano un giornale locale che si chiama Modena Libertaria che ha sostituito Stella Nera.
Il 90% del gruppo originale degli Agitati dopo 12 anni è ancora pienamente attivo.
Come viene riportato nel libro "l'autogestione è possibile", distribuito in 6.500 copie, rispetto allo spazio sociale Libera gli Agitati scrivono: "unico compito del collettivo è garantire la continuità con i presupposti originari".
Ci si è dimenticati degli anarchici che per primi, negli anni 20, negli "Arditi del Popolo" hanno combattuto i fascisti? ci si è dimenticati che gli anarchici hanno combattuto nella lotta partigiana con proprie formazioni e attentato varie volte alla vita del duce?
Ci si è ricordati invece degli anarchici per incolparli (innocenti) della Strage di piazza Fontana nel 1969 a Milano nota come
strage di Stato.
Il collettivo degli Agitati esiste e non sarà di certo un avvocato o un sindaco a decidere se questo è vero o no, dimostreremo la sua esistenza con la lotta contro l'autodromo e con quelle future.
Sgombero-Resistenza
Sono più di dieci giorni che presidiamo il tetto di Libera e coerentemente cercheremo di resistere e di difendere un importante polmone verde della città e le sue falde acquifere.
Molti, tanti hanno solidarizzato con noi, ma questo non sembra sufficiente per fermare i cementificatori locali.
Cercano di dimenticare troppo in fretta il corteo di 1.300 persone del 14 giugno, di tutti quelli che frequentano Libera e di tutte le esperienze positive che Libera ha sviluppato.
Resisteremo, lo dobbiamo al popolo Mapuche che difendono le loro terre contro le multinazionali.
Lo dobbiamo a Marco Camenish e a tutti i veri ecologisti.
Libera resiste Libera vive.
Bertoli Franco (colby) un Agitato,
uno che c'era all'inizio,
uno che è ancora qua.


15/7/08
Libera
Il Comune di Modena vuole Sgomberare Libera illegalmente senza averne legittimità.

A Libera vivono delle persone che hanno la residenza e pagano sia le bollette della luce che quelle del pattume.
La giunta del Comune di Modena ha assegnato a Libera lo stabile dove ora vive nel 2002 con un contratto tacitamente rinnovabile di anno in anno che scade in novembre.
La giunta non ha mai comunicato a Libera che deve andarsene.
Ora vorrebbero arrivare di notte e cacciare Libera dalla sua sede senza mandare una lettera con una tempistica che indichi una data.
Ciò è inaccettabile e quindi il Comune di Modena è stato diffidato formalmente dal procedere con lo sgombero.
La situazione che si è venuta a creare è assurda, i lavoratori che vivono a Libera non sanno se troveranno la loro casa al ritorno dal lavoro.
Libera non sa se le iniziative che ha già programmato riuscirà a realizzarle.
Come il Comune di Modena in passato non ha avuto il coraggio di comunicare a Libera che aveva commissionato a Democenter il progetto di un autodromo e che l'autodromo sarebbe sorto sopra la sede di Libera ora non ha il coraggio di comunicare quando rivuole indietro la sede.
Siamo di fronte al Comune delle Banane, tutto ciò è assurdo.
Libera resiste, Libera vive.
venerdì 11 luglio 2008 dal tetto di Libera. Spazio sociale libertario anarchico Libera.


12/7/08
E nessuno dice grazie?
A pochi giorni dal probabile sgombero, in attesa di sapere se ci sarà per lo meno un preavviso, sentiamo il bisogno di ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze dello spazio sociale anarchico di Libera, per tutto quello che hanno saputo fare per questa città in questi anni.
A parte l´aver partecipato con loro a molti cortei ed aver verificato quanta simpatia e quanto consenso hanno saputo conquistare, prendiamo atto di tutto quello che molti di noi hanno imparato da loro: chi lo sapeva dell´esistenza delle preziose falde acquifere così a rischio con la costruzione di quella famosa pista prove (di cui qualcuno ha inventato che la città non possa fare a meno)?
Particolari tecnici per addetti ai lavori che sono invece diventati patrimonio comune per tutti noi, grazie a loro.
E con loro continueremo a batterci perchè questa famosa pista non si faccia.
La casa di via Pomposiana è da anni un prezioso punto di riferimento culturale alternativo per molti giovani modenesi e non.
Lo è stato anche per noi: il nostro gruppo , quando ancora non aveva una sede ,è stato ospitato in quella casa dove abbiamo tenuto le nostre riunioni del martedi.
Abbiamo anche piantato un pruno, ci sarebbe piaciuto vederlo crescere.
I ragazzi di via Pomposiana non hanno accettato compromessi né favori, dando esempio di ammirevole coerenza; tanto di cappello, come si suol dire.
E gli altri? Quelli che hanno voluto arrivare a questo, oppure quelli che non si sono opposti? Tanto di vergogna.
Che dire ancora?
Si continua, oppure si ricomincia, mettendo in comune le nostre diversità, per un obiettivo solido, rendere questa città capace di futuro. In attesa di questo, organizziamoci per dare una mano.
Simona e Goretta della Rete di Lilliput


11/7/08 Salemme

Le voci di sgombero sono insistenti;
il BRACCIO VIOLENTO DELLA CEMENTIFICAZIONE, pur forte di 20 venti voti ,sigh!! La metà dei consiglieri comunali,non si ferma, e manderà un battaglione di polizia per sgomberare Libera da Marzaglia.
Strano concetto della Democrazia partecipata, se pensiamo a tutto il dibattito e i soldi spesi dal Bilancio Partecipativo per le ex Fonderie, in questo caso non si è discusso, il Popolo non ha potuto LIBERAMENTE dire la sua, i cittadini di Marzaglia devono subire, quello che una volta a sinistra si definiva come
" La VIOLENZA del Potere".
Avevamo proposto al Sindaco, di ridiscutere, in un Consiglio comunale aperto, il progetto dell'area vasta di Marzaglia.
L' area vasta è ricca di Biodiversità, c'è un Bosco tutelato dallo Stato, la LEA ( laboratorio di educazione ambientale), voluto dal Comune di Modena che si troverà l' Autodromo di fronte. Vicino ci sono anche due ZPS e il Fiume Secchia, che è nel progetto del Parco fluviale, oltre ad essere parte del Corridoio ecologico costituito in forza della Legge regionale dell'Emilia Romagna n° 06/2005.
Ci sono più ricorsi al TAR, che se dovessero dare ragione ai ricorrenti i danni economici per il Comune sarebbero enormi.
A Marzaglia ci sono anche i campi acquiferi che forniscono l' Acqua a metà della popolazione della Provincia di Modena oltre che ai cittadini dello stesso Comune di Modena.
La relazione di VIA (Valutazione di impatto Ambientale) prescrive delle attenzioni per tutelare i pozzi, questo vuol dire che potrebbero esserci dei rischi per la salvaguardia delle falde. Ancora rivolgiamo al Sindaco di riconsiderare la situazione e di rivolgersi ad una maggioranza qualificata e non ad un semplice pareggio.
La Democrazia è l' espressione della maggioranza, 20 a 20 è un pareggio!!
Emilio Salemme
Presidente della Consulta per la tutela dell'Ambiente Modena
11 luglio 2008


5/7/08 Colby
Sgombero imminente.
Regaleremo a Pighi i pannelli solari, e le bollette della luce a Cigni che potrebbe smetterla di fare il vetero stalinista che quando si è in emergenza ci si può inventare qualsiasi cosa per infangare l'avversario.
Invito invece, tutti i modenesi e le modenesi a venire a Libera domani all'ottavo compleanno a vedere cosa verrà distrutto.
Invito chi vuole a prepararsi allo sgombero e alla festa che succederà dopo in città.
Il divertimento è solo all'inizio.


4/7/08 Sgombero Imminente

Cari tutt*
oggi L'Informazione, quotidiano modenese, scrive "mentre dalla questura la sensazione è che si voglia chiudere al più presto la <partita>.
E' lecito pensare che si parli di giorni.
Stasera alle 21.30 ai giardini ducali dopo la conferenza di Latouche ci sarà una assemblea per fare il punto della situazione.
Domani, sabato 5, inizia la due giorni per l'ottavo compleanno di Libera, all'interno ci sarà lo spazio per continuare a riflettere su come rapportarsi allo sgombero.
Di seguito pubblichiamo la risposta che alcuni dell'assemblea hanno voluto dare alle dichiarazioni di ieri dell'assessore Frieri:
Caro assessore Frieri, le rispondiamo individualmente perché una parte dell'assemblea di Libera non ha voluto nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi di replicare a quella che valuta una provocazione.
Dunque secondo Lei abbiamo combattuto insieme una nobile battaglia ma "nell'imperfetto gioco della democrazia" la maggioranza ci è stata avversa (chi l'avrebbe mai detto eh?) e adesso dobbiamo chinare la testa in nome della legge.
Però, siccome in questa città prima o poi tutto si aggiusta, siete così generosi da offrirci tre -diconsi-tre (parola dell'assessore Marino) sedi alternative.
La cosa in sé ci commuoverebbe sino alle lacrime ma, disgraziatamente per Lei e la Sua giunta, le cose non stanno così. Come libertari e anarchici non abbiamo mai creduto e non crediamo che i torti e le ragioni si decidano a maggioranza, ma siamo convinti che queste ultime - in questo caso persino quelle legali - si trovino tutte dalla nostra parte.
Prima di scendere nelle questioni tecniche ci lasci dire una parola di chiarezza nel merito della vicenda.
Non ci frega niente dei 4 muri cadenti dello spazio sociale Libera, siamo disposti ad andarcene anche domani se è necessario per fare un bosco pubblico.
Ma le Vostre sedi non le vogliamo.
Non ci interessano.
L'area su cui andrebbe costruito l'autodromo è un'area verde che appartiene alla collettività.
Andrebbe rimboschita e resa fruibile a tutti.
Le Vostre delibere hanno deciso invece di regalarla a un privato che, in cambio di un canone annuale di 40mila euro, potrà cementificarla con 4 piste, un albergo, un centro commerciale e quant'altro.
Si perde così l'occasione unica di avere un polmone verde e si fa un danno alla città, già peraltro degradata dal raddoppio dell'inceneritore, dalle cave di ghiaia, dai bitumifici, ma prima e soprattutto da un affarismo onnivoro che non trova certamente nelle istituzioni pubbliche quella barriera a garanzia dell'interesse collettivo che la teoria vorrebbe.
Su quell'area risiediamo noi e, finché potremo, ci opporremo a questo scempio in maniera nonviolenta ma - ci creda - assolutamente determinata.
Ma Lei tira in ballo la legalità. Ebbene vediamola questa legalità: sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, Comune e Provincia fino ad ora se la sono cantata e se la sono suonata: attualmente è pendente un ricorso al TAR, il primo ente indipendente chiamato a pronunciarsi sulla questione, che ci dovrà spiegare dove sia misteriosamente sparito un vincolo urbanistico che destinava l'80% di quella zona a verde pubblico.
O se sia legittimo che una parte dell'edificio venga costruita nella zona di protezione di un pozzo acquifero e svariate altre cosette di questo tenore.
Poi c'è una richiesta ufficiale della Consulta ambiente alla regione, sulla quale quell'ente non si è ancora pronunciato, perché quell'area venga protetta (e se venisse accolta niente più autodromo).
Dulcis in fundo c'è una delibera di Giunta, tuttora in vigore (la n.898/2002), che assegna unilateralmente lo spazio al collettivo degli Agitati e che, se non revocata, è valida fino a novembre e renderà illegale ogni blitz poliziesco fino ad allora.
Il Comune, sollecitato in merito dal nostro avvocato, pare risponda che non abbiamo diritti su niente ma si rifiuta di metterlo per iscritto.
Confessiamo che alla legalità preferiamo le ragioni di merito, ma se può servire a fermare questo scempio Le assicuriamo che, sgombero o no, la useremo tutta questa legalità.
Come vede le questioni aperte sono tante, sul piano politico e persino su quello strettamente legale.
Se Lei decide di non spenderle e lavarsene le mani con questo lettera aperta, padronissimo.
Non siamo certo noi i suoi elettori o compagni di partito e dunque nulla abbiamo da pretendere da Lei.
Ma ci risparmi la Sua "sofferenza di fronte all'avvicendarsi degli eventi" , Libera, come nelle sue migliori serate danzanti (si ricorda quando veniva anche Lei a ballare la musica di Matteo Borghi?) chiede solo gioia.
Fino alla fine, sicuramente anche oltre.
Fabrizio Ragazzi, Sara Fiorini, Enrico Ghelfi, Francesca Rasola, Ilmo Malagoli, Paulina Concha, Alessandro Zuccolo, Lorenzo Tusberti, Fabio Bruscagin, Daniele Gozzi, Rocco Morra, Franco Bertoli, Lucia Corrado, Italo Bolognesi, Angela Bertani, Samuele Botti dell'assemblea dello spazio sociale Libera - Marzaglia


3/7/08
Rifondazione da il via libera, allo sgombero di Libera?

Articolo apparso oggi sull'Informazione, quotidiano di Modena. Pista di Marzaglia. ... di Francesco Rafael Frieri, Assessore al Bilancio e alla Partecipazione del Comune di Modena di Rifondazione Comunista.

Vivo con sofferenza il progressivo avvicendarsi degli eventi, delle procedure che inevitabilmente porteranno allo sgombero dello spazio autogestito.
Il sottoscritto, tanto tempo fa, iniziò la battaglia prima per tutelare il bosco di Pii Strobi a Marzaglia, poi per fermare i progetti di cave e di autodromo.
Purtroppo, nel gioco imperfetto della democrazia, abbiamo vinto solo sulla tutela del bosco.
Purtroppo, nonostante il voto coerentemente contrario dei partiti della Sinistra, il progetto della pista prove è stato valutato dal Consiglio Comunale importante per questa città.
Io, tutti, abbiamo il dovere di rispettare questa scelta, sapendo che non noi, ma la legge, la legge, oggi impone che il diritto di un privato sia soddisfatto.
Dal voto del Consiglio Comunale che assegna diritti precisi ad una società di diritto privato, la volontà di nessuno può impedire la realizzazione di quella pista.
D'altra parte io sono contrario all'uso della violenza, e uno sgombero è una seppur (spero) sottile forma di violenza.
L'amministrazione che rappresento reputa "Libera" un'esperienza che merita di continuare, e come per tante associazioni, sono qui ad offrire d'accordo con i miei colleghi del governo della città, la disponibilità ad individuare altri spazi con condizioni migliori di quelle attuali.
Ma perché ragionevolmente ciò possa accadere, è necessario che voi accettiate in poco tempo di incontrarvi con l'amministrazione comunale.
Il dialogo, il confronto, consentirebbe di risparmiare a questa città lo spettacolo di uno sgombero , e a "Libera" di proseguire pacificamente e in completa autonomia le sue attività senza rischiare di essere marginalizzata nel tempo.
Faccio quindi appello a tutte e tutti voi perchè riconosciate un'amministrazione che non solo non vi è avversaria, ma che vi tende una mano.

Diteci cosa ne pensate.
Venerdì sera convocheremo una riunione allargata per decidere il da farsi.
Spazio Sociale Libera, 8 anni di autogestione, 5 di resistenza.


1/7/08 COMUNICATO STAMPA
Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
Il Coordinamento dei Comitati NO TAV Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura, ribadisce in maniera unanime la netta contrarietà ad ogni ipotesi di accordo sulla realizzazione della Torino-Lione, qualsiasi sia il nome, le "suggestioni" ad essa collegate o il proponente.
Le nostre motivazioni si basano su dati concreti e studi non asserviti ai proponenti dell'opera, dati e studi che riempiono di "scientificità " la nostra lotta. L'infrastruttura ferroviaria attuale è ampiamente sottoutilizzata (Quaderno 1 - Osservatorio Torino-Lione - Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Il calo costante del trasporto merci indica inequivocabilmente l'inutilità di prevedere nuove infrastrutture o tunnel ferroviari in Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura.
L'esorbitante costo, che grazie al sovvenzionamento alla mafia ed ai partiti, risulta essere il maggiore in Europa.
Il lavoro che continuerà a calare grazie alla delocalizzione resa più facile da queste infrastrutture.
L'aggressione al territorio che viene utilizzato come bene di consumo, facendo perdere risorse preziose e irrinunciabili come l'acqua (rapporto COWI - Commissione Trasporti U.E. 2006).
I rischi legati alla salute pubblica, invano sanciti dalla Costituzione ed elusi dagli studi dei proponenti dell'opera e dall'ARPA Piemonte. Questi ci sembrano motivi più che sufficienti per continuare ad essere contrari al TAV e a non accettare nessuna logica di compensazione.
La popolazione continuerà ad opporsi, indipendentemente da veri o presunti accordi con gli amministratori locali, anche perchè non accetterà mai la trasformazione dei propri territori e delle proprie valli in invivibili corridoi di transito.
La nostra ferma opposizione è immutata da ben 18 anni e tutti avranno modo di ribadirla ancora una volta alla manifestazione nazionale prevista per l'inizio dell'autunno;
la prossima riunione del Coordinamento dei Comitati ne deciderà e renderà nota la data da sottoporre, come di prassi, all'assemblea popolare Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura 29 giugno 2008.
Per l'Ufficio Stampa del Coordinamento dei Comitati NO TAV CapellaLeonardo@yahoo.it - cell. 380.4191948 Ludovico.Jengo@tin.it
http://www.notav-norepressione.it/wordpress/index.php


26/6/08 Colby
Sitta, questo paranoico, e chi lo ferma più?
Ogni lembo di terra è buono per essere edificato, ma ora si supera, dove c'è terra ci va asfalto e dove si è fatto asfaltato ci si rifà un progetto per riportare un po di verde, l'importante e far lavorare le ditte, è muovere i macchinari.
Lo ammetto, in passato l'ho visto come un avversario deciso e con una sua ragione, che non condividevo e che osteggio fortemente tutt'ora, ma dopo le dichiarazioni a EMME dove ribadisce una sua verità paranoica, non vera, dimostrabile con foto e volantini, che qualcuno ha fatto un funerale a lui mentre era stato fatto a Marzaglia, da lui bombardata, dico che è un uomo da avversare perchè paranoico. E nel suo gruppo consiliare è in buona compagnia, questi del PD han perso la bussola e giocano a risiko col territorio. Non sanno più dove stanno andando, costruire, edificare, ampliare sono gli unici argomenti di discussione.
Ma cosa si puo fare?
Pensare di cacciarli è buona cosa ma non per mettere al loro posto dei replicanti.

Dobbiamo costruire dal basso un percorso per allontanarli e al più presto; dobbiamo costruire una vigilanza permanente di autodifesa cittadina contro l'arroganza e la capacità di mezzi che questi figuri hanno.
Facciamolo il prima possibile. Le sedie del consiglio comunale devono rimanere vuote, è molto meglio cosi.


26/6/08 Emilio Salemme
Oltre CENTO milioni di metri cubi di sabbia...ghiaia....rocce e altro "scippate" al Territorio!!

Il Consiglio provinciale e i Comuni della Provincia di Modena hanno autorizzato il saccheggio del territorio fregandosene della tutela dei fiumi delle aree protette dei parchi e delle ZPS-SIC, tutto questo in violazione della delibera della Regione Emilia Romagna n. 1131 del luglio 2007.
Oltre due anni di conferenze di pianificazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale ( PTCP) che nella realtà dei fatti non sono serviti a nulla.
Sì è appena concluso il Congresso mondiale del Biologico che aveva una slogan di speranza; Coltivare il futuro, parole pompose che sono servite ad una campagna mediatica utile per mascherare la vera faccia del governo territorio in mano alle lobby della cementificazione.
Oltre 50.000 appartamenti vuoti e migliaia di capannoni vuoti che sono presenti nella Provincia di Modena non sono serviti a programmare il futuro. Nemmeno le recenti alluvioni sono servite come deterrente!! Non hanno tutelato l' Acqua le Biodiversità i Parchi, lo sviluppo è solo e sempre cementificazione, ecco come la Politica modenese
COLTIVA IL FUTURO!!
Emilio Salemme Presidente della Consulta per la Tutela dell'Ambiente Modena 26 giugno 2008


25/6/08 Colby
I paranoici del Consiglio Comunale.
Toni, Tripi, Montecchi, Garagnani, Artioli, Cottafavi e Caropreso (che con la velocità del miglior trasformista fotte i propri elettori e passa a padroni migliori, ovvero i PiDiini) ormai con quello che gli resta nel cervello propongono di installare una segnaletica che indichi un circuito ipotetico della storia dell'automobilismo sportivo modenese. Altri soldi pubblici, altre stupidaggini.
Dal luogo dove Enzo Ferrari preferiva defecare a dove provò ad accendere una candela bosh con un fiammifero
, passando dal luogo dove una Maserati sfracellò qualcuno, serve una segnaletica di consapevolezza.
Mica si può passare da dove Ferrari si grattava il culo senza sentire un sussulto e quel sussulto la Città di Modena deve spiegarti da dove arriva.

Mi fermo qui perchè mi sta venendo la nausea e preferisco farla venire a chi sta in Consiglio e propone quanto di cui sopra. Mi chiedo solo: ma si accorgeranno mai di che drittone hanno preso?


23/6/08 Colby
E adesso a Libera cosa succede?
E' la domanda che per tutto il weekend è riecheggiata nelle stanze di Libera.
Io, la battaglia che vorrei vincere, è quella contro la rassegnazione. E' ovvio che se ci sarà lo sgombero, Libera muore.
E' impossibile spostare questa esperienza in un altro luogo, con vicini diversi, Libera è nata qua e qua muore, non esiste la deportazione.
Ovvio, non può morire il senso, l'etica, l'energia di questa esperienza, quindi a noi il compito di difendere Libera a Marzaglia fino in fondo e contemporaneamente immaginare il dopo in qualsiasi altro luogo del mondo.
La rassegnazione è un suicidio quotidiano.
La rassegnazione è insegnata dalle religioni e dagli Stati (tramite la scuola e la televisione) con la scusa che gli esseri umani da soli non sanno convivere in pace e quindi le religioni e gli stati preparano gente che poi è preparata, insomma i migliori, per guidare e insegnare alla gente cosa è meglio che faccia.
Invece, ma lo dico così, tra di noi, gli stati e le religioni le guerre non le fanno, loro vivono in pace.
Comunque a tutti noi hanno insegnato la SOTTOMISSIONE e la sottomissione porta alla sfiducia di sé, porta alla delega, ci porta a vedere sempre qualcuno più preparato di noi.
Ma perché sto parlando di Sottomissione, di Rassegnazione proprio mentre l'altra arma del Comune e del Potere, ovvero la Repressione, ci sta colpendo con lo sgombero? semplice, contro la repressione Libera ha già dimostrato di esserci e anche abbastanza in forma.
Il presidio in piazza Mazzini il 26 maggio ed il corteo di sabato 14 giugno sono stati organizzati bene e molto partecipati.
Il mio cruccio però è che potevano esserlo di più.
Potremmo avere numeri e intensità molto più alti se tanti, tanti nostri compagni e compagne non fossero vittime della rassegnazione e della sfiducia.
Non si viene da noi a chiedere e adesso che succede, ma si progetta, si costruisce e se non si potrà più fare a Marzaglia, continueremo a farlo da un'altra parte.
Ci hanno dichiarato guerra e non possono trovarci in silenzio o in uno stato confusionale, ci hanno dichiarato guerra e devono perderla.
I Fascisti nel 1923 devastarono la sede degli anarchici modenesi, poi distrussero tutto l'edificio e quelli vicini per realizzare Piazza IMPERO (attuale piazza Matteotti).
Il PD nel 2008 vuole distruggere la sede degli anarchici a Marzaglia per realizzare un autodromo simbolo del loro nuovo Impero.
Ad uno spazio di Creatività, Arte, Gioia, Comunicazione, Lotta, vorrebbero opporre un luogo basato sulla speculazione sulla velocità, sul rischio, sulla morte.
Gli autoritari di ieri e di oggi vogliono decidere sempre della vita degli altri, noi come allora dobbiamo continuare ad alimentare l'utopia.
Senza immaginario, senza sogni, non si va da nessuna parte e rimane solo la rassegnazione.
Mentre la repressione deve avvenire con i poliziotti che ci portano fuori la rassegnazione per il Potere sarebbe molto meglio.
Ma sinceramente oltre questo scritto non so proprio come combatterla.


22/6/08 INDIVIDUALITA' ANARCO-FEMMINISTE
AI CITTADINI: Sono apparse nella zona di Canalchiaro delle scritte a chiaro contenuto sessista.
Si rivolgono ad ogni donna che passa e la chiamano in molti modi offensivi: TROIA, PUTTANA o SGUALDRINA.
Modi offensivi per designare una professione che spesso porta con sé tradizioni di sfruttamento e sofferenza.
Oltre che sporcare ulteriormente una categoria di persone già abbastanza denigrate(le prostitute), denigra la donna in sé per i suoi presunti costumi sessuali.
Ci si serve della strada e dei suoi muri spesso per scatenare dibattito, manifestare il proprio scontento sociale ma è squallido e triste quando esso è così meschino.
Non è nemmeno chiaro l'intento di chi offende a colpi di spray.
La sua sintassi non è poi così mordente.
Vuole che le donne accettino di essere schiave sessuali a pagamento? Semplicemente crede che esse abbiano costumi così discinti da non poter sperare di esercitare altra professione se non quella di prostituta? Cosa? E' un gesto autoritario e infamante sporcare così il nome delle donne. E anche se fossero scritte " dedicate" ad una presunta donna X che si è "malamente comportata" esse portano il segno di una mentalità ridotta ai minimi termini.
Anche se fosse non ci sarebbe comunque nessuna scusa né alcuna giustificazione per un gesto carico di violenza come queste scritte sessiste.
Perché i sentimenti che ci hanno colpito quando le abbiamo lette sono stati orrore e disgusto.
Una violenza psicologica senza dubbio.


19/6/2008 Ragno

Si può fare
(Istruzioni per bruciare una bandiera del Partito Democratico)
1. Procurarsi un accendino
2. Procurarsi l'asta di una bandiera del Partito Democratico
3. Innescare la fiamma a debita distanza dall'asta
4. Non avete acceso niente.
E' una bandiera del PD che brucia


18/6/08 Colby
"Il Comune duro su Marzaglia <Niente dialogo, si sgombera>".
Marino, Frieri, Tollari. Queste le ultime sui quotidiani modenesi di oggi, commentiamo...
E' abbastanza ovvio per me che, se la posizione di Libera è quella di non trattare, il Comune debba parlare di sgombero.
L'unica altra possibilità che gli rimane sarebbe quella di rinunciare al progetto. Ma che figura ci farebbe un Comune che approva in Consiglio Comunale per ben due volte il si ad un progetto e poi recede perchè non se la sente di sgomberare?
A me verrebbe da dire, finalmente, perchè prima di fare dei progetti su dei luoghi si rispetta chi in quei luoghi ci vive, ma ora il punto è un'altro.
Esiste un ricorso al TAR fatto dalle associazioni ambientaliste che entra nel merito delle tutele ambientali sia delle falde acquifere che dei territori e che non è per niente ideologico.
Esiste un si alla VIA fatto dalla provincia che si conclude con ben 43 prescrizioni e leggendole viene da pensare che forse quelle prescrizioni sono più per il NO che per il SI.
Il dubbio è che la pressione politica sui tecnici sia stata molto forte.
Esiste un grosso problema di Uso Pubblico dei terreni frutto di un lascito che non viene rispettato, ed esistono centinaia di persone convinte che il progetto della Pista sia dannoso per gli acquiferi e in questo momento deve prevalere la Precauzione su qualsiasi altro atteggiamento.
Ringrazio Tollari della UIL che si è dichiarato dubbioso sulla Pista, <Non sono un anarchico ma contesto la pista prove di Marzaglia>, e gli ricordo che è vero che noi siamo molto determinati a portare avanti questa lotta, ma che l'opposizione alla Pista non appartiene a Libera e la scelta di Tollari è in sintonia a quella di migliaia di altri modenesi.
Frieri è assessore al bilancio di questa giunta ed è di Rifondazione Comunista.
La gazzetta riporta un suo intervento che non so se smentirà o confermerà <Mi dispiace molto, sbagliano se non scelgono il dialogo. Il comune ha lavorato per offrire più di una alternativa: io li aspetto ma se non vengono commettono un errore>.
Comprendo che sia una situazione difficile per lui perchè se ci sarà uno sgombero Frieri sarà assessore di una giunta che sgombera.
Una giunta che sgombera uno spazio sociale ecologico per farci un autodromo, tra l'altro progetto che Frieri nemmeno condivide.
Quello che mi lascia un po' di amarezza è quel "sbagliano" che Frieri usa; è come se io dicessi "Frieri e Marino sbagliano" se vengono a sgomberare.
Noi facciamo attività politica e abbiamo delle idee, abbiamo metodi di lotta e pagheremo per le nostre scelte ed è ovvio che se abbiamo scelto di resistere non "sbagliamo", anzi mi viene da dire che le lotte "serie" si fanno resistendo non accomodando tutto.
Non direi mai "sbaglia" Frieri a stare in questa giunta perchè quella è la sua scelta politica, il suo modo di interpretare la politica.
Per me è ovvio che sbaglia, ma a stare in ogni giunta e questa è una valutazione generale sulla delega e sulla rappresentanza non su Frieri nello specifico.
Sinceramente l'intervento di Frieri non l'ho compreso fino in fondo, non penserà anche lui che riusciranno a fare la Pista, allora si sbaglia lui.


12/6/08
Da qualche tempo ormai assisto alla lettura di articoli di giornale in cui i politici modenesi attaccano spudoratamente le parti avverse.
Avverse, non da un punto di vista partitico come sarebbe logico, ma da un punto di vista di opposizione cittadina di fronte alle proposte scellerate che appunto i politici cercano in tutti i modi di farci accettare. Scomodano politici di alto rango, l'alta finanza, riempiono articoli su giornali e spazi pubblicitari imponenti.
Ma se una proposta è scellerata c'è poco da dire.
Ma quello che è peggio, pur di perorare la loro causa accusano persone dichiarando il falso.
Questo è successo quando si è stati accusati di aver fatto il funerale a Sitta (che atto grave, che oscenità!) mentre il funerale era rivolto alla città di Marzaglia, che, grazie agli interventi della giunta comunale, rischia di morire.
Non mi resta che concludere con una citazione di Baudelaire che diceva:
"Per il mercante anche l'onestà è una speculazione".


9/6/08

La Consulta per la Tutela dell'Ambiente del Comune di Modena aderisce alla manifestazione.
Emilio Salemme
Presidente della Consulta

4/6/08

I giovani di SD parlano di Marzaglia

Modena - I movimenti e i partiti dovrebbero esistere per il popolo e non per sé stessi. Le alleanze ricercate attraverso i ricatti e i metodi coercitivi dal Pd non ci piacciono affatto: le linee di maggioranza dovrebbero essere frutto del compromesso e della partecipazione al dibattito. In consiglio comunale Sinistra democratica dovrebbe portare, senza temere rappresaglie, un bagaglio di idee e proposte utili alla gente che rappresenta: l’apertura al confronto deve essere il valore fondante di qualsiasi coalizione politica, sia essa locale o nazionale. Detto ciò, credo che un ricorso pendente davanti al Tar, firmato Italia Nostra e Wwf, nonché il mai escluso pericolo d’inquinamento delle falde, nonostante gli accertamenti d’impatto ambientale effettuati dalla Provincia, non possano dare luogo ad un tranquillo voto a favore di quella delibera. Un cambiamento così importante del nostro territorio dovrebbe farci ragionare anche sulla natura e sulle prospettive di queste modifiche. A nome dei Giovani Sd, di cui ne sono il coordinatore, esprimo il sostegno a quanti in consiglio comunale si siano espressi contro la realizzazione della pista. Alessio Pedrazzi - Coordinatore Giovani Sinistra democratica di Modena.
Solidarietà a Libera
da Pisa.

Diamo il nostro sostegno e la massima solidarietà ai compagni e alle compagne dello Spazio Autogestito Anarchico "Libera" di Modena, che sappiamo sotto sgombero. Resistere affinchè uno spazio libero e non mercificato abbia ancora ragion d'essere... Per il Collettivo del Laboratorio delle Disobbedienze "Rebeldía" Pisa Marcello (un comunista anarchico)


1/6/08 Comunicato Stampa
La casa della Sinistra del distretto ceramico

Sassuolo - Succede che a Modena la gente di uno spazio sociale libertario anarchico protesta vivacemente per la decisione presa dal Consiglio Comunale di Modena di costruire l'ormai famoso autodromo di Marzaglia, vabbè è una piccola minoranza che protesta perché cosi l'uomo bianco riesce anche a cacciarli dalla loro "riserva".
Succede che sono contrari anche Rifondazione e i Verdi, vabbè due piccole minoranze col dente avvelenato per la recente sconfitta elettorale. Succede che la protesta è più estesa del previsto: anche la Fiom CGIL protesta, vabbè un'altra piccola minoranza.
In Consiglio anche 2 membri del Partito Democratico prendono le distanze, ma che importa? È chiaro che sono una piccola minoranza ed il "bene comune" è più importante! Anche il prete protesta, giustamente preoccupato per l'alto rischio di contaminazione delle falde acquifere della zona e la potabilità della stessa, ma cosa ne capisce un prete? Poi sarà anche lui nel suo mondo una piccola minoranza.
Anche gli amici di Beppe Grillo protestano: ma quelli sfruttano ogni occasione per protestare, poi sono qualunquisti, poi soprattutto sono una piccola minoranza.
Ma cosa ne capiscono tutte queste minoranze del bene comune? È la maggioranza che deve prendersene carico, che sa quel che fa ed è sempre nel giusto, altrimenti che maggioranza sarebbe? Anche noi della casa della sinistra del distretto ceramico, siamo una piccola minoranza, per cui ci sentiamo di aderire alle proteste.
Ma cosa centriamo noi, che siamo di un'altra zona, distante alcuni Km? Il problema più importante, senza sottovalutare gli altri è che siamo molto preoccupati per il grave rischio di inquinamento delle falde, perché l'acqua, sia chiaro è di tutti, anche se qualcuno vuole privatizzarla, sempre in nome del bene comune.
Ci chiediamo inoltre quale necessità ci sia di questo autodromo: quali problemi della nostra provincia vada a risolvere, più maliziosamente che interessi ci sono sotto? La ghiaia del sottosuolo che verrà estratta? Un centro commerciale? Ma che presunzione abbiamo noi piccole minoranze per interessarci a tutto questo? Ci diranno ancora una volta che siamo quelli del no sempre e comunque, ce lo dicono sempre, almeno a noi minoranza di sinistra, salvo quando facciamo delle proposte concrete e importanti, come quella di gestire la decrescita produttiva e la conseguente disoccupazione e crisi sociale del nostro distretto ceramico creando un diverso sviluppo dello stesso, facendo di Sassuolo, già capitale della ceramica, il vero centro mondiale del mercato della ceramica, della tecnologia, dell'impiantistica, del disegno e tutti gli annessi e connessi, insomma uno sviluppo diverso e durevole: Sassuolo la piazza di scambio del mondo di cui già è il centro.
Questa proposta è caduta nel nulla, forse perché siamo una minoranza forse perché non è di sinistra, o forse perché l'abbiamo fatta noi e non qualcun altro..chissà.
Comunque tornando al tema del comunicato, non vogliamo dire che tutte le colpe siano di chi ha deciso di andare avanti con l'autodromo a Marzaglia: molte sono nostre, si nostre di tutte quelle piccole minoranze che non riescono a mettersi assieme per difendere i valori comuni e l'ambiente.
Se riuscissimo tutti quanti a "mollare le menate" e metterci uniti a lavorare e lottare per le idee che ci accomunano,che non sono poche, siano certi che qualcosa cambierebbe. Ci stiamo avvicinando al punto di non ritorno, ambientale, politico e sociale, dobbiamo fare presto, prima che sia troppo tardi.