LA CASA E' DI CHI L'ABITA
ILLEGALE E' CHI CI SPECULA
La notte del 13 maggio
2005 la casa cantoniera di via Canaletto 211, Modena, è stata
occupata
COMUNICATO Questa occupazione nasce dall'esigenza abitativa di una famiglia
e di alcuni lavoratori immigrati con regolare permesso di soggiorno.
L'occupazione, oltre che risolvere la situazione emergenziale di questi
lavoratori, nasce per porre il problema della casa che è diventato
un'emergenza reale non solo per gli immigrati ma anche per i ceti sociali
più deboli della società modenese. Infatti sono sempre
di più le famiglie che a stento riescono ad arrivare alla fine
del mese a causa di salari sempre più bassi in termini reali
e affitti sempre più alti.
Sempre di più sono le case sfitte che rimangono vuote per anni
per lasciare spazio alle speculazioni edilizie. In questo senso l'occupazione
nasce come punto di partenza per un percorso di lotta per il diritto
alla casa.
LA CASA E'DI CHI L'ABITA
ILLEGALE E' CHI CI SPECULA
Comitato per il diritto
alla casa di Modena Unione Sindacale Italiana-
sezione di Modena
Martedì
31 Maggio Questa
mattina alle ore 7.00
in più di 60, tra carabinieri, poliziotti e digossini, si sono
presentati alla casa cantoniera di via canaletto 211.
I compagni presenti in casa sono riusciti a salire sui tetti e megafono
alla mano hanno rivendicato l'occupazione della casa cantoniera abbandonata
da anni.
I poliziotti e carabinieri, nonostante la disponibilità ad uscire
dalla casa, hanno voluto dare una gratuita dimostrazione di forze sfondando
la porta d'entrata.
L'alternativa alla nostra soluzione "illegale" è stata
quella di buttare in mezzo alla strada tre famiglie.
Assemblea 25 maggio 2005
Sono avvenuti da parte degli occupanti italiani e tunisini della casa
cantoniera di via Canaletto due incontri con gli assessori Maletti,
del comune di Modena, e Abiusi del comune di Sassuolo che non hanno
dato risposte esaurienti per la soluzione del problema abitativo.
Gli assessori si sono limitati ad elencare i già noti percorsi
istituzionali, senza prospettare nessun tipo di soluzione nell'immediato.
Chiediamo pertanto di poter continuare ad utilizzare ragionevolmente
lo stabile di via Canaletto 211 fino alla soluzione del problema abitativo
delle famiglie.
Se ANAS necessita degli stabili per i suoi dipendenti, siamo disponibili
a liberarli quanto prima.
Chiediamo inoltre di pagare un affitto ragionevole per il periodo del
nostro utilizzo.
Aggiungiamo che, la casa cantoniera, per voce dei vicini, era luogo
utilizzato da un intenso spaccio di eroina, spaccio con cui ci siamo
già duramente scontrati.
Ci chiediamo quale legalità ci sia nello sgomberare dei lavoratori
per lasciar vuota una casa e regalarla nuovamente al degrado.
Lunedì 23 maggio 2005.L'assemblea
della casa cantoniera occupata.
NESSUNA SOLUZIONE PER I LAVORATORI. Lunedi
23 maggio abbiamo partecipato all'incontro sollecitato dall'assessore
Maletti, ma non abbiamo ricevuto nessuna informazione che non fosse
già nota a chiunque. L'incontro è stato interlocutorio
e non ha lasciato margini per soluzioni immediate. Neppure un impegno
per sanare almeno provvisoriamente, il problema della mancanza di energia
elettrica, nonostante la presenza di un bambino di 17 mesi.
Tutto viene tristemente demandato ad una serie di problemi burocratici
legati alla residenza anagrafica e nulla conta che tutti gli interessati
svolgano il loro lavoro sul territorio modenese. Nonostante la cordialità
non si è potuto andare al di là della esposizione delle
strettissime maglie che esistono rispetto alle problematiche della casa.
I lavoratori che hanno difficoltà sono tanti, sia italiani che
stranieri vedono il 70-80 % del loro stipendio, svanire per affitto
e spese di casa; e bisogna sottolineare che non è ancora stata
attivata definitivamente la fantomatica "agenzia per la casa".
Questo ci induce a restare ancora in questa situazione precaria (ricordiamo
la mancanza di luce) cercando di individuare nel più breve tempo
possibile una soluzione definitiva per le famiglie in stato di necessità
di cui ci stiamo occupando, verificando tutti i percorsi possibili,
anche di tipo istituzionale, valutandone via via l'efficacia.
Domenica
22 maggio, ore 23.30 Gli
abitanti della casa cantoniera di via Canaletto ringraziano i vicini
del quartiere, i cittadini e i lavoratori che sono venuti a portare
la loro solidarietà durante la Festa del vicinato, organizzata
sabato 21 maggio.
Ci sembra veramente increscioso che l'assessore Sitta, dopo essere stato
sindaco di Campogalliano, e dopo anni di presenza sulla scena politica
locale, si sia accorto solo ora dell'emergenza abitativa ed abbia ridotto
un problema sociale così sentito a banali discussioni tra i partiti
della maggioranza.
Se così fosse, ammetterebbe la sua totale incompetenza come assessore
e per onestà verso i cittadini modenesi dovrebbe immediatamente
dimettersi.
Ma forse gli interessi e l'attenzione dell'assessore Sitta non si rivolgono
alle reali esigenze della città, ma verso pochi imprenditori,
visto che la sua priorità è stata quella di fare approvare
dal consiglio comunale il progetto dell'autodromo di Marzaglia, e cercare
finanziatori del progetto di Motor Valley,
progetto per cui sono stati già spesi milioni di euro.
Nessuno sinora è riuscito a dare una risposta immediata e concreta
all'esigenza abitativa. Lo stesso incontro in Prefettura, di venerdì
20 maggio, lancia solo delle linee programmatiche generali lontane dalle
attuali esigenze della città e realizzabili solo dopo sei mesi.
Ci chiediamo come in questo arco di tempo il Comune pensa di risolvere
le esigenze abitative delle fasce abitative più deboli della
città.
Ribadiamo che l'unica soluzione immediata e concreta per il problema
della casa è l'occupazione delle case sfitte.
In questi giorni la casa cantoniera è diventata un luogo dove
i cittadini comuni si fermano a raccontare i drammi che vivono quotidianamente,
legati al problema della casa, drammi che i sostenitori della "legalità"
fanno finta di non vedere.
Giovedì 20 maggio, ore 16.30 Questa
mattina alle 8.30 si sono presentate in via canaletto 211, gli operai
della META scortati da undici individui appartenenti alla polizia politica
della Questura di Modena, con l'intenzione di tagliare le utenze (gas,
acqua e luce).
Nonostante la domanda ufficiale inoltrata a META, d'intestazione delle
utenze, questa ha per ora tagliato solo l'energia elettrica.
Ricordiamo che i nuclei famigliari abitanti in via canaletto sono tre,
di cui uno con un bimbo di 17 mesi.
Dopo il taglio della luce e l'andata via della META la polizia è
rimasta per oltre quattro ore, con aria minacciosa.
Il comune di Modena rimane a guardare compiacente delle azioni della
Questura e della META.
Tutto ciò è veramente vergognoso.
Confermiamo l'incontro con l'assessore Maletti per lunedì mattina
alle ore 10.00, ma evidenziamo come l'assessore non è in grado
di gestire la questione, visto che altri organi decidono di risolvere
con i "loro mezzi" il problema della casa.
Denunciamo anche la scandalosa omertà di CGIL e degli altri confederati,
e delle altre forze politiche dette di sinistra, sempre pronti a fare
le lotte sulla pelle dei lavoratori e sempre meno ad esporsi direttamente.
Ribadiamo la grossa solidarietà che i cittadini modenesi stanno
esprimendo per l'occupazione della casa cantoniera.
Mercoledì
18 maggio, ore 23.00,Comunicato dell'Assemblea della casa
L'assenza
di Francesca Maletti, assessore alle Politiche Sociali del Comune di
Modena, invitata ufficialmente all'assemblea, sta a dimostrare come
chi governa in città preferisce stare arroccato nella propria
poltrona, invece di rapportarsi alle problematiche sociali ed ai cittadini.
Nonostante l'assenza dell'assessore, l'Unione Italiana Sindacale di
Modena e il Comitato per il diritto alla casa di Modena, ritengono essenziale
garantire un alloggio agli abitanti della casa cantoniera, per questo
abbiamo deciso di chiedere un incontro con l'ass. Maletti "nei
luoghi idonei", da lei preferiti.
Il problema della casa non è un problema di ordine pubblico,
ma una questione sociale, per questo troviamo inaccettabile che il Comune
deleghi la soluzione alla questura che interverrebbe con uno sgombero.
Se questo avvenisse significa che chi governa in città non è
in grado di gestire una problematica sociale diffusa.
Visti i tentativi da parte del Comune di delegittimare l'azione diffondendo
dati falsi sugli abitanti, ribadiamo che:Gli abitanti della casa cantoniera
sono residenti e lavoratori a Modena, e hanno fatto già domanda
per entrare nelle liste per l'assegnazione di un'abitazione popolare,
tempi che come sappiamo sono insostenibilmente lunghi, si parla di 10
anni!
Rimaniamo veramente perplessi quando l'assessore alle Politiche Sociali
definisce l'entrata nella casa cantoniera "un'azione di forza".
Crediamo che non si possa definire "azione di forza" entrare
in una casa vuota, pulirla e renderla abitabile.
Al contrario è un atto di forza buttare della gente con bambini
in mezzo ad una strada.
Bisogna superare i principi restrittivi della legalità e iniziare
a ragionare con il buonsenso.
È il buonsenso che ci porta a pensare che ognuno abbia diritto
ad un tetto sotto cui vivere, se la legalità -come hanno affermato
alcuni esponenti politici locali- comporta il dover vivere per strada
ci possiamo tranquillamente definire contro la "loro" legalità.
Senza dubbio non sono guidati dal buonsenso il comune di Modena e gli
altri enti pubblici che mantengono vuoti e in stato di degrado alcuni
dei loro stabili, per poi svenderli agli speculatori locali.
A differenza del silenzio di alcune forze politiche e sindacali maggioritarie
in città (sempre più slegate dalla base sociale), e che
sino a poco tempo fa denunciavano il problema della casa a Modena ,
i vicini e tanti semplici cittadini hanno espresso e stanno continuando
a esprimere solidarietà con gli abitanti, invitandoci a resistere
e a "tener duro" continuando in questo percorso di rivendicazione
del diritto alla casa.
Alle molti voci solidali si sono aggiunti:
il Comitato Antirazzista di Parma, il Modena Social Forum, Il Coordinamento
Provinciale RdB/CUB di Modena, Gruppo consiliare dei Verdi di Modena,
Gruppo Lavoro e Precarietà Del Forum sociale di Modena.
Intanto
per sabato 21 maggio stiamo organizzando una festa del vicinato, nella
casa cantoniera di via cataletto con:
ore 18.00 spettacolo di burattini
ore 20.00 gnocco e tigelle accompagnati da musica folk
Marted'
17 maggio, ore 22.00 Questa è la dichiarazione dell'assessore Maletti, pubblicata
sul sito del Comune e inviata alle redazioni.
Comunicato stampa nr.: 2001_08123 del: 17/05/2005
"I DIRITTI NON SI CONQUISTANO CON AZIONI DI FORZA"
L'assessore Maletti sulla casa occupata: "Sì a un incontro,
ma nei luoghi
idonei"."Incontrerò volentieri i cittadini che vogliano
discutere del problema del
diritto alla casa, ma nelle sedi idonee e secondo le modalità
normalmente
previste". Questa la risposta di Francesca Maletti, assessore alle
Politiche
sociali, per la casa e per l'integrazione del Comune di Modena, alle
nuove
richieste giunte dagli occupanti della casa cantoniera di via Canaletto.
"Quello della casa è un problema reale, ma i diritti non
vanno rivendicati
con azioni di forza. Altrimenti si finirebbe col discriminare proprio
coloro
che scelgono di rispettare le regole", continua l'assessore. "Nessun
rappresentante dei Servizi sociali si è recato in via Canaletto,
ma solo gli
operatori del Centro stranieri, per fornire informazioni sulle leggi
vigenti
in materia di immigrazione", precisa Francesca Maletti. "Il
fatto che si
siano trovati sul posto insieme alle forze dell'ordine è una
semplice
coincidenza". Secondo la Questura, i cittadini che occupano la
casa
cantoniera non sarebbero residenti in città. "Senza conoscere
le loro
generalità", conclude l'assessore "non è comunque
possibile stabilire se si
siano già rivolti ai Servizi sociali o all'Ufficio casa del Comune
di
Modena, tanto meno si può dare una valutazione sul loro caso".
L'assessore
Maletti riceve i cittadini settimanalmente, previo appuntamento, presso
l'assessorato alle Politiche sociali, per la casa e per l'integrazione
del
Comune di Modena.
Marted' 17 maggio, ore 19.00
La polizia politica della questura di Modena, alle ore 19.00, torna
a chiedere i dati di riconoscimento degli occupanti, intimorendo le
famiglie abitanti in via canaletto.
Lunedì 16 maggio, ore 23.00 ASSEMBLEA, DEL 16-05-05, DELLA CASA CANTONIERA OCCUPATA
Dopo tre giorni di occupazione,
nel pomeriggio di lunedì, si sono presentati alla casa cantoniera
di via Canaletto tre sedicenti rappresentanti del Centro Stranieri-Servizi
Sociali del Comune di Modena, in concomitanza con la polizia politica
della questura di Modena.
L'interesse da parte di entrambi non è stato quello di ascoltare
le motivazioni degli occupanti, ma esclusivamente quello di voler identificare
chi sta attualmente usufruendo di questa occupazione, e ribadire la
propria autorità.
In questo modo si è voluto colpire la parte più debole
e facilmente ricattabile della società, delegittimando politicamente
il Comitato per il Diritto alla Casa di Modena e l'Unione Sindacale
Italiana- sez. di Modena, i quali ribadiscono la loro piena responsabilità
in questa occupazione e sottolineano che qualsiasi trattativa verrà
esclusivamente da loro portata avanti.
Il Comitato e l'USI chiedono un incontro e una posizione pubblica con
l'ANAS (proprietaria dello stabile) per chiarire l'effettiva destinazione
della casa cantoniera.Riteniamo prioritario garantire
una sistemazione immediata, sicura ed economicamente sostenibile per
le famiglie che in questo momento abitano in via Canaletto, anche con
una eventuale soluzione alternativa alla casa cantoniera.
Per questo siamo disposti ad un incontro ed eventuale trattativa con
l'assessore Maletti (responsabile della casa per il Comune di Modena),
per mercoledì 18 maggio alle ore 21.00 presso la casa cantoniera
di via Canaletto 211.
Inoltre invitiamo tutte le forze politiche, sindacali e sociali della
città di Modena, sensibili al problema della casa, a prendere
una chiara posizione pubblica.
Comitato per il Diritto alla Casa
di Modena
Unione Sindacale Italiana -sezione di Modena