Unione Sindacale Italiana sezione di Modena

Ottima riuscita del Corteo studentesco organizzato dal Kollettivo RiKreazione
e dal Collettivo "Scuola Libera".
Più di 200 studenti hanno attraversato il centro fino in piazza Grande
con intervento dell'USI e liberi dagli studenti.

Intervento dell'USI sezione di Modena al Corteo studentesco di sabato 15 novembre 2008

I lavoratori e le lavoratrici dell'Unione Sindacale Italiana sono qui oggi per dare solidarietà alle lotte degli studenti, la preoccupazione principale che unisce studenti e i lavoratori della scuola, come tutti i lavoratori in generale è la precarietà.
Se passa la logica delle Fondazioni e dei Consigli di Amministrazione, quindi della scuola privata, sarà aumentata di molto la precarietà di tutti. Chi verserà più soldi nella fondazione, siano industriali o cordate di Genitori, diventerà il vero padrone della Scuola.
Non ci saranno più concorsi nazionali con graduatorie ma solo concorsi banditi e gestiti dalle singole scuole, che gestiranno il reclutamento del personale esattamente come qualunque azienda.
Di pari passo con la sostituzione dei consigli di istituto con consigli di amministrazione, il Potere economico e disciplinare passerebbe completamente in mano ai dirigenti e, di fatto, sarebbero cancellati gli strumenti di rappresentanza e difesa sindacale.
I dirigenti sarebbero così datori di lavoro a tutti gli effetti, non garanti di un servizio pubblico essenziale.
Ma lottare solo contro la riforma Gelmini potrebbe significare che la scuola come è adesso ci piace.
Invece no, Tutt'altro. L'edilizia scolastica, la conformazione delle aule, il sistema educativo che conserva tutt'ora, di fatto, un'impostazione troppo spesso gerarchica e autoritaria e una logica basata sul "premio-castigo" (logica che, se andiamo a vedere, informa anche i luoghi di lavoro e l'intera società) non ci piace. Siamo contrari anche alla logica che da tempo è dominante, quella del "management", quella del "marketing", cioè del prodotto, del profitto e quindi della merce, logica anche questa che si estende a tutta la società, una società che ha mercificato ormai ogni cosa, anche i diritti minimi ed essenziali: la casa, il reddito, la salute, le persone.
Infine: Le decisioni che riguardano i giovani, vengono prese totalmente senza di loro.
Ecco: l'USI pensa che gli studenti debbano essere partecipi alle scelte che riguardano le loro vite.
Gli studenti vivono la scuola e devono discutere e scegliere del proprio futuro.
Un settore così importante come l'istruzione non può essere riformato in parlamento: lavoratori e studenti devono essere protagonisti delle scelte che riguardano loro, in primo luogo, e, in prospettiva, l'intera futura società.