Libera
Ce N'è, un po' per tutti, su tutto entra e leggi
Maggio Giugno Luglio 2009

31/7/09 Colby
Pighi e le denunce.
Vintage, la ditta che vuole costruire l'autodromo di Modena, mandò una lettera a Pighi (lettera che abbiamo) dove intimava di sgomberare entro il 7 agosto.
Pighi si inventò subito la nostra occupazione illegale, dicendo di non aver mai sentito parlare di Libera e che quello spazio era stato assegnato al collettivo degli Agitati che nel frattempo secondo lui si era sciolto, e spedì l'ordine di sgombero, senza nemmeno segnare una data precisa: dal 17 luglio in poi qualsiasi giorno è buono.
Oserei dire senza dignità.
Noi eravamo occupanti legittimi almeno fino al 2 di novembre, Pighi scelse lo sgombero per assegnare a Vintage che come ha evidenziato l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, non aveva legittimità a subentrare.
Oserei dire: inchinarsi ai poteri forti.
Ora come beffa sono arrivate le denunce, noi che legittimamente difendevamo un corridoio ecologico dovevamo accettare qualsiasi sopruso ed andarcene per lasciare gli speculatori entrare in azione.
Loro hanno sgomberato d'urgenza sotto ricatto della ditta Vintage e hanno demolito d'urgenza lo stabile e beffa delle beffe dopo un anno non solo non sono iniziati i lavori, alla faccia dell'urgenza, ma arrivano anche le denunce.
Non dobbiamo subire oltre, i compagni e le compagne denunciate devono avere tutta la nostra solidarietà e vicinanza e i mafiosi del PD devono essere denunciati all'opinione pubblica per quello che sono: servi dei poteri forti.


30/7/09 Squatter

Torino Squatters   
Apprendiamo dal sito di Libera di Modena, che alcuni compagni sono stati denunciati dalla polizia per la resistenza allo sgombero di Libera avvenuto l'8 Agosto del 2008.
Denunciati per aver resistito allo sgombero.
Denunciati per aver difeso uno spazio, che l'amministrazione modenese ha venduto ai soliti speculatori, dove in quei terreni vorranno costruire un autodromo.
Alcuni di Noi eravamo presenti al corteo di protesta fatto il settembre, successivo allo sgombero/demolizione, e la nostra presenza - era e lo sarà in caso di necessità-  per denunciare l'arroganza e la repressione che attuano le amministrazioni comunali- a Torino, come a Firenze, Milano, Modena  ecc- nei confronti delle case occupate, gli Squat, gli Spazi Sociali,  per dimostrare che scenderemo in strada ogni volta che ci saranno  tentativi di sgombero, come è successo il 13 Luglio a Firenze, ordinato dal Neo Sindaco Matteo Renzi.  Le Case Occupate, gli Squat, gli Spazi ed i Centri Sociali non vanno toccati!  Guai!  Giovedì 30 Luglio '09


30/7/09 Repubblica
Irlanda, un monumento per le vittime dei preti pedofili.
Manifestazione di protesta contro gli episodi di pedofilia all'interno della Chiesa irlandese.
Il governo di Dublino approva il finanziamento: 25 milioni di euro.
Prevista anche l'istituzione di una giornata nazionale della memoria delle vittime.
Un monumento per le vittime degli abusi sessuali da parte dei sacerdoti.
Per la prima volta nel secolare rapporto tra Chiesa e Stato, anche chi ha subito maltrattamenti o violenze di tipo sessuale avrà nel mondo un suo pubblico riconoscimento.
Sorgerà nella religiosissima Irlanda e sarà finanziato da tutta la collettività.
La proposta è stata approvata dal governo di Dublino e fa parte di un piano d'intervento deciso al termine di una lunghissima indagine - il Ryan Report, durato dieci anni - che ha portato alla luce 40 anni di storie di maltrattamenti e abusi di minori emerse all'interno degli istituti religiosi.
Il governo, secondo le notizie riportate dalle agenzie e confermate a livello istituzionale, è riuscito a reperire 25 milioni di euro per finanziare una serie di interventi.
Il ministro dell'Infanzia Barry Andrews, promotore dell'iniziativa, ha spiegato che il governo sta anche pensando all'introduzione di una giornata nazionale che ricordi quanti sono morti a causa delle violenze sessuali o per le conseguenze psicologiche dovute ai traumi postumi.
Nonostante la crisi economica, ha aggiunto il ministro, il governo è riuscito a trovare il denaro necessario per far fronte a ciò che ha definito " un passaggio oscuro" nella storia dell'Irlanda.
"Il ministro delle Finanze", ha aggiunto Andrews, "ha accettato questo piano senza apporre alcuna modifica.
Non ci sono quindi dubbi sull'effettiva realizzazione di questo progetto".
Non si sa quando e dove verrà realizzato il monumento a ricordo delle vittime degli abusi sessuali dei minori da parte degli uomini della chiesa.
Ma è già stata messa a punto la struttura che sosterrà tutto il piano.
Non ci si limiterà al monumento e alla probabile giornata del ricordo.
Uno staff di 270 assistenti sociali verrà assunto per garantire il recupero dei ragazzi vittime dei soprusi.
Tutte le strutture di assistenza dovranno poi aprire le porte agli ispettori della Health Information and Quality Authority.
di DANIELE MASTROGIACOMO


30/7/09 Corriere
Rapporti con una suora, espulso il frate di Medjugorje.
Guida spirituale dei sei veggenti, è accusato anche di «aver diffuso l'eresia» e «manipolato le coscienze».
ROMA - Con l'accusa di «aver diffuso l'eresia», «mani­polato le coscienze» e di aver avuto rapporti immorali con una suora, fra Tomislav Vlasic, la guida spirituale dei sei veg­genti ai quali la Madonna sareb­be apparsa costantemente da ben 28 anni a Medjugorje, nel­l'Erzegovina occidentale, è sta­to espulso dall'ordine francesca­no dal ministro generale dell' Ordine, José Rodrigues Carbal­lo.
Ne ha dato notizia il quoti­diano di Sarajevo Dnevni avaz che pubblica il testo della lette­ra di espulsione.
È un duro colpo per il più re­cente santuario mariano euro­peo che in pochissimi anni ha registrato una spettacolare pro­gressione di affluenza di pelle­grini da tutto il mondo, tale da far concorrenza ai più antichi e prestigiosi santuari come Lour­des e Fatima.
A differenza di questi ultimi la Chiesa ufficiale non si è mai pronunciata, espri­mendo almeno agli inizi delle apparizioni riserve ed inviti alla cautela.
Ma poi progressiva­mente le riserve sono scompar­se, tanto che anche Organizza­zioni paravaticane come l'Ope­ra Romana Pellegrinaggi ha in­serito questo appuntamento mariano nei suoi programmi.
Fin dagli inizi le tensioni per il controllo del santuario ne hanno segnato la storia. Il brac­cio di ferro era fra il clero dioce­sano, sostenuto dai vescovi, ed i francescani che lo avevano preso in carico a partire dalle prime ore delle apparizioni ai sei giovani sulla collina Crnica a Podbrdo di una «dama bianca con un bambino in braccio».
Ma ora non è più questione di polemiche fra vescovi e ordine francescano, perché è proprio il superiore di quest'ultimo ad aver preso la decisione di con­dannare il religioso per il quale, assicura il giornale, è già pron­ta la scomunica di Benedetto XVI.
Il frate eretico e colpevole di azioni «contra sexum» era stato allontanato da tempo. È dal 1992 che viveva in un con­vento in Abruzzo, di fatto sospe­so a divinis, senza poter eserci­tare alcuna attività apostolica. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina era­no stati espulsi dall'Ordine dei frati minori e sospesi a divinis.
La notizia dell'espulsione di fra Vlasic, secondo il giornale, è stata accolta a Medjugorje co­me un nuovo attacco contro i veggenti e le apparizioni, nei confronti delle quali lo stesso vescovo locale è sempre stato molto scettico. Nell'aprile del 1991, l'allora conferenza episco­pale jugoslava dichiarò che «in base alle investigazioni finora condotte non è possibile affer­mare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannatura­li».
Stando ai sei veggenti, la fre­quenza delle apparizioni fino ad oggi sarebbe la più alta mai registrata nella storia della Chie­sa. Ne sarebbero avvenute a de­cine di migliaia.
Otto anni fa la Conferenza episcopale della Bosnia aveva deciso, in accordo con la Santa Sede, di nominare una commis­sione incaricata di indagare sul fenomeno.
La decisione del mi­nistro generale dei francescani potrebbe accelerare una dichia­razione dei vescovi del paese concordata con la Congregazio­ne vaticana per la dottrina della fede di Bruno Bartoloni 30 luglio 2009


28/7/09 Colby
L'8 luglio 2009 Libera ha compiuto 9 anni.
Abbiamo festeggiato inviando sms visto che le mura non ci sono più.
L'8 agosto sarà passato un anno dallo sgombero ed è evidente che la ferita non si è per nulla cicatrizzata.
L'occupazione dell'ex caseificio è stata una importantissima esperienza che ha dimostrato come il "popolo" di Libera non solo non è sparito ma è aumentato di numero.
A settembre riprenderemo le iniziative e tutte le lotte che ci hanno contraddistinto in questi anni ed il desiderio di un'altra Libera sarà più forte.

30/6/09 Colby
Non puo' sempre accadere e sempre essere una disgrazia.
15 morti, 30 feriti, 5 case lesionate. A Viareggio salta per aria un vagone di GPL.
Questa è l'italia dell'alta velocità che abbandona le linee dei pendolari e delle merci.
O i ricchi sul TAV, o trasporto su gomma per favorire FIAT e gli italianetti che muoiano.
Arriverà il presidente, parole di circostanza e noi sempre sotto rischio e ricatto di una produzione e di rapporti di sfruttamento letali.
A Grosseto non è una disgrazia, è un Sistema, la disgrazia sono stato e capitale.

29/6/09 Colby
A pezzi e bocconi.
Modena ai suoi vertici è sempre più austrungarica e lo scollamento con la società reale, per nostra fortuna, è sempre più evidente.
Sitta ha detto che non era necessario fare le primarie per il sindaco perchè il candidato c'era già: Pighi.
Pighi ha detto che l'unico assessore intoccabile era Sitta: evvai con la coppia del goal.
Per fortuna il duetto che ha fatto crollare il PD continuerà assieme, governerà con il 37% e rotti e speriamo riesca a dissipare ancora il serbatoio su cui da sempre contano.
Le facce sono tirate in via Divisione Acqui ma potranno governare bulgaramente ancora 5 anni. Piazza Muratori appena ristrutturata è un obrobrio in stile con il grigiore solito.
"Piccola città bastardo posto" cantava Guccini che per volontà di Sitta dovrà cambiare il testo in "Media città, sempre bastardo posto".
Qualche giovane muore provando prototipi di auto velocissime e qualche altro confeziona Pistoni da mettere in qualche rotonda.
Cantieri e case vuote ovunque e un immaginario sociale impossibile.
Ancora tutto deve essere deciso e approvato dall'alto.
A settembre torneremo all'attacco, sempre creativi e sempre imprevedibili, le nostre iniziative ed azioni sono sempre molto partecipate e lasciano ben sperare per una positiva progettualità.
Dal basso continueremo a togliere terreno ai burocrati del partito e continueremo a sperimentare aggregazioni autogestionarie.
Il grigiore e l'arroganza dei governanti e la viscidità e stupidità dei centrodestri ci troveranno ancora vigili e combattivi per relegarli negli anni bui di questa città.
La difesa dell'ambiente, un altro concetto di sostenibilità e un aggregazione sociale autogestionaria saranno ancora le nostre priorità assieme ad una difesa stenua della gioia e dell'allegria contro il loro grigiore.
Alè Alè


12/6/09 Libera

Solidarietà agli Squatter Torinesi.

Esprimiamo totale solidarietà e condivisione con il percorso dei compagni e delle compagne delle case occupate di Torino.
Siamo preoccupati per i segnali lanciati dal sindaco Chiamparino al ministro degli interni Maroni che chiede un aiuto per sgomberare gli spazi occupati.
Le destre si stanno unendo contro l'anarchismo torinese, da sempre uno dei più vitali.
Siamo pronti ad atti di solidarietà concreta sui nostri territori e pronti ad accorrere in caso di tentativi di sgomberi; la storia Squat anarchica di torino è troppo importante sia un piano nazionale che europeo per tutto il movimento anarchico.

Spazio sociale libertario/anarchico Libera,
Collettivo anarchico de "Gli Agitati" 


11/6/09 Tata

CHRISTIANIA CONTRO STATO DANESE

La sentenza è stata letta nel giro di un minuto: Tutte le rivendicazzini ("accuse") contro lo stato sono rigettate.
Lo stato ha il diritto di disporre della zona Chiamata Christiania, e di agire come proprietario.
Così si è concluso il processo, che Christiania ha condotto contro lo stato Danese.
Christiania rivendica il diritto di usufrutto del territorio e gli edifici/case, che dopo quasi quaranta anni di uso. dovrebbe essere un diritto.
Ma questo diritto non è stato riconosciuto dal sistema giuridico.
Lo stato ha il diritto di disporre e decidere sul futuro sviluppo della zona. Questo però non vuole dire che la sentenza è una sentenza di sfratto.
Significa però che il governo può continuare a realizzare i tentativi di "normalizzazzione" previsti nella legge approvata nel 2003.
Legge con la quale il governo tenta di smantellare la nostra autogestione, pretendendo di imporre la sua presenza nella futura gestione, e futuro sviluppo del quartiere.
Negli ultimi 3 anni si è provato a discutere con lo stato, in lunghissime trattative, per trovare un modello giuridico, che possa " legalizzare" Christiania.
Ma questi tentativi non hanno ancora portato a una soluzione accettabile da ambo le parti.
Christiania ha detto no alla proposta del governo, che a sua volta non vuole accettare la nostra proposta.
In breve, descrivo i principali punti di divergenza.
Lo stato vuole dividerci in 3 organizzazzioni diverse, a secondo dove a Christiania si vive, in modo di avere assoluto potere di dispore delle parti storiche, cioè 2/3 del territorio.
Christiania vuole continuare a essere un unico organismo. Lo stato vuole avere diretta influenza sui nuovi e future christianiti.
Noi vogliamo ovviamente continuare a scegliere persone che vogliono impegnarsi nella gestione e il progresso della comunità.
Diciamo anche no a 25.000 m2 di nuova edilizzia, concentrata in "down town" Christiania.
Giudichiamo che max 10000 m2 sparsi sull'intera area sono realizzabili, senza cambiare drasticamente l'atmosfera di villaggio, tipica della comunità.
Ci sono tanti altri punti di dissenso, ma occuperebbe un sacco di spazzio elencarli tutti.
Durante il processo abbiamo anche accusato lo stato, di aver annullato i preceenti accordi (che ci lasciavano una discreta autonomia) senza avviso, ma approvando una legge che ci sottrae diritti che avevamo conquistato.
Molti di noi, non si sono mai fatti illusione di poter vincere un processo contro lo stato.
Ma tatticamente abbiamo guadagnato tempo e l'ultima assemblea generale ha deciso di ricorrere in appello.
La speranza più grande è che nel frattempo si arrivi a un cambio di governo, in modo da discutere con un governo di sinistra.
Ma nell'immediato futuro dovremo riaprire le trattative e tentare di trovare una soluzione accettabile.
Soluzione che spetta a noi formulare in modo costruttivo e chiaro.
Il ministro del tesoro, ha annunciato che se facciamo appello, non facciamo trattative, ma diversi altri partiti sono più disponibili al dialogo.
Vedremo nelle prossime settimane da che parte soffia il vento.
A parte questo, a Christiania si sta bene, e non abbiamo dubbi che prima o poi arriveremo a un compromesso accettabile, che permetta una legalizzazzione.
Noi speriamo che si possa realizzare facendo una fondazzione per tutta Christiania, che ci permetta di continuare la nostra autogestione, entro I limiti della legge. Fisicamente, la nostra piccola cittá è sempre più bella, più ben gestita e pulita.
Piena di fiori e di gente di tutti i tipi, e tanti eventi culturali. Il numero di persone che vengono da tutto il mondo a visitarci, é in continuo aumento, e le strade e piazza sono piene di vita.
Il più grave problema interno, rimane il mercato illegale della marijuana e derivati. Ma l'unica soluzzione possibile è la legalizzazzione.
Cosa che non sembra possibile a breve tempo.
Siamo ancora molto fieri della nostra città, e tanti giovani e vecchi christianiti lavorano con entusiasmo sul progetto comunitario.
La perdita del processo non vuol dire che adesso ci sfrattano, ma ha evidentemente rinforzato l'avversario e dovremmo batterci più tenacemente per non essere smantellati e annientati dal processo di normalizzazzione.
I prossimi mesi, riveleranno come ce la caveremo?.. Pensateci, seguiteci e non esitate a visitarci, ne vale la pena.
Christiania è un fenomeno unico al mondo e lo sarà per molti anni ancora. Saluti, christianiti
Tata


9/6/09 Colby

Dall'Astensionismo all'Autogestione.

I non votanti nel comune di Modena sono stati alle comunali 35.102, il 25,32% degli aventi diritto, un quarto dei potenziali elettori.
Ben lontani i tempi di quando come non votanti eravamo il 5-6% e l'allora sindaco Alfonsina Rinaldi appendeva come fossimo appestati l'elenco dei non votanti nell'androne del comune.
La truffa elettorale si mostra sempre più con evidenza, i cittadini sentono sempre di più come il sistema della delega non li rappresenti più. In Europa più della metà degli aventi diritto, il 56% non ha votato.
Lo spazio sociale Libera ed il collettivo anarchico de "Gli Agitati" hanno rivendicato pubblicamente la scelta astensionista, non ovviamente come momento qualunquista, ma come rifiuto della delega e per affermare la necessità della ricerca di nuovi metodi di organizzazione sociale.
Da anni proponiamo l'autogestione dal basso e l'autoorganizzazione delle lotte, adesso il nostro compito è di trovare momenti di incontro e di relazione con i tanti astenuti e proporre percorsi condivisi per riappropriarci dei territori e de i momenti decisionali sempre più vicini alla democrazia diretta che è ben diversa da quella delegata.
Il candidato Pighi, nonostante sgomberi, devastazioni e arroganza è riuscito a rimanere per un centinaio di voti superiore al 50%, dalle ultime elezioni ha perso 18.488 voti circa un 13% ed il PD ha perso 5.657 voti.
Pighi ha giocato tutto, l'entrata di Bonaccini, l'accordo con forze che lo avevano duramente attaccato ed il solito tremendo trucchetto: il nemico Berlusconi.
Erano elezioni comunali ma si sa che le devastazioni PD sono meglio di quelle Berlusconiane, erano elezioni comunali ma si sa che quello che esce dall'inceneritore PD è sicuramente più salutare che le schifezze che escono da inceneritori Berlusconiani.
Pighi per altri 5 anni farà e farà fare a Sitta gli affari suoi ma forse ha capito che questa è l'ultima volta.
Noi che siamo astensionisti e per noi è importante tutta la società e non solo i "voti validi" ricordiamo a Pighi che i suoi 51.885 voti equivalgono al 28,83% dell'intera società modenese e al 37,38% degli aventi diritto al voto. Ricordiamo a Pighi che in 86.904 modenesi degli aventi diritto non l'hanno votato.
Le lotte di Libera e de "Gli Agitati continueranno:
1) contro l'autodromo di Modena, contro tutte le altre devastazioni ambientali e per tutelare l'area di Marzaglia e l'ambiente in generale,
2) la lotta per uno nuovo spazio sociale autogestito non mercificato e senza tessere di partito. L'occupazione di 55 giorni dell'Ex Caseificio a Mugnano con l'enorme partecipazione popolare ha evidenziato l'esigenza che c'è in città,
3) continueranno le lotte antimilitariste e anarcosindacaliste.
Presto torneremo a presentare la mostra sullo sgombero di Libera e organizzeremo altri eventi convinti di avere una condivisione alle nostre pratiche e idee in forte aumento.
Padroni di niente e Servi di nessuno.
Colby


15/5/09 Colby

Ex Caseificio Solidale.
Giovedì 14/05. Siamo partiti in 3, appuntamento alle 6,30, sveglia alle 6, un'ora prima di quando ci si sveglia per andare a lavorare. All'appuntamento puntuali.
Con la scritta di Epicentro Solidale ben visibile sul furgone e con tanta curiosità siamo partiti per Fossa in Abruzzo a 2 km da Onna epicentro del terremoto.
Nel furgone cose utili, necessarie: cibi, giochi, scarpe raccolte all'ex caseificio occupato di san martino di mugnano. Materiale portato dalla gente comune, con tanto di : preferisco lasciarlo a voi che alla protezione civile.
Tutto autogestito: il nostro viaggio, l'ex caseificio ed anche il magazzino di Epicentro Solidale a Fossa dove la gente ci ha accolto sorridente e contenta alle 13. Il magazzino di Epicentro era ed è anche deposito di fieno e casa di un trattore dove uno spazio è stato lasciato da una famiglia contadina.
Dopo aver scaricato e mangiato qualcosa, mentre la gente del paese passava liberamente a prendere quello di cui aveva bisogno o a scambiare 2 parole, sono partite a raffica le nostre domande. Perché nei campi della protezione civile si sta come in caserma? Cosa significa tutta quella polizia e l'esercito per strada? E fra un po' che ci sarà il G8 che succederà? Come si vive adesso? Emozioni, confronti, schiettezza e solidarietà, un'esperienza quella di Epicentro semplice, diretta e arricchente per tutti.
Abbiamo portato direttamente quello che abbiamo raccolto e questo è importante, importantissimo. Abbiamo capito che Epicentro Solidale funziona. Ci sono rapporti umani sinceri, quello che forse dopo un terremoto serve di più. Salutiamo e alle 15 ripartiamo ma abbiamo a,tre curiosità a cui dobbiamo dare risposta e allora entriamo all'Aquila città.
Ci sono case letteralmente sventrate, spettrali che tolgono il senso della stabilità, tolgono le certezze ma accanto case intatte, abitate, vive.
Poche sono le case distrutte ma è troppa la differenza tra la devastazione che hanno subito ripetto a quelle ancora giuste. Gli edifici pubblici sono i più devastati e questo la dice lunga sullo Stato, la prevenzione della Protezione Civile i controlli e l'assegnazione degli appalti.
Non riusciamo ad entrare in centro, troppi vigili del fuoco, troppa polizia, troppo esercito, troppo fallimento per un terremoto annunciato. Un terremoto che dopo un mese di scosse lievi e di tante denunce si poteva affrontare in ben altro modo.
La sperimentazione del controllo sociale da parte della protezione civile è troppo evidente, a quanti interessi servirà questo terremoto? Riprendiamo l'autostrada, arricchiti e turbati. Quello che pensavamo giusto fare l'abbiamo fatto ma dietro ci lasciamo un angoscia, la paura che l'emergenza gestita dall'apparato statale può diventare annientamento di una comunità.
Con questo viaggio abbiamo dimostrato che dal basso la solidarietà è possibile e che non chiede nulla in cambio. E' stata una lunga giornata, con un forte senso, meno, molto meno faticosa di una giornata di lavoro. Colby


7/5/09 Colby

A votar come si fa?
Premesso che tecnicamente so come si fa a votare, non riesco però ne' a turarmi il naso ne' a scegliere il meno peggio.
Non voglio delegare e preferisco autogestire.
Detto questo però a fine mandato una giunta la si può giudicare e dopo aver subito la sua arroganza e le sue menzogne mi chiedo come questa giunta la si può appoggiare. Ok, accetto che la politica moderna sia l'arte dell'inciucio, che alle idee oltre a pochi "chi ci crede?".
Ok che gli altri sono inaffrontabili ma difficilmente ricordo una giunta che ha imposto così tanto le decisioni prese nelle segreterie del partito spaccando quasi tutte le alleanze.
Stiamo scherzando? come si fa ad appoggiare Pighi e Sitta, l'orizzonte non c'è più.

6/5/09 Colby

Ma quale Comune? . Non c'è stato nessun contatto col Comune di Modena e non può esserci nessun contatto con chi ci ha sgomberato d'urgenza l'8 agosto 2008 e dopo 10 mesi non ha ancora iniziato nessun lavoro sull'area che cercavamo di tutelare.
Non può esserci nessun contatto con chi si è inventato la scomparsa del nostro gruppo, "Gli Agitati", per giustificare lo sgombero di uno stabile a loro dire appena occupato da una associazione a sconosciuta dal nome Libera.
Con chi usa arroganza e menzogna non c'è trattativa. Il problema però è più complesso, chi vince le elezioni e quindi supera il 50% dei voti pretende di governare sull'intera società, sulla minoranza e su tutti quelli che non hanno votato.
La società è però molto più complessa degli schemi in cui i partiti vogliono rinchiuderla. Noi anarchici e libertari siamo parte integrante della società, siamo pochi ma molto attivi e con una grande e lunga storia alle spalle ma sopratutto non deleghiamo.
C'è chi è meno di noi ma dice di rappresentare tanti e di aver ricevuto una delega tramite una x ogni 5 anni. La logica vorrebbe che visto che il patrimonio del comune è un patrimonio collettivo noi avessimo diritto ad una sede comunale e questo non per inciuci sottobanco e compiacimenti vari per noi impossibili visto che saremo nemici di tutte le varie giunte ma semplicemente perché siamo parte di n pezzo della società.
Dopo lo sgombero avvenuto l'8 agosto e dopo 5 anni di resistenza abbiamo pensato di intraprendere nuove strade e ci stiamo provando, è chiaro che vogliamo uno spazio e lo vogliamo autogestito. Occuperemo di nuovo? Ci verrà proposto un comodato gratuito da qualche proprietario libertario? Cambierà la giunta e ci verrà proposto qualcosa?
E noi che risponderemo? Noi abbiamo una collettività di individui che sceglie in assemblea le proprie strategie e iniziative e quindi alla luce del sole senza nessun accordo sottobanco le proposte saranno discusse e si arriverà a delle decisioni.
Per quanto riguarda le dichiarazioni di Leoni del PDL ribadisco ciò che ho scritto in passato: il Leoni non lo considera mai nessuno e cerca di apparire il più possibile sul giornale, questa volta però ha peggiorato, mentre due parti, noi ed il proprietario, arrivano ad un accordo lui chiede lo sgombero. Da bravo sciacallo vuole la polizia, le denunce, il sangue proprio mentre la situazione non solo è calma ma purè produttiva e divertente.
Leoni oltre che un fallito è un pericoloso provocatore.
Purtroppo per lui, questa è una nostra vittoria e una sconfitta di quei politici che pensano che tutto debba passare da loro e a loro si debbano le tangenti. Alla prossima, adesso dobbiamo autogestire. Colby