Ce n'è un po' per tutti su tutto.
settembre-2008

27/9/08 Colby.
Così non va.
Anche oggi parlando con semplici cittadini ho avuto la certezza che sabato la polizia abbia voluto sfidarci.
Entro nel merito: molti mi chiedono perchè abbiamo sfilato per le viuzze mentre avevamo tutta la forza per sfilare in via Emilia e i poliziotti schierati li avremmo potuti spazzare via.
Sono convinto che avremmo potuto spazzare via i poliziotti dalla via Emilia e sfilare in mezzo alla gente senza che succedesse niente, come sono convinto che se avessimo voluto resistere in ben altro modo durante lo sgombero di Libera avremmo resistito molto di più.
Abbiamo semplicemente scelto di non alzare lo scontro, mentre quei poveri uomini che siedono in comune plaudono alla professionalità dei vigili e dei poliziotti credo che tutti sappiano che è nostra la scelta di non alzare il livello di violenza in città.
Perchè?
Sinceramente non so rispondere, sarebbe facile dire: per scelta, ma non lo so.
Siamo consapevoli di avere molta forza e credo che sapremo usarla al meglio ovvero contro la violenza di polizia e comune e per un progetto di libertà che sia significante ma cosa a cui teniamo di più, condiviso dalla gente.


25/9/08 Colby.

Così non va.
Dopo la comunicazione in questura del percorso del nostro corteo del 20 settembre, ci

fu detto che non potevamo fare parte di quel percorso da noi scelto perchè c'era la processione della madonna di fiorano con oltre 2.000 fedeli e che si sarebbe conclusa in duomo.
Non si poteva così partire prima delle 16.30, non si poteva passare in via emilia di fronte a piazza Matteotti, perchè alle 16 iniziava il festival della filosofia e nemmeno davanti al duomo perchè la processione finiva li.
Oggi mi capita in mano il giornale di domenica e intanto che ritaglio gli articoli sul nostro corteo vedo la foto della processione.
Una processione alla dio boia come direbbe Celloni, si e no 150 fedeli su di un solo lato della strada ed il giornale che riporta 1.500 fedeli. Sempre di più penso che in via emilia, quando i poliziotti a piedi ci hanno palesemente provocato dovevamo tirare dritto, nonostante le botte e lo sgombero continuano a pigliarci per il culo.
Sabato 12 ottobre dovremmo fare azioni molto grosse o inseguire coi manganelli di plastica i vari pulotti delle varie divise. La "Pighi Manganello Team" deve rafforzarsi e garantire la gente per bene, almeno così dice Pighi.

24/9/08 Robby.

commento agli scritti di colbi
mi pare una strana idea quella di consigliare gli individui riguardo ai giusti destinatari della rabbia, soprattutto quando il consiglio è palesemente sbagliato.nello specifico, in un passo riferito ad alcuni appunti rivolti alle forze dell'ordine da parte di "alcuni" manifestanti del 20 settembre in un frangente in cui le divise assumevano una postura provocatoria(a detta dello stesso colbi), si legge:"Purtroppo, parere personale, c'è chi monta su subito e scarica la rabbia su di loro mentre è chi li ha mandati, cioè sindaco ed assessori, che dovrebbero trovarsi davanti quotidianamente quella rabbia":;il fatto è che mi pare quantomeno fuorviante una distinzione netta fra mandanti ed esecutori: infatti, proprio a dirla tutta, faccio allora fatica anche a vedere i vari assessori, sindaci ecc. come "mandanti primi", a meno di non cadere in un anti-sittismo che tanto assomiglia per superficialità al fassiniano anti-berlusconismo: gli enti locali sono organi dello stato, lo stato è il comitato d'affari della borghesia, la borghesia è solo l'agente del capitale alienata essa stessa rispetto alle leggi di funzionamento e valorizzazione del capitale stesso stesso... risultato logico? poveri sbirri, poveri questori, poveri assessori, poveri ministri, poveri borghesi , tutti meri esecutori di un sistema immateriale......nei cortei, gli appunti e gli slogan li si devono rivolgere solo contro LA FORMULA del saggio di profitto :"P\C+V no-no-no!"; magari non sarebbe neanche male, ma mi sembra una rinuncia alle contraddizioni materiali che la causa prima (l'oppressione capitalistica)pone nello svolgersi della vita concreta, una delle quali è certamente quella tra (aspiranti) soggetti della trasformazione rivoluzionaria e sbirraglia (vedi cosa succede a non leggere il "che fare?"). anche perchè, per il corretto funzionamento dello stato come strumento decisivo nelle mani della classe al potere, assessori e sindaci possono anche mancare(70 anni fa il sidaco non c'era, sbaglio? però lo stato c'era eccome!), ma la sbirraglia no! e sapete perchè? udite udite! lo stato è quell'ente "che detiene il monopolio della violenza": non secondo me, ma secondo una gloriosa(e lo dico senza ironia, io che vedo nel domino politico della borghesia, nel suo accentramento dell'autorità, una delle condizioni dell'emancipazione dalle nebbie del feudalesimo, della socializzazione della produzione e della formazione del proletariato come sorgente della società liberata)innovazione della modernità che va da hobbes,luigi 14 fino alle contemporanee formulazioni (social)democratiche. e quando si dice monopolio della violenza , sotto sotto, si intende polizia. alla luce di tutto questo, le "povere" forze dell'ordine non sono un piccolo dettaglio, un bersaglio futile degli appunti di manifestanti esagitati; sono il cuore pulsante, la vera essenza dello stato(chiedi ai turchi, ai cileni....va mal el negocio-manda la caballeria)...tutto questo trova una simbolica manifestazione nel fatto che gli assessori, i parlamentari, i politici volano via al primo soffio di vento.....ma che radici hanno i funzionari, i tecnici, i "soldatini"! visto i questori? ogni anno un girotondo, ma son sempre quelli.....ah, la tecnocrazia! e poi: quanti politici idioti vediamo...ma capi di stato maggiore imbecilli molti meno....e di celerini storpi neanche a parlarne e non mi si venga a dire: "confronta lo stipendio di un sitta con quello di un questurino"....cambia il valore assoluto, ma il tasso di parassitaggine (reddito\1+valore prodotto) è identico: 100%! e poi, immaginati se durruti avesse detto: " 'cazzo c'entrano i falangisti, il nemico è Franco!"

21/9/08 Colby.
Il Corteo di ieri ha visto la presenza di oltre mille solidali venuti un po' da tutt'italia (c'era
anche la bandiera dell'IWW di Vancouver Canada) a conferma dell'importanza che ha avuto l'esperienza di Libera.
Un Corteo che assieme al presidio al mattino alla sede del PD , l'iniziativa sulla repressione agli zingari e la conferenza ancora in programma oggi sulla storia del Manganello dimostrano come Libera anche senza uno spazio fisico abbia intatta la capacità di organizzare le iniziative che ritiene più opportune.
Dal giorno dello sgombero la pressione della polizia ad ogni nostro presidio o manifestazione pubblica è sempre più forte, anche ieri la disposizione della polizia era assolutamente demenziale.
Avevamo dichiarato un percorso che abbiamo rispettato ma la polizia era schierata come per difendere una ipotetica zona rossa del centro ed era schierata a ridosso dei manifestanti facendo, dopo lo sgombero violento di Libera, salire ulteriormente la tensione.
Schieramento a terra a ridosso degli incroci e delle strade e blindati dietro all'incrocio prima.
Tutto ciò mi faceva sorridere e innervosire.
Purtroppo, parere personale, c'è chi monta su subito e scarica la rabbia su di loro mentre è chi li ha mandati, cioè sindaco ed assessori, che dovrebbero trovarsi davanti quotidianamente quella rabbia.
Nel primo pomeriggio alle 15.00 in una trentina di noi con la fascia "Pighi Manganello Team" e con manganelli di plastica con su scritto "Solo per violenza utile" siamo andati in piazza Grande a volantinare a tutta la gente seduta senza che succedesse nulla, niente polizia, niente problemi.
Anche alla fine del corteo appena la polizia se ne è andata sono cominciati i concerti e i momenti di socialità.
Tantissime ancora e sopratutto da parte di giovanissimi le testimonianze di solidarietà alle nostre lotte, Libera Vive ancora. Colby.


17/9/08 Anna.
Ecologici solo da metà strada in poi.
Ho una bimba di 16 mesi. Ricevo dal comune un'invito a una festa che si terrà il 21 settembre "Bimbalbero" al bosco di Marzaglia in via Pomposiana.
Dove hanno appena deciso di cementificare, staranno già cementificando, per fare un autodromo pieno di rombanti auto. Il bosco è dall'altra parte della strada..... Allegato all'invito questa lettera dal sindaco di Modena indirizzata alla bimba.
"Cara Silvia benvenuta fra noi. Auguro a te e alla tua famiglia un mondo sempre più verde e libero dall'inquinamento. ancora non lo sai, ma anche per te, come per tutti i bambini della nostra città, viene piantato un albero. Il tuo si trova nel Bosco di Marzaglia ..... Tu ancora non puoi leggere questa lettera, ma quando inizierai a scoprire il mondo che ti circonda .... avrai accanto anche il tuo amico albero.... un saluto affettuoso dal sindaco di Modena Giorgio Pighi.
Resto allibita e mi sento sinceramente presa in giro, me e mia figlia. Caro sindaco: se veramente il tuo augurio fosse, per la mia bambina e la sua famiglia, un mondo verde e libero dall'inquinamento non pianteresti il suo alberello di fianco a un autodromo!! Avresti combattuto per non farlo! Chissà che bello, fra due, tre anni, quando l'autodromo sarà finito avremo la festa "Bimbalbero" con il rombo dei motori nelle orecchie e la puzza di gas nel naso? Al che ho scritto anche io una lettera a mia figlia, che allego a quella del sindaco così appena può se la legge...
"Cara Silvia, la mamma ti vuole bene e vorrebbe per te un mondo verde e libero dall'inquinamento e dalle auto. Vorrebbe un mondo profumato e fiorito, con dei tecnologici ascensori orizzontali che ti possano portare a scuola ecologicamente, silenziosamente e in sicurezza, mentre finisci i compiti.... E sotto giardini e orti.... Purtoppo questo sindaco qua, che governava la città quando eri piccola, anziché lavorare per un trasporto migliore ha regalato l'area di fianco al "Bosco di Marzaglia" a una banda di dorgati d'auto che l'hanno cementificata tutta e riempita di rombanti auto. Per fare questo il sindaco ha mandato la polizia a picchiare a manganellate delle brave persone che volevano solo che l'area restasse verde com'era. Modena è diventata sempre di più la terra di Motori e Tumori, e questo grazie a sindaci ipocriti venduti agli interessi di pochi, anziché al bene della comunità. Queste persone facevano finta di regalarci una vivibilità che invece ci hanno tolto. Bambina mia combatti perché le città vengano costruite per gli esseri umani, e non per le auto, difendi il poco verde che c'è rimasto, e guardati da chi si nasconde dietro una parvenza di buone intenzioni ecologiche mentre permette disastri ambientali, anzi li porta avanti a suon di manganellate....."! un bacione, la tua mamma
Quasi quasi ne faccio una anche dedicata ai bambini che verranno alla festa e gliela porto..... Bambini: occhio a non essere TROPPO ecologici se no il sindaco vi prende a randellate!!!! Avercela con l'inquinamento è un conto: ma non con l'inquinamento che fanno il sindaco e i suoi amici, lì sono botte, quello è un inquinamento che fa bene alla citta!!!! Te l'abbiamo piantato il tuo alberino? Contentati! A Vs. buon governo, monorotaie x tutti!
anna iori


16/9/08 Lia.
MINORANZE
La fabbrica del consenso mai come in questo periodo ha lavorato in moco così ingegnoso.
Iniziative atte a portare consenso mirano in realtà a mascherare gli eccessi di una politica autoritaria.
L'aggettivo "democratico", tanto caro al partito che da più di 60 anni tetiene il potere assoluto della città, altro non è che una parola priva di significato.
Numerosi sono gli esempi in città di come la "cosa pubblica" sia stata trattata come "cosa privata": l'affare di Piazza Matteotti, l'affare dell'ospedale S. Agostino, e per finire l'area di Marzaglia; tutti beni appartenenti alla collettività destinati a fare gli affari dei cosiddetti "compagni di merende" del partito che si autodefinisce "democratico".
Quando i cittadini, di fronte a tali scempiaggini che danneggiano non solo la vera democrazia ma anche l'umanità in generale e la natura nel suo insieme, manifestano il proprio dissenso, allora vengono screditati definendoli "terroristi" oppure "minoranze".
Ma la minoraza non siamo certo noi che vogliamo il bene della città, tesi confermata dalle centinaia di adesioni di solidarietà, la minoranza siete voi!
Una minoraza "privilegiata" ma pur sempre minoranza.


9/9/08 Colby

Non lasceremo la città in mano ai fascisti.
La città di Modena si sta fascistizzando, sono spuntati i manganelli, le botte, gli sgomberi violenti.
Vengono autorizzate targhe che ricordano gli eroi fascisti d'africa e la nostra richiesta di una lapide per i proletari uccisi il 7 aprile 1920 non ha nemmeno ricevuto "l'obbligatoria" risposta.
Gli amministratori svendono il patrimonio collettivo per gli interessi dei ricchi.
Occhio che tra sagre al ponte alto e fuochi d'artificio non ci tolgano tutti gli spazi di libertà

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6/9/08 Colby.

Coordinamento cittadino contro l’autodromo di Marzaglia.

Riguardo alla pista di Marzaglia l'assessore Sitta è male informato o confonde le proprie speranze con la realtà: la vicenda non è affatto conclusa, il Tar non ha respinto nessun ricorso ma semplicemente la richiesta di sospensione dei lavori in attesa del giudizio di merito. Giudizio che deve ancora venire e in mancanza del quale ci permetteremmo di consigliare prudenza all'assessore. Restano le ragioni di merito: Sitta si è battuto in tutti questi anni per cementificare l'ultima grande area verde pubblica, semi-regalandola a un privato in cambio del ridicolo canone di 40mila euro l'anno. Quell'area è effettivamente costituita in parte da un ex cava e in parte da terreni agricoli. Vogliamo ribadirlo: occorrerebbe rimboschirla, metterla in continuità col progetto bosco-fattoria che gli sta di fronte e renderla fruibile a tutti i modenesi come esempio di bosco planiziale. Ci fa infine piacere che in diverse interviste l'assessore abbia criticato la presenza eccessiva di frantoi e cave di ghiaia che mettono a rischio le falde nella zona di Marzaglia: ha ragione. Usi dunque il suo peso politico per modificare la situazione e limitare le escavazioni riducendo, nei vari strumenti di programmazione urbanistica e territoriale, le nuove costruzioni di case, strade e opere pubbliche inutili come appunto l'autodromo.

3/9/08 Colby.

Pronti per il Corteo.
Ieri sera in assemblea sono state definite molte cose sulla tre giorni della "filosofia del manganello" e sui significati del Corteo del 20 settembre.
E' chiaro che i problemi più importanti su cui intervenire rimangono l'emergenza ambientale e la chiusura degli spazi di libertà costruiti dal basso.
Il dramma culturale di una perdita di orizzonte che ha portato all'approvazione dell'autodromo è gravissima.
Gran parte della società sta sottovalutando questo problema e lo sta affrontando solo da un punto di vista di schieramento politico e di convenienza economica.
Il Corteo del 20 deve rimarcare che la lotta all'autodromo e alle devastazioni ambientali continuerà con la stessa energia di prima.
Sulla questione degli spazi sociali e degli spazi di libertà la situazione non è meno drammatica. Con la scusa ideologica della legalità si vogliono ricondurre tutte le esperienze sociali nell'ambito delle spartizioni partitiche e dell'anestetizzato passatempo privo di cultura e di desiderio di cambiamento.
L'attacco è pesante ed infarcito della solita arroganza e deve trovare una risposta forte.
Saremo in grado di darla.