Ce n'è un po' per tutti su tutto.
maggio-2008

26/5/08 Comunicato Stampa Amici di Grillo Modena
Autodromo di Marzaglia.
L'associazione amici di Beppe Grillo di Modena, presente alla discussione del 26 maggio 2008 in consiglio comunale, riguardante la costruzione della pista di Marzaglia, avendo chiaramente intuito l'esito finale della votazione ben prima della stessa, desidera evidenziare come il consiglio comunale si preoccupi di problemi contingenti senza valutare le reali necessità della cittadinanza. Oltre al concreto rischio di contaminazione delle falde acquifere modenesi e della costante cementificazione del nostro territorio, riteniamo questa operazione prettamente commerciale e speculativa. Registriamo con sgomento la totale mancanza di preparazione ed argomentazione di alcuni consiglieri che arrampicandosi sugli specchi hanno tentato di giustificare l'ingiustificabile. Gli amici di Beppe Grillo Modena auspicano che nella prossima legislatura questo tipo di discussioni venga affrontato da persone più preparate e che sappiano sostenere una tesi in modo più convincente ed onesto dalla parte dei cittadini e non degli affari. Associazione Amici di Beppe Grillo Modena.


Comunicati in Solidarietà a Libera. 25/5/08
Marzaglia e partecipazione.
Domani si discuterà in consiglio comunale il piano particolareggiato per eliminare un'altro lembo di verde in comune di Modena. La località è Marzaglia, zona che è tra le più facilmente raggiungibili dai modenesi che decidono di fare un escursione in bicicletta. Tra uno o due anni troveranno degli alberghi, dei bar, respireranno dei gas di scarico e sentiranno il rombo di macchine e moto. Una parte dei cittadini di Modena, esattamente 516, avevano sottoscritto e autenticato in dieci giorni una proposta di delibera popolare che chiedeva di bocciare il progetto e di lasciare intatta una zona che la natura sta provvedendo a rinaturalizzare spontaneamente e riprova di ciò il comune esattamente al di là della strada (tre metri) che delimita la zona interessata ha finanziato un milionario progetto di rimboschimento con i fondi della comunità europea. La proposta è stata discussa in consiglio e come le altre due presentate dai cittadini in questi anni, bocciata. Che modo strano di permettere la partecipazione dei cittadini è questo? E' prevista dallo statuto ma, se non rientra nei programmi politici di chi governa la città, viene inesorabilmente bocciata. Ma se il merito delle delibere popolari fosse nei programmi degli amministratori non ci sarebbe bisogno di proporle. E' interessante notare che poi nel primo caso (oasi "La Piantata" di via Marconi a Modena) l'amministrazione ha deliberato dopo anni nella direzione che i cittadini avevano chiesto inaugurando l'allargamento dell'oasi. Nel recente caso della raccolta differenziata porta a porta l'amministrazione si fa vanto di aver approvato un ordine del giorno che ha recepito le stesse cose richieste dai cittadini. Ma allora perchè non ha approvato la delibera? Misteri della politica. Nel caso di Marzaglia i numeri del Consiglio Comunale potrebbero permettere che la distruzione di quell'area verde non si verifichi. Chiedo all'opposizione e a parte della maggioranza di riflettere su questo: si può essere d'accordo sulla costruzione di una struttura che permetta la ricerca e lo sviluppo di motori a basse emissioni e essere a favore dell'ambiente. Ci sono aree industriali dismesse, vecchi parcheggi etc. con la stessa superficie che si possono riconvertire per il progetto in questione e lasciare intatta una delle ultime zone vicino a Modena che riconciliano i modenesi con la natura.
Vittorio Ballestrazzi (WWF).

Comitato Modena Salute e Ambiente.
Lunedì 26 maggio 2008 il consiglio comunale di Modena dovrebbe approvare il piano particolareggiato d'iniziativa pubblica del Centro di guida sicura di Marzaglia ( ?o meglio l'autodromo! ) GENTILE REDAZIONE, siamo amareggiati perché ancora una volta perde la natura e le cose non vengono chiamate col loro vero nome, non c'è il coraggio: il Centro di guida sicura dovrebbe sembrare qualcosa di educativo, in realtà non educa proprio a nulla! E' una colossale operazione commerciale. Quindi non solo pista prove ma anche un albergo, 16 negozi, ristorante, bar, concessionaria auto e museo dell'automobile. Per fortuna dagli strumenti urbanistici esisteva un vincolo ad area verde di uso pubblico?85 ettari spariti nel nulla. Poi le opere da realizzare dovevano essere strutture ricreative connesse all'ambito fluviale. Più probabilmente parchi. Ma le interpretazioni non hanno limiti! L'area in cui sarà realizzato l'autodromo è attualmente costituita da campi coltivati, inutile dire che queste coltivazioni verranno irrimediabilmente distrutte poichè il progetto dell' autodromo contempla l'abbassamento dell'area di circa 5 metri (con lo scopo di ricavarne ghiaia?) Nelle aree circostanti si trovano due piccoli boschi che pare non vengano abbattuti; tuttavia le varie specie faunistiche non potranno comunque continuare li la loro esistenza causa l'inquinamento sia dell'aria che acustico. E' inoltre da dimostrare che le escavazioni per la costruzione delle infrastrutture in progetto non vadano ad intaccare le falde acquifere dalle quali attingono i pozzi dell' intero acquedotto modenese. L'immobile principale sarà parzialmente edificato all'interno dell'area di protezione allargata prevista dal PSC a tutela del pozzo acquifero C4 classificato come "vulnerabile" per il quale il PSC ammette il solo ampliamento e adeguamento di edifici esistenti. Ciò significa che non dovrebbe essere consentita la realizzazione di nuove costruzioni. Occorre inoltre considerare che "a qualche centinaio di metri a nord sono presenti pozzi ad uso idropotabile utilizzati per l'alimentazione del sistema acquedottistico di Modena" in una "zona particolarmente sensibile dal punto di vista idrico-ambientale" e che (come ammesso) "l' attività del Centro tende ad aumentare il rischio di contaminazione delle falde". Esistono già 4 autodromi di grosse dimensioni e altri più piccoli senza considerare le varie piste minori solo in Emilia-Romagna, non era proprio possibile adattarne uno alle caratteristiche del progetto? La necessità di corsi di guida sicura poichè "...i giovani escono dalla scuola guida e non sanno guidare..." nasce solo ora? E la scuola guida a cosa serve? Queste sembrano piuttosto manifestazioni che invece inneggiano ed esaltano alla velocità. L' autodromo non verrà costruito per soddifare la voglia di motori e velocità dei modenesi ma per guadagnare parecchio denaro: dalle escavazioni agli interessi delle case automobilistiche locali. L'amarezza nasce perché questo è uno dei tanti "simboli" dello sviluppo insostenibile uomo-natura. "Modena terra di motori" è il manifesto di un pianeta sempre più invivibile e del prevalere degli interessi economici di pochi sulla salute e sulla necessità di tanti di vivere in un ambiente sano.
Per il Comitato Modena Salute e Ambiente www.modenasaluteambiente.it
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Fiom 24/5/08
Ordine del Giorno approvato a larga maggioranza.
Il Comitato Direttivo della Fiom di Modena esprime un giudizio fortemente contrario in merito alla decisione del comune di Modena di dare avvio ai lavori per la costruzione dell'autodromo nella zona di Marzaglia. La costruzione di questo autodromo implicherebbe un impatto ambientale devastante sulle falde acquifere della zona, compromettendone la potabilità. Le implicazioni di una tale scelta a danno di tutta la cittadinanza ed in particolare dei ceti meno abbienti sarebbero ben evidenti. Il Direttivo della Fiom di Modena chiede pertanto che tale progetto venga immediatamente accantonato, e sostituito con una riqualificazione della zona nel rispetto dell'ambiente e di una qualità della vita sostenibile per tutti.


Colbao 17/5/08
Secondo giorno della tre giorni di concerti in solidarietà a Libera. Tutto sta andando bene, sta arrivando molta gente e tutti sono molto preoccupati di quello che dopo il 26 potrebbe succedere a Libera.
Noi siamo abbastanza determinati e stiamo facendo al meglio ciò che è nelle nostre possibilità. Perchè dovremmo perdere?

Colbao 16/5/08
Oggi inizia la prima tre giorni di concerti in solidarietà a Libera. Come non ringraziare Bruno per tutto il suo sbattimento, e quanti dobbiamo ringraziare in questi anni per tutta la solidarietà che abbiamo ricevuto.
E' un momento molto difficile, l'aggressività della lobby del cemento e dell'asfalto è molto forte.
Resisteremo e con l'affetto, la solidarietà e la condivisione resisteremo meglio.
Sappiamo cosa vuol dire avere il fiato sul collo dei potenti di turno, ma mai questo ci impedirà di festeggiare e gioire con i solidali, con i ribelli.
Come ormai ripetiamo da tempo, in qualsiasi situazione ci troveremo continueremo a regalare utopia, gioia,
balli e ribellione.

Colbao 15/5/08
Oggi la commissione ambiente ha iscritto la discussione, e la scontata approvazione, dell'Autodromo al consiglio comunale di Lunedì 26 maggio.
Alla lotta dunque.
I cittadini, i libertari, gli ecologisti che ritengono questo progetto la dimostrazione di una cultura dello "sviluppo" da contrastare sono invitati Lunedì 26 in piazza Mazzini più incazzati che mai .


Torino 14/5/08
Non tutto passa come il tempo? 5 marzo 1998.
Questa è la data nota a tutti noi come l'inizio di una storia, montata chissà quanto tempo prima.
La storia inizia con l'arresto di tre anarchici, tre squatter, occupanti della Casa Occupata di Collegno: Maria Soledad Rosas, Edoardo Massari e Silvano Pelissero, i primi arresti no tav!!! i tre vennero accusati di essere eco-terroristi, più precisamente di essere i cosiddetti Lupi Grigi e si parlò di bombe ed armi, le prove contro di loro vennero definite granitiche dal pm infame ed assassino Maurizio Laudi, che assieme al degno compare Marcello Tatangelo montò tutta la storia contro i tre anarchici.
In realtà non c'era nessuna prova, ma grazie al portentoso aiuto della carta stampata quotidianamente per la comune disinformazione, sembrò che nella casa fosse stato trovato un arsenale in armi, sembrò che fossero state registrate conversazioni tra i tre anarchici che non lasciavano ombra di dubbio.
In realtà le armi non ci sono mai state, solo attrezzi da lavoro e le registrazioni sono ritagli di pezzi di frasi tolte dai loro contesti ed incollate pure malamente.
Infatti la fine della storia la conosciamo bene, tutto crolla, menzogne, tutto falso, non esistono prove.
Gìà, peccato che il 28 marzo 1998 Baleno (Edoardo Massari) viene trovato impiccato in carcere e l'11 luglio dello stesso anno morirà nello stesso modo anche Sole (Maria Soledad Rosas), lei addirittura era accusata di aver commesso dei fatti avvenuti prima del suo arrivo in Italia!!! Silvano è l'unico sopravvissuto alla montatura di Laudi e Tatangelo, ovviamente, dopo la morte di Sole e Baleno, lui diventò la mente, il cattivo, si inventarono le peggio cose sul suo conto, si fece 4 anni tra galera e domiciliari, ma alla fine nessuna prova di eco-terrorismo.
Questa, molto striminzita, è la storia dei primi tre arresti no tav? E la storia continua? Quarto arresto no tav, io, Marco Martorana, chiamato anche Marco Pino (perché durante l'occupazione, in collina torinese, del Vespaio squat park resistevo allo sgombero invece che sul tetto su un? PINO).
Il 22 dicembre 2005 vengo arrestato durante un presidio al palaingiustizia di Torino, presidio in solidarietà con gli arrestati del corteo del 18 giugno 2005, corteo che sfilò contro il duplice accoltellamento fascista al Barocchio, aggressione che per un soffio non finì in tragedia, questione di centimetri!!! Assurdo fu che dopo tutto ciò venne fatto un corteo antifascista, in una città storicamente antifascista e il corteo venne caricato dalla polizia? la spiegazione c'è, la polizia si sentiva toccata, essendo fascista nel profondo.
Come avviene sempre, la polizia carica ed ovviamente arresta, l'accusa stavolta è grave però? DEVASTAZIONE e SACCHEGGIO. Tornando a noi, vengo preso in un chiosco mentre compro due birre per il presidio, le due birre vengono ritenute, dal pm Caputo, prove della colpevolezza, verrà infatti detto che avevo ancora le armi in tasca!!!
L'accusa è di aver aggredito un agente della digos, spaccandogli sulla testa una bottiglia; ciò sarebbe avvenuto il 6 dicembre 2005, durante il corteo serale perchè la giornata del 6 dicembre vede a Torino tre cortei, uno la mattina, uno il pomeriggio ed uno la sera, cortei spontanei che nascono contro l'infame azione poliziesca avvenuta nella notte precedente, dove a suon di manganellate era stato sgomberato il presidio permanente di Venaus, senza risparmiare donne o vecchi; tutti i presenti al presidio, la maggior parte dormiva nelle tende, vengono svegliati dai manganelli. Dopo l'arresto verrò chiuso, in isolamento perché pericoloso e violento per gli altri, per 20 giorni nel carcere delle Vallette, poi seguiranno gli arresti domiciliari, l'obbligo di dimora e di firma?
L'accusa si basava sulla parola di tre digos, sul fatto che sono un anarchico conosciuto, che quel giorno ero particolarmente arrabbiato, ero stato visto mentre urlavo (certo che ero arrabbiato, cosa che ho ribadito in tribunale - la mia dichiarazione spontanea e leggibile così come l'ho letta in tribunale sul sito www.notav-norepressione.it) e su fotografie; in realtà le fotografie, che non provano un bel niente, si riferivano ai cortei della mattina e del pomeriggio.
Gli scribacchini si danno da fare e così già dal giorno dopo il mio arresto ecco in prima pagina di Torino Cronaca (?) una foto gentilmente concessa dalla questura di Torino ai giornalisti, il mio nome e cognome con tanto di indirizzo (non si sa mai, magari qualche fascio che non sa che fare?) e con una bella storiella su di me, inventata di sana pianta; anche il tg3 regionale non è da meno. Tutto viene impastato insieme, la mia appartenenza ideologica (come a dire: è anarchico quindi l'ha sicuramente fatto), il fatto che occupo case, con dei presunti precedenti come l'articolo 4, cioè porto d'armi, cosa falsa, primo perché il procedimento è ancora in corso, secondo perché le presunte armi sono il collare di ferro di un cane (il cane era lì con me!!!) e i collari borchiati della mia ragazza!!! Non sono cose che possono succedere a tutti, possono avvenire però il giorno dopo la morte dei carabinieri a Nassirya, ovviamente è normale che venga effettuato un controllo con 5 volanti e che un carabiniere tenti di sequestrarmi un libro, avete capito bene, voleva sequestrarmi "Le scarpe dei suicidi", perché secondo lui era illegale!!!
La parola fine arriva, per quanto riguarda la mia storiella, l'8 maggio del 2008, assolto, articolo 530 comma 2, insufficienza di prove, arriva dopo quasi due anni di processo, non che questa sentenza mi renda felice, non credo nella legge, lo stato è il mio nemico e tutte le sue istituzioni e rappresentanti? mi assolvono senza aver avuto mai nessun diritto di accusarmi! 8 maggio 2008.
Sono passati 10 anni dall'inizio di questa storia, all'epoca avevo 16 anni, mi ero da pochissimo avvicinato al mondo delle case occupate? 10 anni, una storia che ne racchiude due, la storia principale è la storia del tav, ben spiegata nel libro "Le scarpe dei suicidi" di Tobia Imperato, una storia mafiosa, una storia di soldi, di repressione, di nocività e le due storie, una quella gigantesca montatura che portò alla morte di Baleno e Sole, sempre raccontata nelle scarpe dei suicidi e l'altra, invece, la mia, una piccola montatura? entrambe le storie vedono anarchici accusati ingiustamente, vedono menzogne dei pm, menzogne dei giornalisti (primo fra tutti l'immancabile Numa della Stampa), vedono digos e sbirri che giocano a fare gli eroi, che mentono e lo fanno pure male e come sfondo c'è sempre lei, la TAV. 10 anni di lotte, 10 anni di passione e di libertà, il tav non passa.
E la storia continua? alla memoria di Baleno e Sole.
Brillano nella mia memoria e nella storia degli uomini liberi e ribelli, nella storia dell'anarchia?
?viva l'anarchia marco pino



Colbao 11/5/08
Calabresi assassino.
Imparo adesso dal televideo di TRC che è stata fatta una scritta "Calabresi assassino" in concomitanza con la conferenza di Mario Calabresi. Volevo dire al writer che l'assassino era Luigi e non Mario, ma forse lo sapeva anche lui.
Propongo a tutti i compagni e compagne di dedicare la biblioteca Unidea a Giuseppe Pinelli, ed è ora che dedichiamo una giornata alle vittime del terrorismo di Stato,
di tutti gli Stati.
Il PD è sempre più vergognoso e Bonaccini è la dimostrazione della perdita di qualsiasi legame con la storia del socialismo.


Colbao 10/5/08
Pinelli, Calabresi?
Giuseppe
Pinelli è stato assassinato.
Luigi Calabresi ne è stato il massimo responsabile.
Il compagno di partito di Bonaccini, D'Ambrosio, sentenziò che Pinelli morì per un "Malore Attivo" anche se una società intera ribadì e ribadisce che Pinelli è stato ucciso mentre era sotto interrogatorio nello studio di Luigi Calabresi.
Lo studio del Calabresi era all'interno della questura di Milano e Pinelli dopo un sequestro illegittimo di 3 giorni fu scaraventato dalla finestra del quarto piano.
Bonaccini lo sa che Pinelli è stato assassinato?
Bonaccini vuole riscrivere la storia?
Il PD è contento di aver invitato il figlio del Maggior Responsabile dell'uccisione di Giuseppe Pinelli, un tal Mario Calabresi?
E a che titolo Mario parla di quegli anni, chi gli ha spiegato di Pinelli, forse Kossiga?
Per il PD le Stragi non erano di Stato ma le ha compiute Topo Gigio?
Il PD ci vuole spiegare cos'è un "Malore Attivo"?
Perchè il PD quando era al governo non ha tolto il segreto di Stato?
Questa è la classe dirigente del Partito che Governa Modena?
Ne deduco che è il solito fascismo strisciante travestito da una democrazia tanto subdola che ormai diventa difficile crederle.


Torino 8/5/08
Torino - Marco Martorama Assolto!
Giovedì 8 Maggio 2008 Questa mattina, dopo due giornate di presidi davanti al Palazzo di (in)Giustizia di Torino con sottofondo i Contrasto, Marco è stato Assolto.
Il PM ha scagionato l'amico e compagno secondo l'articolo 530 (comma qualcosa), il vecchio "insufficienza di prove", in quanto non vi è nessun indizio che sia stato Marco a colpire il digos Catalano in testa, con una bottiglia di birra Moretti vuota, durante il corteo No Tav di 2 anni fa a Torino. Manifestazione non autorizzata in solidarietà allo sgombero del presidio di Venaus del dicembre 2005, che vide sfilare parecchi solidali per le vie del centro. A lui va tutta la nostra solidarietà e i nostri saluti. Ai digos al contrario non possiamo che offrire un'intera tavolata di birre vuote... Dopo la sentenza gli amici che presidiavano insieme a Marco sono andati al Bar/chiosco vicino al tribunale (dove era stato arrestato Marco) per brindare all'assoluzione ? Nuovo sito TuttoSquat http://tuttosquat.net/


Colbao 6/05/08
A Verona, è morto. A Cesena hanno sgomberato ed il Ministero della difesa si è assolto.
Le dichiarazioni di Fini che dice che è più grave l'episodio della bandiera israeliana bruciata a Torino del ragazzo ucciso a Verona sono sconcertanti. L'unico dubbio che mi rimane prima di esprimere un giudizio è sapere da Fini cosa è più grave tra una bandiera israeliana bruciata ed un ragazzo israeliano ucciso.
Se dovesse rispondere ancora la bandiera credo di iniziare a capire il livello psicologico di Fini visto che anche i miei coglioni spesso ragionano così.
Cesena.
Sgomberato il Confino Squat.
Dopo una brutta campagna stampa diffamatoria contro il Confino, in cui si sono distinti anche personaggi della sinistra arcobaleno, oggi è arrivato lo sgombero. http://emiliaromagna.indymedia.org/node/2135
Qui c'è un pò di storia degl'ultimi mesi http://emiliaromagna.indymedia.org/node/1709.
Stragisti di Stato.
La cassazione ha assolto il Ministero della Difesa dalla responsabilità di avere inviato soldati italiani in una zona di guerra dove si usava uranio impoverito. I familiari dei militari italiani morti di leucemia e di cancro hanno perso. Oltre al segreto di Stato chissà i nostri stragisti cosa si sono inventati per non avere mai colpe, ma finchè c'è chi li vota e li legittima mi vien da dire che fan bene.
Dedicato ai vigliacchi che governano.

Colbao 5/05/08
A Verona c'è un ragazzo in coma picchiato da nazisti del Fronte Veneto Skinhead vicino a Forza Nuova.
I picchiatori erano soliti agire così, ammette la Digos di Verona, ma mai avevano raggiunto un livello così alto. Negli ultimi anni sono diversi i giovani antifascisti o dei centri sociali che sono morti per mano dei fascisti o dei nazisti italiani con la copertura dei giornali che scrivono sempre di "scontri tra bande". Stavolta i giornali e i politici non possono strumentalizzare e vediamo come se la caveranno. La legittimazione dei fascisti ormai è una cosa vergognosa ma mentre in campo destrorso era logico immaginarselo da parte della sinistra è ancora più incredibile.
Si parte da Togliatti che fece, da ministro degli interni subito dopo la liberazione, una amnistia e liberò migliaia di fascisti.
Si passa dai funerali del camerata torturatore Almirante a cui rese omaggio anche Enrico Berlinguer.
Violante capogruppo DS alla camera disse che i combattenti della Repubblica di Salò erano motivati da degli ideali. Si arriva all'oggi col comune di Roma che intitola una via a dei fascisti, seguito dal comune di Modena e da chissà quanti altri. Una via dedicata al martire Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, ucciso innocente e scaraventato dalla finestra del quarto piano della questura di Milano a Modena non c'è. Giuseppe Pinelli fu scaraventato dalla finestra dell'ufficio del Comissario Calabresi, responsabile in primis dell'arresto e dell'uccisione di Pinelli.
Il comune di Modena chiaramente invita il figlio di Calabresi a parlarci di cose che non sa, di terrorismo, di malore attivo, di lotte di popolo, noi la verità la sappiamo già. Giuseppe Pinelli è stato assassinato.

VERONA: UN´ALTRA VITTIMA PER MANO FASCISTA
Tragicamente, per quanti conoscono il clima politico e culturale che si respira a Verona, era del tutto prevedibile la matrice della mortale aggressione avvenuta la notte del primo maggio nel centro cittadino, a due passi dal romantico balcone di Giulietta, una zona dove sono avvenute tante altre aggressioni e intimidazioni contro soggetti ritenuti diversi o non conformi, anche solo per il vestire, e comunque non tollerati dai nazifascisti locali. Un clima di normale intolleranza che individua e persegue come nemici tutte le esistenze che, per colore della pelle, estrazione sociale, collocazione politica o presunte deviazioni sessuali, sono ritenute estranee alla comunità. Le prime notizie parlavano di un gruppo di cinque giovani veronesi, vestiti col bomber e due con testa rasata, che con un pretesto avevano intercettato tre ragazzi della provincia usciti da un locale, di cui uno con i capelli lunghi raccolti a coda. L´aggressione è velocissima, nello stile tipico di quelle che avvengono fuori dagli stadi, ma con esiti fatali: Nicola Tommasoli, caduto a terra, ha la testa devastata dai calci, probabilmente resi ancora più letali da calzature pesanti tipo "anfibi"; gli altri due amici rimangono feriti e sotto shock. I giornalisti, invece, fanno di tutto per minimizzare e depistare, parlando genericamente di bulli, teppisti, balordi ed escludendo ragioni politiche, eppure i precedenti non mancavano, tra cui le gravissime ferite causate da ultrà neonazisti dell´Hellas, armati di coltelli e catene, contro due attivisti del centro sociale La Chimica. Stavolta la gravità del fatto, tanto più ai danni di un ragazzo veronese, di buona famiglia e non etichettabile come un estremista, ha imposto indagini serie che il magistrato ha affidato subito alla Digos, sospettando con facilità appartenenza e provenienza dei picchiatori. Sapendo di essere stato individuati dalle telecamere presenti nella zona, uno dei responsabili si costituisce alla polizia, un altro viene arrestato successivamente, mentre uno risulta irreperibile e altri due sarebbero in fuga all´estero. Il profilo del reo confesso non lascia margini al dubbio: rampollo della Verona-bene, noto ultrà dell´Hellas Verona e aderente all´estrema destra scaligera, già denunciato per attività razziste e neofasciste. Il sindaco leghista Tosi, lo stesso che in passato non ha avuto problemi a partecipare alle adunate anti- immigrazione dei nazifascisti venendo da questi appoggiato durante la campagna elettorale, adesso deve spiegare perché la sua politica dell´ immigrazione, all´insegna della tolleranza zero, non aveva previsto che la sicurezza fosse messa in pericolo proprio dai suoi sostenitori. Tra l´altro, appena pochi giorni prima, Tosi aveva confermato la sua solidarietà alle tifoserie dell´Hellas ancora una volta sotto accusa per comportamenti di stampo razzista ed aveva ribadito che Verona "razzista non è, non è mai stata né mai lo sarà".
Come volevasi dimostrare...
PER DOMANI SERA E' STATO INDETTO UN PRESIDIO SUL LUOGO DELL'AGGRESSIONE (CON COLLEGAMENTO CON LA TRASMISSIONE SU RAITRE "CHI L'HA VISTO?")
PER IL PROSSIMO SABATO SI PREVEDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE.

Colbao 3/05/08
La manifestazione del Primo Maggio a Parma organizzata dall'USI e dalle RDB è andata molto bene.
Ci è però tanto dispiaciuto non fare il richiestissimo pranzo, a cui per anni avevamo abituato un centinaio di affezzionati.
La A Band è stata brava sopra le aspettative e anche il congresso di Ancona dell'USI è stato positivo.
Ora non rimane che rimboccarci le maniche e respingere l'ultimo assalto per difendere i terreni di Marzaglia dove vive Libera.