23/7/08 Benna.
Il 26 maggio di quest'anno,
giorno dell'approvazione in consiglio comunale della V.I.A. sull'autodromo,
l'assessore Marino (quindi non “Terrestre”) tuonò dalle sale del comune:
”sgombero di Libera entro qualche giorno!”:
e lo sgombero non è arrivato.
Voci non confermate ed ufficiose,
tra cui la stampa, hanno fatto temere lo sgombero prima del corteo del compleanno (l'ottavo!) il 5 luglio o addirittura prima del corteo del 14 giugno: abbiamo portato a termine entrambe le iniziative con successo e lo sgombero non è arrivato.
Il 17 luglio è arrivata la famosa “lettera” che lasciava presagire lo sgombero a breve: e lo sgombero non è ancora arrivato...
Premettendo che, a mio parere, giunta e questura temono molto lo sgombero di LIBERA,
LO SGOMBERO NON È ANCORA AVVENUTO
per la grande solidarietà che la lotta ha ricevuto (locale ed internazionale) e per la determinazione che militanti/e e solidali/e hanno dimostrato fin'ora!
Giunta e questura stanno combattendo contro la nostra lotta una guerra di nervi, puntando allo sfiancamento di chi fin'ora ha resistito (grazie a tutti/e!!) ed all'effetto “al lupo! al lupo!” che si potrebbe generare tra i/le solidali di fuori Modena.
È ARRIVATO IL MOMENTO PIÙ DURO!
in cui lo scorrere del tempo rischia di far venire meno forza e determinazione...
NON FACCIAMOCI SORPRENDERE
PROPRIO ADESSO!
poiché ogni giorno che passa è la LORO lotta contro l'ambiente e contro le persone
CHE DIVENTA PIÙ DEBOLE!
SE “TENIAMO BOTTA”
POSSIAMO VINCERE!
SOLO SE “TENIAMO BOTTA”
POSSIAMO VINCERE!
ALÈ!ALÈ!
22/7/08 Colby.
Oggi Gervasi insiste che noi dal tetto avremmo dovuto vedere un furto di qualcosa che non c'era.
Sitta e la sua banda dimostrano sempre più di essere dei buffoni.
Per mettere in sicurezza la città bisogna cacciare Sitta.
21/7/08 Colby
Sitta buiardo e maioso.
Dopo aver detto il falso
sulla bara a Marzaglia che non era per lui ma per la morte di Marzaglia causata da lui, oggi sui giornali parla di un atto criminale ai danni dei suoi protetti.
Sarebbero sparite 800 metri di recinzione da un cantiere dove la recinzione non c'è mai stata.
Lui, crede e copre già prima di ogni indagine i suoi guappi.
17/7/08 Colby
"Gli Agitati" esistono eccome.
Il collettivo libertario/anarchico degli Agitati esiste eccome.
La risposta dell'avvocato del Comune di Modena che sostiene invece il contrario potrebbe celare un attacco al Movimento Anarchico tutto non riconoscendone le sue forme associative.
Sarebbe un attacco estremamente grave.
L'autorità cancella sempre gli anarchici e li ricorda solo come "colpevoli".
Come ho scritto nella lettera dell'8 luglio al Sindaco del Comune di Modena (raccomandata con ricevuta di ritorno, che non è ancora ritornata) il collettivo degli Agitati non solo esiste ancora ma ha anche una progettualità politica che in grande parte è stata realizzata.
Ci sono tanti documenti che comprovano quanto dichiaro.
Gli Agitati hanno aperto la biblioteca Unidea di via S. Agata 10, hanno dato vita allo spazio sociale Libera, hanno fondato la sezione modenese del sindacato USI/AIT ed editano un giornale locale che si chiama Modena Libertaria che ha sostituito Stella Nera.
Il 90% del gruppo originale degli Agitati dopo 12 anni è ancora pienamente attivo.
Come viene riportato nel libro "l'autogestione è possibile", distribuito in 6.500 copie, rispetto allo spazio sociale Libera gli Agitati scrivono: "unico compito del collettivo è garantire la continuità con i presupposti originari".
Ci si è dimenticati degli anarchici che per primi, negli anni 20, negli "Arditi del Popolo" hanno combattuto i fascisti? ci si è dimenticati che gli anarchici hanno combattuto nella lotta partigiana con proprie formazioni e attentato varie volte alla vita del duce?
Ci si è ricordati invece degli anarchici per incolparli (innocenti) della Strage di piazza Fontana nel 1969 a Milano nota come
strage di Stato.
Il collettivo degli Agitati esiste e non sarà di certo un avvocato o un sindaco a decidere se questo è vero o no, dimostreremo la sua esistenza con la lotta contro l'autodromo e con quelle future.
Sgombero-Resistenza
Sono più di dieci giorni che presidiamo il tetto di Libera e coerentemente cercheremo di resistere e di difendere un importante polmone verde della città e le sue falde acquifere.
Molti, tanti hanno solidarizzato con noi, ma questo non sembra sufficiente per fermare i cementificatori locali.
Cercano di dimenticare troppo in fretta il corteo di 1.300 persone del 14 giugno, di tutti quelli che frequentano Libera e di tutte le esperienze positive che Libera ha sviluppato.
Resisteremo, lo dobbiamo al popolo Mapuche che difendono le loro terre contro le multinazionali.
Lo dobbiamo a Marco Camenish e a tutti i veri ecologisti.
Libera resiste Libera vive.
Bertoli Franco (colby) un Agitato,
uno che c'era all'inizio,
uno che è ancora qua.
15/7/08 Libera
Il Comune di Modena vuole Sgomberare Libera illegalmente senza averne legittimità.
A Libera vivono delle persone che hanno la residenza e pagano sia le bollette della luce che quelle del pattume.
La giunta del Comune di Modena ha assegnato a Libera lo stabile dove ora vive nel 2002 con un contratto tacitamente rinnovabile di anno in anno che scade in novembre.
La giunta non ha mai comunicato a Libera che deve andarsene.
Ora vorrebbero arrivare di notte e cacciare Libera dalla sua sede senza mandare una lettera con una tempistica che indichi una data.
Ciò è inaccettabile e quindi il Comune di Modena è stato diffidato formalmente dal procedere con lo sgombero.
La situazione che si è venuta a creare è assurda, i lavoratori che vivono a Libera non sanno se troveranno la loro casa al ritorno dal lavoro.
Libera non sa se le iniziative che ha già programmato riuscirà a realizzarle.
Come il Comune di Modena in passato non ha avuto il coraggio di comunicare a Libera che aveva commissionato a Democenter il progetto di un autodromo e che l'autodromo sarebbe sorto sopra la sede di Libera ora non ha il coraggio di comunicare quando rivuole indietro la sede.
Siamo di fronte al Comune delle Banane, tutto ciò è assurdo.
Libera resiste, Libera vive.
venerdì 11 luglio 2008 dal tetto di Libera.
Spazio sociale libertario anarchico Libera.
12/7/08
E nessuno dice grazie?
A pochi giorni dal probabile sgombero, in attesa di sapere se ci sarà per lo
meno un preavviso, sentiamo il bisogno di ringraziare tutti i ragazzi e le
ragazze dello spazio sociale anarchico di Libera, per tutto quello che
hanno
saputo fare per questa città in questi anni.
A parte l´aver partecipato con loro a molti cortei ed aver verificato quanta
simpatia e quanto consenso hanno saputo conquistare, prendiamo atto di tutto
quello che molti di noi hanno imparato da loro: chi lo sapeva dell´esistenza
delle preziose falde acquifere così a rischio con la costruzione di quella
famosa pista prove (di cui qualcuno ha inventato che la città non possa fare a
meno)?
Particolari tecnici per addetti ai lavori che sono invece diventati
patrimonio comune per tutti noi, grazie a loro.
E con loro continueremo a
batterci perchè questa famosa pista non si faccia.
La casa di via Pomposiana è da anni un prezioso punto di riferimento
culturale alternativo per molti giovani modenesi e non.
Lo è stato anche per noi: il nostro gruppo , quando ancora non aveva una sede
,è stato ospitato in quella casa dove abbiamo tenuto le nostre riunioni del
martedi.
Abbiamo anche piantato un pruno, ci sarebbe piaciuto vederlo crescere.
I ragazzi di via Pomposiana non hanno accettato compromessi né favori,
dando
esempio di ammirevole coerenza; tanto di cappello, come si suol dire.
E gli
altri? Quelli che hanno voluto arrivare a questo, oppure quelli che non si
sono opposti? Tanto di vergogna.
Che dire ancora?
Si continua, oppure si ricomincia, mettendo in comune le
nostre diversità, per un obiettivo solido, rendere questa città capace di
futuro. In attesa di questo, organizziamoci per dare una mano.
Simona e Goretta della Rete di Lilliput
11/7/08 Salemme
Le voci di sgombero sono insistenti;
il BRACCIO VIOLENTO DELLA CEMENTIFICAZIONE, pur forte di 20 venti voti ,sigh!! La metà dei consiglieri comunali,non si ferma, e manderà un battaglione di polizia per sgomberare Libera da Marzaglia.
Strano concetto della Democrazia partecipata, se pensiamo a tutto il dibattito e i soldi spesi dal Bilancio Partecipativo per le ex Fonderie, in questo caso non si è discusso, il Popolo non ha potuto LIBERAMENTE dire la sua, i cittadini di Marzaglia devono subire, quello che una volta a sinistra si definiva come
" La VIOLENZA del Potere".
Avevamo proposto al Sindaco, di ridiscutere, in un Consiglio comunale aperto, il progetto dell'area vasta di Marzaglia.
L' area vasta è ricca di Biodiversità, c'è un Bosco tutelato dallo Stato, la LEA ( laboratorio di educazione ambientale), voluto dal Comune di Modena che si troverà l' Autodromo di fronte. Vicino ci sono anche due ZPS e il Fiume Secchia, che è nel progetto del Parco fluviale, oltre ad essere parte del Corridoio ecologico costituito in forza della Legge regionale dell'Emilia Romagna n° 06/2005.
Ci sono più ricorsi al TAR, che se dovessero dare ragione ai ricorrenti i danni economici per il Comune sarebbero enormi.
A Marzaglia ci sono anche i campi acquiferi che forniscono l' Acqua a metà della popolazione della Provincia di Modena oltre che ai cittadini dello stesso Comune di Modena.
La relazione di VIA (Valutazione di impatto Ambientale) prescrive delle attenzioni per tutelare i pozzi, questo vuol dire che potrebbero esserci
dei rischi per la salvaguardia delle falde. Ancora rivolgiamo al Sindaco
di riconsiderare la situazione e di rivolgersi ad una maggioranza qualificata e non ad un semplice pareggio.
La Democrazia è l' espressione della maggioranza, 20 a 20 è un pareggio!!
Emilio Salemme
Presidente della Consulta per la tutela dell'Ambiente
Modena
11 luglio 2008
5/7/08 Colby
Sgombero imminente.
Regaleremo a Pighi i pannelli solari, e le bollette della luce a Cigni che potrebbe smetterla di fare il vetero stalinista che quando si è in emergenza ci si può inventare qualsiasi cosa per infangare l'avversario.
Invito invece, tutti i modenesi e le modenesi a venire a Libera domani all'ottavo compleanno a vedere cosa verrà distrutto.
Invito chi vuole a prepararsi allo sgombero e alla festa che succederà dopo in città.
Il divertimento è solo all'inizio.
4/7/08 Sgombero Imminente
Cari tutt*
oggi L'Informazione, quotidiano modenese, scrive "mentre dalla questura la sensazione è che si voglia chiudere al più presto la
<partita>.
E' lecito pensare che si parli di giorni.
Stasera alle 21.30 ai giardini ducali dopo la conferenza di Latouche ci sarà una assemblea per fare il punto della situazione.
Domani, sabato 5, inizia la due giorni per l'ottavo compleanno di Libera, all'interno ci sarà lo spazio per continuare a riflettere su come rapportarsi allo sgombero.
Di seguito pubblichiamo la risposta che alcuni dell'assemblea hanno voluto dare alle dichiarazioni di ieri dell'assessore Frieri:
Caro assessore Frieri,
le rispondiamo individualmente perché una parte dell'assemblea di Libera non ha voluto nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi di replicare a quella che valuta una provocazione.
Dunque secondo Lei abbiamo combattuto insieme una nobile battaglia ma "nell'imperfetto gioco della democrazia" la maggioranza ci è stata avversa (chi l'avrebbe mai detto eh?) e adesso dobbiamo chinare la testa in nome della legge.
Però, siccome in questa città prima o poi tutto si aggiusta, siete così generosi da offrirci tre -diconsi-tre (parola dell'assessore Marino) sedi alternative.
La cosa in sé ci commuoverebbe sino alle lacrime ma, disgraziatamente per Lei e la Sua giunta, le cose non stanno così. Come libertari e anarchici non abbiamo mai creduto e non crediamo che i torti e le ragioni si decidano a maggioranza, ma siamo convinti che queste ultime - in questo caso persino quelle legali - si trovino tutte dalla nostra parte.
Prima di scendere nelle questioni tecniche ci lasci dire una parola di chiarezza nel merito della vicenda.
Non ci frega niente dei 4 muri cadenti dello spazio sociale Libera, siamo disposti ad andarcene anche domani se è necessario per fare un bosco pubblico.
Ma le Vostre sedi non le vogliamo.
Non ci interessano.
L'area su cui andrebbe costruito l'autodromo è un'area verde che appartiene alla collettività.
Andrebbe rimboschita e resa fruibile a tutti.
Le Vostre delibere hanno deciso invece di regalarla a un privato che, in cambio di un canone annuale di 40mila euro, potrà cementificarla con 4 piste, un albergo, un centro commerciale e quant'altro.
Si perde così l'occasione unica di avere un polmone verde e si fa un danno alla città, già peraltro degradata dal raddoppio dell'inceneritore, dalle cave di ghiaia, dai bitumifici, ma prima e soprattutto da un affarismo onnivoro che non trova certamente nelle istituzioni pubbliche quella barriera a garanzia dell'interesse collettivo che la teoria vorrebbe.
Su quell'area risiediamo noi e, finché potremo, ci opporremo a questo scempio in maniera nonviolenta ma - ci creda - assolutamente determinata.
Ma Lei tira in ballo la legalità. Ebbene vediamola questa legalità: sul procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, Comune e Provincia fino ad ora se la sono cantata e se la sono suonata: attualmente è pendente un ricorso al TAR, il primo ente indipendente chiamato a pronunciarsi sulla questione, che ci dovrà spiegare dove sia misteriosamente sparito un vincolo urbanistico che destinava l'80% di quella zona a verde pubblico.
O se sia legittimo che una parte dell'edificio venga costruita nella zona di protezione di un pozzo acquifero e svariate altre cosette di questo tenore.
Poi c'è una richiesta ufficiale della Consulta ambiente alla regione, sulla quale quell'ente non si è ancora pronunciato, perché quell'area venga protetta (e se venisse accolta niente più autodromo).
Dulcis in fundo c'è una delibera di Giunta, tuttora in vigore (la n.898/2002), che assegna unilateralmente lo spazio al collettivo degli Agitati e che, se non revocata, è valida fino a novembre e renderà illegale ogni blitz poliziesco fino ad allora.
Il Comune, sollecitato in merito dal nostro avvocato, pare risponda che non abbiamo diritti su niente ma si rifiuta di metterlo per iscritto.
Confessiamo che alla legalità preferiamo le ragioni di merito, ma se può servire a fermare questo scempio Le assicuriamo che, sgombero o no, la useremo tutta questa legalità.
Come vede le questioni aperte sono tante, sul piano politico e persino su quello strettamente legale.
Se Lei decide di non spenderle e lavarsene le mani con questo lettera aperta, padronissimo.
Non siamo certo noi i suoi elettori o compagni di partito e dunque nulla abbiamo da pretendere da Lei.
Ma ci risparmi la Sua "sofferenza di fronte all'avvicendarsi degli eventi" , Libera, come nelle sue migliori serate danzanti (si ricorda quando veniva anche Lei a ballare la musica di Matteo Borghi?) chiede solo gioia.
Fino alla fine, sicuramente anche oltre.
Fabrizio Ragazzi, Sara Fiorini, Enrico Ghelfi, Francesca Rasola, Ilmo Malagoli, Paulina Concha, Alessandro Zuccolo, Lorenzo Tusberti, Fabio Bruscagin, Daniele Gozzi, Rocco Morra, Franco Bertoli, Lucia Corrado, Italo Bolognesi, Angela Bertani, Samuele Botti
dell'assemblea dello spazio sociale Libera - Marzaglia
3/7/08
Rifondazione da il via libera, allo sgombero di Libera?
Articolo apparso oggi sull'Informazione, quotidiano di Modena.
Pista di Marzaglia.
...
di Francesco Rafael Frieri, Assessore al Bilancio e alla Partecipazione del Comune di Modena di Rifondazione Comunista.
Vivo con sofferenza il progressivo avvicendarsi degli eventi, delle procedure che inevitabilmente porteranno allo sgombero dello spazio autogestito.
Il sottoscritto, tanto tempo fa, iniziò la battaglia prima per tutelare il bosco di Pii Strobi a Marzaglia, poi per fermare i progetti di cave e di autodromo.
Purtroppo, nel gioco imperfetto della democrazia, abbiamo vinto solo sulla tutela del bosco.
Purtroppo, nonostante il voto coerentemente contrario dei partiti della Sinistra, il progetto della pista prove è stato valutato dal Consiglio Comunale importante per questa città.
Io, tutti, abbiamo il dovere di rispettare questa scelta, sapendo che non noi, ma la legge, la legge, oggi impone che il diritto di un privato sia soddisfatto.
Dal voto del Consiglio Comunale che assegna diritti precisi ad una società di diritto privato, la volontà di nessuno può impedire la realizzazione di quella pista.
D'altra parte io sono contrario all'uso della violenza, e uno sgombero è una seppur (spero) sottile forma di violenza.
L'amministrazione che rappresento reputa "Libera" un'esperienza che merita di continuare, e come per tante associazioni, sono qui ad offrire d'accordo con i miei colleghi del governo della città, la disponibilità ad individuare altri spazi con condizioni migliori di quelle attuali.
Ma perché ragionevolmente ciò possa accadere, è necessario che voi accettiate in poco tempo di incontrarvi con l'amministrazione comunale.
Il dialogo, il confronto, consentirebbe di risparmiare a questa città lo spettacolo di uno sgombero , e a "Libera" di proseguire pacificamente e in completa autonomia le sue attività senza rischiare di essere marginalizzata nel tempo.
Faccio quindi appello a tutte e tutti voi perchè riconosciate un'amministrazione che non solo non vi è avversaria, ma che vi tende una mano.
Diteci cosa ne pensate.
Venerdì sera convocheremo una riunione allargata per decidere il da farsi.
Spazio Sociale Libera, 8 anni di autogestione, 5 di resistenza.
1/7/08 COMUNICATO STAMPA
Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
Il Coordinamento dei Comitati NO TAV Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura, ribadisce in maniera unanime la netta contrarietà ad ogni ipotesi di accordo sulla realizzazione della Torino-Lione, qualsiasi sia il nome, le "suggestioni" ad essa collegate o il proponente.
Le nostre motivazioni si basano su dati concreti e studi non asserviti ai proponenti dell'opera, dati e studi che riempiono di "scientificità " la nostra lotta.
L'infrastruttura ferroviaria attuale è ampiamente sottoutilizzata (Quaderno 1 - Osservatorio Torino-Lione - Presidenza del Consiglio dei Ministri).
Il calo costante del trasporto merci indica inequivocabilmente l'inutilità di prevedere nuove infrastrutture o tunnel ferroviari in Val di Susa, Val Sangone, Torino e Cintura.
L'esorbitante costo, che grazie al sovvenzionamento alla mafia ed ai partiti, risulta essere il maggiore in Europa.
Il lavoro che continuerà a calare grazie alla delocalizzione resa più facile da queste infrastrutture.
L'aggressione al territorio che viene utilizzato come bene di consumo, facendo perdere risorse preziose e irrinunciabili come l'acqua (rapporto COWI - Commissione Trasporti U.E. 2006).
I rischi legati alla salute pubblica, invano sanciti dalla Costituzione ed elusi dagli studi dei proponenti dell'opera e dall'ARPA Piemonte.
Questi ci sembrano motivi più che sufficienti per continuare ad essere contrari al TAV e a non accettare nessuna logica di compensazione.
La popolazione continuerà ad opporsi, indipendentemente da veri o presunti accordi con gli amministratori locali, anche perchè non accetterà mai la
trasformazione dei propri territori e delle proprie valli in invivibili corridoi di transito.
La nostra ferma opposizione è immutata da ben 18 anni e tutti avranno modo di ribadirla ancora una volta alla manifestazione nazionale prevista per l'inizio dell'autunno;
la prossima riunione del Coordinamento dei Comitati ne deciderà e renderà nota la data da sottoporre, come di prassi, all'assemblea popolare
Coordinamento dei Comitati NO TAV Val Susa, Val Sangone, Torino e Cintura
29 giugno 2008.
Per l'Ufficio Stampa del Coordinamento dei Comitati NO TAV
CapellaLeonardo@yahoo.it - cell. 380.4191948
Ludovico.Jengo@tin.it
http://www.notav-norepressione.it/wordpress/index.php