Libera
CE N'è? Un po' per tutti, su tutto.
Novembre 2009
-30nov09 Squat-
Da Torino.
Programma iniziative del nuovo Fenix Occupato stasera, Lunedì 30 Novembre Coordinamento contro gli Sgomberi fate girare Programma Iniziative Nuovo Fenix Occupato!
Lunedì 30 Novembre '09 No cena benefit, ma Apericena Bellavita: porta da bere ed i cibi già cucinati.
A seguire Assemblea Coordinamento antisgomberi. Si discuterà delle prossime iniziative da fare in comune con le altre realtà torinesi.
Martedì Primo Dicembre '09
dalle ore 18:00 Apertura Osservatorio Ecologico all'interno del Nuovo Fenix Mercoledì 2 Dicembre '09 dalle ore 19 Il Mezcal si sposterà presso Fenix per organizzare un'apericena Bellavita.
Giovedì 3 Ore 20
Stessa cosa per Il Barocchio, che resterà chiuso e porterà la sua friggitoria a Fenix. Porta le cose da friggere.
ATTENZIONE ! iL PROGRAMMA RESTERA' TALE E QUALE, ANCHE IN CASO DI SGOMBERO
Restate incollati sulle frequenze di Radio Blackout Torino 105.250 F.M Fenix Osservatorio Astronomico contro la repressione  
Piazza Albarello 8 A pochi passi dalla stazione ferroviaria di Porta Susa
SABATO 19 DICEMBRE '09 : A TORINO CORTEO CONTRO SGOMBERI E REPRESSIONE

-30nov09-
Articolo tratto dal quotidiano l'Informazione.


-29nov09 Colby-
Sitta il buzzurro se ne deve andare.
Sulla pista di Marzaglia lui ha sgomberato ed ora dice che lui non c'entra più nulla ma son fatti della ditta Vintage, sul Novi Sad come su tutte le altre questioni guai a chi lo critica, lui ha voluto il muro contro muro, lui ha scelto di imporre i progetti sulla città, lui se ne deve andare.





-29nov09 Squat-
Nuova occupazione a torino.

Torino Sabato 28 Novembre 2009
Ieri pomeriggio un gruppo di anarchici è salito sul tetto dell'ex facoltà di economia e commercio, palazzone di 4 piani, situato in piazza Albarello, nel pieno centro di Torino.
Per almeno tre ore un gruppo di digos ed alcuni uomini delle volanti hanno tentato di intralciare le "operazioni d'occupazione".
Ma intanto che passava il tempo, i numeri dei solidali, invitati dalla radio e dal giro di sms ad accorrere sotto la palazzina, aumentavano sempre di più, cosi che gli uomini della questura se ne son tornati a casa? E così è iniziata la festa con un concerto Hip Hop, benefit Inguaiati G8 di Genova che gli occupanti del LOSTILE hanno voluto fare proprio dentro il Nuovo Fenix, per dimostrare la loro solidarietà alla nuova occupazione.
Questa sera, Domenica 29, ore 19:00 Assemblea aperta di gestione Fenix.
A seguire porta qualcosa da bere e da mangiare.
Il Barocchio questa domenica resterà chiuso.
Lunedì 30 Novembre ore 20 al Nuovo Fenix, Cena Chez Osvaldìn, Benefit Inguaiati coon la legge


-27/11/09 Monica-
Non se ne può più!!!
Per screditare qualcuno in italia, o per creargli problemi politici qualsiasi sia il posto che occupa, non lo si deve accusare di aver rubato, di aver ucciso, di essere colluso con la mafia, di essere uno stragista o un imprenditore senza scrupoli che con le proprie politiche imprenditoriali causa insicurezza, morti sul lavoro, sfruttamento (anche) dell'immigrazione clandestina; e neppure serve accusarlo di essere un "protettore", uno di quelli che sfruttano la prostituzione sottraendo passaporti, o figli, o attraverso il terrore; e neppure di essere uno che seppellisce rifiuti radioattivi in luoghi dove poi costruisce le villette a schiera o nelle zone di rispetto adiacenti ai fiumi; e neppure di essere un magistrato corrotto al servizio dei potenti, o un poliziotto violento che massacra di botte qualcuno inerme ...No.
Perché queste accuse, per l'italica gente, non costituiscono motivo di indignazione, se ne frega, è tutto normale ed evidentemente fa parte dell'italico codice di "furberia"... No.
La chiave di volta è il sesso.
Accusare qualcuno di fare sesso in uno qualsiasi di quei modi e in uno qualsiasi di quei posti che (ufficialmente) non sono controllati e santificati dai pruriti cattolici significa avere la certezza che il popolo risponderà all'unisono, fedele grancassa del casino mediatico sollevato ad arte.
E sarà assai più significativo con chi o dove il politico o l'imprenditore hanno fatto sesso (preferibilmente "illecito") che non chi o con che cosa abbiano corrotto od ammazzato chi ... Belpaese.


-26/11/09 Monica-
Ma quale legalità?
In questi giorni sono apparsi sui giornali locali alcuni articoli che, se non fossero un chiaro esempio di "informazione" pilotata e strumentale, sarebbero comici.
Il fattaccio di cui si scrive è l'occupazione perpetrata dal Collettivo Autonomo Modenese di alcuni locali inutilizzati, per riconvertirli a spazi sociali a costo zero.
Il programma del collettivo è una fitta agenda di progetti aggregativi rivolti ai giovani, quali palestra, teatro, fotografia, e quante altre attività possano interessare a un pubblico formato prevalentemente da studenti, e non solo.
Gli strumenti per gestire i progetti sono l'autogestione, la discussione collettiva in forma assembleare, ovvero quanto di più civile un insieme di persone possa portare avanti, l'informazione dei vicini, e della gente che gravita intorno allo spazio, su quanto sta succedendo, come mezzo di conoscenza.
Un progetto ad alta tensione sociale, insomma.
Tant'è che da ambienti istituzionali, e dagli stessi ambienti giornalistici, si grida allo scandalo dell'abusivismo, dell'illegalità, dello svilimento delle regole della civile convivenza? tutto questo in una città dove anche figure di spicco non sono certo state aliene da illegalità varie, in un paese dove individui condannati dal tribunale siedono ai vertici delle cariche istituzionali, dove la collusione con le mafie, da parte delle stesse istituzioni, è documentata ogni giorno dai giornali.
Dove la cronaca riporta ossessivamente di crac finanziari, di vessazioni e di abusi ai danni dei cittadini da parte di quegli stessi, singoli o istituzioni, che dovrebbero garantire, la giustizia sociale ed economica? Dunque, l'occupazione di uno spazio sociale è una illegalità da fermare prima che diventi foriera di chissà quali sventure?? Da morire dal ridere.
Dunque la "Giustizia" riparatrice di tutti i torti perpetrati (dal potere) e di tutti i torti subiti (dai poveri cittadini, scippati delle regole di civile convivenza) verrà "onorata" dalla repressione di un gruppo che ha occupato stabili in disuso per rimetterli al servizio della collettività?
Ma quelli, tra politici e politicanti, che sproloquiano, dandosi anche un tono, o addirittura minacciando, e invocando detta "Giustizia", si rendono conto del baratro di ridicolo in cui cadono?


-26/11/09 Colby-
E Sitta riparte.
Scalando di un piano il palazzone al centro dell'ex AMCM ripresenta paro paro il progetto su quell'area, progetto che già con un corteo e vari volantinaggi abbiamo cercato di contrastare.
Sinistra per Modena alleata del PD si accorge che dopo essere stata usata per raggiungere quel rosicchiato 50,001 per cento adesso non serve più e scopre che le decisioni sono prese in via Divisione Acqui.
Incomprensibile come i tanti cespuglietti che girano attorno al partitone non riescano a rompere il cordone ombelicale, sembra peggio che il credo ad una religione, peggio che un tabù.
Quelli che prima erano contrari con questa scelta scellerata hanno ridato linfa ai cementificatori, agli sgomberatori, ai devastatori, ai falsi e arroganti solo perché secondo loro l'alternativa era il baratro.
Se Pighi non fosse stato eletto al primo turno, secondo loro modena sarebbe stata colpita dall'ira di chi, di chi?
Ora ci dobbiamo sorbire un solidissimo monocolore alla faccia della complessità della società, un monocolore che cercherà di realizzare "opere" finalizzate alla speculazione e non certo ad un'organicità ambientale umanamente sostenibile, "opere" a cui tanti modenesi si sono opposti precedentemente e spero troveranno modi efficaci per contrastarle ancora.
Sitta ce l'ha fatta ancora e questo non va bene.


-24/11/09 Colby-
Il PD contro l'Autogestione.
Quando l'altro giorno il quotidiano l'informazione ha pubblicato l'articolo dove l'assessore Marino diceva che bisognava contrastare l'Autogestione ho pensato ad un errore di interpretazione del giornalista e che la parola pronunciata da Marino fosse quella di contrastare l'Occupazione.
Mi aspettavo una correzione da parte di Marino anche perché sarebbe un atteggiamento gravissimo da parte del PD invece cosa ti arriva? Una lettera di Stefano Rimini che rincara la dose e si spinge dove neanche i fascisti e destrorsi si erano mai spinti ovvero quello dire affermare che gli spazi autogestiti devono avere le stesse autorizzazioni degli esercizi commerciali.
Ok, ne prendo atto, le dichiarazioni di Marino non solo erano vere ma facevano anche parte di una strategia di lunga durata che Rimini ha rilanciato.
Il PD attacca l'autogestione e deve avere una risposta da parte nostra dura e decisa.
Nei prossimi giorni continueranno gli articoli su questo tema intanto, se vi va leggetevi l'intervento di Stefano Rimini ed un articolo trovato oggi su Indymedia.


-24/11/09 Colby-
Finché non ci libereremo dei sinistri.
Le teorie politiche dei sinistri e dei centrisinistri ci rimandano sempre all'esigenza di un Governo forte e responsabile, però ogni volta che l'attuale Governo vara una legge i sinistri i insorgono.
Basta vedere cosa sta succedendo per la legge sui "processi brevi": tra i sinistri c'è chi chiede l'intervento di Napolitano, chi scenderà in piazza con manifestazioni che si faranno sentire e chi annuncia un referendum abrogativo.
Ai sinistri evidentemente che una legge sia approvata da un Governo non basta deve anche essere una legge concordata con loro.
Non posso credere che una teoria politica possa contemplare che l'unico Governo responsabile sia il proprio e quindi ritengo che per chi debba subire le decisioni di un Governo il problema si ponga in modo considerevole, quindi il problema è il Governo, qualsiasi Governo, poi (teoria dei sinistri ma almeno che sia esplicitata meglio) è peggio se il Governo non ce l'hai in mano tu, anzi inaccettabile.
-24/11/09 Colby-
Consiglio Comunale su Internet.
Da lunedì le sedute del consiglio comunale saranno su Internet e secondo qualcuno questo dovrebbe servire ai cittadini per controllare meglio l'operato degli eletti.
Credo sia un'illusione ottica e credo che i tragattini ed il teatrino della politica abbia le prove generali da un'altra parte.
Il momento del consiglio comunale è solamente deliberativo e lo abbiamo visto per tante questioni importanti per la città dove le proposte e le decisioni avvenivano nelle sedi dei partiti eppoi blindate arrivavano in consiglio comunale.
Su Internet in collegamento diretto dovevano andare le telefonate e le discussioni avvenute in quel di Democenter, allora avremmo saputo tante cose subito senza perdere tempo coi passaggi in consiglio comunale.
Spero invece che il consiglio comunale in diretta visto sulla poltroncina di casa serva a far capire sempre di più la pericolosità del Governo della città, serva a far capire che una maggioranza ha un Potere enorme sulla vita dei cittadini e che la possibilità di contrasto è praticamente nulla.
Chi spera di dare una lezione al Governo dopo 4 anni nelle prossime elezioni non ha capito come funziona il meccanismo, un po' prima dell'evento elettorale arrivano le proposte i sorrisi, gli accomodamenti; altrimenti come è possibile che la DC abbia governato 50 anni ed il PCI in terra nostra 60?

-21/11/09 Libera-
Solidarietà al Guernica ed al Fassbinder.
L'assemblea Libera/Agitati riunitasi sabato 21 novembre presso la libreria anarchica Unidea di via S. Agata 10 esprime la sua massima solidarietà allo spazio antagonista Guernica occupato dal CAM venerdì 20 novembre nel quartiere Sacca di Modena.
Rivendichiamo il comune percorso di liberazione e sottrazione di spazi alla speculazione e all'autoritarismo per ridarli ad una socialità non mercificata ed autogestionaria.
Solidarietà al Fassbinder.

Siamo molto preoccupati della situazione che si è venuta a creare a Sassuolo e che vede lo storico spazio sociale Fassbinder sotto minaccia di sgombero.
Ribadiamo la nostra solidarietà e vicinanza a tutta l'esperienza politica del Fassbinder.
Contro le dichiarazioni di Marino
Libera Rioccupa.

In merito alle dichiarazioni muscolari dell'assessore Marino che minaccia, dopo l'infame sgombero di Libera, un'intransigenza futura contro occupazioni ed autogestioni gli ricordiamo che il patrimonio pubblico che lui gestisce non è suo ma dell'intera collettività.
Gli ricordiamo che il suo partito rappresenta un 35% degli aventi diritto e che l'intera collettività è qualcosa di più complesso dei suoi deliri totalizzanti.
Comunichiamo inoltre a Marino che ci riapproprieremo entro il 7 aprile 2010 (7 aprile, data per noi molto importante visto l'eccidio di Piazza Grande del 1920) di un nuovo spazio pubblico e che questa azione la intenderemo come restituzione dell'antica sede dell'USI (era nell'attuale piazza Matteotti) distrutta dai fascisti.
Spazio sociale Libera
Collettivo anarchico de "Gli Agitati".


-19/11/09 Colby-
NAZI Australian
Alcuni giorni fa ho letto di un fatto incredibile, angosciante e per certi versi illuminante.
L'Australia moderna è frutto della deportazione di migliaia di bambini e dell'annientamento degli aborigeni.
Leggo: "Sidney: molte lacrime si sono versate ieri in Australia mentre in parlamento il premier laburista Kevin Rudd pronunciava storiche scuse agli australiani dimenticati, le centinaia di migliaia di bambini costretti alla "deportazione" in Australia che soffrirono abusi in istituti statali.
" La cosa incredibilmente assurda è che le deportazioni sono avvenute tra il 1930 ed il 1970 ovvero sono iniziate mentre i nazisti stavano deportando nemici "politici" ed ebrei nei vari Lager e sono finiti pochi anni fa quando io avevo 10 anni.
Nell'articolo (Gaz. Di MO pag 2 del 17 nov.) si legge:
"Fra il 1930 ed il 1970 fino a 30.000 bambini britannici e maltesi furono costretti ad emigrare nel continente, spesso sottratti a madri non sposate o a famiglie povere, mentre più di 500.000 bambini australiani furono allevati da famiglie affidatarie, in orfanotrofi o in altri istituti.
In molti casi a questi bambini veniva detto, anche se non era vero, che i genitori erano morti e che nel nuovo Paese avrebbero avuto un futuro migliore. Ma al loro arrivo dovevano lavorare e diventavano soggetti ad abusi di ogni tipo.
" Ma la differenza con quello che facevano i nazisti dov'è? Ma allora è vera la teoria che gli Stati nascono dalla Sopraffazione e dai genocidi e che i Governi sono gli stupratori delle società.
Per esempio gli USA vengono definiti la più grande democrazia al mondo e chi lo fa si scorda sempre di menzionare i milioni di schiavi (300 erano proprietà privata del presidente) e lo sterminio degli indiani d'america, oggi ho risolto anche il problema dell'australia evvai, viva l'anarchia.


-18/11/09 Colby-

Fassbinder sotto sgombero.
La situazione del Fass sembra disperata, la giunta del comune di sassuolo dichiara che lo sgombero sarà prima della fine dell'anno.
Dal canto suo il Fass può mettere in campo molte persone ed ha sempre avuto un'ottima capacità organizzativa, conosco personalmente tutti i fondatori e tutta l'esperienza politica della sua storia. Ringraziamo il Fass per l'aiuto che ci ha dato subito dopo lo sgombero di Libera e al collettivo va la nostra solidarietà.


-18/11/09 Colby-
Il CAM occupa.
Ormai è chiaro, è pubblicizzato ovunque, c'è già il programma dei primi 3 giorni, sono già dichiarate le motivazioni e a chi si vuole rivolgere. Venerdì 20.
Girando per Modena sugli edifici pubblici ci sono attaccati striscioni che rivendicano la necessità di spazi sociali e denunciano giustamente una città grigia.
Vedere striscioni e manifesti in giro mi mette allegria, porta bene, mi ricorda le settimane precedenti a Libera.
Anche allora attaccammo diversi striscioni con scritto "spazio da occupare" e la cosa curiosa è che molti stabili sono gli stessi che significa che ci sono stabili vuoti da molti, troppi anni.

-17/11/09 Colby-
La Nebulosa dei Centri Sociali.
Anche oggi Aimi (AN-PDL) riprende la "nebulosa" proposta tempo fa da Mezzetti (SX per Modna) ricordate?
Ovvero a proposito di un nostro volantinaggio fatto per opporci alla farsa della "partecipazione" declamata da Frieri disse: "questi gruppi si sa da dove cominciano (volantinaggio) e non si sa dove finiscano??????
Aimi parla di zona grigia dei centri sociali che invece proprio perché sociali si sa benissimo chi si sbatte per portarli avanti e chi li frequenta.
Quanti bar o uffici delle poste hanno visto passare malintanzionati o politici corrotti, e allora facciamo la "nebulosa" dei bar o dei caselli autostradali?
Ogni tanto il ministero degli interni e bipartisan i vari partiti di destra e sinistra ritornano su questa nebulosa dei centri sociali per delegittimarli e possibilmente sgomberarli, se invece credono siffatti personaggi di acquisire tramite infamia consenso penso si stiano sbagliando di grosso.


-17/11/09 Alessandria-
Brutta Storia.
LETTERA APERTA
Scriviamo questa lettera aperta all´opinione pubblica, ai democratici ed agli antifascisti per denunciare un gravissimo episodio accaduto nella serata di sabato 7 novembre 2009 all´interno del Crocevia di Alessandria.
Quella sera al Crocevia sono arrivati due ragazze e due ragazzi, (un ragazzo del Laboratorio Anarchico Perlanera e gli altri tre del CSA Locandona di Valenza), che andavano a prendere un ragazzino per accompagnarlo a casa; nell´attesa hanno bevuto una birra, come hanno fatto altre volte, ma da quel momento sono cominciati i problemi.
Quelli del Crocevia hanno intimato a questi ragazzi di andarsene o li avrebbero sbattuti fuori loro a calci nel sedere, uno dei tre ha risposto che avrebbero tolto subito il disturbo e se ne sarebbero andati, non avevano nessuna intenzione di rimanere.
In quello stesso istante l´altro ragazzo veniva circondato da una decina di persone e picchiato tanto da ferirlo alla testa e rompergli gli occhiali.
Il compagno della Locandona, visto l´amico a terra e sanguinante, è andato a difenderlo ed è stato subito immobilizzato da tre o quattro componenti del Crocevia mentre altri hanno iniziato a picchiarlo.
Una delle ragazze è intervenuta gridando di piantarla e per tutta risposta è stata sbattuta a terra e calpestata, quando ha detto:"
Guarda cosa hai combinato!" mostrando il sangue che scorreva dal naso, uno degli assalitori ha risposto:"Che cazzo me ne frega!?"
Uno dei ragazzi picchiati si è avvicinato barcollante all´uscita, ma è stato raggiunto e trascinato in un luogo più appartato e picchiato ancora: solo allora è intervenuto uno dei picchiatori che ha detto all´altro: " Smettila! Vuoi ammazzarlo?"
La ragazza alla fine riesce ad accompagnarli in auto, ma uno di loro si sente male, gli manca il respiro e viene accompagnato al pronto soccorso.
Questi sono i fatti accaduti quella sera! Alla luce di quanto accaduto ai danni dei compagni e della ragazza, che per altro collaborano a molte delle lotte da noi organizzate in favore dei diritti sociali e degli immigrati, noi dell´Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati e l´Associazione degli immigrati di Alessandria e provincia riteniamo che:
1. coloro che si sono resi responsabili di questo pestaggio selvaggio, di chiaro stampo fascista, debbano essere condannati politicamente e moralmente da tutti quelli che oggi lottano per difendere le poche libertà che ci rimangono
2. la Comunità San Benedetto al Porto e il responsabile individuato all´interno della Caserma dei Vigili del fuoco di Alessandria per cui Don Gallo si è fatto garante, debba dare una risposta pubblica e ufficiale a questa lettera, prendendo una chiara posizione contro la violenza e lo squadrismo utilizzato da queste persone
3. sia necessario un chiarimento da parte del responsabile della Provincia di Alessandria che ha concesso a questa gente di aprire, all´interno dell´ex Caserma dei Vigili del fuoco, una palestra il cui all´allenatore è uno dei picchiatori di quella sera al Crocevia L´accaduto ci porta a concludere che questo centro sociale, che dovrebbe essere luogo di socialità e convivenza, si stia trasformando in un luogo dove si allenano e allevano picchiatori!
Non si può concedere nessun alibi, né mediazione a questa gente. Chi ha garantito fino ad oggi per loro deve prendersi le proprie responsabilità politiche e morali.
Questi avvenimenti ci ricordano troppo da vicino il ventennio nero, durante il quale gli antifascisti erano picchiati e malmenati.
Oggi come ieri vediamo che questa pratica viene esercitata tutti i giorni contro gli immigrati, gli omosessuali, i centri sociali e contro chiunque che provi a dissentire.
Ma questo lo fanno i fascisti! Per questo ciò che è accaduto all´interno del Crocevia è ancora più indegno!
Fino a ieri noi dell´Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati e l´Associazione degli Immigrati di Alessandria e Provincia, anche se non abbiamo collaborato direttamente con il Crocevia, non avremmo mai pensato che potessero usare gli stessi metodi che noi vediamo utilizzare quotidianamente dai fascisti in questo paese.
Per noi rimane una posizione netta politica e morale, loro NON SONO COMPAGNI!
La violenza viene usata solo dai fascisti, lo squadrismo e il pestaggio non appartengono alla nostra cultura.
Quindi chiediamo a tutti i democratici e gli antifascisti di fare una scelta di libertà sociale condannando gli atti ignobili di queste persone CHE NON SONO DEGNE DI CHIAMARSI COMPAGNI !
ASSOCIAZIONE COMITATO LAVORATORI CILENI ESILIATI ASSOCIAZIONE IMMIGRATI DI ALESSANDRIA E PROVINCIA

Noi, donne dell´Associazione Comitato Lavoratori Cileni Esiliati CONDANNIAMO la meschinità di questo spregevole gruppo che è arrivato alla violenza fisica, agendo come un vero e proprio BRANCO, approfittando dell´inferiorità numerica dell´avversario e arrivando persino a picchiare le donne!
Questi esseri non sono degni di far parte di una realtà politica e sociale che ha alla base obiettivi di convivenza pacifica, integrazione e rispetto della diversità e dei diritti di ciascuno.
Questi sono comportamenti da CAMICIE NERE! .


-16/11/09 Torino Squat-

SI VA VERSO LO SGOMBERO
Torino 16 Novembre 2009 Hanno deciso Vogliono sgomberare tutti i posti occupati torinesi.
Lo faranno con gradualità.
Lo hanno deciso questa mattina in prefettura dove le istituzioni si son riunite in quello che si chiama Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.
SI APPRENDE DAL TG RAI TRE PIEMONTE DELLE ORE 14:00 CHE Gli sgomberi li effettueranno in modo graduale, per non creare inutili tensioni in città. Cosa dicono.
Nessun intervento immediato. Al Consiglio Comunale di Torino è stato chiesto di esprimersi sugli sgomberi dei centri sociali con un ordine del giorno, un atto politico di supporto a ciò che il Comitato per la sicurezza ha deliberato.
IN CONSIGLIO COMUNALE SE NE DISCUTE FORSE LUNEDI' PROSSIMO - 23 NOVEMBRE 2009.
Ma la destra non concorda con la gradualità: parole di Agostino Ghiglia "_Vogliamo lo sgombero dei centri sociali occupati da delinquenti estremisti. Non c'è nessuna possibilità di dialogo.
Non va fatta nessuna trattativa.
Vanno sgomberati. L'unica cura è la tolleranza zero.
Chiamparino obbedisce!
Ma le tensioni in città ci saranno! Eccome!
State agitati! Voi ed il Vostro Comitato per la sicurezza!


-16/11/09 Milano-

APPELLO DAL CIRCOLO DEI MALFATTORI:
a las barricadas! Siamo alle solite, giovedi prossimo alle 6 di mattina, il 26 novembre 2009, il Circolo dei Malfattori di via Torricelli 19 rischia di essere sgomberato. Superata l'ultima minaccia del 30 Settembre, dopo nemmeno due mesi il Comune torna all'attacco avventandosi non solo sul circolo, occupato dal 1976, ma anche sull'ambulatorio popolare di via dei Transiti, dando loro lo sfratto esecutivo proprio per lo stesso giorno.
Come dire, "dividi et impera"... hanno pensato bene di fare in modo di ridurre le forze in campo e spianarsi la strada più facilmente aprendo due fronti di allerta nella stessa mattinata.
Ma non si tratta solo di questo; non sono solo le quattro mura che racchiudono questi "esperimenti di libertà" che ci interessano, sebbene siano parte della nostra storia, parlino di tutto quello che è avenuto in 30 anni e ovviamente facciano parte del nostro bagaglio di cultura e di sopravvivenza nel ticinese, quartiere popolare negli ultimi anni dilaniato e stravolto dal mostro della speculazione.
Non si tratta solo di affezionarsi ai luoghi.. l'intento repressivo in atto dalla municipalità milanese deve per forza essere letto in un'ottica molto più allagata.
La Milano capitale del business, della moda, della velocità, e per contrappasso dello sfruttamento e della repressione, ospiterà tra 5 anni la tanto millantata EXPO 2015 e la Moratti con i suoi scagnozzi, capo del branco De Corato, hanno promesso pulizia e ordine da tutto ciò che non rientra nei canoni della capitale del capitale, questa città tutta gru e cantieri aperti appunto.
Basta anarchici, basta cultura libertaria, basta libera circolazione dei saperi, basta occupazioni, basta sperimentazioni libere e autgestite di spazi, quartieri, vite.
Vogliono estinguere qualunque tentativo di opposizione ad un sistema di cose che vorrebbe fagocitarci, vogliono soffocare ogni tentativo di diffusione di un pensiero libero, anarchico, indipendente e autogestito, proprio perchè non promuove ma anzi combatte tutti i loro desideri e progetti di morte. Ci hanno provato l'anno scorso con Conchetta, ma alla fine non ce l'hanno fatta, e ora ci provano con via Torricelli e l'ambulatorio popolare.. ma non dimentichiamoci che nella lista nera sono presenti anche la sede della FAI di viale Monza, la cascina senz'acqua Torchiera, la sede dell'USI di via Bligny, l'occupazione di Ripa 84, il laboratorio zero, le case popolari occupate di via Pichi e via Gola, le case di San Siro, le case in Lorenteggio, le case in Corvetto e tante altre ancora di cui magari nemmeno siamo a conoscenza.
Lo stato di assedio è totale, le continue minacce di sgomberi poi rinviati non hanno altro scopo che portarci al logoramento e all'immobilità. E la cosa più assurda è che anche chi ha scelto di pagare loro regolarmente l'affitto che il Comune aveva imposto, come la sede della FAI in viale Monza e l'archivio Pinelli e il ponte della Ghisolfa, al fine di preservare il patrimonio librario presente in quella sede, ora subiscono un'ingiunzione di sfratto che ci fa capire come l'abusivismo o l'illegalità dell'occupazione del circolo siano dei pretesti per sgomberare i libertari e per debellare ogni forma di autogestione e lotta libertaria sottraendoci ogni spazio e luogo fisico di progettazione.
Ci vogliono sfinire, provocare, dividere, per riuscire a disfarsi di noi senza resistenza. Il 26 Novembre, la mobilitazione vorrebbe rivendicare anche questo; non solo un attacco diretto al circolo dei malfattori e all'ambulatorio popolare, ma un tentativo di repressione globale delle idee e delle forme d'azione e autogestione.
Credono che sottranendoci gli spazi possano eliminare il problema.
Peccato che l'anarchia non si sgombera.
Vi aspettiamo numerosi per parlarne mercoledì 18 alle 21 in cox18 e proseguiremo il dibattito mercoledì 25 ore 21 al circolo dei malfattori, con possibilità di dormire lì per chi viene da fuori.
E vi invitiamo a partecipare alle iniziative di Novembre, in risposta alle minacce!


-16/11/09 Onda Anomala-

Oggi a Modena Corteo.
COMUNICATO STAMPA COLLETTIVO STUDENTI MODENA UNITI

 Oggi alle 17.38
Modena 16 novembre 2009 stamane l'onda modenese, oltre a portare solidarietà ai lavoratori ATCM ha deciso di partecipare attivamente allo sciopero.
Il corteo partito dall'autostazione ha urlato il proprio dissenso attraversando il centro storico della città ove una delegazione di sindacalisti e studenti hanno avuto un incontro presso la provincia per avere maggiori risposte riguardo al pessimo servizio offerto dall'azienda, e da parte degli studenti sono state chieste spiegazioni riguardo ai costi, i maggiori nella nostra regione, oltre a proporre incentivi per la famiglie con diversi abbonamenti all'interno di esse, come in altre città.
Come ormai siamo abituati in questo scontro la provincia ha scaricato le colpe dei disservizi ai dirigenti dell'azienda, cosa analoga era successa a ruoli invertiti con i vertici ATCM, siamo stanchi di vedere uno scambio di colpe che non porta a nulla se non ad aggravare questa ulteriore crisi in atto fra l'azienda dei trasporti e gli utenti.
Il presidente della provincia Sabattini ha promesso un incontro tra studenti, sindacati e l'azienda per rivedere le mancanze del servizio.
Il collettivo chiede prima di tutto una maggiore trasparenza nei rinnovamenti dell'azienda, un rinnovamento che parta dal basso, ascoltando i reali problemi di chi li vive in prima persone e non pensato da persone che parlano di trasporto pubblico intorno a un tavolo; un minor costo del servizio, e una maggiore qualità, cosa che induca le persone ad usufruire del servizio piuttosto che evitarlo.
si vuole ricordare inoltre che gli studenti modenesi esprimono solidarietà verso i lavoratori costretti a turni di guida massacranti, dove vengono superate abbondantemente le otto ore di lavoro e che non vengono minimamente ascoltati dall'aziendà tanto da ricorrere ad azioni di sciopero per far valere i propri diritti.
Vogliamo infine condannare "l'onorevole" Giovanardi per la scandalosa intervista che ci ha inondato di vergogna essendo un nostro concittadino Collettivo Studenti Modena Uniti Onda Anomala Modenese


-13/11/09 Colby-

Sitta e Casapound.
Casapound modena sembra che abbia coperto con sacchi del pattune i parchimetri lungo i viali.
Sitta si è incazzato e ha detto che li denuncia, e che fanno apologia di fascismo, e che forse vengono da reggio emilia.
Sitta non disse nulla quando forza nuova aprì la sede in rua pioppa e ci furono scontri tutto il pomeriggio.
Sitta si è preoccupato per il mancato introito dei parcheggi che andrebbero alla ditta che sta costruendo il parcheggio al novi sad.
Sitta li denuncia perchè non han capito che con le dittature soldi non se ne fa, è meglio la democrazia, padroni agili, un sindacato che è un po' di quà e un po' di là ma i soldi non si toccano.
Casapound modena dice Sitta che vengono da reggio, non sa nemmeno cosa si muove nell'ambito del neofascismo, tanto male che vada questi accoltellano extra, gay e centrosocialisti.
Sitta non sa che a carpi il problema c'è e quindici giorni fa c'è stato un presidio antifa e che casapound attacchina continuamente e che molto probabilmente il problema viene da li.

-13/11/09 Colby-
Amianto, non suina.
Per l'influenza suina sono morte fino ad ora una quarantina di persone e me ne dispiace, sembra comunque molte meno di tutte quelle morte in altre influenze stagionali.
C'è chi dice che è stato creato questo allarmismo per far vendere allo Stato italiano milioni di vaccini da parte delle ditte farmaceutiche e io credo sia proprio così.
In Italia ci sono 75.000 ettari di territorio contaminato da fibre di AMIANTO.
Dal 1993 al 2004 ci sono stati in italia 9.000 casi di MESIOTELIOMA PLEURICO, cioè tumore all'apparato respiratorio.
Dal 1992 l'italia con 3,7 milioni di tonnellate è stato il secondo produttore di amianto lavorato.
Ogni anno muoiono 2.000 persone in italia per causa di amianto e una quarantina quest'anno di febbre suina, mi chiedo qual'è allora l'emergenza e al di là delle dosi che le ditte farmaceutiche devono vendere allo Stato mi chiedo se quest'allarmismo non serva anche a coprire quelli veri.
Dico questo anche perchè se passano le ultime proposte di legge sulla giustizia si bloccheranno anche i processi ai responsabili dell'ETERNIT alla faccia di chi crede che un giorno ci sarà giustizia.
Anch'io spero che un giorno ci sarà ma sò che non arriverà dallo Stato.


-10/11/09 Messico-

Massacro a Sonora.
Dal Manifesto. Il 1 di novembre un commando di uomini armati ha fatto irruzione nel rancho Los Alamitos, a Cajeme, nello stato di Sonora, nord del Messico, vicino alla frontiera statunitense.
Il rancho è del leader campesino Margarito Montes Parra, che vi si era rifigiato con la sua famiglia: i sicari hanno ammazzato lui, la moglie, i suoi ultimi due figli e una quindicina di persone che erano con lui, tra cui altri bambini di quattro, sei e nove anni e alcuni uomini della sua scorta.
Margarito Montes era da anni un simbolo per migliaia di piccoli contadini della parte sud dello stato di Veracruz e Oaxaca, nelle regioni della conca del Rio Papaloapan.
Con innumerevoli lotte in difesa della terra, dell'occupazione, di microimprese sociali, il sindacato rurale Ugocep (Union General Obreros Campesinos Popular) è stato e resta un simbolo di lotta sociale nelle campagne.
Margarito, che qualcuno chiamava un«Emiliano Zapata moderno», immagine vivente del Messico profondo, con suo sombrero e stivali a punta, era riuscito a riunire migliaia di campesinos, agricoltori e membri di piccoli ejidos - le esperienze di proprietà collettiva di terre - in difesa delle loro terre, o a occupare terre incolte o appartenenti a grandi aziende locali.
Alcune di queste azioni erano terminate con morti e feriti. Come a Terra Blanca (stato di Veracruz), nell'ejido Colorado, creato dal nulla, dove Margarito risiedeva in un rancho dove si stavano sviluppando produzioni agricole con alta tecnologia.
Questo popolare e controverso leader si era autoesiliato dal suo nativo stato di Sonora quando nel 2007, ufficialmente per «una discussione sorta dopo delle scommesse in una lotta di galli», era stato ucciso suo figlio, anche lui leader campesino.
L'altro lato della storia è che in questa assolata e desertica terra, nella zona della tribu yaqui, la «sua» organizazzione aveva condotto diverse invasioni di terre a scapito di latifondisti locali, che non gli hanno mai perdonato la perdita e l'offesa.
Secondo un'altra dirigente dell'organizzazione sindicale agricola, M. Baron Ortiz, «Margarito Montes Parra durante la sua amministrazione era riuscito a recuperare 200 mila ettari di terra per i campesinos poveri, creare e sviluppare piccole agroindustrie in un quadro di imprese sociali e cooperative, e anche a regolarizzare numerose colonie urbane in una decina di stati».
In diversi stati messicani ora si preparano mobilitazioni e una settimana di protesta per il brutale assassinio di Montes Parra, per chiedere alle autoritá di indagare a fondo le ragioni e gli autori del massacro.
Vari dirigenti di associazioni sociali e agricole chiedono alle autoritá di intervenire per fermare l'attacco a leaders sindacali e rurali - molti ricordano il caso di César Toimil della Crocup e Cirilo Vásquez Lagunes conosciuto come il «Cacique del Sud», assassinati anche loro in circostanze poco chiare.
Quello che piú colpisce in questo caso è la brutalità e la sproporzione di questo pluriomicidio, in un clima di insicurezza dilagante soprattutto negli stati alla frontiera statunitense (Chihuahua, Sonora, Nuevo Leon, Tamaulipas, Baja California Norte), dove quattro clan di narcotrafficanti, sempre piú frammentati e incontrollabili, si disputano il controllo territoriale.
Forse i colpevoli non saranno mai trovati, né tantomeno i mandati. Nella cittadina di Texcoco (stato di Mexico), durante il funerale di Margarito Montes, i participanti scandivano
«Magarito vive, la lotta continua».


-7/11/09 Squat-
Torino.
Nuova occupazione a Torino, in c.so Vercelli 32, a due passi da Porta Palazzo. Si chiama Lostile occupato, con l'apostrofo dove volete.



-7/11/09 Squat-
Torino.
Torino. Bruciato il tricolore in piazza Castello.
Torino 4 novembre.
Antimilitaristi danno alle fiamme la bandiera italiana.
Qui le foto: http://piemonte.indymedia.org/article/6230
Un plotone di soldati caricati a molla, dopo aver attraversato via Po, compare a sorpresa in piazza Castello, dove, blindatissima, si è appena conclusa la cerimonia dell'ammaina bandiera.
I soldati attraversano la piazza sino al monumento ai Cavalieri d'Italia dove viene esposto un tricolore.
Ma dura poco.
Gli antimilitaristi non potevano certo farsi sfuggire un'occasione simile.
La bandiera italiana, simbolo di un paese in guerra, simbolo di quell'infamia che si chiama amor patrio, viene data alle fiamme tra gli applausi di una piccola folla accorsa intorno al monumento.
I soldati a molla vengono ricaricati e riprendono la loro marcia di automi.
Ancora una volta, nonostante le centinaia di uomini dislocati a proteggere la cerimonia degli assassini in divisa, qualche anarchico, senzapatria e disertore di tutte le guerre, ha voluto ricordare con una fiammata i massacri che ieri come oggi vengono fatti sventolando la bandiera bianca rossa e verde.
Fuoco al tricolore! No a tutte le guerre! No a tutti gli eserciti! .


- 5/11/09 Squat -
Torino.
Torino - Vogliono sgomberare l'asilosquat Lo sgombero dell'Asilo Occupato di Via Alessandria è stato deciso.
Non si tratta ormai di sapere più se ma solo quando.
Alcune voci dai palazzi del potere affermano si tratti solo di una questione di comodità, se cioè eseguire lo sgombero nelle prossime giornate oppure agire di sorpresa tra qualche settimana, finita la canea mediatica di questi giorni.
Fatto sta che la decisione è stata presa: un altro pezzo di città libera viene sacrificato da Chiamparino per zittire una destra sempre più idrofoba ed assetata di repressione.
Repressione che il sindaco ha sempre pubblicamente evocato e sostenuto a sua volta, sia chiaro.
Viene invocato, da entrambi gli schieramenti politici, ed all'unanimità, "il ripristino della legalità".
La stessa legalità che viene bellamente ignorata in Sala Rossa, quando si tratta di intervenire contro il lavoro nero, le case affittate per centinaia di euro ai poveri ed agli stranieri senza alcuno straccio di contratto), il mancato rispetto delle leggi di sicurezza sul lavoro che ogni giorno mietono decine di vittime tra morti e feriti.
Per tutto questo c'è tempo.
Invece, quando si tratta di una libera esperienza di autogestione ecco allora che la sete di legalità scatena un'ansia incontenibile tra i potenti che corrono subito ad invocare repressione, arresti e manganellate.
Si vogliono cancellare 14 anni di autogestione a Porta Palazzo per mascherare le vere magagne di una Torino sull'orlo del collasso: disoccupazione crescente, debiti miliardari per la kermesse olimpica, strade e piazze militarizzate per reprimere con la violenza il malcontento sempre più diffuso e dilagante.
Lo sgombero dell'Asilo Occupato si prefigge come uno dei tanti fallimenti di una giunta di sinistra che dopo aver depauperato la città per conto dei padroni delle olimpiadi (gli stessi che prima dominavano le ferriere), ed aver aperto la strada al disastro ecologico del TAV, ora si appresta a voler consegnare alla destra fascista una città "ripulita" dei pochi che ancora osavano andare in piazza a smascherare i nuovi fascisti, ormai sempre meno paurosi di mostrarsi in pubblico.
Fermiamo le fasulle pretese legalitarie di un potere corrotto e nocivo! Impediamo lo sgombero dell'Asilo Occupato, non permettiamogli di reprimere un'esperienza di autogestione.
Orecchie ed occhi ben aperti per le iniziative di risposta che ci saranno a breve!
Sabato 7 novembre ore 11 assemblea aperta all'asilosquat ore 13 dal Balon corteo in quartiere
Gli occupanti dell'Asilosquat Via Alessandria 12 Porta Palazzo Turin

-3/11/09 Colby-

La madre di tutti gli obrobri.
Eccolo li sull'autostrada l'omaggio alla Ferrari. L'avevano messo alla stazione piccola dove adesso c'è il Frullino.
Peggio di così c'è solo il la Biella che non hanno il coraggio di mettere alla rotonda della maserati.





-2/11/09 Ragusa-
Comunicato Stampa:
l'Experia risorgerà.

La Federazione Anarchica Siciliana esprime la più grande indignazione per lo sgombero, avvenuto la mattina del 30 ottobre a colpi di manganello, del Centro Sociale "Experia".
Scene che il fascismo, oggi al governo, ha importato anche a Catania servendosi per l'occasione dell'Arma dei Carabinieri, la sua prediletta.
Energumeni in divisa, armati di tutto punto, hanno avuto facile gioco di qualche decina di ragazzi con le mani alzate accorsi a difendere l'agibilità di una struttura che rappresentava, da 21 anni, ciò che di meglio sia stato creato in alternativa al degrado progressivo in cui la politica locale e i suoi addentellati hanno condotto questa città.
L'"Experia" ha costituito un argine alla pervasività delle droghe, del malaffare istituzionale, della criminalità diffusa e della stupidità massmediatica che caratterizzano ormai questa città, ricostruendo dentro i suoi spazi e nel quartiere in cui è immerso un tessuto di solidarietà, di riflessione politica e culturale, di lotte dure per la conquista di sempre maggiori spazi di vivibilità ma anche di partecipazione attiva, dal basso.
Nel 1988 esso fu strappato ai padroni che dominavano Catania (politici della DC e mafiosi), quegli stessi o i loro figli che, riciclati in varie forme, se lo vorrebbero oggi riprendere.
Un tentativo che altre volte sembrava riuscito.
Ma l'"Experia" è sempre risorto, in quello stesso luogo, a costituire una speranza di riscatto per l'intera città.
Federazione Anarchica Siciliana