Ce n'è un po' per tutti su tutto.
giugno-2008

26/6/08 Colby
Sitta, questo paranoico, e chi lo ferma più?
Ogni lembo di terra è buono per essere edificato, ma ora si supera, dove c'è terra ci va asfalto e dove si è fatto asfaltato ci si rifà un progetto per riportare un po di verde, l'importante e far lavorare le ditte, è muovere i macchinari.
Lo ammetto, in passato l'ho visto come un avversario deciso e con una sua ragione, che non condividevo e che osteggio fortemente tutt'ora, ma dopo le dichiarazioni a EMME dove ribadisce una sua verità paranoica, non vera, dimostrabile con foto e volantini, che qualcuno ha fatto un funerale a lui mentre era stato fatto a Marzaglia, da lui bombardata, dico che è un uomo da avversare perchè paranoico. E nel suo gruppo consiliare è in buona compagnia, questi del PD han perso la bussola e giocano a risiko col territorio. Non sanno più dove stanno andando, costruire, edificare, ampliare sono gli unici argomenti di discussione.
Ma cosa si puo fare?
Pensare di cacciarli è buona cosa ma non per mettere al loro posto dei replicanti.

Dobbiamo costruire dal basso un percorso per allontanarli e al più presto; dobbiamo costruire una vigilanza permanente di autodifesa cittadina contro l'arroganza e la capacità di mezzi che questi figuri hanno.
Facciamolo il prima possibile. Le sedie del consiglio comunale devono rimanere vuote, è molto meglio cosi.


26/6/08 Emilio Salemme
Oltre CENTO milioni di metri cubi di sabbia...ghiaia....rocce e altro "scippate" al Territorio!!

Il Consiglio provinciale e i Comuni della Provincia di Modena hanno autorizzato il saccheggio del territorio fregandosene della tutela dei fiumi delle aree protette dei parchi e delle ZPS-SIC, tutto questo in violazione della delibera della Regione Emilia Romagna n. 1131 del luglio 2007.
Oltre due anni di conferenze di pianificazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale ( PTCP) che nella realtà dei fatti non sono serviti a nulla.
Sì è appena concluso il Congresso mondiale del Biologico che aveva una slogan di speranza; Coltivare il futuro, parole pompose che sono servite ad una campagna mediatica utile per mascherare la vera faccia del governo territorio in mano alle lobby della cementificazione.
Oltre 50.000 appartamenti vuoti e migliaia di capannoni vuoti che sono presenti nella Provincia di Modena non sono serviti a programmare il futuro. Nemmeno le recenti alluvioni sono servite come deterrente!! Non hanno tutelato l' Acqua le Biodiversità i Parchi, lo sviluppo è solo e sempre cementificazione, ecco come la Politica modenese
COLTIVA IL FUTURO!!
Emilio Salemme Presidente della Consulta per la Tutela dell'Ambiente Modena 26 giugno 2008


25/6/08 Colby
I paranoici del Consiglio Comunale.
Toni, Tripi, Montecchi, Garagnani, Artioli, Cottafavi e Caropreso (che con la velocità del miglior trasformista fotte i propri elettori e passa a padroni migliori, ovvero i PiDiini) ormai con quello che gli resta nel cervello propongono di installare una segnaletica che indichi un circuito ipotetico della storia dell'automobilismo sportivo modenese. Altri soldi pubblici, altre stupidaggini.
Dal luogo dove Enzo Ferrari preferiva defecare a dove provò ad accendere una candela bosh con un fiammifero
, passando dal luogo dove una Maserati sfracellò qualcuno, serve una segnaletica di consapevolezza.
Mica si può passare da dove Ferrari si grattava il culo senza sentire un sussulto e quel sussulto la Città di Modena deve spiegarti da dove arriva.

Mi fermo qui perchè mi sta venendo la nausea e preferisco farla venire a chi sta in Consiglio e propone quanto di cui sopra. Mi chiedo solo: ma si accorgeranno mai di che drittone hanno preso?


23/6/08 Colby
E adesso a Libera cosa succede?
E' la domanda che per tutto il weekend è riecheggiata nelle stanze di Libera.
Io, la battaglia che vorrei vincere, è quella contro la rassegnazione. E' ovvio che se ci sarà lo sgombero, Libera muore.
E' impossibile spostare questa esperienza in un altro luogo, con vicini diversi, Libera è nata qua e qua muore, non esiste la deportazione.
Ovvio, non può morire il senso, l'etica, l'energia di questa esperienza, quindi a noi il compito di difendere Libera a Marzaglia fino in fondo e contemporaneamente immaginare il dopo in qualsiasi altro luogo del mondo.
La rassegnazione è un suicidio quotidiano.
La rassegnazione è insegnata dalle religioni e dagli Stati (tramite la scuola e la televisione) con la scusa che gli esseri umani da soli non sanno convivere in pace e quindi le religioni e gli stati preparano gente che poi è preparata, insomma i migliori, per guidare e insegnare alla gente cosa è meglio che faccia.
Invece, ma lo dico così, tra di noi, gli stati e le religioni le guerre non le fanno, loro vivono in pace.
Comunque a tutti noi hanno insegnato la SOTTOMISSIONE e la sottomissione porta alla sfiducia di sé, porta alla delega, ci porta a vedere sempre qualcuno più preparato di noi.
Ma perché sto parlando di Sottomissione, di Rassegnazione proprio mentre l'altra arma del Comune e del Potere, ovvero la Repressione, ci sta colpendo con lo sgombero? semplice, contro la repressione Libera ha già dimostrato di esserci e anche abbastanza in forma.
Il presidio in piazza Mazzini il 26 maggio ed il corteo di sabato 14 giugno sono stati organizzati bene e molto partecipati.
Il mio cruccio però è che potevano esserlo di più.
Potremmo avere numeri e intensità molto più alti se tanti, tanti nostri compagni e compagne non fossero vittime della rassegnazione e della sfiducia.
Non si viene da noi a chiedere e adesso che succede, ma si progetta, si costruisce e se non si potrà più fare a Marzaglia, continueremo a farlo da un'altra parte.
Ci hanno dichiarato guerra e non possono trovarci in silenzio o in uno stato confusionale, ci hanno dichiarato guerra e devono perderla.
I Fascisti nel 1923 devastarono la sede degli anarchici modenesi, poi distrussero tutto l'edificio e quelli vicini per realizzare Piazza IMPERO (attuale piazza Matteotti).
Il PD nel 2008 vuole distruggere la sede degli anarchici a Marzaglia per realizzare un autodromo simbolo del loro nuovo Impero.
Ad uno spazio di Creatività, Arte, Gioia, Comunicazione, Lotta, vorrebbero opporre un luogo basato sulla speculazione sulla velocità, sul rischio, sulla morte.
Gli autoritari di ieri e di oggi vogliono decidere sempre della vita degli altri, noi come allora dobbiamo continuare ad alimentare l'utopia.
Senza immaginario, senza sogni, non si va da nessuna parte e rimane solo la rassegnazione.
Mentre la repressione deve avvenire con i poliziotti che ci portano fuori la rassegnazione per il Potere sarebbe molto meglio.
Ma sinceramente oltre questo scritto non so proprio come combatterla.


22/6/08 INDIVIDUALITA' ANARCO-FEMMINISTE
AI CITTADINI: Sono apparse nella zona di Canalchiaro delle scritte a chiaro contenuto sessista.
Si rivolgono ad ogni donna che passa e la chiamano in molti modi offensivi: TROIA, PUTTANA o SGUALDRINA.
Modi offensivi per designare una professione che spesso porta con sé tradizioni di sfruttamento e sofferenza.
Oltre che sporcare ulteriormente una categoria di persone già abbastanza denigrate(le prostitute), denigra la donna in sé per i suoi presunti costumi sessuali.
Ci si serve della strada e dei suoi muri spesso per scatenare dibattito, manifestare il proprio scontento sociale ma è squallido e triste quando esso è così meschino.
Non è nemmeno chiaro l'intento di chi offende a colpi di spray.
La sua sintassi non è poi così mordente.
Vuole che le donne accettino di essere schiave sessuali a pagamento? Semplicemente crede che esse abbiano costumi così discinti da non poter sperare di esercitare altra professione se non quella di prostituta? Cosa? E' un gesto autoritario e infamante sporcare così il nome delle donne. E anche se fossero scritte " dedicate" ad una presunta donna X che si è "malamente comportata" esse portano il segno di una mentalità ridotta ai minimi termini.
Anche se fosse non ci sarebbe comunque nessuna scusa né alcuna giustificazione per un gesto carico di violenza come queste scritte sessiste.
Perché i sentimenti che ci hanno colpito quando le abbiamo lette sono stati orrore e disgusto.
Una violenza psicologica senza dubbio.


19/6/2008 Ragno

Si può fare
(Istruzioni per bruciare una bandiera del Partito Democratico)
1. Procurarsi un accendino
2. Procurarsi l'asta di una bandiera del Partito Democratico
3. Innescare la fiamma a debita distanza dall'asta
4. Non avete acceso niente.
E' una bandiera del PD che brucia


18/6/08 Colby

"Il Comune duro su Marzaglia <Niente dialogo, si sgombera>".
Marino, Frieri, Tollari. Queste le ultime sui quotidiani modenesi di oggi, commentiamo...
E' abbastanza ovvio per me che, se la posizione di Libera è quella di non trattare, il Comune debba parlare di sgombero.
L'unica altra possibilità che gli rimane sarebbe quella di rinunciare al progetto. Ma che figura ci farebbe un Comune che approva in Consiglio Comunale per ben due volte il si ad un progetto e poi recede perchè non se la sente di sgomberare?
A me verrebbe da dire, finalmente, perchè prima di fare dei progetti su dei luoghi si rispetta chi in quei luoghi ci vive, ma ora il punto è un'altro.
Esiste un ricorso al TAR fatto dalle associazioni ambientaliste che entra nel merito delle tutele ambientali sia delle falde acquifere che dei territori e che non è per niente ideologico.
Esiste un si alla VIA fatto dalla provincia che si conclude con ben 43 prescrizioni e leggendole viene da pensare che forse quelle prescrizioni sono più per il NO che per il SI.
Il dubbio è che la pressione politica sui tecnici sia stata molto forte.
Esiste un grosso problema di Uso Pubblico dei terreni frutto di un lascito che non viene rispettato, ed esistono centinaia di persone convinte che il progetto della Pista sia dannoso per gli acquiferi e in questo momento deve prevalere la Precauzione su qualsiasi altro atteggiamento.
Ringrazio Tollari della UIL che si è dichiarato dubbioso sulla Pista, <Non sono un anarchico ma contesto la pista prove di Marzaglia>, e gli ricordo che è vero che noi siamo molto determinati a portare avanti questa lotta, ma che l'opposizione alla Pista non appartiene a Libera e la scelta di Tollari è in sintonia a quella di migliaia di altri modenesi.
Frieri è assessore al bilancio di questa giunta ed è di Rifondazione Comunista.
La gazzetta riporta un suo intervento che non so se smentirà o confermerà <Mi dispiace molto, sbagliano se non scelgono il dialogo. Il comune ha lavorato per offrire più di una alternativa: io li aspetto ma se non vengono commettono un errore>.
Comprendo che sia una situazione difficile per lui perchè se ci sarà uno sgombero Frieri sarà assessore di una giunta che sgombera.
Una giunta che sgombera uno spazio sociale ecologico per farci un autodromo, tra l'altro progetto che Frieri nemmeno condivide.
Quello che mi lascia un po' di amarezza è quel "sbagliano" che Frieri usa; è come se io dicessi "Frieri e Marino sbagliano" se vengono a sgomberare.
Noi facciamo attività politica e abbiamo delle idee, abbiamo metodi di lotta e pagheremo per le nostre scelte ed è ovvio che se abbiamo scelto di resistere non "sbagliamo", anzi mi viene da dire che le lotte "serie" si fanno resistendo non accomodando tutto.
Non direi mai "sbaglia" Frieri a stare in questa giunta perchè quella è la sua scelta politica, il suo modo di interpretare la politica.
Per me è ovvio che sbaglia, ma a stare in ogni giunta e questa è una valutazione generale sulla delega e sulla rappresentanza non su Frieri nello specifico.
Sinceramente l'intervento di Frieri non l'ho compreso fino in fondo, non penserà anche lui che riusciranno a fare la Pista, allora si sbaglia lui.


12/6/08 Colby
Da qualche tempo ormai assisto alla lettura di articoli di giornale in cui i politici modenesi attaccano spudoratamente le parti avverse.
Avverse, non da un punto di vista partitico come sarebbe logico, ma da un punto di vista di opposizione cittadina di fronte alle proposte scellerate che appunto i politici cercano in tutti i modi di farci accettare. Scomodano politici di alto rango, l'alta finanza, riempiono articoli su giornali e spazi pubblicitari imponenti.
Ma se una proposta è scellerata c'è poco da dire.
Ma quello che è peggio, pur di perorare la loro causa accusano persone dichiarando il falso.
Questo è successo quando si è stati accusati di aver fatto il funerale a Sitta (che atto grave, che oscenità!) mentre il funerale era rivolto alla città di Marzaglia, che, grazie agli interventi della giunta comunale, rischia di morire.
Non mi resta che concludere con una citazione di Baudelaire che diceva:
"Per il mercante anche l'onestà è una speculazione".


9/6/08 Colby
La Consulta per la Tutela dell'Ambiente del Comune di Modena aderisce alla manifestazione.
Emilio Salemme
Presidente della Consulta

4/6/08
I giovani di SD parlano di Marzaglia

Modena - I movimenti e i partiti dovrebbero esistere per il popolo e non per sé stessi. Le alleanze ricercate attraverso i ricatti e i metodi coercitivi dal Pd non ci piacciono affatto: le linee di maggioranza dovrebbero essere frutto del compromesso e della partecipazione al dibattito. In consiglio comunale Sinistra democratica dovrebbe portare, senza temere rappresaglie, un bagaglio di idee e proposte utili alla gente che rappresenta: l’apertura al confronto deve essere il valore fondante di qualsiasi coalizione politica, sia essa locale o nazionale. Detto ciò, credo che un ricorso pendente davanti al Tar, firmato Italia Nostra e Wwf, nonché il mai escluso pericolo d’inquinamento delle falde, nonostante gli accertamenti d’impatto ambientale effettuati dalla Provincia, non possano dare luogo ad un tranquillo voto a favore di quella delibera. Un cambiamento così importante del nostro territorio dovrebbe farci ragionare anche sulla natura e sulle prospettive di queste modifiche. A nome dei Giovani Sd, di cui ne sono il coordinatore, esprimo il sostegno a quanti in consiglio comunale si siano espressi contro la realizzazione della pista. Alessio Pedrazzi - Coordinatore Giovani Sinistra democratica di Modena.
Solidarietà a Libera
da Pisa.
Diamo il nostro sostegno e la massima solidarietà ai compagni e alle compagne dello Spazio Autogestito Anarchico "Libera" di Modena, che sappiamo sotto sgombero. Resistere affinchè uno spazio libero e non mercificato abbia ancora ragion d'essere... Per il Collettivo del Laboratorio delle Disobbedienze "Rebeldía" Pisa Marcello (un comunista anarchico)


1/6/08 Comunicato Stampa
La casa della Sinistra del distretto ceramico

Sassuolo - Succede che a Modena la gente di uno spazio sociale libertario anarchico protesta vivacemente per la decisione presa dal Consiglio Comunale di Modena di costruire l'ormai famoso autodromo di Marzaglia, vabbè è una piccola minoranza che protesta perché cosi l'uomo bianco riesce anche a cacciarli dalla loro "riserva".
Succede che sono contrari anche Rifondazione e i Verdi, vabbè due piccole minoranze col dente avvelenato per la recente sconfitta elettorale. Succede che la protesta è più estesa del previsto: anche la Fiom CGIL protesta, vabbè un'altra piccola minoranza.
In Consiglio anche 2 membri del Partito Democratico prendono le distanze, ma che importa? È chiaro che sono una piccola minoranza ed il "bene comune" è più importante! Anche il prete protesta, giustamente preoccupato per l'alto rischio di contaminazione delle falde acquifere della zona e la potabilità della stessa, ma cosa ne capisce un prete? Poi sarà anche lui nel suo mondo una piccola minoranza.
Anche gli amici di Beppe Grillo protestano: ma quelli sfruttano ogni occasione per protestare, poi sono qualunquisti, poi soprattutto sono una piccola minoranza.
Ma cosa ne capiscono tutte queste minoranze del bene comune? È la maggioranza che deve prendersene carico, che sa quel che fa ed è sempre nel giusto, altrimenti che maggioranza sarebbe? Anche noi della casa della sinistra del distretto ceramico, siamo una piccola minoranza, per cui ci sentiamo di aderire alle proteste.
Ma cosa centriamo noi, che siamo di un'altra zona, distante alcuni Km? Il problema più importante, senza sottovalutare gli altri è che siamo molto preoccupati per il grave rischio di inquinamento delle falde, perché l'acqua, sia chiaro è di tutti, anche se qualcuno vuole privatizzarla, sempre in nome del bene comune.
Ci chiediamo inoltre quale necessità ci sia di questo autodromo: quali problemi della nostra provincia vada a risolvere, più maliziosamente che interessi ci sono sotto? La ghiaia del sottosuolo che verrà estratta? Un centro commerciale? Ma che presunzione abbiamo noi piccole minoranze per interessarci a tutto questo? Ci diranno ancora una volta che siamo quelli del no sempre e comunque, ce lo dicono sempre, almeno a noi minoranza di sinistra, salvo quando facciamo delle proposte concrete e importanti, come quella di gestire la decrescita produttiva e la conseguente disoccupazione e crisi sociale del nostro distretto ceramico creando un diverso sviluppo dello stesso, facendo di Sassuolo, già capitale della ceramica, il vero centro mondiale del mercato della ceramica, della tecnologia, dell'impiantistica, del disegno e tutti gli annessi e connessi, insomma uno sviluppo diverso e durevole: Sassuolo la piazza di scambio del mondo di cui già è il centro.
Questa proposta è caduta nel nulla, forse perché siamo una minoranza forse perché non è di sinistra, o forse perché l'abbiamo fatta noi e non qualcun altro..chissà.
Comunque tornando al tema del comunicato, non vogliamo dire che tutte le colpe siano di chi ha deciso di andare avanti con l'autodromo a Marzaglia: molte sono nostre, si nostre di tutte quelle piccole minoranze che non riescono a mettersi assieme per difendere i valori comuni e l'ambiente.
Se riuscissimo tutti quanti a "mollare le menate" e metterci uniti a lavorare e lottare per le idee che ci accomunano,che non sono poche, siano certi che qualcosa cambierebbe. Ci stiamo avvicinando al punto di non ritorno, ambientale, politico e sociale, dobbiamo fare presto, prima che sia troppo tardi.