Ce n'è un po' per tutti su tutto.
aprile-2008

Colbao 30/04/08
Volevo rendere omaggio ad Albert Hoffman che nel 1943 scoprì e sperimentò LSD e che oggi è morto a 102 anni (e poi dicono che lsd fa male). Volevo salutarlo perchè aprire le porte della percezione contri i moralismi e gli assolutismi è salutare.
2) Volevo anche ringraziare a nome della ragazza rinchiusa e segregata dal padre per 24 anni in una casa austriaca tutti quelli che hanno partecipato al Family Day ricordandogli anche tutte le violenze sessuali e gli autoritarismi che si consumano all'interno delle 4 mura della famigghia.
3) Un saluto anche ai Preti Pedofili e chissà perchè quelli americani li scoprono tutti e quelli italiani pochi pochi.
4) Volevo anche salutare tutti quelli che festeggieranno il Primo Maggio senza ricordare i martiri anarchici di Chicago.


Colbao 28/04/08
Marea Astensionista.
Ieri e oggi per le provinciali ha votato il 55% degli aventi diritto e per le comunali il 62,4%, era il secondo turno e tutti dicono che un'ulteriore flessione sarebbe stata prevedibile, ma allora chi ha vinto con che percentuale di votanti intende governare? Se il 45% non ha scelto, vuol dire che non era convinto di nessun candidato, oppure come penso io, non essendoci più can can mediatico come per le elezioni della serie A (parlamento), la gente di queste elezioni non se n'è accorta più di tanto? La gente vota perchè ci crede o perchè lo fan tutti? Ma questi politici son legittimati solo dalle loro burocrazie oppure da un voto coscente? Comunque chi governerà non lo farà con i voti della maggioranza ma se gli va bene col 30% degli aventi diritto.
Altro commento che mi sento di fare è su Veltroni od il veltronismo, un disastro
. E' riuscito a distruggere tutto e nel giro di qualche mese ha perso le elezioni per il Parlamento e per il Comune di Roma.
Ha indebolito il governo Prodi, eliminato la sinistra arcobaleno e regalato ad un fascista (o ex) il lavoro che faceva prima. Un grande stratega.


Colbao 25/04/08
Poliziotti Rapinatori.
Guardie e ladri o gioiellieri e pulotti?

L'ho già scritto altre volte: quando gli "extra" rubano, la gente chiede più polizia, adesso invece che a rubare sono i poliziotti perchè la gente non chiede più "extra"?
Comunque i due poliziotti della volante modenese sono stati condannati rispettivamente a sei anni e mezzo il primo, e a cinque anni il secondo, e la gente dice: bhe se li hanno condannati qualcosa avranno fatto.


Comunicato stampa 24/04/08
Comitato 23 ottobre
22 aprile 2008 23.04 , AURELIO FABIANI COMUNICATO STAMPA
La Cassazione dopo a Dario, ha detto no, oggi 22 aprile, anche a Michele e Andrea.
Incomprensibile.
Perché trasformare chi ha idee diverse da chi ha il potere, da avversario a terrorista. A chi giova!
Se i ragazzi di Spoleto sono terroristi, i terroristi che cosa sono ?
Se chi non ha un'arma, una lira, una organizzazione, una base è un terrorista, chi ammazza, fa esplodere bombe, si riunisce all'ombra dei servizi, cos'è ?
Se una scritta su un muro è terrorismo, chi traffica armi cos'è ? Se chi diffonde le proprie idee è un terrorista, se l'amicizia è terrorismo, la Costituzione e la democrazia sono state cancellate.
Se la gioventù è terrorismo la maturità è ingiustizia.
I ragazzi di Spoleto sono ragazzi e basta.
I terroristi a Spoleto non ci sono mai stati.
La città lo sa e chiede che gli vengano restituiti i propri figli, liberi.
*Comitato 23 ottobre*


Colbao 23/4/08
Ricorrenze? Ricorriamo .
Ieri era la giornata mondiale della difesa della terra. L'8 marzo è la "Festa" della donna e gli stupri continuano, il Primo Maggio è la "Festa" dei lavoratori e ne muoiono 4 di media al giorno e allora perchè festeggiare? Il gioco è fatto per un giorno si fa finta di preoccuparsi e tutto il resto dell'anno vaffanculo. Ci hanno fottuto il Primo Maggio che rappresentava un giorno di lotta e di riappropriazione della nostra vita e ieri nel giorno mondiale dell'ambiente ci hanno dimostrato che il pianeta è alla frutta. Frutta ormai acerba. Il 30% di animali rischia l'estinzione, i rifiuti ormai sono ovunque, le foreste saccheggiate e sempre più gente muore di fame. Gli illustri luminari che ti propongono? Nucleare e OGM. E perchè nucleare e ogm? Ma per continuare in SUV ad andare a prendere i figli a scuola e ad avere la piscina nella villa in riva al mare. Non la vorranno mica tutti no! A chi cazzo interessa più un rapporto sereno con la gente, momenti tranquilli di discussione, confronto, scoperta e sperimentazione? No, bisogna stare in fila in tangenziale per mezz'ora per maledire quello davanti e arrivare piùin fretta possibile in un luogo dove c'è solo formalismo ed estetica. E chi fa socialità usando il riutilizzo ad un impatto il più basso possibile gli si oppone un autodromo con, ovviamente, le tecnologie migliori. E perchè dovremmo accettare tutto questo? Motivo non c'è, quindi ha senso la ribellione e resistenza.


Colbao 22/4/08
Ancora Stupri .
Presto la Lega Nord proporrà le Ronde Padane casa per casa, appartamento per appartamento, visto che l'80% delle violenze avvengono tra le mura domenstiche ed i violentatori sono i mariti, i conviventi e a volte i padri. Mi scuso per questa ironia che è poco risppettosa del dolore che chi subisce violenza deve avere come compagno di vita. Ma volevo entrare nel merito di un problema che ormai è "davanti agli altri". Io ho sempre visto il tamponamento (soluzione è un termine improprio) del problema con un cambio culturale forte che sradichi la supremazia e la superiorità tra gli individui. Il rispetto di ogni individuo uomo o donna è fondamentale. Ma il desiderio di risolvere non significa automaticamente soluzione. La linea che sta prevalendo è quella della repressione, della vendetta e ovviamente colpisce i più "scapestrati" (che non assolvo perchè anche loro hanno commesso una violenza che non si dovevano permettere!!!)
e più difficilmente quelli che possono ricattare le vittime con soldi o con legami familiari. Alle leghiste Ronde Padaneil Pidiellino Comune di Bologna risponde con le "Pattuglie di studenti Anti-degrado", con gli "Studenti Civici", che dovranno con modi bonari relazionarsi <con chi non ha la consapevolezza di far parte della città e di doverla rispettare>. Credo, e in questo torno su di un piano culturale, che se si smettesse di fare Miss padania e Miss italia e si smettesse, sopratutto in televisione, di dare l'idea della donna come di un oggetto bello e già pronto all'uso adesso ci troveremo a parlare sempre di stupri ma con proporzioni ben diverse. Il discorso è molto lungo, mollo quà con profondo disagio verso chi ogni giorno deve convivere con una possibile violenza, e come uomo verso il mondo femminile, comunque chiedo scusa.

Colbao 21/4/08
Pighi.
Questa volta Pighi è stato gabbato dagli islamici, sembra però, da come si muove, che faccia di tutto per avvantaggiare la lega, che sulla paura degli immigrati e dell'invasione religiosa sta costruendo le sue fortune. Pighi non ha riconosciuto Pasquino, vicepresidente della comunità islamica di Milano, forse perchè fuori stagione. Tranello o no Luca Marri, vice presidente della comunità islamica modenese, si è dimesso. Pighi è furente e la lega se la ride. Qualcuno crede ancora che le religioni siano portatrici di pace? si, la pace eterna.


Colbao 18/4/08
Settore Ambiente,
25 anni.
In questi giorni il settore ambiente del comune di Modena compie 20 anni e la Gazzetta ironizza: "si parla di tutto ma non di smog".
Da oggi al Baluardo della Cittadella decine di assessori e responsabili, attuali ed ex, si incontrano per fare il punto su questi 25 anni. Chissà come se la conteranno, sappiamo che l'inquinamento per loro è un male inevitabile. I nitrati nelle falde e lo smog nell'aria sono ormai a livello di rischio per le persone e loro allargano le braccia. I cittadini di Nonantola intanto protestano perchè i fumi di ricaduta dell'inceneritore arriva sulle loro case e a loro nessuno ha chiesto niente. Cambiando discorso: la Lega si prepara a fare le ronde in centro storico a Modena, si continua a morire in modo massiccio di lavoro, Emanuele Filiberto di Savoia ha preso 1.811 voti e tutti si chiedono i truffati di Parmalat e Cirio per chi avranno votato?.


Colbao 17/4/08
La maggioranza sta...e il PD continua...
Stessa arroganza di sempre, e dichiarano da via Divisione acqui "un modenese su due vota per noi".
Non è vero, dati alla mano.
Elettori 136.153, voti al PD 57.989 e fa il 42,6% che vuol dire 2 su 5, tantissimi lo stesso, ma non si possono tagliare fuori le volontà di 20.640 modenesi che non si sono espressi. Se si continuano a fare questi errori sul corpo sociale ci si ritrova in città cortei con tremila persone e poi ci si chiede....e questi?


Colbao 16/4/08
La maggioranza sta... come una malattia
(F. De Andrè).
Aventi diritto al voto: 47.126.326
Votanti: 37.940.933 (80,5%)
Bianche+Nulle: 1.498.628
Totale Non Voto: 10.674.021 (22,6%).

Non so se capite, diecimilioni di persone non hanno delegato, 1 su quattro.
De Andrè parlava di "Goccia di Splendore" contro i "servi obbedienti alle leggi del branco".
Il governo è nemico dell'autogestione, è nemico di una società costruita dal basso.
A Vicenza alcuni del presidio No Dal Molin hanno fatto una lista che ha preso 3.027 voti, ovvero il 4,85%.
Entrare nelle istituzioni è pericoloso, si rischia di minare la solidarietà alla base e confrontarsi elettoralmente con chi ha i mezzi e gli apparati è suicida.
Non condividiamo quella scelta e speriamo che non devi una lotta che si deve basare sulla coscientizzazione degli individui e con l'azione diretta.
Dieci milioni di individui sono tanti e tanto deve essere il nostro impegno nel confrontarci con loro per spostare un'astensionismo innocuo all'azione nel sociale per un cambiamento dal basso e libertario.


Colbao 15/4/08
Finalmente è finita l'ubriacatura elettorale, i
5 minuti che avevate per esprimere la vostra opinione sono scaduti.

A Modena gli aventi diritto erano 136.153.
Tra Astensioni, schede Bianche e Nulle sono stati 20.640 i modenesi a non esprimere nessun mandato, nessuna delega.
Esattamente il 15,09 per cento, quasi uno ogni sei a cui bisogna aggiungere tutti quelli che hanno votato il meno peggio e quelli che votano perchè non c'è alternativa.
Anche questo sarà un discorso da affrontare sabato pomeriggio al Dopolavoro in un confronto sul dopo elezioni.
Oggi ne ho sentito un'altra, Veltroni ha dichiarato che il PD farà un Governo di Opposizione con un numero di ministri uguale al Governo in carica. Così dovremo combattere due governi e non uno e infatti da come piove oserei dire "Governi Ladri".
Altro dato significativo di queste elezioni è quello che dopo 116 anni nessun socialista o rappresentante del mondo marxista siederà in parlamento. L'emancipazione dei lavoratori sarà opera dei lavoratori stessi o non sarà, così si diceva nell'internazionale dei lavoratori a fine 800'.
Gli anarchici, quando Andrea Costa si allontanò politicamente da loro, e andò in parlamento col Partito Socialista,
videro il suo percorso come un tradimento, o meglio come una svendita d'identità.
Una lotta che era nata all'interno del mondo del lavoro e come dicevano gli anarchici non per la conquista del Potere ma per la liberazione dalla schiavitù e per la distruzione del Potere.
Dopo tanti anni in parlamento e dopo le tante poltrone riscaldate, oserei dire, che dell'emancipazione per cui la via parlamentare fu iniziata non vi è traccia.
Purtroppo gli anarchici avevano ragione, quella non è la strada giusta a meno che l'obiettivo non fosse lo stesso di Vanna Marchi; vendere patacche.


Colbao 14/4/08
Lo avevamo previsto, astensioni al 19,5%.
Quasi un avente diritto ogni 5 non ha votato. Aspettiamo anche di conteggiare le bianche e le nulle per capire che dimensioni ha la non delega. Le lotte, le conquiste sociali ed ecologiche si fanno fuori dal parlamento. Già sabato ci riuniremo per valutare la progettualità futura, abbiamo un lavoro immenso da fare.


Colbao 12/4/08
Lo Diciamo, Lo Ribadiamo....
A chi non va a votare non succede nulla e non perde nessun diritto.
Molti di noi non hanno mai votato o non votano più da anni e tutti abbiamo patente, passaporto e alcuni lavorano per il comune o nella scuola.
Non sappiamo perchè girano ancora certe favolette, ci chiediamo invece come si fa ad andare a votare i propri futuri padroni.
Se qualcuno purtroppo andrà a governare non lo farà in nostro nome e noi saremo in diritto di lottare contro di lui.
Non legittimare questo sistema, organizzati dal basso e lotta con noi.


Colbao 11/4/08

Rusticali,Rusticali....che figura di merda. Oggi abbiamo trovato manifesti del PSI, il partito di Rusticali attaccati sul nostro spazio. Rusticali prima delle elezioni ha fatto un'interrogazione in consiglio comunale contro i manifesti di Libera, liberamente affissi in giro.

Ora, in periodo elettorale, ci sono dei tabelloni e delle piazze gratuite che da sempre Libera e l'USI modena utilizzano. Viene fatta richiesta per propaganda indiretta e facciamo propaganda astensionista. Questo credo ci venga concesso come forza presente nel sociale e forza che ha lottato nella resistenza e ha permesso quello che è venuto dopo. Questi spazi vengono assegnati e secondo la "loro legge" guai a chi sgarra, è tutto penale dicono. Se guardate i manifesti in giro sui tabelloni vedrete che ogni partito ha attaccato dove e quanto gli pareva coprendo gli spazi di altri. Tutto penale dirà Rusticali. Se cliccate sulla foto dei manifesti PSI vedrete quanti altri gruppi hanno attacchinato sui nostri spazi e noi gli abbiamo strappato i manifesti con molto piacere.
I fascisti ti occupano gli spazi i socialisti te li rubano, come solo i socialisti sanno fare.


Colbao 10/4/08
La quantità di puttanate che si odono in questi giorni da parte dei candidati è insopportabile. Loro sanno che mentono, ma quello è il gioco e loro hanno deciso di giocare con la nostra vita e i nostri soldi. Faccio una proposta agli astensionisti: un brindisi al dopolavoro sabato 19 alle 16 e poi una chiaccherata per come ridurre il danno del prossimo governo. Sarebbe buono che oltre ai comizi astensionisti iniziassimo a confrontarci anche dopo l'apertura delle urne, che ne dite?

Colbao 9/4/08
Questioni troppo serie!
A detta di tutti i partecipanti le iniziative a ricordo dell'eccidio del 1920 sono andate molto bene.
Sabato 5 si è svolto un corteo molto comunicativo e al suo termine al dopolavoro in via S. Agata si è tenuto il previsto brindisi alle lotte passate e future.
Lunedì 7 c'è stata la deposizione di fiori in Piazza Grande, gli interventi di Silingardi e di un'esponente di Libera, e i canti con l'ottima sezione fiati che hanno attirato l'attenzione di molti modenesi. Durante le due iniziative sono stati oltre trecento i libri/fumetto diffusi tra la gente che ha mostrato molto interesse.
Alla fine della commemorazione sempre il 7 aprile e sempre in piazza Grande si è tenuto anche un comizio dove hanno parlato esponenti di studenti, spazi sociali anarchici e componenti del gruppo Anarchico Rivoluzio Gilioli.
Al comizio, davanti ad una cinquantina di compagni e compagne si è pure fermata gente comune.
Inoltre in giro per la città di Modena ci sono centinaia di manifesti astensionisti che motivano una scelta non di passività ma di lotta dal basso.
Da venerdì ad oggi nessun quotidiano ha riportato nessuna di queste notizie.
Scelta legittima visto che i giornali sono quasi sempre funzionali ai regimi vigenti ma molti di quelli che hanno partecipato alle nostre iniziative si sono accorti del silenzio e noi abbiamo gli abbiamo chiesto secondo loro il perchè.
La risposta di tutti i nostri interlocutori è stata che forse in periodo elettorale......
Questo mi fa pensare che tutto quello che noi anarchici facciamo fa ancora parte del folclore e quando ci sono momenti istituzionalmente seri con noi bisogna andarci piano.
Quasi quasi condivido queste opinioni, ma se fosse così è colpa di noi anarchici se siamo ancora fenomeno da baraccone.
Il nostro impegno dovrebbe essere molto maggiore e maggiore dovrebbe essere il nostro peso, ecc ecc ecc


Ambiente 8/4/08
Pubblichiamo una lettera di Balestrazzi del WWF che fa parte del Coordinamento contro l'autodromo di Marzaglia.
Cambiamenti climatici e salute.
Lunedì 7 aprile ci sarà un convegno dal titolo "Cambiamenti climatici e salute" organizzato dalla Provincia di Modena, con la presenza di innumerevoli esperti, dipendenti di enti pubblici, che discuteranno sulla situazione attuale del clima e della salute, su quello che probabilmente accadrà nel futuro ormai prossimo e su quello che bisognerà fare per correre ai ripari. E' una iniziativa lodevole, ma proviene dallo stesso ente pubblico che ha autorizzato il raddoppio dell'inceneritore di Modena, da 120.000 ton. a 240.000 ton., diventerà il più grande di tutta la regione e ha espresso parere positivo, con la valutazione di impatto ambientale sulla costruzione di un piccolo autodromo, a due passi da Modena, dove le macchine che gareggeranno emetteranno nell'atmosfera una considerevole dose di gas climalteranti. Per non parlare poi della manifestazione Modena Terra di Motori, che la Provincia sponsorizza insieme al Comune di Modena e dove decine e decine di macchine inquineranno a più non posso solo per divertimento. Che dire? Sembra che si dia un colpo al cerchio e uno alla botte, dimenticando che il cerchio siamo noi e che la botte è la pianura padana dove noi viviamo, che è considerata tra le aree più inquinate del pianeta. La domanda a cui mi piacerebbe avere una risposta è questa: l'interesse collettivo (la salute e l'ambiente) è considerato, in una scala di valori a cui le politiche ed i fondi di un ente pubblico dovrebbero fare riferimento, pari agli interessi ludici ed economici di una parte? Chissa se gli esperti riuniti in quel convegno daranno una risposta?
Vittorio Ballestrazzi


Takuma 5/4/08
Fermare il tav?... Si può fare!
Ieri sera è risultato chiaro una volta di più che la Valle di Susa non è né assopita né ha cambiato idea. Migliaia le persone in attesa di dare il benvenuto ad Almese al trio targato PD Chiamparino-Bresso-Saitta, ma i tre "Re MaNgi" (così ribattezzati dal movimento no tav) non si sono fatti vedere impauriti forse dal presepe vivente allestito per l'occasione o dalla banda degli ottoni.
O forse ancora dai numerosi bambini che scorrazzavano per le strade. Chiamparino, dopo aver per una settimana provocato e lanciato accuse vergognose contro la gente della Valle di Susa, adesso dichiara che "ieri sera ha perso la democrazia".
E' vero, la democrazia ha perso: ha perso il giorno che qualcuno ha tirato una riga su una cartina pensando di devastare un territorio calando dall'alto un' opera sulla testa della Valle di Susa;
ha perso la democrazia nell'autunno del 2005, quando una parte della Valle è stata militarizzata da centinaia di uomini armati mandati dallo Stato a tentare di imporre il tav con la forza; ha perso la democrazia il 6 dicembre del 2005 quando in un brutale e violento blitz le forze dell'ordine hanno sgomberato il presidio di Venaus?e la democrazia continuerà a perdere fintantoché qualcuno vorrà Devastare i territori per i propri tornaconti politico-affaristici imponendo con l'inganno o con la forza opere devastanti ambientalmente, socialmente ed economicamente.
A Chiamparino, Bresso e Saitta e a tutti i loro amici diciamo di rassegnarsi: proprio perché la popolazione valsusina crede nella vera Democrazia, quella dal basso, continuerà a lottare contro il devastante progetto Tav, ribadendo che quell'opera non si farà né oggi, né domani né mai!
Comitato no tav Spinta Dal Bass Spazio sociale Takuma


Colbao 4/4/08
Oggi due buone notizie: la prima è una lettera apparsa sul Resto del Carlino sulla città dei motori che pubblichiamo in fondo e la seconda che in Val di Susa i No TAV hanno boicottato un'iniziativa del PD.
Queste son belle notizie.
Più di un migliaio di persone hanno fatto desistere la presidente della regione Bresso PD, il sindaco di Torino Chiamparino PD e il presidente della provincia Saitta PD a tenere un convegno sull'alta velocità ferroviaria ad Almese in Val di Susa.
Qualcuno può dire che questi atteggiamenti non rispettano la libertà dei tre PD ad esprimersi, ma quì si ripresenta la solita ambiguità.
Io quando parlo, se dico A o dico B, posso contribuire se va bene ad un dibattito, la mia posizione è molto diversa da chi decide la vita di migliaia di persone.
Se dibattere vuol dire confrontarsi e dare la possibilità di esprimersi all'avversario, tutti devono avere la possibilità di esprimersi liberamente, ma se dibattere significa inodorare la pillola dopo che per anni è stato ribadito un NO netto a quel progetto il tutto sa di provocazione.
E bene hanno fatto gli impattati a rimandare a casa i provocatori.
Di seguito la lettera apparsa sul Carlino:
Modena Terra dei Motori e dello Smog.
Leggo sul periodico del Comune recapitato a casa che, appena finite le limitazioni del traffico imposte ai cittadini, il centro storico in aprile sarà monopolizzato dalle manifestazioni "Motor Valley". La giunta e molti lettori sapranno che questi raduni di auto (non certo euro 4 o dotate di filtri antiparticolato) si risolvono con rombanti cortei, esibizioni di accelerazioni estemporanee e chiasso: con buona pace della qualità dell'aria domenicale del centro. Non chiedo che qualche zelante assessore si presenti al raduno con una centralina di rilevazione Pm10 portatile, ma spero che il nostro sindaco si chieda quale esempio sta dando, quale coerenza lui e la sua giunta stanno mostrando di fronte a uno dei più grandi problemi della nostra città, terra di tumori. Giovanni Ross, Modena.
Bravo giovanni, è proprio quello che da anni stiamo sollevando e ogni volta trovare il ghigno, apparentemente sorridente di Pighi, che sicuramente ti sta maledendo, innervosisce un sacco.


Lella 3/4/08

Viviamo in una democrazia moderna!
Guardando i giornali alcuni giorni fa non ho potuto fare a meno di osservare la figura di un giovane rampante esponente politico del PD. Labbra sporgenti /protese, mento in avanti, camicia nera...
Ma non vi ricorda qualcuno che dall'alto della finestra un'ottantina di anni fa, con la stessa postura - e con in più i pugni sui fianchi – incitava: “Italiani!!!”?
Il suo partito non gli dice niente? Non gli ricorda la Storia che forse dovrebbe conoscere?
Cosa dire!?!
Viviamo in una democrazia moderna!


Lella 2/4/08

Niente di nuovo sotto il sole.
Eugène Pottier nel 1871 durante la repressione della Comune di Parigi nel testo dell' Internazionale - quindi molto prima che Pierre Degeyter nel 1888 la musicasse facendone poi un canto di Partito - scriveva: “Del passato facciamo tabula rasa”. Voleva esprimere la consapevolezza che qualcosa di grande e di bello era finito e, allo stesso tempo, la voglia di ricominciare partendo da zero. Ai nostri giorni i rappresentanti del PD, ex DS, ex Margherita, ex PCI/DC, prendendo spunto da quella frase, ci invitano a credere in loro perché si sono rinnovati. Ma l'esperienza ci insegna che i politici, di qualunque partito essi siano, per tabula rasa non intendono ripartire d'accapo ma intendono nei fatti rifare le stesse cose. in altre parole...
...niente di nuovo sotto il sole.

Colbao 2/4/08
Ieri sera c'è stata assemblea e riporto alcune date di iniziative decise.
Sabato 5 Corteo a Modena,
Domenica 6 riunione a Milano, Lunedì 7 Commemorazione a Modena, Sabato 12 Forum Antiautoritario Provinciale a San Prospero, Domenica 20 riunione rivista SenzaGoverno a Modena.
Pubblichiamo anche un contributo del Comitato di Trento
"Spazio aperto, No Inceneritore No TAV" dal titolo:
"A proposito di elezioni".

*ai comitati di lotta, a chi pratica il mutuo soccorso, a chi resiste...*
Al di là delle dichiarazioni, *tutti* i partiti dell'arco parlamentare hanno rivelato da che parte stanno.
L'esperienza della partecipazione della cosiddetta sinistra radicale al governo Prodi ha ampiamente confermato ciò che era prevedibile: il prevalere dei poteri forti sulle promesse di libertà e uguaglianza.
La "sinistra arcobaleno" ha la pesantissima responsabilità di aver tradito le aspettative di chi subisce la dittatura del mercato, di chi nel mercato e dal mercato continuerà ad avere la vita macinata.
Ora, in periodo elettorale, fa di nuovo la voce grossa e chiede il sostegno di comitati e movimenti.
Dopo aver approvato le missioni e le Finanziarie di guerra, dopo aver votato per i CPT, il TAV, i rigassificatori, gli inceneritori, le leggi razziste, chiede ancora fiducia.
Non concediamole alcuna legittimazione. Pensiamo che il sistema della delega e della politica professionale abbia sufficientemente dimostrato di saper integrare e svilire ogni opposizione interna.
La brama di potere pesa, il privilegio anche. La pratica dei compromessi parlamentari ha corrotto - in epoche di grande effervescenza sociale - donne e uomini che avevano temprato la propria fibra morale durante la Resistenza, l'esilio, il carcere.
Quale "fedeltà ai princìpi" volete che mantengano, nel dilagante conformismo, coloro che ci chiedono il voto oggi? Il fatto è che non è possibile alcun cambiamento di rotta aspirando ad amministrare il presente ordine sociale, politico, economico, tecnologico.
Quando si è a bordo di un treno lanciato *ad alta velocità* verso il collasso ecologico e sociale, non ha senso chiedersi qual è il colore della casacca del macchinista, oppure se tutti hanno pagato il biglietto, o se i sedili sono confortevoli.
C'è un solo gesto sensato: tirare il freno di emergenza.
Chi si batte contro le nocività non può che rifiutare il proprio consenso a chi le nocività le produce, le vota, le finanzia.
Lottare contro le scelte di partiti che si è contribuito ad eleggere, eleggere i partiti contro le cui scelte lotteremo domani non è forse assurdo? Ancor prima di una questione di pratica sociale, è un problema etico, di dignità: non collaborare con ciò che si considera ingiusto.
Se il rifiuto dei partiti parlamentari si è assai diffuso tra i comitati dal basso, sembra invece serpeggiare una "nuova" illusione: le liste civiche.
Permane, cioè, l'idea che in discussione non sia un intero *sistema sociale*, bensì il personale politico che lo amministra, o la trasparenza democratica del suo amministrare.
L'esperienza dei Verdi tedeschi dovrebbe illuminare.
All'inizio erano sostanzialmente delle liste civiche.
Oggi votano i bombardamenti "umanitari" (inaugurati nel 1999 con la guerra ai danni della popolazione serba, condotta anche dal governo tedesco di cui erano parte).
Tra i comitati di lotta e la partecipazione istituzionale è necessaria una linea netta di demarcazione. In caso contrario, oltre ad affossare l'autonomia delle lotte, si insinua il sospetto che queste ultime siano finalizzate e strumentalizzate a scopi elettorali.
Si tratta di un veleno pericoloso e per nulla sconosciuto.
Tant'è che per prevenire le immancabili obiezioni, si presenta la scelta elettorale con un linguaggio nuovo e accattivante.
Ma dire che si ricorre alla delega per favorire la partecipazione, affermare che si vuole sperimentare l'autogestione entrando nei consigli comunale vuol dire confondere le carte.
Partecipare al sistema rappresentativo *è* rappresentanza.
Anzi, le liste civiche sono oggi l'ultima àncora di salvezza fornita alla "crisi della rappresentanza". I vari comitati contro le nocività hanno dalla loro una preziosa caratteristica: quella di dire "NO".
Tutti si trovano su di un obiettivo preciso, rispetto al quale non è possibile alcuna mediazione.
Il TAV si fa o non si fa. Una base militare si fa o non si fa.
Se invece un comitato diventa una lista civica, dovrà affrontare mille problemi diversi da quello per cui era nato.
Problemi che non si conoscono in anticipo, sui quali quindi la delega rimane in bianco. La lotta permette quella partecipazione che la routine dei consigli comunali tende, nel tempo, a scoraggiare.
E poi, quando si hanno dei consiglieri, perché non volere anche un assessore? Eccoci così imprigionati nell'amministrazione di ciò che esiste. Non solo.
Perdendo rispetto all'obiettivo iniziale (il NO TAV, il NO alla base, ecc.), si potrà sempre dire che però si sono ottenute tante altre cose: piste ciclabili, parchi, nuovi statuti comunali, bilanci partecipativi, ecc. La specificità e la non negoziabilità degli obiettivi sono tra le poche "garanzie" contro l'opportunismo politico.
Senza contare che la partecipazione elettorale ha, per quanto riguarda le lotte, la sua ricaduta psicologica e sociale.
Essa alimenta l'illusione che si possa raggiungere l'obiettivo (impedire la costruzione di una base militare, di un inceneritore, di un rigassificatore, ecc.) con il 50 per cento più uno dei voti.
Nel caso di opere in cui gli interessi in ballo sono enormi l'illusione è evidente. Ma essa, ben funzionale alle mire politiche di alcuni, incontra anche l'inconfessata speranza dei più che sia possibile ottenere certi risultati senza rischiare in prima persona. Non dovremmo illuderci a vicenda.
"Cambiare come, allora?", chiederà qualcuno.
Bella domanda, a cui dovremo continuare a rispondere individualmente e collettivamente.
Scoprendo ed affermando ciò per cui ci battiamo, certo, ma precisando anche ciò che non vogliamo.
Nessuno se ne avrà a male, dunque, se diciamo fin d'ora, nel nostro piccolo, dove continueremo a cercare, da appassionati e testardi, i nostri compagni di viaggio.
Imboccando la strada asfaltata della partecipazione istituzionale non si va dove si vuole andare, ma dove porta la strada.
Preferiamo battere altri sentieri. Trento, marzo 2008
*Spazio aperto NO Inceneritore NO TAV* * *
P.S. Ci piacerebbe conoscere il parere di altri comitati e non solo su queste nostre riflessioni.


Colbao 1/4/08

Oggi diamo notizia di una nuova azione degli Squatter torinesi e un piccolo commento antielettorale. Anna Falchi ha dichiarato che sia il centro sinistra che il centro destra gli hanno proposto di candidarsi, ma ve ne rendete conto?
E lei ha detto che visto che non se ne intende e di gente che fa dei danni ce n'è già tanti è meglio che non ci si metta anche lei. Vauro, il fumettista, invece è passato dalla nostra parte e ha dichiarato che non voterà: ho 53 anni e sono sempre andato a votare, quest'anno per la prima volta non voterò perchè penso che questo gesto abbia perso ogni significato di effettiva partecipazione. Una politica che non ripudi la guerra tra le sue opzioni abdica totalmente alla propria ragione di esistere.
Di seguito il comunicato degli Squatter:
Torino Venedì 28 Marzo 2008.
Dopo la Casa di Sole, Silvano e Baleno a Collegno (5 Marzo '98-'08) abbiamo impacchettato il monumento ai caduti nella costruzione del traforo del Frejus, per ricordare dal cuore nero della città, che proprio 10 anni fa, Baleno fu trovato impiccato nella sua cella, ucciso da una montagna di accuse false, cucitegli addosso da magistrati e sbirri per volere di stato.
Verso le 17 un vascello che batteva bandiera pirata ha attraversato lo specchio d'acqua che separa l'infelice monumento dal giardino, da esso i pirati-rocciatori han dato la scalata al lugubre ammasso di pietroni.
Conquistata la vetta, piantato il "Jolly Roger", hanno cominciato ad impacchettare il monumento scendendo verso il basso. Intanto giungevano in forze carabinieri infuriati con l'evidente ordine di troncare la performance.
Ma nulla potevano fare se non pretendere i documenti dai solidali e dai curiosi che assistevano attorno al monumento. Intanto s'era radunata una piccola folla a cui si spiegava con il megafono il perchè di questa azione e si distribuivano volantini intitolati "SOLE E BALENO SUICIDATI DALLO STATO"; la stessa scritta campeggiava sullo striscione posto alla base del monumento quando l'opera si è conclusa.
Il monumento del Frejus è stato impacchettato a lutto non a caso, esso ricorda la violenza subita dai lavoratori schiacciati dalla grande opera e l'ipocrisia degli speculatori dell'epoca nel far erigere un monumento consolatorio per metterci una pietra sopra e godersi in santa pace i loro guadagni.
Ricorda uno fra i primi grandi stupri industriali subiti dalla valle di Susa. Impacchettato per ricordare Sole e Baleno, incarcerati con accuse da ergastolo.
Accusati di essere "eco-terroristi" col fine preciso di immolare spettacolarmente qualche anarchico, per dare un esempio, oltre che agli anarchici stessi, al nascente movimento NO-TAV della val Susa, che non si azzardasse ad ostacolare con i fatti gli interessi della lobby trasversale (destra e sinistra) degli speculatori del TAV.
Se pure per poche ore i torinesi hanno potuto godere finalmente di una versione che da conto di tutta la violenza contemporanea di uno dei monumenti cittadini esteticamente ed eticamente più deprimenti. Attraverso i teli squarciati di nero e l'esplicita denuncia dello stato esecutore, attraverso la vita piratesca brulicante per un momento su quella montagnola di morte.
SOLE E BALENO SUICIDATI DALLO STATO SOLE E BALENO SUICIDI AD ALTA VELOCITÀ
Fenix - Osservatorio Astronomico contro la repressione, per torino Squatter