Ce n'è un po' per tutti su tutto.
2006-2007

Comunicato Stampa
Spazio Sociale LIBERA 5/12/07
Le solite chiacchere!
Incontro pubblico al Laboratorio di Ecologia Ambientale Lunedì 4 dicembre 2007 Anche l'altra sera chi ha partecipato all'incontro con l'assessore Sitta ed i suoi tecnici ha potuto assistere all'ennesimo sfoggio di progetti grandi o piccoli (piste ciclabili, rinnovamento della rete fognaria, rotonde, tangenziale, cambiamenti nel servizio pubblico dei trasporti e della rete viaria) che dovrebbero rendere la frazione un gioiello dal punto di vista della comodità e della vivibilità, e come diceva Mina: "Parole parole parole..." Abbiamo partecipato a decine di questi incontri, ed ogni volta la stessa storia: "sono al via i lavori","abbiamo avuto dei contrattempi","è in fase di progettazione", "vedremo, faremo, brigheremo..." Parole!!! Nessuna delle tante migliorie è stata realizzata, e anche se prima o poi le faranno, sono solo piccoli contentini che non potranno mai ripagare la comunità marzagliese di ciò che le viene portato via. Oltre alle solite chiacchere ciò che invece si ritrova Marzaglia è: .Via Pomposiana che è già di fatto un'alternativa alla via Emilia anche se non è in grado di esserlo perché è troppo stretta! .Oltre 100 camion l'ora che transitano per il centro abitato! .Contadini a cui viene continuamente espropriata la terra! .Cave di ghiaia! .Impianti bituminosi! .Progetti a puro scopo speculativo e fortemente impattanti come l'autodromo, la bretella autostradale, lo scalo merci, il raddoppio della via Emilia! Come ricordò al signor Sitta un cittadino di Marzaglia Vecchia: Il grano non cresce in piazza Grande!


Comunicato Stampa

Ragno 13/12/06
Cari tutti, il progetto pista prove è ormai chiaro, non ci sono misteri di sorta. Sitta ha ragione: vogliono semplicemente fare un centro guida sicura sul modello di quelli di Vairano di Vidigulfo (PV) gestito da Quattroruote o di Franciacorta (Bs): nuovo di pacca il primo autodromo italiano realizzato in una ex cava di ghiaia, leggetevi cosa dice il proprietario Ettore Bonara. Il gran maestro della categoria è Andrea De Adamich che attualmente gestisce a Varano de’ Melegari (Pr) il Centro Internazionale di Guida Sicura e che probabilmente sogna di trasferirsi a Modena, sede più prestigiosa e meno periferica. L’ACI che si è candidato a gestire la pista di Marzaglia, gestisce già altri centri di guida sicura come quello di Vallelunga (Rm) .
Nulla contro la guida sicura, anzi. Cosa c’è allora che non va in questo progetto ?
Non va che costruiscono una pista laddove invece occorrerebbe ampliare un progetto di rinaturalizzazione e ricostruire, riconvertendo i terreni agricoli, il primo bosco planiziale dell’emilia usando i terreni a nord e a sud di via Pomposiana. Questa sarebbe la vera scelta innovativa e necessaria, il polmone verde di una città che affronta sforamenti eterni di polveri sottili. Il danno che ci stanno facendo consiste essenzialmente in questo, non le “sei-macchinine-che-gireranno-in-pista-cosa-vuoi-mai-che-siano”, come dicono loro. Si tratta quindi di una questione di scelte, eminentemente politica.
Dico questo perché stiamo conducendo una forma di lotta di tipo cavilloso, che può far apparire il nostro come un capriccio mentre in realtà siamo costretti a giocarci la partita in questo modo solo perché è l’unica forma realistica di resistenza quando le buone ragioni non vengono prese in considerazione.
Sulla guida sicura poi leggetevi come vengono presentati i corsi sul sito dell'Automotive Safety Center di Vairano di Vidigulfo.
Lo direte a tutti.
Bisognerebbe chiedere a chi il corso lo ha fatto, ma poi non riuscirete a farlo smettere... I corsi di Guida Sicura sono – a detta di chi li ha frequentati - un’esperienza realmente utile e indimenticabile. Formazione ed emozione e si alternano nel passaggio dall’aula alla pista, finché, adeguatamente seguiti e in completa sicurezza, vi troverete in curva in pieno controsterzo a dare gas con tranquillità e controllare la sbandata sarà un movimento acquisito, una reazione spontanea.
e poi nelle news:
Dal 7 al 17 dicembre 2006, GuidaSicura Quattroruote sarà presente alla 31ma edizione del Motor Show di Bologna, presso l’area 44 di Quattroruote.
Ad accogliervi, il team di istruttori di GuidaSicura Quattroruote, che vi faranno provare emozioni da brivido. Sbandate, testacoda e controsterzi che vi mostreranno l’importanza di saper affrontare l’imprevisto in tutta sicurezza, gestendo il comportamento della vettura anche in condizioni estreme... il nostro piatto forte!
Nulla contro i Luna Park, anzi. Ma allora si dica che si tratta di un luna park per adulti quello che si vuole costruire, altro che guida sicura. E si dica che per fare un luna park acchiappa gonzi che compiaccia le associazioni di albergatori e commercianti si rinuncia a un bosco.
Un modello ben diverso di corsi guida è quello che viene dalla Svizzera dove l’obiettivo è la riduzione dei consumi, la diminuzione dell’impatto ambientale dell’auto, l’aumento della sicurezza. E i corsi si fanno su strada e coi simulatori.
I simulatori, già: con tutto questo riempirsi la bocca di alta tecnologia che hanno i promotori dell’autodromo, nessuno che proponga di usarla laddove può essere veramente utile: raggiungere uno scopo con costi e impatto infinitamente minori ?
Sempre vostro r.

29/11/06 Franco Piacentini
"alla realizzazione della pista delle polemiche, corrisponderà la riqualificazione di Marzaglia, comprensiva di risistemazione urbana della via principale e tracciato della variantina per convogliare all´esterno il traffico".
Questo "baratto" è una presa in giro: se si vuol riqualificare Marzaglia e migliorare la qualità della vita dei sui abitanti meglio... un autobus eletrico in più, altro che un autodromo.
C´eravamo anche noi l´altra sera ad assistere, ad ascoltar le motivazioni dell´Ingegner Gervasi.
L´ingegnere afferma che "a seguito della decisione a livello europeo di abbassare il numero di morti sulle strade, per raggiunger l´obiettivo oltre alla patente a punti e alla riduzione delle velocità, in tanti hanno scoperto che uno dei problemi principali per cui avvengono degli incidenti è che la gente che guida un automezzo sulle strade spesso non è preparata oppure non conosce esattamente l´uso che puo fare del mezzo che guida".
Nello specifico "attraversamento improvviso di un "ostacolo" e/o strada bagnata con conseguente scivolamento della macchina, tutte situazioni critiche alle quali nessuno è preparato per cui urgono questo tipo di strutture".
Queste argomentazioni non è che ci abbiano convinto piu di tanto per cui ci siamo andati a riguardare gli ultimi 520 decessi nella nostra provincia scoprendo che la circostanza in cui era presente un ostacolo improvviso o inaspettato concorreva del 2% dei decessi mentre per quanto riguarda poi le condizioni meteo, il 12% dei decessi è avvenuto in condizioni di pioggia a fronte di un 73% di decessi avvenuto in condizioni atmosferiche buone. Il rimanente 15% si tratta di neve, nebbia, grandine o di situazioni non si hanno notizie certe.
Si badi bene, si parla di incidenti in queste circostanze, non causati da questi fattori.
Se andiamo a togliere gli altri fattori che possono aver concorso al sinistro, ci acorgiamo che ben di rado possiamo attribuire la responsabilità dell'accaduto a cinghiali e pioggia.
Poi cheanche questi sian fattori da non sottovalutare siamo d'accordo, ma che non ci vengavo a raccontare che questi siano uno dei principali problemi per cui.... evviva il "centro prove"
L´Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada onlus, associazione laica e indipendente da qualsiasi influenza economica o partitica e il cui fine è fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti, assiste preoccupata a questo fenomeno della creazione di "corsi di guida sicura".
La cultura della prudenza e della sicurezza andrebbe insegnata a scuola, in famiglia, e la "guida sicura" è roba da pretender dalle autoscuole prima e dall'utente poi.
Il Codice Stradale, dice: in caso di pioggia, maltempo, neve, terreno sconnesso.... necessità di ridurre la velocità, l'ingegner Gervasi parla di tracciato reso scivoloso per simulare una velocità sui 100 all'ora "su strada normale".
Possiam sperare che sia questo corso che fa diventar prudenti i nostri ragazzi?
E quali sarebbero queste "strade normali" dove fare i 100 km/h in sicurezza?
Così non si insegna la sicurezza: si insegna... la spericolosità!
Ci sembra ipocrita nella "terra dei motori", patria del mito della potenza e della sportività delle automobili, la creazione di un "centro di guida sicura" con ingegneri che parlano di "strade normali ai 100km/h": ci sembra evidente che, sotto la bandiera della sicurezza, viene cammuffato un inquietante "divertimentificio".
Riteniamo, anche alla luce di guide troppo "sicure" spesso causa di incidenti in belle giornate di sole, che altri siano gli interventi per mettere veramente a sicurezza una città, inclusi gli anziani, i bambini e gli utenti deboli. Promuovendo la guida calma e moderata, per esempio.
Fornendo la cittadinanza di un bel trasporto pubblico innovativo e senza orari, costruito a sicurezza e estendendo le "isole ambientali" o "zone 30": zone
costruite per ridurre "naturalmente" la velocità dei veicoli, e per aumentare la sicurezza di tutti gli abitanti della città: riducendo rumore, inquinamento, consumi, morti e feriti.
Aumentando la vivibilità e la qualità della vita di tutti. Questi sono gli interventi che si devono fare per aumentare la sicurezza delle nostre strade, non un autodromo.
Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada onlus

Libera 9/8/06

Dall'articolo della Gazzetta di Modena del 4 agosto 2006 dal titolo "Il problema è lo sgombero di Libera" si deduce che Libera sta incontrando l'amministrazione comunale per trovare una sede alternativa all'attuale. Non c'è stato nessun contatto con l'amministrazione e come abbbiamo già detto in passato qualsiasi passaggio sulla vicenda sarà pubblico e lo comunicheremo a tutte le associazioni, gruppi e individualità che ci appoggiano.
Spazio Sociale Libertario/Anarchico Libera

Ragno 4/8/06
Qualcuno potrebbe dire che sgomberare Libera prima della fine di un iter amministrativo dagli esiti quanto mai incerti sia una pura e semplice carognata, priva di qualsiasi benchè minima giustificazione. Qualcun’altro potrebbe aggiungere, sfoggiando un modesto contenuto retorico, che si tratterebbe soltanto della ragione della forza, esibita da amministratori che non hanno dalla loro la forza della ragione.  Ma io credo, più banalmente, che si tratti di confusione, lapsus, qui pro quo. E nei prossimi giorni andrò personalmente dai legali di Sitta per convincerli che quando il contratto del 1970 parla di uso pubblico si riferisce a quello del territorio non a quello della forza.

Ragno 21/6/06
Industriali alee-o-ooh
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Modena il presidente degli industriali modenesi Vittorio Fini, in occasione dell’assemblea generale di Confindustria dell’altro giorno, ha reclamato il tifo della comunità locale civile e politica per “il soggetto che crea sviluppo: l’industria”. Sviluppo inteso ovviamente come crescita illimitata del fatturato e del Pil. Non lo sfiora nemmeno l’idea che in una città e in una provincia che si sta mangiando tutto il suolo edificabile, che sta continuamente aumentando la popolazione con annessi problemi di sostenibilità ambientale, che ha già superato 66 auto ogni 100 abitanti, la crescita debba avere un limite. No. Dobbiamo crescere, lavorare e inquinare ancora di più per metterci in casa quel nuovo fuoristrada puzzolente che ancora ci manca, il Suv come si dice adesso. La logica dell’autodromo è figlia di questa mentalità bacata. Dalla inutile classe politica locale, è facile prevedere, pioveranno applausi. Dal resto della città, sarebbe ora, pernacchie.

Colbao 4/6/06

Oggi a Novi è stato un successo, abbiamo rinsaldato quel legame tra la storia e l'attualità dell'anarchismo in provincia di Modena. Lo spettacolo teatrale della "Primavera dell'Anarchia" ci ha permesso di parlare a Novi di persone che hanno fatto la storia delle lotte di quei territori. Tornando a Modena abbiamo volantinato e messo 2 striscioni davanti a Libera per ricordare l'ipocrisia dei politicanti modenesi che con non curanza riescono ad inaugurare un Polo Ambientale difronte ad un Autodromo. Andiamo ora a mangiare le pizze che il nostro forno a legna ci regala, con una bella giornata di attivismo alle spalle.