CE N'è?
Un po' per tutti, su tutto.
Settembre-Dicembre 2004
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Cri 30/9/2004
Questa sera si recita a soggetto. Ancora due righe sull'incontro con la Circoscrizione dello scorso martedì, ovvero l'ennesima buffonata presentata da Pighi e Fondriest davanti ad una ristretta ma esemplare parte di tutto il Partito. Gli unici a fare "eccezione" erano un consigliere di Rifondazione ed un altro dei Verdi che nulla hanno fatto o detto per distinguersi da un pubblico convocato per partecipare ad una ridicola cerimonia. In un clima di imperante buonismo, sono trascorsi i primi sessanta minuti di vuoto cerebrale: tra affettati saluti e sorrisi di complicità, alcuni dei presenti hanno preso la parola per esporre un grasso e fecondo nulla. Nessun vero problema è stato presentato, nessuna risposta , a se pur poco rilevanti domande, è stata data. Il pubblico si limitava ad annuire o applaudire sconsideratamente negli intervalli, in una totale assenza di coscienza critica. Ennesima dimostrazione della bella "pupazzata", degna del migliore Pirandello, inscenata nel corso di questo cordiale rito della tanto osannata "democrazia partecipativa". Doveva arrivare Libera per scuotere la serata e chiedere a voce alta una reazione. E allora si è alzato il sipario: dietro quell'atmosfera rilassata e familiare si nascondeva la falsità di dichiarazioni di uomini pieni di boria. I sorrisi e gli ampollosi discorsi hanno lasciato spazio alle nevrotiche sentenze del sindaco. Ma la vera chicca della serata è stato il suo discorso conclusivo: quindici minuti di parole che non lasciavano nulla nell'aria, se non una non voluta comicità. Specie quando il sindaco ha tentato di giustificare la presenza di un autodromo come arricchimento culturale per Modena, sia da un punto di vista storico, per la sua tradizione di "Mecca del motori", sia da un punto di vista internazionale, per le relazioni che questa città intreccerà con altre parti del mondo. E' lodevole con quanto sforzo Sitta, Bonacini e ora anche Pighi cerchino di omettere le loro vere ragioni ( i fiorenti affari e la competitività) edificando quella ridicola menzogna che è la "Cultura del motore". Tra un pubblico che applaudiva o protestava al segnale del suo rappresentante, la nostra vittoria della serata è stata quella di aver svelato l'insignificanza di una Circoscrizione e di aver tolto per cinque minuti dalla faccia di Pighi quell'insopportabile ghigno che è il suo sorriso. Ali 29/09/04 Alle 21 di ieri sera a Modena è stato messo in scena un altro atto dello spettacolo "siamo democratici...e di sinistra". Il nuovo presidente del consiglio della circoscrizione 4 (della quale fa parte anche il territorio di Libera), con il sindaco Pighi e l'assessore al decentramento hanno presentato il nuovo consiglio e i nuovi propositi. Ovviamente non poteva che iniziare con un pensiero alle due ragazze liberate in Iraq, con un elogio a tutti i giovani che"si danno per gli altri"...e soprattutto per loro, dal momento che tutta la struttura diessina si basa su lavoro volontario; la coerenza ha voluto poi che venisse ricordato anche l'ultimo ragazzo morto nei cantieri TAV...non fa niente se la ghiaia per la TAV arriva da cave del comune (compresa quella che tutti i giorni ci impolvera e ci disturba con il suo rumore), con il quale lo stesso fa una marea di soldi...Prima della presentazione dei consiglieri sono stati ricordati i punti basilari del programma: cultura-solidarietà-sicurezza...ma non è stato dimenticato nulla? Di solito si parla anche di ambiente, no? La salute del pianeta non è più un problema?Modena è la città senza problemi ambientali....yuppi!!!! Prima che il pubblico avesse il suo spazio (W la democrazia) si è parlato anche di partecipazione, della grande tradizione democratica modenese grazie alla quale, parole loro, "ci si confronta nel merito delle scelte"... peccato che quando noi gli abbiamo fatto notare che la scelta dell'autodromo era stata fatta senza consultare nessuno e dimenticando 3 cortei, l'ultimo di 3000 persone, soprattutto giovani, e oltre 2000 firme non abbiano trovato le parole per giutificarsi... Ma i nervi del sindaco non hanno retto agli interventi successivi...e allora, tra una difesa a spada tratta dei suoi "giovani" che sono un valore (e hanno un'età media di 60 anni), è emersa anche la sua idea di democrazia: "fare secondo regole e secondo i servizi...senza doversi sempre contare; la democrazia è scegliere e se uno non è d'accordo non si può sempre opporre"...insomma l'autodromo si fa...che la gente sia interessata o meno... Il sindaco, nei suoi sttacchi di nervi, ci ha accusato di essere contro i giovani...non mi sembra che ci sia molto da aggiungere...uno dei problemi della loro politica è che non riesce ad aggregare i giovani (e si vede dall'età media della base DS), a Modena Libera è l'unico spazio aggregativo, riconosciuto e frequentato anche dai loro giovani...ci vogliono due o tre di noi per fare gli anni di un loro iscritto...probabilmente Pighi si è fatto trascinare dal boom dell'uomo-ragno, e si sta allenando ad arrampicarsi sugli specchi in modo spettacolare! Basta così...le loro parole hanno stancato, i loro modi di fare sono arroganti e senza rispetto...la loro base è irrimedibilmente disillusa. Noi continuiamo a resistere e andare avanti, nel Progetto di Libera e contro l'autodromo. Siete tutti invitati l'8 ottobre alle 21.30 a Libera all'assemblea in cui si decideranno le strategie da attuare contro le loro scelte, Noi siamo sempre qui... ivo 27/09/04 POVERTA' D'ANIMO Per iniziare vorrei dare le cordoglianze a Bonaccini per la morte del suo unico neurone.Parliamo ora del suo articolo apparso ieri sulla gazzetta che faceva da corollario alle parole di Sitta. Il suo compitino di ieri era parlare dei vari progetti che ruotano attorno al binomio modena- motori, e cosa si è inventato..... "un modello filosofico per terra dei motori".Ovviamente non sa di preciso cosa voglia dire ma suona di un bene...Prendendo spunto dal passato festival della filosofia tenutosi a modena popone un triangolo dei motori (suo ricorrente sogno erotico), che altro non è che l'edizione tra maranello modena e fiorano di una due giorni con esposizione di vecchi modelli ma anche auto moderne in una sorta di grande salone del'automobilismo.Oltre a questo prevede anche il coinvolgimento di forme artistiche che esaltino la velocità ed è a questo punto che bonaccini da il meglio di se:ILFUTURISMO. "la letteratura esaltò fino ad oggi l'inabilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noivogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno" Continua poi con il grande evento per ottobre del prossimo anno quando ci sarà un'altra due giorni sulla figura di fangio. Il delirio si chiude con la promessa alla cittadinanza di tempi brevi per la realizzazione del museo ad enzo ferrari.Mi chiedo se in una di queste due sedi si parlerà di luigi musso, eugenio castellotti,alfonso partago, peter collins, mike hawthorn, tutti e cinque piloti della ferrari, tutti e cinque morti su una ferrari perchè quel grand'uomo di enzo stava cercando l'erede di fangio, un giovane che sfidasse la morte per glorificare il cavallino. Chissà se ci sarà tempo. Tommy 26/09/04 Il cerchio si stringe e come diceva qualcuno gli stronzi vengono a galla! Dalla gazzetta di modena di oggi apprendiamo che l'autodromo di Marzaglia non solo verrà realizzato in tempi brevi, ma che addirittura in queste settimane sono iniziati gli scavi (cosa assolutamente falsa!). A informarci di tutto ciò per mezzo stampa è il sindaco ufficioso di modena: Daniele Sitta. Lo stesso lugubre figuro c'informa che ha già individuato altri luoghi alternativi da proporre al "problema Libera". Questa sparata di Sitta senza dubbio ci fa intendere che vuol chiudere la faccenda nel più breve tempo possibile, naturalmente vuol garantire la sicurezza sulla realizzazione del progetto ai finanziatori nascosti ( tra i primi vi è il sig. Panini!). Noi ribadiamo la nostra determinazione a voler continuare a far vivere Libera proprio quì dov'è.Inoltre a differenza dei giochini nascosti fatti dai partitocratici diessini, abbiamo indetto un'assemblea pubblica per venerdì 8 ottobre alle 21.30, qui a Libera, dove decideremo insieme a tutti i presenti le strategie di lotta d'attuare contro l'incalzare del progeetto autodromo. Colby 25/09/04 TU CHE CI MINACCI, CHI TI PAGA? Abbiamo l'onore di ospitare una mail che ci è arrivata da "Grafica artigiana", prima di pubblicarla devo ricordare che noi non abbiamo nessuna intenzione di fare guerra ai motori e che diversi motociclisti frequentano Libera, ciò non toglie che i motori sopra la testa o troppo vicini inquinano e rovinano il sonno. Vedere poi il proprio progetto che rischia di essere distrutto da un nuovo autodromo e non fare nulla non ci sembra molto buono. Noi non chiediamo di chiudere tutti gli autodromi esistenti, chiediamo che non se ne costruisca un'altro a 18 KM dalla pista di Maranello, e in una regione che già ne ospita tre. Pensiamo che tutelare l'ambiente sia una cosa buona per tutti o chi corre coi motori non respira? Ora pubblico la mail che se invece continuo a scrivere mi incazzo e non va bene, poi torno a commentare: DEFICENTI PATENTATI (CON 20° PUN) LEGGENDO CON PIU' CURA HO CAPITO , NON E' SOLO UNA QUESTIONE POLITICA LA VOSTRA VILLA ABBBBBUSSSSIVA E' NELLA ZONA DEL AUTODROMO, BE' COSI' E' UN PO' MEGLIO AVETE UNA RAGIONE VALIDA, ALMENO, ALTRIMENTI IL VOSTRO ODIO VERSO DEGLI SPORTIVI DELLA VOSTRA STESSA ETA' SEMBRAVA PARANOICO E STRONZO SOPRA OGNI COSA. MA GUARDATE CHE SE VOI NON CAPITE PROBABILMENTE PER UNA VOSTRA DEMENTE FORMA DI CONDIZIONAMENTO PSICOLOGICO, IL PERCHE', A MOLTI PIACCIONO I MOTORI NOI NON POSSIAMO FARCI NULLA, ANZI COME DIMOSTRA LA ZONA DA NOI TROVATA CERCHIAMO DI GHETTIZZARCI IL PIU' POSSIBILE E TROVARE DEI DEMENTI, ANCHE CON INTERESSE PERSONALE O SOCIALE, VENGONO A OFFENDERE, CRIMINALIZZARCI, DICENDO COSE ABOMINEVOLI NON E' SOCIALMENTE NE UMANAMENTE CORETTO. AVETE SOLO LA FORTUNA DI AVERE A CHE FARE CON SPORTIVI TRANQUILLI CHE NON FANNO GESTI DI VIOLENZA CHE AMANO LO SPORT MOTORISTICO,LO STESSO CHE HA DATO MOLTO ALLA NAZIONE. CONCLUDO QUESTA MIA COL RICORDARVI CHE E' FACILE PRENDERSELA CON I DEBOLI E BUONI (VEDI AUTOMOBILISTI E MOTORISTI IN GENERE) MA VISTO CHE SIAMO GHETTIZZATI POTREMMO UN GIORNO FARE COME IL POPOLO EBRAICO ARRABBIARCI E DARVI NELLE CHIAPAS FALCO ROSSO EXCB ED EX PILOTA DI KART Sullo scontro culturale, le differenze tra di noi sono tante, io per esempio non credo che la passione per i motori possa essere così totalizzante da dimenticare quanti annessi sono discutibili. Ne accenno alcuni: definire notociclismo e automobolismo come sport con tutti i morti che si porta dietro per me è deleterio, ci vorrebbe più responsabilità, più consapevolezza sugli strumenti che si usano. La cultura o l'esaltazione della velocità e del pericolo possono nascondere una vuotezza esistenziale, una dipendenza all'insoddisfazione perchè si può battere un record all'infinito e il limite del rischio può essere solo la morte. E' uno sport da soldi e i soldi investiti in sollazzi comunque vengono sottratti a risolvere problemi che questo modello di sviluppo crea, come ad esempio le migliaia di persone che muoiono di fame e di inquinamento. Vedere i siti che pubblicizzano moto e auto o i saloni d'esposizione e i motorshow che danno l'immagine della donna come oggetto non dimostra grande rispetto degli altri. Mi sono rotto e do un consiglio a chiunque ci legge, se volete l'autodromo potete donare la vostra terra e demolire la vostra casa ma state lontano dalla nostra, lasciateci in pace che è meglio. Colbao 23/09/94 LECCARE LECCARE-Tornano le targhe alterne, il giovedì; un provvedimento inutile che serve a far vedere un interesse per l'ambiente che in mille altri modi viene smentito. Rompere le palle alla gente è sempre un obiettivo per far capire chi comanda. E se vuoi protestare ci sono i luoghi dove puoi prendere carta e penna e spiegare le tue ragioni, poi qualcuno risponderà, forse. Ma i mafiosi di Stato fanno peggio: se contesti una multa e la perdi, la paghi doppio, questa non è convivenza civile, questo è ricatto e minaccia, esattamente per far capire chi comanda. Ma è la giunta a comandare o lo fa per conto terzi, insomma leccano o no. Vi pongo questo quesito: secondo voi la Maserati ha i soldi per pagare il suolo pubblico per le sue auto da esporre? La Maserati ha i soldi per pagare qualcuno che predisponga l'area dove esporre le auto per festeggiare i novant'anni e per affittare i segnali per delimitare l'area? Secondo me la Maserati i soldi per fare quello che ogni cittadino è costretto a fare ce li ha, invece il glorioso Comune di Modena da il patrocinio alle manifestazioni della Maserati o di qualsiasi altro ricco che fa il piacere ai modenesi di essere a Modena (vedi Pavarotti che anche lui il suolo pubblico non sa neanche che per noi mortali è una tassa), e questo cosa vuol dire? Traduco: la Maserati occupa l'itera piazza Roma, i cittadini non riescono a parcheggiare, c'è un mancato introito di migliaia di euro da parte del glorioso Comune di cui sopra e il comune che fa, regala l'area i segnali e i vigili che fanno rispettare i divieti, quindi la Maserati fa quel cazzo che vuole a costo zero. Se permettete questo è leccare. In questi giorni il Comune sta dando il patrocinio a un altro ente o gruppo che non si riesce a capire cos'è, sui segnali stradali c'è scritto ADHC, spazio riservato ADHC. Bene non so chi sono gli ADHC, nemmeno internet mi ha aiutato, ma gli viene riservato uno spazio davanti all'università a costo zero, vedi patrocinio, e questo può andare bene, sapete si riuniscono hanno bisogno di parcheggi sicuri, semmai vengono da lontano, lo stupore è vedere che anche davanti al ristorante FINI in via Frati Minori ci sono segnali che riservano la sosta agli ADHC e col patrocinio del Comune di Modena, a costo zero, leccare va bene, ma leccare così tanto può spigare tante cose, tra queste un in particolare: ecco perché il Comune di Modena è così severo con i propri cittadini, perché abituati da una vita a servire e a subire si diventa peggio dei propri padroni. Ali 22/09/94 Non cambiate, torneremo... In un lungo documento Marcos racconta il Chiapas attuale?critiche, errori, vittorie?di seguito ecco solo 2 piccoli stralci?che ci accomunano incredibilmente: la denuncia delle violenze da parte del partito socialdemocratico (i DS locali)?e le regole che le comunità si sono date nei territori occupati per difendere la natura, devastata dalle politiche neoliberali portate avanti dal governo messicano?. "Sempre la stessa storia?violenza nei confronti di chi propone un modello diverso, e non rispetto del mondo in cui si vive?solo due piccoli esempi?e una grande speranza?c'è sempre chi resiste, lotta e non si arrende! Com'è a voi noto, noi non crediamo che le elezioni siano il vero cammino a favore degli interessi del popolo, (?). Il discredito dei partiti politici è molto grande perché si agiscono solo per i loro interessi e non per quelli delle maggioranze(?). Tuttavia, bisogna dirlo, le aggressioni più importanti subite quest'anno da noi zapatisti non sono venute dall'Esercito federale, né dalla polizia di Pubblica Sicurezza statale (dei paramilitari s'indagano attualmente i possibili moventi politici nel caso di un compagno assassinato a Polhó)." Paradossalmente, i problemi più gravi e le aggressioni compiute in questo anno sono state con organizzazioni e governi di filiazione perredista (il PRD è il partito democratico di sinistra?i diessini messicani! ndA): la CIOAC ufficiale della regione di Las Margaritas e la presidenza municipale ufficiale di Zinacantán (del PRD). In entrambi i casi gli zapatisti sono stati aggrediti. A Las Margaritas sono stati sequestrati dei compagni e a Zinacantán una manifestazione pacifica è stata attaccata con le armi A Zinacantán, il governo perredista pianificò ed eseguì un'imboscata che lasciò vari zapatisti feriti dalle pallottole. Aggiunto alla "crisi dei video", il PRD nazionale ha mantenuto su questo un silenzio complice ed ha solo espulso dal PRD il presidente municipale. In circoli riservati perredisti si disse che quello era il costo fatto pagare agli zapatisti per non aver appoggiato il partito nelle elezioni. Quella è la piattaforma che presenteranno a livello nazionale nel 2006? Per cosa colpi e pallottole non siano condizioni del PRD? È una domanda. 1. SULLA CONSERVAZIONE DEI BOSCHI Trascrivo testualmente una delle leggi in vigore presso le Giunte di Buon Governo. La redazione varia da una zona all'altra, ma la sostanza è la stessa: Legge di tutela degli alberi, cioè preservazione della natura. Secondo gli accordi della Giunta di Buon Governo"Corazón del Arco Iris" questa legge è valida nei territori dei municipi autonomi ribelli senza alcuna distinzione; questa legge è fatta per proteggere i boschi perché i boschi forniscono l'acqua, l'ossigeno, perché sono la nostra vita e servono anche a proteggere gli animali selvaggi; per questo, tutti dobbiamo capire che è importante avere cura dei nostri boschi in tutti i territori dei municipi autonomi. Come Giunta di Buon Governo proponiamo che ogni municipio realizzi un suo vivaio per favorire l'applicazione di questa legge. 1. Gli alberi dovranno essere tagliati solo per le necessità domestiche, non per la vendita. 2. Abbiamo l'obbligo di avere cura e conservare i boschi ed abbiamo anche il diritto di usare alberi per uso domestico con il permesso delle autorità autonome. 3. Per ogni albero tagliato vige l'obbligo, per chi ha proceduto al taglio, di piantare due alberi ed averne cura. 4. Ogni territorio autonomo applicherà le sanzioni in ogni municipio secondo il proprio regolamento. 5. L'abbattimento di alberi senza autorizzazione comporta la sanzione di piantare 20 nuovi alberelli. 6. Tutti i permessi saranno concessi dalla commissione per la terra e il territorio. Secondo l'accordo, dove esiste uno spazio per il rimboschimento, ogni municipio lo deve fare. Gli alberi per il rimboschimento devono essere alberi di cui si ha bisogno all'interno della comunità. Gli spazi dove si pensa di piantumare devono essere luoghi adatti all'escursione familiare, come le sponde dei fiumi. Per esempio, nel Municipio Autonomo 17 de Noviembre ci sono quattro centri rimboschiti per un totale di duemila piante di cedro. Anche i priisti continuano ad avere il permesso della durata 10 anni di contratto; abbiamo cercato di sospenderlo ma per loro questo è motivo di provocazione. Dalle montagne del Sudest del Messico Subcomandante Insurgente Marcos. Messico, agosto 2004. 20 y 10." Colby 20/09/04 MA QUALE NATURA Da una parte la cava di ghiaia con decine di camion e ruspe e un casino infernale, dietro le gare di Drugster, 3 giorni di delirio e inquinamento che ormai si ripetono troppo spesso (con motori da 3.200 cavalli e fiammate di 3 metri), sopra la testa le Fecce Tricolore con puzza, rumore e pericolo, a poche centinaia di metri sta sorgendo la nuova sede della protezione civile che eliminerà 6 campi coltivati, vicino, a 400 metri vogliono fare l'autostrada che collega il raccordo della A1 e della A22 con Sassuolo, vicino verrà lo scalo merci, risultato: e chi la trova più la campagna. Come abbiamo fatto nella prima festa dell'ambiente, più di un anno fa, rilanciamo il museo dell'ambiente dove le future generazioni possono vedere dal vivo un fosso, un caradone, un forcone ecc. ecc.. Sono alcuni giorni che vado su quello che si sono azzardati a chiamare percorso natura, quello che fiancheggia il fiume Secchia, e con la bici ammiro frantoi, sabbie mobili e crateri; dove non erano riusciti i tedeschi con i bombardamenti ci sono riusciti i DS e le giunte che a Modena si sono succedute. Se quello è un percorso natura che concetto hanno gli amministratori di natura? Il silenzio che rimane dopo le devastazioni? FESTIVAL Il festival dell'unità stasera finisce, anche quest'anno i burocrati hanno tirato su i soldi per mantenersi e mantenere la struttura del partito, anche quest'anno illegalmente e pericolosamente in tangenziale sono apparsi i tabelloni che segnalano i parcheggi del festival e come al solito i vigili non hanno denunciato l'abuso. C'era un tabellone inquietante che riportava P2, forse era riferito al parcheggio 2 o forse dopo che Dalema ha reso omaggio in vaticano alla beatificazione del fondatore dell'Opus Dei voleva proprio dire P2. E dopo aver riverito vaticano e massoneria si può proprio andare a governare in Santa pace. Ali 19/09/94 Oggi siamo stati assordati dal rumore di macchine che in una pista di 200 metri superavano di molto i 200Km/h...al grande raduno internazionale di grugster era presente anche Predator...il campione del mondo che con la sua macchina, che ha il motore di un caccia, arriva quasi a 500Km/h...Non so davvero che gusto ci sia a vedere per pochi secondi un'auto che assorda, inquina e brucia l'erba sotto le sue ruote...e non mi sarei fidata a stare a pochi metri dalla gara...la fiamma di tre metri che usciva dallo scarico, il fumo e la puzza che hanno infestato l'aria...ed erano presenti anche genitori coi bimbi! Una volta ancora Marzaglia è diventata palcoscenico di uno spettacolo che di sportivo ha ben poco, è se l'autodromo verrà fatto, questo spettaolo diventerà la quotidianeità, a scapito anche di tutte le persone che vorrebbero vivere in una zona di campagna, lontana dal traffico e dal rumore della città. Ivo 16/09/04 Tutta la città si prepara a festeggiare i novant'anni della casa automobilistica maserati. Ci saranno ben tre sfilate in centro così tutti i cittadini dopo aver lavorato la settimana avranno la possibilità di stare a guardare automobili che non potranno mai acquistare e porteranno i loro bambini a respirare un pò di sano profumo di modena. D'altro canto anche quest'anno si utilizzerà lo strumento delle targhe alterne per cercare di controllare le emissioni inquinanti. Così, ad una prima lettura vi sembrerà che ci sia una discordanza tra le due notizie ma poi, se pensate che modena è città dei motori non degli individui tutto torna perfettamente. Cri 15/09/04 La "Scuola Moderna" dell'arcivescovo Caffarra. Dalle pagine della Gazzetta di oggi, l'arcivescovo di Bologna Caffarra predica allarmato:" La neutralità della comunità cristiana nei confronti del sistema scolastico sarebbe un errore imperdonabile! Là dove c'è educazione, è necessario che siano presenti anche i cristiani". Quest'uomo illuminato da Dio oggi ci dice che " In Italia la visione della realtà nella scuola pubblica non è compatibile con quella veicolata dalla catechesi donata nella comunità cristiana." Orrore! Agli occhi del signor Caffarra, i giovani studenti italiani non sono abbastanza istruiti, anzi "educati", all'amore per Gesù Bambino e alla buona novella. Occorre rigenerare il soggetto cristiano invadendo le scuole e le famiglie: solo così si può formare sin dalla tenera età un buon cattolico, volto all'obbedienza e al sacrificio. Non basta, il signor Caffarra si dimostra un ironico critico della comunità dei suoi fedeli: " Quando Gesù diventa una suocera, le chiese si svuotano." Infatti la causa scatenante dell'allontanamento di molti cattolici dalla religione sarebbe la monotonia delle messe. Per rendere meno noiosi i riti religiosi, occorre imparare ad usare i mass- media. Ecco l'attraente proposta di Caffarra: una più stretta collaborazione con le tv emiliane per assicurare alla chiesa un polo televisivo ( brividi all'idea di questa diabolica miscela). Infine il signor Caffarra si sente in diritto di definire , con una presunzione senza fine, che la religione cattolica è la dimensione costitutiva dell'identità del "nostro" (di chi?) popolo. In realtà la scuola proposta dall'illuminatissimo arcivescovo è una bella invenzione della Chiesa per protrarre quel dominio che per secoli ha turbato l'esistenza umana e che ci insegnerebbe da subito i costruttivi concetti di potere, obbedienza, punizione e sacrificio. La scuola dello Stato e della Chiesa non può che essere un'istituzione basata su regole e rapporti gerarchici, che insegna l'ambizione, l'antagonismo e ad obbedire a dettami assurdi, non ad imparare. Forse Caffarra , che parla tanto di educazione, dimentica il senso etimologico del termine, quello di "educere", cioè favorire l'essere, un rapporto non coercitivo ma paritario in cui lo studente è un soggetto autonomo di scelta. Dalle parole dell'arcivescovo si evince una malcelata necessità di plasmare l'individuo alle convinzioni della religione cattolica , non quella di offrire a chi ne ha voglia uno sguardo complessivo sulla molteplicità delle cose del mondo. L'unica vera paura dell'arcivescovo è che un'educazione svincolata da Chiesa e Stato, possa divenire una palestra in cui praticare l'autogestione, il rifiuto dell'autorità e il rispetto della libertà e che possa aiutare un bambino a divenire un uomo indipendente, capace di creare e vivere in una società libera. ivo 14/09/04 DIO E MOTORI Il palazzo comunale di modena è stato addobbato in questa maniera .La ferrari è un marchio, un industria che non è dei modenesi anzi sono i territori dei modenesi che vanno a diventare sempre più spesso della ferrari: un museo in centro,il progetto di un autodromo etc. La camera di commercio di modena ha deciso addirittura di pubblicizzare i prodotti tipici al seguito del gran premio a shangai, si continua a far coincidere la cultura di una popolazione semplicemente con un motore e sappiamo che non è così perchè non posso credere che una città possa identificarsi con una cultura di morte e di velocità. In questi stessi giorni la ferrari è stata citata in giudizio per la morte di un pilota sulla pista del mugello, per mancata manutenzione delle vie di fuga.Togliete quella bandiera e visto che ci siete buttate giù la statua, son due simboli che rappresentano due poteri inutili. Ivo 11/09/04 I familiari di un ragazzo morto di leucemia in seguito al contatto con armi all'uranio impoverito nella missione di pace in Kosovo, hanno rifiutato la presenza militare ai funerali considerandola come un'offesa. La risposta dello stato si è manifestata con l' invio di un manipolo di buffoni in uniformi e tante stallette a trasformare un funerale in un enorme parata propagandistica. L'operazione è stata compiuta come una vera e propria azione militare, quella morte infamante per l'esercito doveva al più presto essere ricoperta con la bandiera della patria. Ed allora via con Petti gonfi e scarpe lucide assieme ad il collaudato discorsone del pretaccio di turno che chiede altri cadaveri per riportare la pace nel mondo e far tornare la giustizia. Neanche da morti si sfugge, il nuovo eroe in tempi di guerra fa sempre comodo e quindi per non correre rischi si utilizza ancora uranio impoverito e si fabbricano medaglie e bandiere. Ivo 09/09/04 ...e d'alema fa il "tutto esurito". Contrariamente a quello che hanno scritto i giornali locali io penso che d'alema sia realmente tutto esaurito e che non ci sia nessuna simulazione. Intervenendo alla festa dell'unità ha sfoggiato gli atteggiamenti classici contenuti nel kit del buon diessino:1) pacche sulle spalle, 2) quando non si sa di che parlare c'è sempre berlusconi,3) contrarietà ad una politica che in quanto in mano agli altri è sbagliata. Aspettando di riprendersi una bella poltrona risponde alle domande ed in particolare ci tiene a chiarire i punti cardine del centro-sinistra: costruire un mondo giusto e dare slancio alla nostra societa. Beh di solito il "giusto" è solo l'utile del più forte quindi niente di nuovo.Parlando della guerra, sbagliata in quanto la guerra è di destra, auspica un mondo di statisti come lui e non di comandanti.Un'altra jugoslavia è possibile Ivo 07/09/04 LA RUSPA OLTRE LA SIEPE.Anche quest'anno è partito il progetto siepi del comune di modena. L'obiettivo dichiarato è quello di creare spazi naturali che siano "aree rifugio" per diverse specie animali.E' comprensibile questa forma di interesse,per chiunque conosca la storia di scempi alla quale l'amministrazione ha sottoposto il territorio, non fosse altro che per nascondere dietro le siepi cave di ghiaia, piloni della tav ed altro.Gli animali non hanno bisogno di nuovi rifugi a meno che l'intenzione non sia quella di distruggere il loro habitat. Io penso che siano i padroni di modena a cercare nuovi rifugi, non sanno più come fare a nascondere alla gente che la loro la loro politica ecologica è solo una cazzata. Ivo 05/09/04 Ci sono state alcuni giorni fa delle dichiarazioni riguardo pratiche di "pace" adottate dai militari italiani in iraq. Una dei giochi preferiti era quello di incendiare le case con le persone all'interno e solo poco prima che tutto andasse in fiamme si spegneva l'incendio e si arrestavano gli abitanti (per la maggior parte si trattava di civili rilasciati dopo poche ore). Come dire.. le pratiche degli eserciti non cambiano! Senza voler scomodare esempi di un trentennio fa in cile viene in mente la somalia, la ex jugoslavia, l'afganistan etc.Il racconto dei militari riprende ricordi di saccheggi nelle case in cui piombavano, di donne e bambini presi a calci e pugni e di tutta una serie di bravate di cui vantarsi con i commilitoni. I portatori di pace così coccolati dai media altro non sono che dei militari ed in quanto tali portatori di barbarie e di morte, squadraccie al soldo degli stati, addestrati a reprimere la dignitità degli individui. Uno di questi era appena uscito dall'accademia di modena Cri 03/09/04 Domani a Buggerru in Sardegna, una delle più importanti tappe del turismo dell'isola, accorreranno i segretari nazionali di CGIL, CISL e UIL per ricordare, a cento anni di distanza, i morti della protesta dei minatori del Sulcis, trucidati dalle fucilate dell'esercito. Completamente dimenticata per decenni, ecco riaffiorare improvisamente questa strage che ritrova ora tutta la sua dignità a patto di vedersi ingiustamente appiccicato il patronato dei sindacati confederati, ancora una volta pronti a strumentalizzare il passato per dare lustro ai propri obiettivi. Io preferisco ricordare quella "domenica di sangue" in un altro modo: in un paese completamente occupato dalla parigina Societé des mines de Malfidano, che aveva trasferito sulle montagne del Sulcis gli agi e le raffinatezze della capitale parigina, 2500 minatori decisero di ribellarsi alle disastrose condizioni di lavoro. Organizzati intorno alla Lega di Resistenza di Buggerru,sabato 3 settembre questa "massa ancora relativamente primitiva" (così venivano descritti i minatori da una commissione parlamentare d'inchesta) entrò in sciopero e circondò il villino del direttore. Ma alle sassate dei manifestanti contro i militari del 42° fanteria, questi risposero con il fuoco: ci furono tre morti e 7 feriti gravi.La notizia della strage rimbalzò per tutta l'Italia operaia. Dal 16 al 20 fu indetto il primo sciopero generale a carattere insurrezionale. Quella "massa ancora primitiva" era divenuta un esempio da seguire in tutta l'Italia per la sua sete di giustizia e per quello sciopero che, come diceva Bakunin, " risveglia tutti gli istinti rivoluzionari che ogni lavoratore ha in fondo al cuore." Ivo 02/09/04 GIU' LA MASCHERA. Scajola sta per fare ritorno a genova. Il particolare interessante è che lo farà in qualità di ospite per l'edizione nazionale della festa dell'unità che quest'anno si terrà per l'appunto nel capoluogo ligure.Ma non ci si scandalizzi troppo ( come ha fatto il quotidiano l'unità prendendosi una bella strigliata dal partito) la scelta di scajola è solo una scelta di continuità. L'ex ministro ha gestito al meglio una situazione preparata nei minimi particolari dal precedente governo di centro sinistra. Eccoli qua i diessini che qualche anno fa, dopo la morte di Carlo Giuliani si indignavano e urlavano paroloni di democrazia da tutte le TV d'italia, eccoli qua ora che il morto non serve più per riprendersi la poltrona lo si può archiviare. Da genova oggi più che mai risuonano le parole di de andrè quando cantava che "non esistono poteri buoni". Ivo 01/09/04 NIENTE PIU' AUTO IN CENTRO STORICO ha tuonato ieri sitta dal palco della festa dell'unità di modena. Dopo essersi abbuffato anche lui di pane e rose ha scureggiato le novità inerenti il piano di sviluppo della mobilità. Come dicevamo, niente più auto in centro...si ma... a che prezzo? vediamo di capire cosa succederà nei prossimi 38 mesi a modena: l'idea cardine del progetto della nuova giunta è quella di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, ma non dei soliti mezzi pubblici bensì dell'ultimo ritrovato della tecnologia, Il metro- tranvia. Per capirci altro non si tratta che del vecchio, rimantico tram.Si costruiranno 17 km di rotaie che strozzeranno il centro di modena, con una spesa stimata intorno ai 500 milioni di euro ed un'unica speranza che accomuna tutti gli attori di questa vicenda:speriamo che si riveli sostenibile. Eh già perchè in effetti ci vuol poco ad accorgersi di quanto impattante sia questa soluzione ma per tutti è come "una sfida nella sfida". Non mi si chieda quale sia la prima e quale la seconda, forse si augurano semplicemente che a lavori finiti sia l'ambiente( inteso come ecosistema) sia la gente non se ne accorgano.Mi chiedo come quella grossa betoniera di sitta non abbia mai pensato a soluzioni tipo la monorotaia, di minor impatto, più sicura e soprattutto quantomeno innovativa, realmente innovativa.A ottobre ci sarà la presentazione di questa nuova genialata regaliamoli una pista di trenini, una bella grande che ci giochino tutti e che la smettano di giocare con i soldi e la salute della gente. Ragno 31/10/04 Quello che colpisce di più nel ritorno di Mr. Bing Laden, giustamente in occasione della festa di Halloween, è la spavalderia: ma come, con un curriculum che farà tremila morti sì e no, si permette di parlare con un tono da candidato alle presidenziali? Si vede subito che è un cialtrone. E infatti non lo voterà nessuno. Voteranno Bush. Ragno 30/10/04 Una mozione ecologista. Leggiamo sui giornali di calici di gioia, brindisi e champagne. Che arrivano i quattrini. E via che parte un'altra autostrada. Passerà per un parco, cementificherà sulle falde acquifere ma sono bazzecole. Quisquilie. Pinzillacchere, come diceva quel tale. Più piastrelle, più Tir, più idrocarburi nell'aria, più PIL. Questi sono i fatti. Finalmente si cresce. Ma non sarebbero meglio i binari? Ma non c'è già un'altra strada in costruzione? Estremismi. Il cemento duole dove il soldo batte. Certo. O, come traducono i nostri gagliardi amministratori: occorre fare sistema. Ma questo benedetto sistema, ci viene il dubbio, non è che magari è meglio disfarlo? Colby 30/10/04 Crogiuolo. Crogiuolo è esattamente la parola che meglio esprime le emozioni che percorrono il mio corpo. Oggi ho visto Pighi, il sindaco, che passando in bici sull'altro lato della strada (ehi man) mi ha, ci ha sorriso. Anche noi eravamo in bici e stavamo andando all'appuntamento per iniziare la Creitical Mass contro l'autodromo. Lega Nord, Alleanza Nazionale, Modena a Colori e UDC chiedono a gran voce che si faccia l'autodromo, al più presto. Baldo Flori ribadisce: subito, subito. E allora perchè nel 1994 ha contribuito a bloccare il progetto? Ma che cazzo sta succedendo? La bretella Campogalliano-Sassuolo, hanno trovato i soldi, inquinano ancora. Sitta è sereno e dice che gli ostacoli si ci sono, però poi si fa, si insomma la pista, non l'autodromo, che è solo come guida sicura e per le ditte, poi sorride stringe le spalle e poi chi si vuole divertire può sgasare un po'. Eh un bel crogiuolo da tirati in testa non sarebbe male. Ma dove sfrecciano le auto e le moto come si chiama? Lo dobbiamo chiamare Motodromo? Autodromo non va bene? Ma dove corrono le auto si chiama autodromo. Basta quà. Autodromo, si chiama autodromo, un po' di coraggio, che se avete un po' di coraggio siete più simpatici a chi smanetta. Sta per uscire un nuovo giornale, che lo facciamo noi, si chiama Modena Libertaria, e che mi sembra una grande idea e adesso sono felice. Nel crogiuolo c'è anche felicità, finchè i partiti li tengo alla larga. Ivo 26/10/04 Battere la destre....sul tempo! Era questo il motivo ispiratore della campagana elettorale di pighi e compagni. In questi giorni il governo di destra sta mettendo le basi per avere maggiori possibilità di riscrizione delle leggi ambientali.Inutile di dire che tutto il processo andrà verso un peggioramento della situazione della tutela ambientale.Tale peggioramento non è dovuto però all'insensibilità di una certa parte politica alle tematiche ambientali bensì all'incompatibilità di ruoli. Non si può chiedere a chi causa scempi ambientali di porvi rimedio!Modena è da tempo all'avanguardia in questo genere di politica.La rossa emilia non ha certo accettato in toto le nuove normative in materia ma ci ha messo del suo,addolcendo la pillola con trovate semantiche, sanando ad esempio solo abusi minori per piccole metrature e soprattutto dando grande importanza alla tutela del territorio. Molte volte le parole non significano nulla, questo è uno di quei casi:La valutazione della gravità di un abuso è molto severa per i cittadini comuni, mentre le maglie si allargano quando siamo di fronte ad amministrazioni comunali o imprese di grosso calibro.La tutela del territorio è un 'espressione talmente vaga da lasciare spazio a qualsiaisi interpretazione, il comune di modena si vanta di una esemplare tutela del territorio, ad esempio! Finisco riportando quello che sarà il nuovo concetto di tutela del paesaggio:non si tratterà più come sorta di eccellenze da proteggere ma come territorio da gestire e promuovere complessivamente nel suo divenire, insomma paesaggio come idea stessa di uno sviluppo sostenibile fatto di un rapporto tra ambiente, bisogni sociali e attività economiche. Prepariamoci a nuove colate di cemento ecocompatibile ed a nuove aiuole sociali. Colby 25/10/04 Udite udite, guardate guardate, avete visto che scasso di democrazia? Oggi si sono chiusi i seggi e ha votato meno della metà del popolo sovrano, e che si fa? La soluzione è chiara: basta che votino buttiglione e fassino e anche dalema e le votazioni sono comunque valide perchè loro già di per sè interpretano il giusto pensiero italico. La partecipazione che c'entra con la democrazia? Eppoi chi partecipa, se lo fa in modo non conforme, intendo in modo partitico o clientelare, cioè che rompe le uova nel paniere, è meglio che non partecipi?. Comunque qualcuno ha votato quindi che si governi, e chi ha la maggioranza di una minoranza ha diritto a governare su tutti. Se chi ha vinto fa parte di qualche lobby si salvi chi può, la democrazia è in marcia e il rumore degli stivali sul selciato non è molto diverso da quello di qualche dittatura illuminata. Io mi astengo dal seggio e lotto nel sociale. La società è sempre contro lo Stato e quest'ultimo solo con l'imposizione delle leggi e il ricatto delle pene crea artificiosamente il consenso, che anche oggi in modo evidente, è crollato. Ali 22/10/04 Ieri a Modena, come in molte altre città d'Italia, sono iniziate le targhe alterne, un giorno alla settimana possono girare solo la metà delle auto...a Modena inoltre durante tutta la settimana le auto non catalittiche non possono girare per 4 ore al giorno. Le proteste non mancano...certo, come si fa ad andare a comprare quel maglioncino in centro se proprio oggi la targa non è del numero esatto?A Modena ci sono 22 deroghe alle targhe alterne...quindi possono girare più o meno tutti...tranne quella esigua minoranza di poverelli che hanno ancora una macchina non catalittica...come se il problema fosse li... Viviamo in una delle zone del pianeta più inquinate...chi governa, a tutti i livelli, lo sa e sta mettendo in pericolo la vita di milioni di persone... malattie respiratorie, allergie, tumori... sono l'effetto collaterale di questo modello di sviluppo. Modena, terra di motori, diventerà presto (o lo è già?) terra di tumori...chissà se il sindaco e i DS andranno fieri anche di questo! L'autodromo è solo uno dei tanti danni che stanno per fare ed anche per questo bisogna fermarli...perchè prima si interrompe questa politica omicida prima si potranno trovare le soluzioni per risanare la terra e dare un fututo meno puzzolente a questo pianeta. Riki 21/10/04 L'inquinamento aumenta e forse sarebbe ora di rallentare e capire cosa stia capitando alla terra. La crescita della popolazione, il sempre più intenso uso dei mezzi di trasporto generano gas che finiscono nell'atmosfera deteriorandola inesorabilmente. Ora un satellite ha messo in evidenza le zone con maggiore concentrazione di Biossido di Azoto (generato da processi di combustione) e oltre alle grandi regioni del pianeta più industrializzate ( Cina, Korea, Giappone etc.) sorpresa, troviamo la Valle Padana. Nella Valle del Po c'è un grosso accumulo di sostanze inquinanti che aggrava la situazione, dovuto anche alla geografia della regione che fa stagnare i venti. Di fronte ad una situazione così seria, i politici modenesi decidono la costruzione di un bell'autodromo, dove produrre altro Biossido, di modo che alla prossima fotografia satellitare risulteremo finalmente ai vertici dell'inquinamento mondiale. Ora capisco perchè prima di costruire l'autodromo si sia aperto il nuovissimo reparto di oncologia al Policlinico. Novella 21/10/04 Modena?informazione spazzatura?ci risiamo! Negli ultimi tempi è sufficiente sfogliare i giornali nazionali, e non, per rendersi conto di quanto la questione ambiente/inquinamento sia diventata urgente e di quanto il mondo abbia bisogno di un' inversione immediata per quanto riguarda la cultura dello sviluppo, le modalità di consumo e di produzione. Venerdì 15 ottobre 2004 " il Resto del Carlino " riportava, nella prima pagina della sezione Emilia Romagna, " le allarmanti fotografie del satellite americano Envisat " con conseguente articolo dal titolo : " Smog, da noi il top mondiale " e sottotitolo: " La Val Padana è tra le zone industrializzate più inquinate del pianeta". Oggi 21 ottobre 2004 la prima pagina de "il Manifesto" porta l' articolo "ultimatum alla terra; Scelta obbligatoria " ed in seconda pagina " Stop ai fumi, si va in fumo ". E' alquanto evidente, che il rischio, per l' uomo, di essere risucchiato dal suo stesso progresso e modello di sviluppo, non sia solo un' ipotesi o un calcolo di probabilità, ma sia il reale e concreto futuro. L' unica possibilità, di salvare qualcosa, sta ( come già accennato ) nell' inversione di marcia dello sviluppo, nell' investimento e nell' utilizzazione di energie pulite, nel recupero di metodi di produzione e coltivazione che rispettino l' ambiente e l' uomo, nel recupero e riutilizzo degli stabili inutilizzati. E nella città di Modena cosa succede? Si continua a fare malinformazione?dopo diciotto mesi di discussione, lotta, informazione, circa l' assurdità e la gravità di un progetto come l' autodromo/pista prove, l' informazione locale continua ad affrontare la questione incentrandola su argomentazioni politiche, economiche e di prestigio della "CITTA' DEI MOTORI". Ciò che viene dimenticato, tralasciato o forse nascosto è l' importanza del sito su cui si vuole, tanto ardentemente ( o forse si deve ), costruire il fatidico autodromo, e la drammatica situazione ambientale in cui anche la città di Modena si trova. La zona di Marzaglia, non è solo una delle poche campagne rimaste alla città di Modena, ma è ricca di falde acquifere e cosa molto importante è zona di " ricarica di falda ". Una " LINGUA DI ASFALTO " sarebbe estremamente dannosa, in quanto renderebbe il terreno impermeabile alle acque piovane ( impedendo quindi il suddetto ricaricamento di falda ). Inoltre ogni svasamento di oli o combustibili, dal circuito, si riverserebbe direttamente nelle falde sottostanti, e dalle falde finirebbe nei nostri rubinetti, nelle nostre docce, sulle nostre tavole. Bella prospettiva! Senza parlare, poi dell' inquinamento atmosferico, ed acustico che porterebbe la pista/ circuito o comunque si voglia chiamare questo scempio. Basta con l' informazione a metà, basta nascondersi dietro finte esigenze economiche e di prestigio, qui si rischia ben altro. cri 21/10/04 Dopo gli articoli del Gattile, Rifondazione e Verdi sulla Gazzetta, in questi giorni la direzione dei media riguardo al problema autodromo è molto cambiata. I giornali inneggiano alla compattezza di una giunta che non si spaccherà mai per una "lingua d'asfalto" mentre dalle pagine di "Vivo" un tale Carlo Brontolo intitola un suo glorioso articolo "We love the cars", impregnato di esaltazione dei motori e dell'alta funzione sociale di un autodromo come valvola di sfogo per i frustrati della velocità. Non mi sembra paranoia ipotizzare che non si tratti di una coincidenza, bensì di forzature e spinte dall'alto a porre il problema in termini diversi , vista la prossima presentazione del progetto in consiglio comunale . Fino a raggiungere il livello più basso di tutta questa campagna pro-autodromo: un servizio-farsa del clownesco telegiornale di Tele Studio Modena, vero e proprio punto di non ritorno per il giornalismo modenese. Ignoranza, illazioni, servilismi politici si sono accatastati in questi dieci minuti di deserto intellettuale da parte di uomini la cui unica professione è quella di prostituirsi al più facoltoso benefattore. Noi abbiamo ribadito tutte le motivazioni della nostra lotta in un'intervista anche a TSM, la punta (in fondo quella che ha meno vergogna a nascondere la propria oscenità) di un iceberg come quello dell'informazione che di tutto si occupa tranne che di esporre fatti nel rispetto dell'intelligenza dei propri utenti. Consapevoli della manipolazione delle nostre parole e azioni operata da piccoli e grandi pennaioli dei media, puntiamo sempre più a creare e sostenere spazi liberi, come il nostro sito, in cui ricercare la bellezza dell'autenticità e dell'anarchia. ivo 20/10/04 Tutta la questione relativa al progetto del nuovo autodromo è costellata di zone buie, spazi nei quali solo in pochi sembrano poterci mettere il naso.Come riportato sopra, l'incontro avuto con la delegazione comunale ha ancora una volta confermato l'approccio puramente economico che si tende dare a tutta la questione.Si vuole mantenere una forma di contrattazione che non lasci scontento nessuno, l'approccio è sempre quello del rapporto amicale, di avere comunque una soluzione a tutto, anche a costo di schiacciare qualcuno. A mio avviso i veri interessi economici per la realizzazione di questo impianto vanno ricercati non nelle esigenze di una "fiorente" industria automobiliostica modenese e neppure in fantomatiche necessità della popolazione, ma in altri settori che gravitano e si confondono con quello politico.E' periodo di grandi opere :per la bretella si propone un privato ed i vari comuni parlano di svolta nell'interesse dei cittadini, a marzaglia vintage (di cui si parla così discretamente) si propone di costruire un autodromo ricevendo il suolo gratuitamente dal comune e tutti giù ad invocare una continuità storica di queste progettualità con la cultura della città. Si continuano a stipulare ancora squallide relazioni d'affari con la natura, in una gestione elitaria che tende in nome dell'economia ad essere fonte e non risolvimento del degrado ambientale. Alla fine dei conti ne vien fuori un quadro in cui la gente non conta, vota. ivo 19/10/04 Si ripetono con insistenza le schermaglie politiche tra maggioranza ed opposizione sul caso autodromo.La prassi politica vuole cercare di trasformare un problema di natura ambientale e quindi sociale in un semplice rapporto di forza all'interno del consiglio comunale.Le ultime in questo senso riferiscono le parole del movimento "modena a colori" che si meraviglia della mancata realizzazione di un'opera così necessaria alla città. A me non interessano gli inciuci che si avranno per i corridoi istituzionali, non mi meraviglierebbe che i ds dopo una campagna elettorale incentrata sul tema "sconfiggere le destre" ora si ritrovino a chiedere i voti di forza italia per far passare il progetto dell'autodromo di marzaglia. Niente di nuovo. Quello che è grave è che si sta continuando ad ignorare la volontà di un gran numero di persone che è contraria a questo progetto e che si continui dai megafoni del potere a sentire parlare di democrazia partecipativa.Balle.Si continua ad operare sulla scia di un modello di sviluppo sbagliato per poi trovare sistemi palliativi di contenimento agli effetti da esso prodotti. Concludo riportando pari pari una frase contenuta in un opuscoletto sulla qualità dell'aria realizzato dall'amministrazione comunale: "che l'aria della città sia inquinata è cosa nota e il motivo principale è da attribuire all'elevato numero di autoveicoli circolanti" Lia 12/10/04 Oggi Pighi incontra Martino d'Austria -Este, erede dell'ultimo duca di Modena, e reduce dalla cerimonia celebrativa di beatificazione del nonno Carlo I. Già Barbolini si vantava di aver restaurato il monumento a Vittorio Emanuele sito in Piazzale RisorgimentoLa storia, come vediamo, viene dimenticata, digerita, e poi utilizzata ai propri fini. Cosa si fa per non perdere quel consenso che viene dai vecchi nostalgici della monarchia.Il PCI e i DS sono sempre stati interessati ai voti dei monarchici. Lia 10/10/04 Barbara Negri, futuro ingegnere e cadetta dell'accademia militare di Modena, dichiara sui giornali modenesi di voler costruire case per chi non ce l'ha. "La costruzione degli edifici mi affascina," risponde "e mi piace pensare di poter essere utile all'esercito e al mio paese facendo questo mestiere. Nelle missioni all'estero, nelle regioni più povere e svantaggiate, un ingegnere è quello che serve". Penso che tutto questo sia un ossimoro! Come può pensare un ingegnere militare di distruggere bombardando città e paesi e allo stesso tempo ricostruirli? Se questa è l'ineffabile logica militare... Libera 9 /10/04 Ieri sera, venerdì 8 ottobre, a Libera più di cento persone hanno partecipato ad oltre 3 ore di discussione per cercare strategie comuni per contrastare il progetto DS/Margherita dell'autodromo di Marzaglia. Erano presenti varie associazioni ambientaliste (Lega ambiente, WWF, Rinatura, Ekidna), l'Associazione familiari delle vittime della strada, rappresentanti di Verdi e Rifondazione, collettivi e gruppi anarchici, alcuni operatori del Gattile, Attac, Rete di Lilliput, Comitato cittadini di Marzaglia, Social Forum di Modena e molte altre individualità. Durante la giornata di ieri abbiamo inoltre ricevuto numerose mail di solidarietà. La decisione finale emersa dall'assemblea è quella di CONTINUARE la nostra RESISTENZA negli spazi che stiamo occupando "fino alla fine". Tutti gli interventi hanno ben marcato l'assurdità di un autodromo e la necessità di invertire la rotta di un finto progresso che ci porterà all'autodistruzione. L'opposizione all'autodromo si è arricchita di varie proposte e nuove adesioni. E' stata riconosciuta da tutti l'importanza dell'esperienza sociale, politica ed ecologica che Libera ha finora rappresentato e l'incisività delle sue azioni. Libera non è solo un luogo di aggregazione ma esprime anche una visione del mondo incompatibile con l'attuale politica diessina: si può pensare di spostare un gruppo di amici ma non un progetto politico, Libera non accetterà una manovra che preveda la distruzione ambientale di Marzaglia. Abbiamo in programma numerose altre iniziative come la critical mass di sabato 30 ottobre. Colby 5 /10/04 CONFLITTO D' INTERESSI Oggi la Gazzetta di Modena ha positivamente riportato le nostre posizioni, un po' il senso di accerchiamento si è allentato, sono 18 mesi che sto peso dell'autodromo ci sovrasta, che palle. Il sindaco Pighi nella sua campagna elettorale ha chiesto i voti per battere Berlusconi, mica per fare l'autodromo o l'autostrada Campogalliano Sassuolo. Adesso ogni decisione la motiva con "i cittadini ci hanno votato", esattamente come Berlusconi in parlamento. Ma siamo sicuri che i modenesi vogliono un'altro autodromo a Modena? e siamo sicuri che lo vogliono a Marzaglia in piena campagna fertile? e che sono disposti a perdere 4 fabbricati e l'usufruire dell'unico bosco? e siamo sicuri che se il progetto era di Berlusconi, Pighi sarebbe stato daccordo?. Ma semo a Modena, quindi non si muove foglia. Sitta come Berlusconi si è accorto del conflitto di interessi e si è dimesso da Democenter, intelligentemente come Berlusconi con il Milan ha dovuto abdicare, Come presidente di Democenter ha progettato l'autodromo, ora come assessore gli dà attivazione. Ali 2/10/04 SALVIAMO I GATTI! I 200 gatti del gattile di Modena rischiano lo sfratto... PERCHE' IL POSTO VERREBBE OFFERTO A LIBERA! L'abbiamo letto stamani sulla Gazzetta di Modena, portavoce ( a quanto pare) dei DS modenesi...A noi non ci ha chiamato nessuno, (tantomeno ci avrebbero offerto un posto alternativo a quello dove siamo!) ma la popolazione di Modena e provincia è stata informata del contrario... La realtà è quella che riesce a trasmettere chi ha in mano i mezzi di comunicazione, creare una realtà parallela è un metodo noto e sperimentato...dai tutti i regimi. Non ci si può non opporre a questa arroganza, a questo modo fascista di agire... Oltretutto l'offerta annunciata è una presa per il culo! Il gattile è un edificio che potrebbe, al massimo, ospitare gli abitanti di Libera, perchè uno spazio sociale non sarebbe possibile per la vicinanza con le case e la mancanza di spazio... inoltre è a poche centinaia di metri da dove siamo ora...che significherebbe vedere la devastazione del territorio e sorbirsi anche le corse automobilistiche della pista e l'indotto... L'arroganza di certi atteggiamenti non stupisce...non è certo una novità; peccato che i DS si riempiono la bocca di ambientalismo, partecipazione, sviluppo sostenibile, ecc... venerdì 8 ottobre, alle 21.30, in un'assemblea formata da tutti coloro che si vorranno opporre a questo progetto e a questa politica, verranno decise le strategie per il futuro e credo che in gioco non ci sia solo Libera... la possibilità di poter vivere in modo diverso dal "modello unico" casa-lavoro-serata con gli amici, la possibilità di costruire un progetto con le proprie mani, la possibilità di dimostrare che non abbiamo sempre bisogno di qualcuno che decide cosa dobbiamo leggere, mangiare, vedere, fare... in gioco c'è molto più di uno spazio sociale, molto più di un gruppo di ragazzi che vivono insieme condividendo un progetto, Il potere, in ogni epoca, trova chi gli si oppone... ora siamo noi...e Noi significa tutti coloro che vogliono crederci e che pensano che vale sempre la pena resistere. Ali 2/10/04 SALVIAMO I GATTI! I 200 gatti del gattile di Modena rischiano lo sfratto... PERCHE' IL POSTO VERREBBE OFFERTO A LIBERA! L'abbiamo letto stamani sulla Gazzetta di Modena, portavoce ( a quanto pare) dei DS modenesi...A noi non ci ha chiamato nessuno, (tantomeno ci avrebbero offerto un posto alternativo a quello dove siamo!) ma la popolazione di Modena e provincia è stata informata del contrario... La realtà è quella che riesce a trasmettere chi ha in mano i mezzi di comunicazione, creare una realtà parallela è un metodo noto e sperimentato...dai tutti i regimi. Non ci si può non opporre a questa arroganza, a questo modo fascista di agire... Oltretutto l'offerta annunciata è una presa per il culo! Il gattile è un edificio che potrebbe, al massimo, ospitare gli abitanti di Libera, perchè uno spazio sociale non sarebbe possibile per la vicinanza con le case e la mancanza di spazio... inoltre è a poche centinaia di metri da dove siamo ora...che significherebbe vedere la devastazione del territorio e sorbirsi anche le corse automobilistiche della pista e l'indotto... L'arroganza di certi atteggiamenti non stupisce...non è certo una novità; peccato che i DS si riempiono la bocca di ambientalismo, partecipazione, sviluppo sostenibile, ecc... venerdì 8 ottobre, alle 21.30, in un'assemblea formata da tutti coloro che si vorranno opporre a questo progetto e a questa politica, verranno decise le strategie per il futuro e credo che in gioco non ci sia solo Libera... la possibilità di poter vivere in modo diverso dal "modello unico" casa-lavoro-serata con gli amici, la possibilità di costruire un progetto con le proprie mani, la possibilità di dimostrare che non abbiamo sempre bisogno di qualcuno che decide cosa dobbiamo leggere, mangiare, vedere, fare... in gioco c'è molto più di uno spazio sociale, molto più di un gruppo di ragazzi che vivono insieme condividendo un progetto, Il potere, in ogni epoca, trova chi gli si oppone... ora siamo noi...e Noi significa tutti coloro che vogliono crederci e che pensano che vale sempre la pena resistere. Colbo 1/10/2004 Finalmente ho scoperto cosa è ADHC e se voi leggeste di più questa rubrica quotidiana sapreste che ne ho parlato nei giorni scorsi, dunque è una agenzia che sta curando l'inaugurazione del ristorante Fini in Rua Frati. Dunque risolto il quesito, il Valoroso Comune di Modena dà il patrocinio, ovvero fa risparmiare soldi, al povero Fini. Bisogna fare sistema e leccando a chi ha reso famoso Modena, dopo, tutti assieme, il progresso, Pavarotti, la Ferrari, avete capito no. Che centra se ad uno sfigato senza lavoro viene dato dagli assistenti sociali un solo buono pasto al giorno; mica lavora e quindi può mangiare anche una sola volta al giorno, eppoi un disoccupato, senza casa e anche un po' antipatico mica fa sistema. La filosofia insomma è questa: la vita è un Festival, in Ferrari ci si arriva prima e l'ambiente dev'essere sgombro. Bramiero Pinna 23/12/04 Ciao, l'altro giorno stavo cercando in internet qualcosa sulle famose "celle a combustibile" - a quanto pare una delle alternative più serie al petrolio. In particolare mi interessava sapere cosa si sta facendo a Modena.Ahimè, guardate cosa ho trovato:L'AUTO A IDROGENO "MADE IN MODENA" Nei prossimi mesi saranno approntati due prototipi per i test, poi dovrebbero essere realizzate cento auto che l'ATCM gestirebbe per un servizio pubblico di car sharing. Del progetto si è parlato al recente "Automobili e Motori High-Tech", appuntamento annuale sulle nuove tecnologie promosso da Democenter e Facoltà di Ingegneria dell'Università di Modena e Reggio E., sostenuto anche dalla Camera di Commercio. Per leggere tutto l'articolo vedi http://www.google.it/search?q=cache:09bWmwihh6YJ:www.mo.camcom.it/editoria/modenaeconomica/me4-2004/innovazione.htm+%22auto+a+idrogeno%22+modena&hl=it Sembra che sia proprio il Democenter a far da pioniere dello sviluppo sostenibile! Poi lo sappiamo tutti che alla fine non faranno un cazzo di quel che dicono. Ma c'è da aver paura che l'opinione pubblica, persuasa dai politicanti di professione, arrivi alla conclusione che: "sacrificando un piccolo e insignificante pezzo di verde marzagliese si ottenga in cambio un ben più grande beneficio ambientale" - ovvero che le famose auto a idrogeno arriveranno a purificare l'aria che respiriamo. E c'è addirittura un pizzico di antiamericanismo terra terra nel tifare per l'idrogeno: l'idrogeno renderà il petrolio un po' meno interessante per il mercato. Dico questo perché so che per l'opinione pubblica è facile cadere in simili tranelli. E' il principio del "sacrifico qualcosa oggi a favore di qualcosa di meglio domani". Ciao Ivo 16/12/04 La riunione di ier sera è stata un unico NO all'autodromo e alle varie iniziative devastatrici programmate dal comune.Chiunque, anche ignaro della situazione politica modenese, avesse assistito agli interventi ne avrebbe ricavato uno spaccato fatto di menzogne e sopprusi. Gli amministratori si son meravigliati di questo montare della popolazione,di non poter contare di quel silenzio acondiscendente che gli ha permesso sin'ora di fare politica sulla pelle degli altri.La risposta a questa situazione è stata la solita: "ascoltiamo tutti ma decidiamo noi". E' ormai chiaro che andranno contro la volontà della gente ma stavolta non serviranno minacce o contentini a fermare la reistenza della popolazione. ivo 15/12/04 Pare che sia morto un eroe dello sport e della patria: così almeno a dare ascolto aCiampi o a ciò che si legge sul resto del carlino. La morte ha colto l'ammiraglio Agostino Straulino, mito della vela italiana ed uno che "in guerra non chiese favori: si arruolò nei corpi d'assalto Gamma". Per non cadere nel baratro della dimenticanza e della meschineria, spiego per sommi capi cosa sono i corpi d'assalto Gamma. I corpi d'assalto gamma son un gruppo facente parte della X mas, formazione militare tra le più temute dell'epoca fascista.Tali eroici connazionali furono gli stessi a gasare gli etiopi con l'iprite (gas che causa morte lenta per soffocamento con dolori lancinanti e carne che si stacca dalle ossa, poco alla volta), o gli stessi che in fase di interrogatorio prendevano a scudisciate la schiena dei malcapitati con cinghie di cuoio e piombo sino a fare apparire sulla schiena la x, simbolo, della mas. Potrei andare avanti con scene di violenza su bambine perpetrate per mesi con l'intento di avere nomi della resistenza partigiana, unghia strappate, eletrodi ai tescticoli e altro ancora. Eh già...la X mas ......con le foto scattate dai suoi stessi componenti alla testa mozzata e imbracata con ferro filato del capo della resistenza etiope.Che si parli del campione della vela mi può stare anche bene, in fondo la democrazia italiana non è nata sulle ceneri dello stato fascista ma ne è solo una trasformazione in una situazione di continuità, ma che si parli di eroismo e di rimpianto per un uomo che incarnava un certo tipo di ideali rappresenta un pericolo oltre che un oltraggio per chi , magari, i segni della mas ce li ha ancora sulla pelle. Ma forse è tutto nella norma, forse la frase di un vecchio partigiano che diceva"se non ci ha uccisi il fascismo ci ha seppelliti vivi la democrazia" spiega già tutto.Le sue vele si son gonfiate di spiri e affanni,di urla, di vento maleodorante. Ali 14/12/04 Ieri sera sono incappata in una di quelle trasmissioni televisive che vogliono spiegare semplicemente fenomeni scientifici...in questo caso si parlava degli effetti del surriscaldamanto del pianeta a causa dell'inquinamento. Visto che la pianura padana è una delle zone più inquinate del mondo, e noi respiriamo tutti i giorni questa aria e subiamo i cambiamenti del clima, vi racconto un po' cosa dicono che ci succederà... L'anidride carbonica è aumentata di più di un terzo e il metano del doppio di quello che c'era negli anni '70 di questo secolo...oltre a respirare veleno ci saranno sempre più uragani, precipitazioni violente che causano inondazioni e periodi di siccità con le conseguenze sull'agricoltura.In questo secolo scompariranno i ghiacciai delle Alpi, la Groenlandia si sta già sciogliendo e a causa di tutto ciò la corrente del golfo si fermerà...ma cosa ce ne frega di un po' di vento caldo? Questo vento caldo permette all'Europa di avere un clima molto mite per la sua latidudine, alla Gran bretagna di non essere coperta dai ghiacci e a noi di non avere ancora più freddo e più umidità di quella che già ci circonda. Questi fenomeni sono già iniziati...e li stiamo vivendo!Si continua a parlare di emergenza clima, di come affrontare queste catastrofi, di come vivere con un clima così diverso...perchè pensare di interrompere le cause del disastro è antieconomico. Se in tutto questo pensiamo che a Modena l'unica attrattiva che si riesce a trovare sono i motori, e l'automobile è considerata più importante dell'aria e dell'acqua...siamo messi proprio male! Non so cosa possano pensare le persone che sentono queste notizie alle televisioni, o le leggono sui giornali, ma la prima cosa che mi viene in mente è che è necessario cambiare stile di vita e di "sviluppo", perchè il pianeta ha un suo equilibrio, che in qualche modo cercherà di ritrovare...probabilmente rendendo la vita impossibile all'uomo...anche perchè, diciamolo, se fossimo la Terra, questi ometti che sporcano, avvelenano l'aria, rubano le risorse, scavano e, ogni tanto, costriuscono autodromi...li elimineremmo volentieri... Lia 8/12/04 Sul giornale di oggi si parla di affitti impossibili. Da anni a modena si subisce l'aumento esorbitante degli affitti. Qualcuno propone l'interessante soluzione di una coabitazione di studenti e pensionati. Ma questa proposta distoglie l'attenzione a un problema effettivo quale l'esigenza di case per la città. Ma è effettivamente così? A prima vista sembrerebbe che la richiesta superi l'offerta immobiliare della città. Però dietro un'indagine più approfondita scopriamo che negli ultimi vent'anni il rapporto tra abitanti e mq abitabili è quadruplicato. Spiego meglio:negli ultimi vent'anni la popolazione modenese è di 180 mila abitanti, mentre la superficie abitativa è aumentata esponenzialmente di quattro volte. Le case allora mancano davvero, oppure l'esigenza di costruire nasce dal "bisogno" di investire nel mattone? E' necessario quindi, da una parte, rinunciare a campi, prati, boschi e d'altra iniziare nuove cave, aumentare l'estrazione di quelle vecchie, intaccare il greto dei fiumi, per una, alla fine, "non necessità"? Ragno 7/12/04 Babbo bastardo Pare che i condannati a morte cinesi - uccisi sovente con un colpo alla nuca - non saranno più costretti a farsi prendere a pistolettate con revolver di scadente qualità. D'ora innanzi potranno usufruire dell'eccellenza delle armi Beretta. A piazza Tienanmen, da qui in poi, solo cingoli certificati ISO 9001 marchiati Finmeccanica. E' la superiorità della civiltà occidentale: dallo zio Sam a babbo Ciampi il passo dell'oca è breve. Cri 3/12/04 "La Marcia su Modena?". Dedicato ai Ds di Modena che in riferimento ai nuovi progetti motoristici per 'la città dei motori', tra cui l'autodromo di Marzaglia, hanno parlato di nuovo futurismo e di cultura del motore. Dal Nuovo Manifesto Futurista del 1983:"Velocità è bruttura: la più bella automobile da corsa, ruggente che sembra correre sul filo della mitraglia, fa schifo se paragonata a una qualunque immagine naturale o artistica...noi disprezziamo il volante, il cambio, l'acceleratore, il motore sprint e la fetente benzina, droga di ogni motorista. La petroldipendenza è a livelli insopportabili....fa schifo il baccano delle locomotive e ogni pretesto motoristico che induce corruzione, consumismo, miasmi, inquinamenti ed incidenti a catena. Vogliamo una società solare. Noi fondiamo oggi il Futurismo Statico, in nome dell'immobilismo plastico, per liberare gli uomini dalla cancrena del moto, del turismo dopolavoristico o intellettuale che sia. Nella calma e nell'incedere di chi voglia ancora spostarsi naturalmente potremo ritrovare la misura di noi che è illimitazione." Ma probabilmente il riferimento dei DS era a quell'altro Futurismo, quello vecchio del 1909, poi però diventato la corrente artistica del regime fascista, che proclamava:"Noi cantiamo il pericolo, l'audacia, il movimento aggressivo, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo, il pugno, la bellezza della velocità. Noi vogliamo glorificare la guerra, igiene del mondo, il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore, le belle idee per cui si muore, il disprezzo della donna." |