-8 mar 2010 giovanni-
Non una festa ma un pensiero a tante donne che ancora oggi vengono mutilate nell'intimità, violentate ed uccise dall'uomo-padrone di turno, vendute ed umiliate dalla società dell'apparire, a cui si continua a negare la libera scelta della sessualità e procreazione.
Dedicato a tutte le MADDALENE che dai lati della vita incrociano il nostro sguardo.
-7 mar 2010 Libera-

Oggi a Modena in piazza dell Torre (dietro la Ghilrlandina) si è tenuto il presidio, organizzato dai compagni e dalle compagne di Libera e del Collettivo degli Agitati insieme alle compagne di "Noi non siamo complici", contro i CIE.
La manifestazione è stata partecipata da una trentina di attivisti e ha richiamato l'attenzione dei numerosi passanti impegnati nella consueta vasca del sabato in via Emilia sulle condizioni di vita dei migranti e delle migranti che sono incarcerati nei cie dallo stato italiano e sulle lotte portate avanti dai reclusi in prima persona.
Lotte che possono portare ad una forte repressione da parte del potere come nel caso di Joy ed Hellen, le due ragazze nigeriane rinchiuse nel cie di via Corelli di Milano e che si sono ribellate ai tentativi di violenza sessuale perpetuati da Vittorio Adesso, dirigente della polizia meneghina.
Per avere osato alzare la testa e ribellarsi sono state prima tenute per mesi in carcere e poi di nuovo rinchiuse in cie di diverse parti di italia (da Milano a Bari, passando per Modena).
Attualmente altri migranti rinchiusi nei cie sono in sciopero della fame per protestare contro l'abominio del pacchetto sicurezza che prevede una detenzione fino a sei mesi.
E per protestare contro la repressione che si è abbattuta su chi, come i sei compagni torinesi arrestati, è attivo nelle lotte antirazziste.
-4 mar 2010 M.L.-
Oggi 3 nuovi articoli su
Modena Libertaria On Line.
entra
-4 mar 2010 NdM-
E' stata aggiunta la diciasettesima pagina di Notizie dal Mondo con decine di foto, notizie e foto da:
Inghilterra, Messico, Grecia, Cile, USA, Indonesia e Giappone
entra
-3 mar 2010 Colby-
Da una parte sola.
Sono sempre stato un partigiano e dalla parte antifascista.
Sono dalla parte degli anarchici, degli arditi, dei ribelli che negli anni '20 si scontrarono da subito coi fascisti.
Sono dalla parte di chi ha la consapevolezza che se i fascisti trovano casa sono "cazzi" per tutti.
Come Libera l'abbiamo scritto e ribadito,
chi ha legittimato l'arrivo di casapound è responsabile di tutto quello che succederà.
Barcaiolo, Pighi e l'albergatore dell'Astor hanno una responsabilità gravissima, oggi rincarata da gioventù democratica
che ribadisce la puttanata degli opposti estremismi.
Malatesta diceva che di fronte ai nostri sfruttatori siamo sempre in legittima difesa e aggiungo io che contro il ritorno dei fascismi
abbiamo il diritto dell'Autodifesa Preventiva.
I fascisti tolgono la libertà agli altri, noi non vogliamo toglierla a nessuno ma neanche farcela togliere.
-3 mar 2010 Libera-

-2 mar 2010 Libera-
Anche per questa tornata elettorale (come sempre) Libera e Gli Agitati si asterranno.
Abbiamo preparato una pagina con nostri manifesti e altri trovati in rete, per questo ringraziamo Stefano Raspa.
clicca sulla foto

-1 mar 2010 Libera-
foto di Libera, per alcuni giorni non commentabile.

-28 feb 2010 Informazione-

-28 feb 2010 Val Susa-
Ecco i pericolosi anarchici che abitano la Valle di Susa.
(da indymedia) Domenica 28 febbraio, 2010 17:35
-
Marinella: 47 anni, madre, moglie, lavoratrice, abitante a Villarfocchiardo in Valle Susa. E' impegnata insieme ai compagni valsusini nella lotta alla TAV.
Nei recenti scontri è stata ferita gravemente dalla polizia che si è accanita su di lei anche quando era caduta a terra.

Questo il referto medico dell'ospedale:
- Ferita profonda al viso
- frattura delle ossa e del setto nasale con infossamento
- frattura del margine orbitario di un occhio
- rottura scomposta della mandibola
- ferite alla testa con trauma cranico
- ematomi alle gambe
- versamento ad un'ovaia.
Quattro "tutori dell'ordine" si sono accaniti su di lei quando era già a terra massacrandola a manganellate e calci.
I dis-onorevoli Stefano Esposito, Mimmo Portas e Gianfranco Morgando a nome del PD hanno emesso deliranti comunicati di solidarietà alle forze dell'ordine.
E' il caso di ricordare queste piccole regole tratte dal "MANUALE DI ADDESTRAMENTO DELLA POLIZIA DI STATO".
In rete sono stati trovati alcuni passi tratti dal manuale di addestramento dei reparti mobili della polizia.
Speriamo che sia utile a tutti coloro che hanno avuto a che fare con quei loschi individui con casco e manganello.
Da notare particolarmente, sono i paragrafi 1,2,5,7, che guardando i fatti recentemente avvenuti testimoniano quanto i "tutori dell'ordine" non abbiano rispettato una sola di queste istruzioni.
Pagina 4 del manuale di addestramento della polizia (reparto mobile):
-lo sfollagente non va mai considerato come mezzo punitivo; deve essere eventualmente impiegato contro gli elementi più violenti come strumento di difesa-offesa-interdizione; deve essere utilizzato con decisione,mai con brutalità.
- lo sfollagente non deve mai essere usato contro il capo,il viso e la spina dorsale.
-lo sfollagente in dotazione è composto da polimeri in gomma. E' di forma cilindrica con impugnatura a nervature orizzontali per la presa. Ha una cavità ridotta e una lunghezza di sessanta centimetri. Il peso complessivo risulta di cinquecentocinquanta grammi.
-le indicazioni secondo le modalità di impugnatura corrette sono le seguenti : impugnare lo strumento con mano forte,esclusivamente dall'impugnatura a nervature orizzontali. Sistemare il cinturino in cuoio come da figura,al fine di svincolarsi facilmente da eventuali prese da parte di facinorosi,qualora venisse afferrato dagli stessi.
-giova ribadire e ricordare che lo sfollagente deve assolutamente essere maneggiato nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti in materia e che qualsiasi altro uso, oltre a compromettere l'efficace controllo dell'arma,determina ,modalità di impiego censurabili e perseguibili ai sensi di legge.
-il movimento del braccio che impugna lo sfollagente deve essere accompagnato sfruttando la combinazione spalla-tronco,che imprime maggiore potenza. Con una traiettoria diretta e non esterna.
-non appare superfluo ribadire che l'impiego dello sfollagente deve essere immediamente interrotto quando si raggiunge lo scopo dissuasivo e/o difensivo,evitando assolutamente inutili accanimenti non giustificati da azioni violente.
Bene, da tutto ciò si evince che i signori Esposito, Portas e Morgando, dis-onorevoli rappresentanti del nostro Parlamento hanno dato la loro solidarietà ad agenti di pubblica sicurezza che sicuramente NON hanno agito nel pieno rispetto della legge.
-28 feb 2010 l'Aquila-
Quando il popolo si sbarazza dello stato.
(da Repubblica) Momenti di tensione nel capoluogo abruzzese dopo che le forze dell'ordine
in assetto antisommossa avevano cercato di contenere l'ingresso degli aquilani in piazza Palazzo.
L'Aquila, il 'popolo delle carriole'
dà il via alla raccolta delle macerie.Momenti di tensione all'Aquila, dove "il popolo delle carriole" sta sgomberando il centro storico di parte delle macerie, rimaste lì dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Duemila persone, divenute rapidamente cinquemila, stamane si sono accalcate lungo corso Vittorio Emanuele di fronte all'ingresso di piazza Palazzo, dove c'era blocco di polizia, carabinieri ed esercito.
I manifestanti con il megafono hanno invitato le forze dell'ordine ad aprire i cancelli. Dopo un po' la pressione della folla sulle inferriate ha aperto dei varchi ai lati, permettendo l'entrata di circa 400 persone.
Una "catena umana" da piazza Palazzo a corso Vittorio permette ai manifestantit di passarsi secchi e carriole, carichi di detriti.
Al grido di "L'Aqulla libera", "Aprite", e "Vergogna", è cominciata la raccolta macerie. Già una quarantina di carriole cariche sono state portate fuori da piazza Palazzo, in corso Vittorio Emanule , tra gli applausi della folla.
A svegliare gli aquilani, questa mattina, è stato un sms che recitava, in dialetto, "sveglia, rizzete e vè a lavorà con noi pè sgombrà L'Aquila dalle macerie".
Inizialmente era stato previsto che l'ingresso in piazza Palazzo sarebbe stato consentito solo a 45 persone per volta, ma il cambio di programma si è reso necessario per via della forte pressione della folla.
Agli angoli di piazza Palazzo sono dunque un centinaio coloro che stanno provvedendo alla raccolta differenziata delle macerie, insieme a tecnici che si occupano di separare materiale da recuperare e materiale da smaltire.
Uomini delle forze dell'ordine sono disposti ai lati della piazza per controllare che nessuno si allontani nelle vie limitrofe, alcune delle quali ancora da mettere in sicurezza. Il 'popolo delle carriole' si è dato appuntamento anche domenica prossima, per ripulire la zona del Castello..
-25 feb 2010 Fra-
Tratto da indymedia
"
Accetto con piacere l¹invito di Casa Pound Italia a partecipare ad un
tavolo di confronto sui diritti civili".
Paola Concia
"Probabilmente sono più d'accordo con un documento come il vostro, pur
non condividendone alcuni passaggi che con alcuni documenti sul tema
prodotti dal mio partito.
Mi chiedo però se condividete la mia valutazione
che omofobia e razzismo coincidano".
Paola Concia
"
Sono stato invitato e ho detto sì, e questo è quanto. Di covi romani
dell'odio antigay non so nulla. E poi io per principio non ho niente contro
nessuno, né contro i comunisti, né contro i fascisti, né contro i gay.
D'altra parte possono dire quello che gli pare, ma se ho deciso di andare
vado. Prima di accettare mi sono informato e quello che ho saputo è che
Casa Pound fa un sacco di iniziative culturali".
Marcello Dell¹Utri
"
Da sinistra mi hanno accusato di essere andata in missione nell'ultradestra per conto del mio'padrone'. Loro parlano di 'padroni',
ragionano così. Ma io ho incontrato solo persone gentili, intelligenti,
attente. Tra le due civiltà c'è un abisso. Anzi, direi che civiltà si può
definire solo la destra, ché questa sinistra civile non è".
Stefania Craxi
''A chi dice che il fascismo è il male assoluto, io rispondo che piazzale Loreto è il male assoluto''.
Stefania Craxi
-23 feb 2010 Torino-
Torino - Arresti e perquisizioni.
Martedì 23 Febbraio 2010, alle 6.30 una forte azione repressiva nei confronti di alcuni compagni che frequentavano l'ex assemblea antirazzista torinese, ha visto una ondata di perquisizioni, arresti, notifiche di denunce e sequestri.
I capi di imputazione sono dei più disparati, degni dei più pericolosi "criminali" atti a giustificare le manovre sbirresche di questa mattina: stalking nei confronti dei responsabili dei cie, lesioni personali e del patrimonio, imbrattamenti e scorregge alla volta dei politici.
Il risultato di questo forte attacco rimane (per ora):
- tre persone arrestate: Andrea, Fabio e Luca
- tre persone ai domiciliari: Maya, Marco e Paolo
- ventitre persone indagate e perquisite
- un obbligo di dimora
- tre persone perquisite perché "amici" degli indagati
- una forte perquisizione dei locali di radio blackout, che in questa mattinata ha comportato lo stop del segnale per un'ora, lo stop delle trasmissioni che tutt'ora prosegue e il sequestro di moltissime attrezzature necessarie alle trasmissioni (pc per lo streaming e l'editing dell'audio).
Tutto a cura del prefetto xenofobo e razzista Andrea Padalino e della sottoposta Emanuela Pedrotti, che conosciamo e poco stimiamo?
Il senso per ora, sembra una semplice manovra di censura nei confronti di radio blackout e dei suoi redattori, e per questo l'invito è di rimanere informati, un'occasione potrebbe essere la campagna: "Spegni la censura, accendi blackout."
Solidarietà ai perquisiti, agli arrestati e a tutti quelli che si ba
ttono per una libera informazione.
Libertino Scicolone.
Per mandare telegrammi i riferimenti sono
(186 da telefono fisso)
Andrea Ventrella, Fabio Milan e Luca Ghezzi
Via Pianezza 300, 10151 Torino (To).
Radio blackout fa sapere che, oggi, 23/2 vi sarà una redazione aperta dalle 19.00 nei locali di radio blackout, in via cecchi 21
-21 feb 2010 Novara-
Comunicato stampa
LA GIUNTA LEGHISTA DI NOVARA
IMPEDISCE L''INIZIATIVA DEGLI ANTIRAZZISTI
Nella serata del 19 Febbraio i compagni e le compagne antirazzisti/e di Novara avevano indetto un'iniziativa pubblica sullo sterminio dei Rom e dei Sinti ad opera dei nazifascisti durante la seconda guerra mondiale.
L'iniziativa in ricordo del Porrajmos vedeva la partecipazione di Paolo Finzi che ha collaborato con l''Opera Nomadi alla ricostruzione della memoria rispetto a questa pagina tragica e dimenticata della storia.
Inizialmente la Giunta di Novara aveva concesso per la serata l'uso della sala pubblica sita alla Barriera Albertina, comunicando la cosa a mezzo lettera ufficiale ai compagni.
A due giorni dalla data accampava una serie di scuse per revocare la concessione senza che questo fosse ufficialmente comunicato attraverso altra lettera del Comune.
I compagni perciò si recavano ugualmente nella serata del 19 alla sala per tenere l'iniziativa in cui convergevano parecchie persone interessate provenienti anche da fuori città.
Giunti là i custodi dichiaravano di aver ricevuto ordine di non aprire, quindi i compagni decidevano di svolgere ugualmente l'iniziativa nella piazza antistante il Comune.
In seguito raccoglievano alcune indiscrezioni sulla volontà da parte della Giunta di osteggiare da qui in avanti ogni iniziativa antifascista/antirazzista nel centro della città.
Questo fatto si inquadra nella logica, portata avanti da Giunta e Questura, di emarginare chi si fa portavoce dei valori della Resistenza.
Stupisce il silenzio e l''assenza della cosiddetta "Sinistra" che oltre a non dare adesione all'iniziativa non leva una sola voce di protesta rimanendo anch'essa impastoiata nella cultura imperante di rimozione della memoria storica e delle lotte.
Sappiano coloro che hanno sposato questa logica che gli antifascisti, i giovani, le compagne ed i compagni di Novara non si lasceranno ridurre al silenzio e risponderanno con la moltiplicazione delle iniziative politiche e delle mobilitazioni in difesa di una cultura della memoria, contro il razzismo e la xenofobia.
Quindi chiamano tutti i sinceri democratici ad unirsi a loro contro le manovre del Comune leghista e della Questura.
Circolo "Banditi di Isarno"
-21 feb 2010 Ancona-

-20 feb 2010 No TAV-
Bussoleno: 5000 alla "Fiaccolata per la dignità" del popolo No Tav.

5000 persone alla fiaccolata contro le violenze della polizia e in solidarietà con i feriti della notte del 17 febbraio.
E' bastato un appello lanciato ieri mattina alla conferenza stampa per mettere in piedi una risposta di massa alle offese subite neanche 48 ore prima. Uno "zoccolo duro" consistente, non c'è che dire... Il popolo NoTav torna in piazza: uomini e donne, bambini e anziani, e tantissimi giovani, nuova generazione consapevole e battagliera.
Il corteo, allegro e determinato, è partito dalla piazza del Mercato, introdotto da una diretta dall'ospedale con Marinella, la signora ferita la notte scorsa (setto nasale rotto) che, fiera, ha ribadito determinazione e consapevolezza sulle scelte fatte.
La manifestazione ha quindi circumnavigato il paese solcando le statali 25 e 24, passando davanti alla sede della ditta Geomont, responsabile dei lavori di sondaggio contestati questa settimana, dove alcuni interventi hanno denunciato le gravi responsabilità dei dirigenti.
-20 feb 2010 A Band-
E' uscito finalmente il CD della A Band,
costa 2 euro e lo potete trovare il venerdì
alla biblioteca Unidea in via S. Agata 10 in centro a Modena.

-19 feb 2010 Salemme-
Marzaglia e fiume Secchia...i motori e la tutela! Aria e acqua da tutelare! La Commissione Europea apre il dossier.
Dopo l' indagine avviata dalla Commissione Europea sul Sito Rete Natura 2000 denominato Valli Mirandolesi, la stessa si appresta a riaprire il dossier sull' Area vasta che comprende l' istituendo Parco regionale del Fiume Secchia che ha al suo interno due ZPS - SIC (Zone di protezione speciale - Siti di interesse comunitario), il Colombarone e la Cassa di espansione del fiume Secchia, il bosco di Pinostrobo e l' area protetta denominato Bosco LEA (Laboratorio di educazione ambientale) che sono a lato e di fronte ai 277.000 metri quadrati desinati all' autodromo della Vintage.
Con la proposta n° 243 deliberata il 22 luglio 2009, il Consiglio regionale dell' Emilia Romagna ha definito " Il programma per il sistema regionale delle Aree protette e dei Siti Rete Natura 2000" che di fatto definisce il sistema creazione anche della Rete delle Reti ecologiche, legge Regionale n° 6 del 2005.
Le associazioni ambientaliste modenesi hanno inviato il dossier alla Commissione perché la stessa, come ha ha fatto per le Valli Mirandolesi, le Valli di Gruppo, le Melenghine, l' Alpesigola-Monte Cantiere, l' Emiliana Rottami, approfondisca con indagini lo STATUS di conservazione dei Siti Rete Natura 2000.
La pianura padana è fra le prime regioni del pianeta con il maggiore inquinamento dovuto alle produzioni industriali e al traffico veicolare, pare veramente assurdo che all' interno di una Rete ecologica, così definita dalla delibera regionale, si costruiscano un autodromo e una bretella autostradale.
La Regione Emilia Romagna ha prodotto spot pubblicitari sulla tutela ambientale ma in realtà non ha mai adottato misure efficaci di tutela e non applica i " Criteri minimi di gestione dei SITI Rete Natura 2000", vedi il dossier sulle Valli mirandolesi.
L' obiettivo delle Associazioni ambientaliste è quello di avere aria e acqua pulite e maggiore tutela delle Biodiversità.
Emilio Salmme Presidente della Consulta per la Tutela dell' Ambiente.
-18 feb 2010 Colby-
Genuflessione.
Genuflessione è il termine giusto per spiegare l'atteggiamento di Mezzetti, consigliere regionale del Sie-sinistra ecologia e libertà, e del sindaco Pighi nei confronti della Maserati.
Nell'inverno del 2009 il comune era pronto a installare nella rotonda davanti alla Maserati un Pistone gigante ma non lo fece perché la Maserati licenziò tutti i dipendenti (un centinaio) con contratto a termine.
In questi giorni la Maserati ha comperato un grande magazzino a Torino e girava voce che avrebbe trasferito la l'intera produzione lasciando senza lavoro 700 dipendenti.
Per evitare questo, che sarebbe un dramma, il verde, ecologista Mezzetti (quello che per un nostro volantinaggio contro Frieri disse di noi: questi si sa da dove cominciano e non si sa dove vadano a finire!?!) propone di costruire l'autodromo a Marzaglia per la Maserati, ma non dovrebbe pensarci Vintage? O a Marzaglia decide il PD e i suoi predecessori?
Pighi rincara la dose e dice che la Maserati può allargarsi dove c'è il campo di calcio su via Divisione Acqui che gli monteranno il Pistone nell'aiuola e che intitoleranno un piazzale ai fratelli Maserati.
Questa è genuflessione.
Non c'è nessuna prospettiva per un cambio di economia, per un immaginario legato all'ecologia che si allontana dall'automobile, qui si continua con la stessa mentalità di sviluppo come se fossimo all'inizio del 1900.
Peccato si poteva investire a Marzaglia su di un grande piano legato all'ambiente e creare posti di lavoro in mezzo alla natura.
Monica ci propone un articolo per rispondere all'ecologista Mezzetti, tratto dalla rivista AAM Terra Nuova sulla riconversione dell'industria bellica, buona lettura
-18 feb 2010 Libera-
Solidarietà ai NO TAV.
Lo Spazio Sociale Libera ed il Collettivo Anarchico de "Gli Agitati" di Modena esprimono solidarietà a Simone ed agli altri feriti nella rappresaglia avvenuta ieri sera a Coldimosso.
Rimarchiamo la gravità dell'aggressione subita e informiamo che la signora ferita nel tardo pomeriggio dovrà esser -probabilmente- operata perché sembra che abbia un'ovaia spappolata dai calci ricevuti mentre era a terra dai solerti "tutori dell'ordine".
Esprimiamo la più totale vicinanza e condivisione alla lotta che con grande determinazione migliaia di persone stanno portando avanti.
Libera/Agitati
-18 feb 2010 Serbia-
L'USI sezione di Modena e lo Spazio Sociale Libera sono felici di apprendere la liberazione dei 6 anarcosindacalisti serbi.
Comunicato della CNT Parigi
-18 feb 2010 oMarino-
L'oMarino Ribelle è andato per noi a visitare altri 3 spazi.
-14 feb 2010 No Pista-
Modena, 13 febbraio 2010
Italia Nostra e WWF
propongono appello contro la sentenza del TAR che avalla la sottrazione ai cittadini modenesi di 85 ettari di verde pubblico a Marzaglia.
Sanno i modenesi che la pista così detta di guida sicura a Marzaglia e la vasta cementificazione che è prevista nel suo intorno sacrifica, cioè sottrae loro, ben ottantacinque ettari di verde pubblico e di verde privato di uso pubblico?
Italia Nostra e WWF sono convinti che quel vincolo urbanistico non sia stato mai soppresso e in ogni caso assolutamente nulla sarebbe la deliberazione consiliare del 2003 se ad essa si facesse risalire la cancellazione del verde pubblico.
La destinazione a verde per tutti i cittadini è dunque ancora operante.
La "pista" che lo calpesta è illegittima.
Secondo il TAR la eliminazione del verde pubblico a Marzaglia risalirebbe alla deliberazione del Consiglio comunale (2003) che adeguò il piano regolatore alla nuova legge urbanistica regionale.
Ma sul tenore testuale della deliberazione, esplicito nel senso che nessuna variante era stata introdotta, non può certo prevalere quell'allegato, uno degli oltre tremila, che ignora la persistenza del vincolo a verde sull'ottanta per cento della zona.
Conclude il TAR: della validità della stessa deliberazione, allora non impugnata, oggi non si potrebbe più discutere.
Un argomento che le associazioni ritengono formalistico, infondato e per altro non decisivo, come immotivato è il rigetto degli altri numerosi rilievi di illegittimità del piano attuativo di iniziativa pubblica (il PUA) che affida l'esecuzione della "pista" a un gruppo privato prescelto senza pubblica gara, in violazione della normativa europea (lo ha accertato l'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici con la determinazione del febbraio 2009).
Italia Nostra e WWF hanno dunque deciso di non fare acquiescenza ad una decisione che ritengono espressione di molteplici errori e di impugnare dunque davanti al Consiglio di Stato la sentenza del TAR, mentre attendono l'esito dell'esposto presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena.
Italia Nostra e WWF, sezioni di Modena
.
-13 feb 2010 No Pista-
Comunicato stampa sulla sentenza TAR autodromo Marzaglia
L´assessore Sitta, il sindaco Pighi e Vintage hanno tutte le ragioni per stappare una bottiglia di champagne: gli è andata bene anche stavolta.
Nel riconoscere "la complessità della materia" e quindi, implicitamente, l´imprudenza comunale nel voler andare avanti a tutti i costi prima di conoscere l´esito del ricorso legale, la sentenza del Tar ha di fatto comunque avallato la sicumera comunale.
Buon per lorsignori.
Per parte nostra troviamo alcuni punti di questa sentenza poco convincenti e contraddittori.
Ad esempio rispetto alla delibera dell´Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici del febbraio 2009 che, pur priva di effetti coercitivi, sconfessò in toto l´operato del Comune di Modena relativamente all´assegnazione diretta dell´opera a Vintage.
Valuteremo quindi attentamente se ricorrere anche contro questo dispositivo del Tar ma, al di là di questo, non possiamo che rammaricarci nuovamente del fatto che una bellissima area verde di proprietà dei modenesi, spesso spregiativamente definita dagli amministratori "ex-cava abbandonata" (cava che loro stessi hanno creato) ma in realtà oggi piena di caprioli e fauna
selvatica faccia un ulteriore passo avanti verso tubi di scappamento, asfalto e cemento.
Cin-cin.
Coordinamento cittadino contro l'autodromo di Marzaglia
-13 feb 2010 Libera-
Ieri pomeriggio si è s volto un presidio antirazzista davanti al C.I.E. (ex CPT) di modena, per denunciare la grave repressione nei confronti degli immigrati detenuti.
In particolar modo dare solidarietà a Joy (ragazza nigeriana, attualmente detenuta a modena) che ha denunciato l'ispettore capo del CIE di Milano di tentato stupro durante la rivolta dell'agosto 2009.
A joy e alle altre detenute va la nostra solidarietà.
-12 feb 10 Libera-
Sono state aggiunte 4 nuove pagine nella zona dell'oMarino Ribelle, 4 nuovi luoghi comunali tenuti vuoti e ne ce ne sono altri, visitali e commenta
-11 feb 10 Libera-
Il TAR ha bocciato i ricorsi contro la costruzione dell'autodromo, ci troviamo domani sera dalle 20.30 alle 22.15 a discuterne e fare un nostro comunicato
-10 feb 10 Libera-

-10 feb 10 Parma-
Il gruppo anarchico di Parma Antonio Cieri:
"La destra strumentalizza le foibe".
Il gruppo anarchico Antonio Cieri è da sempre contrario ad ogni tentativo di strumentalizzare la storia in base ai propri interessi.
Al giorno d'oggi, sempre più nauseante è il tentativo delle destre, spesso nel silenzio delle cosiddette forze democratiche, di utilizzare la vicenda delle foibe per criminalizzare la lotta di resistenza, scordando volutamente che i fascisti furono i primi, contro le minoranze slave e gli antifascisti, ad infoibare gli avversari, aumentando senza alcun ritegno il numero dei morti; ignorando le complesse ragioni storiche, umane e socio-politiche che portarono poi alle ritorsioni delle popolazioni slave e degli antifascisti contro i loro precedenti aguzzini.
Questa non è storia, è solo ipocrisia di regime alimentata da servi prezzolati.
Allo stesso tempo, non possiamo unirci all'elogio encomiastico verso la figura di Tito: se è vero che fu uno dei più importanti comandanti della Resistenza slava, è altrettanto vero che, come in ogni regime comunista di stato, in Jugoslavia il popolo non era assolutamente libero; che i privilegi e l'equità sociale erano garantite solo dalla retorica ufficiale e ai funzionari di partito; che la tanto celebrata "autogestione economica" in realtà era sottoposta ai dettami del regime; che l'aver tenuto "unita" per più di 30 anni la Jugoslavia (e si è visto poi con quali metodi, su quali basi e quali conseguenze?) non è di per se' un merito, ma semmai una dimostrazione di nazionalismo; che proprio la lunghezza del suo "regno" dimostra la mancanza di una credibile dinamica di libertà interna, e potremmo continuare.
In un momento in cui anche nel fronte antifascista si registra una certa confusione ideologica e pratica, nel quale le ragioni anarchiche vengono confuse con tanta ignoranza con quelle comuniste di stato, in nome di un movimentismo tanto vago e indefinito quanto pericoloso per la stessa continuità di forme consapevoli di anarchismo.
Gli anarchici, sempre in prima fila contro ogni fascismo più o meno mascherato, altrettanto fieramente rivendicano la loro estraneità ad ogni logica partitica, ad ogni culto della personalità, ad ogni confusione ideologica.
Gruppo Anarchico "Antonio Cieri"-FAI
-8 feb 10 Chiapas-
In solidarietà alla lotta zapatista Coordinadora ha attivato un nuovo blog
http://coordinadora.noblogs.org/

-7 feb 10 Libera-

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