-13 mag 2010 Colby-
Oggi è iniziato il processo ai 4 resistenti denunciati per aver difeso Libera dallo sgombero avvenuto l'8 agosto 2008.
Una trentina di solidali hanno aperto uno striscione e alcune bandiere davanti al tribunale.
La prossima udienza (in realtà la vera prima) è prevista per il 13 gennaio 2011
alle 11 del mattino


-12 mag 2010 Colby-
Processati per aver difeso la Terra.
La lotta di Libera a difesa della terra e contro l'autodromo continuerà, saremo partecipi a tutte le altre lotte per la salvaguardia del territorio contro la cementificazione, compreso quella del parco Ferrari contro la piscina, dell'area di via Canizzaro, la cementificazione dell'ex AMCM e contro l'espansionismo sittiano.
Mentre Marino continua a non dire quali erano i tre siti alternativi da offrire a Libera e Pighi non spiega la fretta di radere al suolo tutto 15 minuti dopo lo sgombero di Libera quando dopo due anni ancora non si sentono i rombi circuitare, Sitta non si pente della missione intrapresa e apre più fronti di guerra che gli USA contro i cittadini modenesi.
Purtroppo leggere che Miana (via Canizzaro) nonostante anni di arroganza e invadenza di Sitta ha preso ancora la tessera PD fa male.
Il PD ha perso 18.000 consensi ma purtroppo ne aveva troppi altri e purtroppo ha trovato due stampelle a sinistra che lo hanno salvato.
Adesso Miana minaccia di voltare le spalle al PD e se lo avesse fatto prima sarebbe stato meglio.
Si dice che San Giminiano abbia deviato Attila ma Sitta non poteva fregarlo visto che conosce bene le nebbie locali e così è arrivato anche l'inciucio della curia che poteva fermare la devastazione di Marzaglia ma non ha fatto valere le sue opzioni.
Sitta sta cambiando volto alla città, in peggio, sta uccidendo la socializzazione e sta creando non luoghi.
Sitta e chi lo appoggia ha sbagliato a sgomberare Libera per realizzare l'autodromo.
Sitta sta continuando a sbagliare e l'appoggio acritico che continua ad avere non legittima le sue scelte scellerate.
Saremo solidali con i nostri compagni e compagne sotto processo e lo trasformeremo in un processo ad una giunta che ha perso il rapporto col territorio.
Una giunta che continua a scontrarsi con la parte più sana della città per consegnarla definitivamente alla logica del profitto a chi il profitto sa coltivarlo.
Il PD continua ad essere supino ai fabbricanti di auto ed a lasciargli ampia disponibilità tsia erritoriale che culturale ma, visto i rischi di fuga della Maserati e i licenziamenti minacciati alla Ferrari di mettere il monumento al Pistone in via Menotti non se la sentono ancora, che schifo.
-12 mag 2010 FAT-
Torino 12 Maggio 2010.
Questa mattina, all'alba, la digos della questura di Torino ha
effettuato varie perquisizioni nelle stanze delle case occupate
Asilo, Barocchio e Mezcal, del centro sociale Askatasuna ed in case private.
I fatti riguardano lo sgombero dello spazio occupato Lostile di corso Vercelli, avvenuto il 10 Dicembre 2009.
Le misure cautelari riguardano 16 compagni: 3 arrestati, fra loro un ragazzo dell'Asilo. 4 con l'obbligo di firma, fra cui una ragazza ed un ragazzo abitanti presso l'Asilo Squat. 9 con l'obbligo di firma giornaliera.
SOLIDARIETA' A TUTTE LE PERSONE COLPITE DALLA REPRESSIONE
-12 mag 2010 Colby-
aggiornata di nuovo la pagina sulle manifestazioni del Primo Maggio con foto da Madrid e dalla Svezia
-12 mag 2010 Indy-
Strage: 200 militari italiani uccisi in missione.
by Mazzetta,
Duecento militari italiani sono morti dopo essere stati contaminati in Kosovo dall'uranio impoverito usato dagli americani in bombe e proiettili.
Solo ora e solo dopo dieci anni e un negazionismo criminale, esercito e governo italiano ammettono e risarciscono i militari colpiti e i loro familiari, ci fanno pure un film.
Ma nessuno ci fa i titoli, nessun politico alza la voce, nessuno dei generali che hanno mandato coscientemente alla morte quei 200 (ci sono le prove che sapessero fin troppo bene) è stato sanzionato o si è dimesso volontariamente e nessuno parla della popolazione autoctona e di quante vittime ci siano tra chi ancora continua a nascere, crescere e morire in terre mai bonificate, perché il problema è sempre stato negato.
I "buoni" non avvelenano le "vittime" che soccorrono, almeno per la narrativa ufficiale.
Duecento vittime sono di più delle vittime in anni di guerra in Iraq e Afghanistan, vittime del "fuoco amico" di generali irresponsabili e della decisione criminale di smaltire le scorie radiattive sui campi di battaglia, Decisione mantenuta ben oltre la campagna del Kosovo, avvelenando anche l'Iraq, dove già da tempo i bambini nascono deformi e prevedibilmente continueranno a farlo per decenni.
Lì, in Kosovo come in Afghanistan.
Nell'assoluta indifferenza dei colpevoli e di quelli che hanno sostenuto l'invasione per il bene degli iracheni, per proteggere i kosovari, per liberare l'Afghanistan dai talebani, tutta gente che ha altro da fare e che non si può pretendere perda il suo tempo a piangere sul latte versato o a vergognarsi di decisioni criminali prese sull'onda di emozioni artificialmente sollevate dai soliti furboni.
-11 mag 2010 Libera-

-10 mag 2010 Colby-
aggiornata ancora la pagina sulle manifestazioni del
Primo Maggio con foto da Zurigo, Piombino, Turchia, Olanda, Danimarca
-10 mag 2010 Benevento-
tratto dal sito della Gazzetta di Benevento.
E' il tempo dei manifesti clandestini eccone un altro: "Fare come in
Grecia... insorgere".
Porta anche il classico simbolo dell'anarchia
"Fare come in Grecia... insorgere".
Questo il tazebao che era presente questa mattina in via Perasso a
Benevento, poi subito rimosso dalle Forze dell'Ordine.
Con il classico simbolo dell'anarchia gli autori del manifesto hanno
sollecitato la rivolta di piazza come in Grecia nel culmine di un
devastante conflitto sociale, a causa dell'esplosione del debito pubblico.
Questo manifesto è l'ultimo in ordine di tempo di una produzione fatta
trovare sui muri della città.

-10 mag 2010 Kanellos-
Kanellos: cane anarchico anti-sbirri.
Sul sito di
Repubblica ci sono 2 video su Kanellos:
Lun, 10/05/2010 - 12:22.
E' sempre in prima linea nelle proteste di piazza ad Atene: è un meticcio che sta con i ragazzi del Politecnico della capitale, lì dove il fronte anarchico è più forte.
Passeggia tra i banchi durante le lezioni, sta nei corridoi, corre in giardino.
E quando ci sono gli scontri in piazza, è sempre fotografato nel cuore della rivolta. Il suo nome, in greco, sta per "cane valoroso"







-8 mag 2010 Libera-

oggi primo presidio in previsione del processo di giovedì 13 maggio, molta risonanza sui giornali e buona partecipazione di strada, vinceremo
-8 mag 2010 Libera-
Solidarietà al Guernica. L'assemblea di Libera/Agitati riunita venerdì 7 maggio 2010 esprime solidarietà al nuovo spazio occupato Guernica, auspica che l'occupazione continui in piena autogestione e che abbia la possibilità di realizzare i progetti annunciati.
L'assemblea auspica inoltre che i progetti di autogestione si moltiplichino e che diventino una pratica sulla quale costruire una società di Liberi ed Eguali.
Spazio sociale Libera-Collettivo anarchico de "Gli Agitati".
-7 mag 2010 Colby-
E l'autodromo dov'è?
Sono passati 2 anni dallo sgombero di Libera e quella pista che era spacciata come opera fondamentale per lo sviluppo tecnologico e turistico di Modena ancora non è partita.
Era stata spacciata come Pista di Guida Sicura di Marzaglia ma come noi denunciavamo e come riportano i cartelli in loco è diventato l'Autodromo di Modena.
Ma chi è che non si assume la responsabilità di mettere l'ultima firma e perché?
Sitta aveva dichiarato che chi difendeva l'area di Marzaglia in realtà difendeva solo una cava dismessa ma guardando la foto scattata dall'alto e presenta nella home del nostro sito si vede benissimo che è campagna con attorno campagna.
Così di menzogna in menzogna del trittico Pighi-Sitta-Marino si arriva al processo di giovedì 13 maggio dove, dopo essere stati sgomberati e picchiati, subiamo anche un processo per aver cercato di resistere ad un'ingiustizia che riguarda tutta la città.
E mentre Marino si ostina a dichiarare che ci aveva fatto 3 proposte alternative a Libera che a noi rimangono tutt'ora completamente ignote e che non avremmo comunque accettato gli organizzatori della Mille Miglia snobbano la Città dei Motori per eccellenza.
Dimostrando evidentemente che l'eccellenza è nei cervelli pieni di morcia degli amministratori.
Giovedì inizia un processo che dobbiamo assolutamente vincere e trasformare in un nuovo atto di accusa ai cementificatori nostrani.
Non saremo soli, il silenzio che ancora risuona a Marzaglia, ci accompagnerà come inno della nostra vittoria.
SOLIDARIETA' CON I LAVORATORI GRECI.
La Grecia, travolta da una pesantissima crisi economica, innescata dal tracollo finanziario dello Stato e dalla speculazione internazionale, sta vivendo una drammatica crisi sociale.
I lavoratori greci, scesi in sciopero generale, contrastano duramente sulle piazze ad Atene, come a Salonicco e a Patrasso, il tentativo di far pagare a loro tutti i costi della crisi, con gravissimi tagli salariali e occupazionali, con tutto l'armamentario che governi e padroni mettono in campo per uscire dal baratro che loro stessi hanno scavato.
Siamo vicini ai lavoratori greci in lotta e respingiamo ogni tentativo di criminalizzarli.
Alla violenza dell'attacco economico-sociale che stanno subendo non ci può essere altra risposta che una lotta dura e intransigente come quella che si sta sviluppando.
Pieno appoggio dunque ai lavoratori greci e alle loro lotte nel nome dei valori dell'internazionalismo proletario.
In Grecia come in Italia e dappertutto, contrapponiamo alla favola dell'unità della nazione (che vuol semplicemente dire scaricare sugli sfruttati le malefatte degli sfruttatori) l'unità e la solidarietà di classe tra i lavoratori, gli unici valori che riconosciamo.
La segreteria nazionale dell'USI-AIT
*Gli assassini "piangono" le loro vittime*
(sulla tragica morte oggi di tre persone)
La manifestazione per lo sciopero generale che si è svolta oggi, 5 maggio, si è trasformata in un'esplosione sociale di rabbia. Almeno 200.000 persone di tutte le età si sono riversate nelle strade (impiegati e disoccupati, nel settore pubblico o in quello privato, locali o migranti) cercando, durante diverse ore e in ondate consecutive, di circondare e assaltare il Parlamento.
Le forze di repressione sono arrivate a gran regime, per giocare il loro solito ruolo - che è quello di proteggere le istituzioni politiche e finanziarie.
Lo scontro è stato lungo ed intenso.
Il sistema politico e le sue istituzioni hanno raggiunto il culmine.
Comunque, in mezzo a tutto ciò, un tragico evento, che nessuna parola può descrivere efficacemente, è accaduto: 3 persone sono morte nell'agenzia della Marfin Bank di Stadiou Avenue, che è stata data alle fiamme.
Lo stato e tutto il tam-tam mediatico, con nessun rispetto verso la morte dei loro prossimi, parlano fin dai primi momenti dei "giovani assassini incappucciati", cercando di approfittare del momento per calmare l'ondata di rabbia sociale che era esplosa e di recuperare l'autorità che era stata strappata; per imporre ancora un volta l'occupazione poliziale delle strade, per estirpare le fonti di una resistenza sociale e di una disobbedienza contro il terrorismo di stato e la barbarità del capitalismo.
Per questa ragione, nel corso delle ultime ore, le forze di polizia hanno marciato attraverso il centro di Atene, hanno arrestato centinaia di persone e devastato - con spari e flash-grenades - le occupazioni anarchiche "Spazio di azione unita multiforme" di Zaimi Street e il "ritrovo dei migranti" di Tsamadou Street, causando danni elevati (entrambi i posti sono nel quartiere di Exarchia ad Atene).
Allo stesso tempo, la minaccia di un violento sgombero cade sul resto degli spazi auto-organizzati (occupazioni e ritrovi) dopo il discorso del Primo ministro, che parla dei prossimi raid per arrestare gli "assassini".
I governi, gli ufficiali del governo, il loro personale politico, quelli che parlano in televisione, gli scribacchini salariati, cercano in questo modo di purificare il loro regime criminalizzando gli anarchici e ogni voce di lotta non patronalizzata. Come se chi ha attaccato la banca, chiunque esso sia (ammettendo che regga lo scenario ufficiale), abbia potuto essere minimamente a conoscenza della presenza di persone all'interno, e abbia comunque deciso di appiccare il fuoco.
Sembra che stiano confondendo le persone in lotta con loro stessi: loro, che senza esitazione conducono l'intera società alla più profonda depredazione e schiavitù, che ordinano ai loro pretoriani di attaccare senza esitazione e di sparare con l'intenzione di uccidere, loro che hanno portato al suicidio tre persone per debiti finanziari solo nelle scorse settimane.
La realtà è che il vero assassino, il vero istigatore delle tre tragiche morti di oggi, è il "signor" Vgenopoulos, che ha usato il solito sistema per ricattare gli impiegati (la minaccia di licenziamento), e forzato così i suoi impiegati a lavorare nelle filiali delle sue banche durante un giorno di sciopero generale - e addirittura in una agenzia come quella di Stadiou Avenue, dove la manifestazione sarebbe passata.
Questo tipo di intimidazione è perfettamente conosciuta da chiunque abbia avuto esperienza con il terrorismo della schiavitù salariata di ogni giorno. Stiamo aspettando quali scuse tirerà fuori Vgenopoulos per i familiari delle vittime e per la società intera - alcuni potenti suggeriscono che questo ultra-capitalista sarà il prossimo Primo Ministro, in un futuro "governo di unità nazionale", dopo il completo collasso politico del sistema attuale che stà per arrivare.
Se uno sciopero senza precedenti può essere considerato assassino...
Se una manifestazione senza precedenti, in una crisi senza precedenti, può essere considerata assassina...
Se gli spazi sociali aperti che sono vivi e aperti possono essere considerati assassini...
Se lo stato può imporre un coprifuoco e attaccare i manifestanti con il pretesto di arrestare degli assassini...
Se Vgenopoulos può trattenere gli impiegati dentro la sua banca - che è un nemico sociale primario e un obiettivo per i manifestanti...
...è perchè l'autorità, questo serial-killer, vuole massacrare da quando è nata, una rivolta che mette in discussione la supposta soluzione di un attacco sempre più duro [del governo] nei confonti società, di una sempre più larga depredazione da parte del capitale, di un succhiare sempre più assetato del nostro sangue.
...è perchè il futuro della rivolta non include politicanti e capi, polizia e media di massa.
...è perchè dietro alla sua molto pubblicizzata "soluzione unica", c'è una soluzione che non parla di livelli di sviluppo e disoccupazione, ma invece di solidarietà, auto-organizzazione e relazioni umane.
Quando si chiedono chi sono gli assassini della vita, della libertà, della dignità, i fermenti dell'autorità e del capitale, loro e i loro cacciatori devono solo guardare in faccia a se stessi.
Oggi e ogni giorno.
*GIU' LE MANI DAGLI SPAZI SOCIALI LIBERI*
*SONO LO STATO E I CAPITALISTI GLI ASSASSINI, I TERRORISTI E I CRIMINALI*
*TUTTI IN STRADA*
*RIVOLTA*
dall'assemblea aperta della sera del 05/05/2010
-7 mag 2010-
La polizia si vendica.
"Per questa ragione, nel corso delle ultime ore, le forze di polizia hanno marciato attraverso il centro di Atene, hanno arrestato centinaia di persone e devastato - con spari e flash-grenades - le occupazioni anarchiche "Spazio di azione unita multiforme" di Zaimi Street e il "ritrovo dei migranti" di Tsamadou Street, causando danni elevati (entrambi i posti sono nel quartiere di Exarchia ad Atene).




-4 mag 2010 Foto-
sono state aggiornate 2 pagine di foto:
una sull'inaugurazione della "Libera Officina"
ed un'altra con le foto del
Primo Maggio
da Carrara, Mosca, Atene, Parigi ecc ecc
-4 mag 2010 Colby-
Giovedì 13 al mattino.
Al tribunale di Modena in via Canalgrande inizia il processo ai 4 resistenti allo sgombero di Libera.
In passato abbiamo scritto un volantino dal titolo molto esplicativo: Mazziati, Sgomberati e Denunciati affrontando l'infame sgombero di Libera sia per le modalità che per le motivazioni.
Pighi nell'ordinanza di sgombero scrisse che Libera aveva occupato quegli spazi da poco tempo quando invece ci era stato assegnato 5 anni prima e 4 di noi erano
addirittura residenti da 7.
Appena sgomberati hanno demolito Libera con tutto dentro quando Pighi si era impegnato a portare fuori la nostra roba. Pighi ha ringraziato i poliziotti per avere usato solo la violenza utile, quando fu la la nostra scelta non violenta ad evitare il peggio. Difendiamo i nostri compagni e le nostre compagne e rilanciamo la lotta per difendere l'area di Marzaglia, Libera tornerà.
-4 mag 2010 Sgomberato il Barattolo a Pavia-
Stasera tutti in piazza.
L'esperienza del Centro Sociale Autogestito Barattolo si è scontrata stamattina con l'azione delle forze del disordine, sempre solerti quando si tratta di sgomberare senza preavviso manu militari uno spazio autogestito non asservito alla politica politicante cittadina.
Lo spazio, che nei giorni scorsi era stato simbolicamente e politicamente occupato per contestare la decisione del Comune di non rinnovare la convenzione, è stato svuotato dagli impianti che erano stati acquistati dalle associazioni che animavano questo spazio libero e i nostri investimenti sono stati lasciati a rovinarsi totalmente sotto la pioggia. Le porte sono state murate ma non possono murare l'anima delle persone che lotteranno ancora per questo posto.
Esprimiamo di fronte alla città tutto il nostro sdegno per questi metodi fascisti che tentano di cancellare quello che questi personaggi da operetta sentono diverso da loro stessi.
Possono tentare di chiudere uno spazio con i loro sbirri ma non ci possono annientare e gli sbatteremo in faccia la nostra diversità dovunque saremo presenti.
Nell'assemblea tenutosi stamattina in seguito allo sgombero si è deciso di indire per stasera un corteo cittadino. h. 19:00 concentramento in piazza della vittoria per il corteo in difesa degli spazi sociali e contro lo sgombero del C.S.O.A. La serata si svolgerà come da programma, ma in luogo "ancora da definrsi" STAY TUNED REGGAE PARTY junior sprea & dreama + litta sound.
Chiediamo a tutti di riflettere su questo gravissimo fatto e di agire di conseguenza facendo sentire che non passeranno!!! Che le proteste siano tante e variegate e che ciascuno faccia qualcosa da solo o in compagnia per far sentire ai potenti che:
IL BARATTOLO NON SI TOCCA E I CITTADINI SE LO RIPRENDERANNO!!!!
ESPRIMIAMO IL NOSTRO DISSENSO DA SUBITO ESPONENDO UN DRAPPO NERO DA OGNI FINESTRA E LUOGO PUBBLICO!!!!
-3 mag 2010 Chiapas-
Cari compagni,
Il sangue corre di nuovo a Oaxaca. Ieri 27 aprile, un gruppo di paramilitari
del gruppo armato Unión de Bienestar Social de la Región Triqui, UBISORT,
hanno aggredito una carovana di osservatori dei diritti umani che si
dirigeva alla comunità di San Juan Copala, comune di Santiago Juxtlahuaca,
nella Sierra Mixteca, circa 150 kilometri a nordovest della città di Oaxaca.
La UBISORT è affine al Partido Revolucionario Institucional, PRI, che
governa questo stato situato 500 kilometri a sud di Città del Messico.
L'aggressione è avvenuta presso la località LA SABANA, a circa un kilometro
e mezzo da San Juan Copala. Vi sono almeno due morti ed un numero
imprecisato di feriti e di desaparecidos.
San Juan Copala non un luogo qualsiasi. È un comune autonomo, sorto sulla
scia delle lotte sociali della Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca,
APPO ed è uno fra i tanti che le comunità indigene stanno costruendo in
differenti parti del Messico per difendere i loro diritti e tradizioni.
Negli anni scorsi, almeno dal 2006, ma anche da prima, San Juan Copala ha
sofferto per una gran quantità di aggressioni da parte del governatore,
Ulises Ruiz, tristemente celebre come repressore e assassino.
San Juan Copala è quindi un comune in guerra.
Una sporca guerra condotta
dallo stato contra una popolazione inerme.
Uno degli episodi più terribili
risalgono a gennaio del 2008, quando furono imboscate ed assassinate Teresa
Bautista e Felícitas Martínez, due giovani giornaliste della radio libera
locale La voz que rompe el silencio, colpevoli di diffondere informazione
alternativa e critica.
Nelle scorse settimane la situazione si era di nuovo inasprita per cui sorse
l'iniziativa di organizzare una carovana di osservatori dei diritti umani.
Tra gli organizzatori della carovana vi sono il gruppo VOCAL, Voces
Oaxaqueñas Construyendo Autonomía y Libertad (nelle persone di Ruben
Valencia y David Venegas, due fra i militanti più noti della APPO); CACTUS,
Centro de Apoyo Comunitario Trabajando Unidos, la Red de Radios y
comunicadores Indígenas del Sureste Mexicano e la Sezione 22 del sindacato
dei maestri. Tra i partecipanti vi sono anche due giornalisti della rivista
di opposizione Contralinea, Érika Ramírez e il fotografo David Cilia.
In questo momento San Juan Copala si trova in stato di assedio.
Non vi è
elettricità ed hanno tagliato l'acqua. Nessuno entra e nessuno esce. Le
autorità statali non sono intervenute.
Ho i telefoni di Ruben Valencia e di
David Venegas, ma non rispondono. Vi sono anche molti osservatori stranieri
tra cui almeno un italiano, Davide Casinori. Non sono in grado di dire come
stia e neppure come stiano gli altri partecipanti della carovana.
Speriamo
la situazione si chiarisca nelle prossime ore. Nel frattempo è importante
moltiplicare le denunce presso consolati ed ambasciate.
Claudio Albertani, Città del Messico, 28 aprile, ore 10 (ora locale)