30 gen 10 Colby-
oggi devo consigliarvi un libro che spiega molto del perchè ci troviamo in questa merda, alè alè

Marco Rossi
RIBELLI SENZA CONGEDO
Rivolte partigiane dopo la Liberazione (1945-1947)
pp.96 EUR 7,00
Attorno alla data del 25 aprile 1945, considerata e celebrata come l'anniversario della Liberazione, permangono ancora molti equivoci e rimozioni, dettate da un evidente utilizzo politico della storia, sino al punto di ventilare la cancellazione di tale festa per sancire la conclusione della guerra che vide gli italiani combattersi su fronti opposti.
La principale mistificazione riguarda proprio la data stessa del 25 Aprile con cui si vorrebbe far iniziare e concludere l'insurrezione popolare contro il fascismo e l'occupazione nazista, negando che quella guerra civile e sociale aveva un "prima" e, soprattutto, che conobbe un "dopo" tutt'altro che composto e riconciliato sotto la bandiera della cosiddetta pacificazione nazionale.
Uno dei fatti che contraddicono palesemente questa rassicurante ricostruzione del passato è l'esperienza, comune a migliaia di partigiani che, a distanza di poco più di un anno dalla Liberazione, tornarono in montagna "per rifiuto di abitare nella Repubblica che mitraglia i contadini, libera i fascisti e mette gli operai alla disoccupazione".
Tali insorgenze, nonostante le considerevoli dimensioni raggiunte,
rimangono a tutt'oggi una parentesi pressoché ignorata e sconosciuta, a causa dell'evidente dissonanza che rappresentò e ancora rappresenta per la storia ufficiale della Resistenza.
[Aprile 2009]
-29 gen 10 Torino-
purtroppo oggi nuovo sgombero,
Lostile occupato di corso Vercelli 32
è stato sgomberato.
-28 gen 10 Torino-
sgomberata la boccia squat
Questa mattina è stato sgomberata la Boccia Squat,
occupata l'8 Febbraio 2008
sgomerata il 18 Febbraio '08
rioccupata il 23 Febbraio '08.
La polizia è arrivata alla Boccia dopo le 6 e 30, militarizzando la zona.
Dentro la casa occupata hanno
trovato tre persone, che sono state denunciate per occupazione, ed il cane Eva.
Gli ex ocupanti, per nulla demoralizzati nè demotivati vi aspettano questa sera alle ore 20
presso il Barocchio Squat per un'assemblea sullo sgombero.
Nelle ultime settimane a Torino, fronte occupazioni.
Cronologia
8 gennaio 2010 Viene Rioccupato L'Ostile
22 gennaio 2010 Viene rioccupato il Velena Squat
25 gennaio 2010 Sgomberato il Velena
26 gennaio 2010 Roghi nella mattina in solidarietà alle occupazioni
27 gennaio 2010 Per T'orino cronaca non è successo niente.
Solo rivendicazioni campate in aria.
Sgomberano "La Boccia Squat"
.
I Luoghi sotto immediato attacco
La Boccia Squat: il fu "circolo eva e leotta" occupato nel febbario del 2008 viene sgomberato, rioccupato, gli occupanti vengono denunciati direttamente dal comune costituitosi parte civile (primo caso nella storia), lo stabile viene venduto alla INEP Spa ed oggi sgomberato.
Il Velena Squat: occupato la prima volta nel febbraio del 2009, sgomberato, rioccupato a marzo, sgomberato nuovamente e rioccupato 5 giorni fa e sgomberato l'altro ieri.
Chissà come continuerà questa storia?
LoStile occupato: occupato il 6 novembre 2009, sgomberato dopo violente cariche e parapiglia generale a dicembre, rioccupato a gennaio. LoStile ultimo arrivato continua a pieno regime con le iniziative.
-27 gen 10 Colby-
Il PD paragona lo spazio sociale Libera a casa pound.
Nel consiglio comunale di Modena di lunedì 25 gennaio è successo qualcosa di molto grave.
Ad un'interrogazione di una consigliera del PD su di un'azione di casa pound (incappucciamento dei parchimetri) il dibattito PD-PDL si è spostato sulla vecchia formula degli "opposti estremismi", quello che ha garantito il compromesso storico tra pci e dc utile contro la deriva estremista, quindi Pighi ha rivendicato che l'atteggiamento nei confronti di casa pound sarà lo stesso tenuto nei confronti di Libera.
Subito dopo la consigliera PD ha rivendicato a Modena la medaglia d'oro per la resistenza e quindi la risultanza è stata quella di mettere sullo stesso piano noi anarchici che abbiamo contribuito alla lotta partigiana con i fascisti di casa pound che sono i discendenti degli avversari "comuni".
Già l'assessore Marino aveva dichiarato guerra all'autogestione, ora Pighi invece rivendica lo sgombero dell'agosto 2008 come atto contro l'estremismo di Libera.
Bisognerebbe a questo punto sbobinare i nastri dei consigli comunali dove Sitta e Marino elogiavano Libera come esperienza importante e insostituibile del tessuto sociale modenese tanto da meritarsi una sede in cambio del nostro abbandono di Marzaglia.
Elogi che nessuna forza politica in consiglio si sognò minimamente di sminuire.
Libera ha condotto una lotta lunga senza minacce né violenza, l'estremismo qual'era?
Un'idea diversa di come rapportarsi al territorio ed alla natura?
E tornando alla lotta partigiana era legale, autorizzata o estremista?
E della lotta antifascista che gli anarchici modenesi (e italiani) fecero da subito agli inizi degli anni 20, continuandola in esilio, in Spagna, in Francia ed in Italia ne vogliamo parlare?
E dell'amnistia ai fascisti firmata da Togliatti il 22 giugno 1946 che ha rimesso in libertà almeno 15.000 fascisti tra cui innumerevoli assassini e torturatori in attesa di processo con archiviazioni ancora in fase istruttoria ne vogliamo parlare?
E della sentenza di Gerardo D'Ambrosio, senatore PD sull'assassinio di Pinelli (malore attivo) che di fatto ha assolto l'operazione iniziale dello stragismo e della mancanza di apertura degli archivi di Stato che il PD quando governava si è guardato bene dal fare ne vogliamo parlare?
I politici si sa poggiano il culo dove gli conviene e non certo dove credono eticamente giusto, proprio per questo Pighi che ieri rappresentava il 37% dei modenesi (aventi diritto al voto) e adesso con l'uscita della Rosa per Modena non ha più neppure la maggioranza dei votanti, come un Podestà continua a vomitare l'infamia dello sgombero di Libera come un giusto atto che ricordiamo, fatto da codardi l'8 agosto 2008 (con tutti in ferie) senza preavviso e illegalmente.
L'atteggiamento del PD è chiaro, rincorrere la destra sul piano della legalità, dell'ordine e della disciplina.
Pighi cerca di assolversi ma sappia che forse la coerenza etica è la nostra forza, sappia che noi siamo gli stessi della prima Internazionale, gli stessi che rivendicano la sede dell'USI Modena distrutta dai fascisti nel 1923, gli stessi che credono nella ricchezza rappresentata dagli spazi sociali autogestiti e continueranno ad aprire altri spazi di libertà.
Pighi ed il PD con la loro ordinanza proibizionista sul consumo di alcool dimostrano di essere molto più vicini a casa pound che a noi.
Per finire sappia che la lotta contro l'autodromo e le altre opere devastanti non si è ancora conclusa, non pensi di dormire sonni tranquilli.
-24 gen 10 Val di Susa-
Attentato incendiario al presidio NoTav di Borgone.
A che gioco stanno giocando?
Quando ancora non si era spenta l'eco della grande manifestazione di ieri, ecco che spunta puntuale la mano incendiaria che questa notte ha distrutto lo storico presidio di Bruzolo: a firma del nobile gesto varie scritte inneggianti al "SìTav".
Quando ancora non si era spento l'entusiasmo per la grande manifestazione che ieri ha bloccato la valle, ecco rispuntare, puntuale come un orologio nella notte tra sabato e domenica, la mano incendiaria.
Dopo il fallito attentato di sabato scorso contro il presidio di Bruzolo, tornano gli ignoti attentatori contro l'altro presidio storico del movimento, quello di Borgone, una bellissima casetta di legno costruita dopo le vittorie del 2005.
La firma del nobile gesto, varie scritte inneggianti al "SìTav".
Certo non si può sapere chi sia l'esecutore ma i mandanti sono da cercare nei creatori di un clima d'isolamento e criminalizzazione contro un movimento popolare che ieri ha saputo dimostrare quanto sia vivo, ammirato in giro per il paese e capace di catalizzare numeri, consensi e simpatia sollevando grossi nodi irrisolti della politica odierna: questione ambientale, democrazia e processi decisionali, modelli di sviluppo...
Se ne sono accorti anche i giornalisti che in queste 2 settimane si sono divertiti a fare le pulci al movimento, non mancando di sottolinearne i momenti difficili. Come sono diversi i loro articoli oggi, costretti ad ammettere che quei "300 irriducibili" rappresentano un territorio ed una volontà.
Molto semplicemente perché sono quel territorio e quella volontà, la sua punta militante.
Resiste, nel guadagnarsi il 'soldo infame', il solo Massimo Numa (La Stampa) che di fronte ai numeri di ieri, preferisce raccontare della scampagnata dei giovani del Pdl che, guidati dal solito (post)fascista Marrone, rimuovevano dalla storica scritta "No Tav"del Musiné il No iniziale.
Cambierà la gravità, non la natura infame del gesto di chi, un po' più a valle, bruciava un luogo colpevole di essere stato una "casa" di questo movimento.
Ma non si rallegrino troppo presto Marrone, Numa & c. Il movimento NoTav ha già ricollocato il "No" al suo posto.
Stiano anche tranquilli i sostenitori del Sì, in doppio-petto o col cerino acceso, un'allegra giornata di festa ricostruirà oggi il presidio bruciato. Difficile fermare i NoTav... A sarà Düra!
-24 gen 10 Squat-
l'ennesima risposta contro le minacce di sgombero degli spazi ocupati da parte del sindaco Sergio Chiamparino,
Nella tarda serata di Sabato 23 Gennaio 010
é stato Rioccupato il Velena a Torino.
Occupato per la prima volta il 28 Febbraio 2009
sgomberato il 25 Marzo 2009 rioccupato Giovedì 16 Aprile '09
e risgomberato Martedì 20 Ottobre '09.
Da quest'oggi potrete passare al Velena e ritrovare i vecchi amici,
dove tutti i giorni si svolgeranno i lavori di ristrutturazione.
Per questa settimana, come da tradizione "Torinese" tutti gli appuntamenti fissi
dell'Asilo, Barocchio e Mezcal verranno spostati presso la nuova rioccupazione.
Velena Squat
Corso Chieri, 19
10132 Torino TO
(angolo corso Casale)
-18 gen 10 FAU-
Solidarietà alla FAU tedesca.
29 - 30 gennaio 2010: giornata globale di protesta contro l'attacco alla libertà sindacale in Germania e in solidarietà alla FAU-AIT.
La FAU-AIT chiede di manifestare a livello globale nei giorni 29 e 30 gennaio 2010 contro l'attacco alla libertà sindacale in Germania
All'inizio di gennaio il tribunale regionale di Berlino ha confermato la sentenza di dicembre con la quale impedisce alla FAU di chiamarsi "sindacato" o "sindacato di base", pena una multa di 25.000 euro o il carcere.
La sentenza è il risultato di una lotta condotta dalla FAU al cinema Babylon di Berlino.
FAU è convinta che siano i lavoratori a dover decidere cosa sia sindacato e a quale aderire, non un giudice.
La FAU intende difendersi da questo attacco e a tal proposito è disposta a portare il caso anche di fronte al tribunale dell'Unione Europea.
Tuttavia rimaniamo convinti che l'arma più forte in mano ai lavoratori non sia la giustizia dei tribunali ma l'azione diretta e la solidarietà internazionale.
Per questo chiediamo a tutte le sezioni AIT, di cui la FAU è parte integrante, e a tutti i loro membri e simpatizzanti, di manifestare di fronte a sedi diplomatiche e istituzioni culturali tedesche nelle giornate del 29 e 30 gennaio.
Varie iniziative sono già state programmate in dicersi paesi.
A giorni pubblicheremo su http://www.fau.org/verbot ulteriori informazioni su altri modi di esprimerci solidarietà.
Inutile dire che è importantissima la massima diffusione delle infoprmazioni su questa vicenda. Indicate il nostro sito dedicato, www.fau.org/verbot, in ogni vostra pubblicazione e non dimenticate di mandare messaggi di solidarietà e resoconti delle vostre iniziative di solidarietà a soli@fau.org.
Per qualsiasi domanda scrivete a faub5@fau.org.
Gruppo di lavoro internazionale FAU
Freie Arbeiterinnen- und Arbeiter-Union
FAU-IWA International Working Group
email: is@fau.org | web: www.fau.org
-18 gen 10 Val di Susa-
Fine settimana movimentato in Valle di Susa.
Sabato, dopo la riuscitissima
marcia sui sondaggi di Torino, alle 19.30 arriva la terribile notizia del
presidio di Bruzolo dato alle fiamme. Grazie al tempestivo allarme e
all'intervento del vigili del fuoco, i danni sono stati contenuti, anche se
ingenti.
Immediatamente convocata un assemblea straordinaria per le 21.00 dove,
davanti a centinaia di persone, si è deciso di dare una risposta immediata a un gesto di chiaro stampo mafioso. Convocata una fiaccolata per la sera
successiva e una manifestazione per sabato 23 gennaio dal presidio di Susa autoporto a Susa centro.
Il tam-tam, partito con il passaparola, è funzionato egregiamente se,
neanche 24 ore dopo, davanti al presidio colpito, si presentano 6000
persone. Presenti anche il presidente della comunità montana Sandro Plano, la sindaca di Avigliana Carla Matteoli, di Bruzolo Mario Richiero, di
Villarfocchiardo Emilio Chiaberto, la sempre presente Bellone di San Didero
e decine di altri amministratori valligiani.
Intanto, sempre ieri sera, 23 comuni hanno deciso di non nominare nessun
tecnico nel nuovo osservatorio. Spicca invece l'adesione di S.Antonino, che si accoda ai 3 comuni governati dal centrodestra della bassa/media Valle.
Intanto, per un presidio bruciato e presto ricostruito, ne nascerà un altro
nuovo a S.Antonino. Comunicata proprio durante la fiaccolata di questa sera, l'intenzione dei comitati di S.Antonino, Vaie e Villarfocchiardo di far
nascere un presidio alla stazione di S.Antonino (sito interessato a un
sondaggio). L'appuntamento è per domani alle 10.
A sarà dura?ma per loro
Comitato no tav spinta dal bass - Spazio sociale libertario Takuma

-14 gen 10 Libera-
Questa mattina alle 7 sono iniziate le operazioni di sgombero del Fassbinder di Sassuolo a cui va tutta la nostra solidarietà.
-13 gen 10 Libera-
No alla Psichiatria,
Omaggio a Fabrizio De Andrè.
Sabato 16 gennaio,
ore 18 omaggeremo Fabrizio De Andrè con un concerto in acustico della "De A Band" inoltre proietteremo il film "Faber".
Venite a cantare con noi una decina di brani di Fabrizio, da Canzone del Maggio a Fiume Sand Creek e a fare 2 chiacchiere sui temi cari a Faber.
Ad un ora intelligente ci sarà l'APERI-CENA, cioè aperitivo e cena conviviale.
Domenica ore 17
ore 17 affronteremo un tema caro a De Andrè ovvero il rapporto con "Un mondo nel cuore che non riesci ad esprimere con le parole" (Un Matto) ovvero ciò che la PSICHIATRIA cerca di reprimere.
Sabatino Catapano presenterà il suo libro SOPRAVISSUTO
a seguire proiezione del documentario
QUANDO LA DIGNITA' DIVENTA FOLLIA
LA STORIA DI SABATINO CATAPANO
al termine APERI-CENA, entrambi i giorni sono Free Entry
Biblioteca UNIDEA via S. Agata 10 Modena Centro
-13 gen 10 Libera-
Il GUERNICA deve avere uno spazio,
LIBERA deve avere uno spazio.
Giovedì 7 gennaio è stato sgomberato lo Spazio Sociale Autogestito Antagonista Guernica a cui va tutta la nostra solidarietà.
Un altro spazio della città di Modena ritornerà al degrado ed alla desolazione così come è tuttora per la Casa Cantoniera di via Canaletto che occupammo nel 2005 e fu sgomberata dopo 16 giorni.
Con lo sgombero del Guernica è stato ripristinato l'ordine di Stato e Capitale.
Il messaggio è chiaro o ti affidi allo Stato ed alle sue leggi, a qualche mafia partitica, a qualche finanziamento europeo garantito dal politico di turno, oppure ti iscrivi alla camera di commercio, apri partita iva e diventi impresa economica.
Una socialità libera e non mercificata non è prevista né tollerata dalla legalità del legislatore.
Il paradosso è che mentre si sgomberano "pericolosi" luoghi di socialità c'è chi riesce ad affondare decine di navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi, c'è chi riesce a sfruttare migliaia di migranti come schiavi, c'è chi riesce a spacciare ai propri soldati proiettili all'uranio impoverito, c'è chi non controlla vagoni a GPL che esplodono nelle stazioni e ci sarebbe tanto altro da rimarcare non ultima la legalità delle morti bianche sul lavoro.
La lezione quindi è chiara, tutto ciò che serve alla legge dello sfruttamento e del controllo sociale è lecito ciò che vi sfugge va eliminato, cioè sgomberato.
La lotta per liberare nuovi spazi sociali e per difendere l'autogestione continua, il 31 dicembre abbiamo fatto un corteo notturno nel centro della città per ribadire l'importanza di questi temi, non ci fermerà di certo né la repressione, né l'assessore Marino.
Solidarietà ai denunciati del Guernica e a tutti gli spazi sociali autogestiti sotto sgombero.
Collettivo anarchico de "Gli Agitati"/Spazio sociale Libera: contro le mafie e gli stati.
-10 gen 10 Colby-
Alla commemorazione, svoltasi ieri, degli operai uccisi il 9 gennaio del 1950 alle fonderie in via Ciro Menotti gli attivisti del CAM hanno srotolato uno striscione con su scritto: "La legalità che ci ha sgomberati è la stessa che li ha uccisi", alludendo ai carabinieri paladini dlla legalità che non hanno esitato a uccidere 6 operai. Condivido pienamente il contenuto dello striscione.
-10 gen 10 Val di Susa-
assemblea popolare no tav a Bussoleno
provincia di torino
500 persone ribadiscono la volonta di bloccare i sondaggi.
Terminata da pochi minuti, l'assemblea popolare no tav di bussoleno, molto partecipata (circa 500 persone) ribadisce la volonta di impedire lo svolgimento dei sondaggi propedeutici al progetto TAV che sono previsti nel territorio tra Settimo e Chiomonte.
Oggi pomeriggio è incominciato il presidio dell'area dell'autoporto di Susa dove per lunedì si vocifera insistentemente l'arrivo delle prime trivelle.
Il presidio è permanente (giorno e notte) e necessita del contributo di tutti.
Serve legna, acqua e generi di conforto, oltre a materiali per l'allestimento del campo di resistenza.
Da stanotte potrebbero arrivare le forze di polizia per occupare l'area, quindi l'invito è di stare all'erta e pronti ad intervenire in caso di emergenze.
-8 gen 10 Squat-
Torino rioccupato LOSTILE.
Riprendiamo le ostilità.
Poco fa è stato rioccupato LOSTILE di corso Vercelli 32 a Torino
stasera grande festa e poi da subito via a un nuovo, ricco calendario di iniziative
accorrete numerosi,
a sarà dura!
-7 gen 10 Guernica-
IL GUERNICA NON SI FERMA!
Con lo sgombero manu militari di stamattina (07/1),dello Spazio Antagonista Guernica, le istituzioni hanno,ancora una volta,voluto negare ai modenesi la possibilità di avere uno spazio in cui autogestire i propri bisogni e necessità.
Bisogni e necessità a cui questi arroganti politicanti non riescono ne vogliono dare risposte.Questo denota la lontananza, di costoro, dalla vita reale dei propri cittadini.
Le migliaia di persone che hanno attraversato e vissuto il Guernica hanno potuto trovare un luogo dove poter socializzare a costi bassissimi, in un periodo di crisi dove molte famiglie si trovano in difficoltà economica.
I gruppi e dj locali hanno trovato spazio in cui esibirsi che le associazioni locali e non non danno.
Gli studenti hanno messo in piedi laboratori fotografici e teatrali autogestiti.
Tutto questo a costo zero per la collettività, essendo autofinanziato, e togliendo uno stabile dal degrado.Il Guernica è stata l'unica risposta concreta alla crisi.
Invece l'unica risposta che ci hanno dato è stata quella poliziesca. In nome di una legalità che continua a tenerci sotto stretto controllo sociale, che sfratta chi non riesce più a pagare affitti troppo esosi e manganella i lavoratori che difendono il posto di lavoro.
Credono di averci fermati.
Ma il progetto Guernica va avanti!
Sappiamo di avere diritto a uno spazio sociale forti della partecipazione e del sostegno di tutti voi.
Facciamo sentire la nostra voce a chi non ci vuole ascoltare!!
NON UN PASSO INDIETRO!
-2 gen 10 Colby-
Aggiornato pagina di foto sul Corteo/Festa del 31-12-09.
-1 gen 10 Libera-
Siamo tutti contenti di come è andato il Corteo e la Festa post corteo.
Chi ancora non aveva fatto con noi cortei l'ultimo dell'anno (quarta volta) è rimasto entusiasta. Abbiamo occupato la via emilia creando uno spazio sociale virtuale per una ventina di minuti e chiarito che chi dichiara guerra all'autogestione dichiara guerra ad un metodo, una pratica, un'etica che interessa ed ha interessato milioni di persone. Di sotto il volntino distribuito al Corteo.