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CE N'è? Un po' per tutti, su tutto. Dicembre 2009 |
-30 dic 09 Libera- Corteo 31 dicembre. Tutto confermato per il CORTEO del 31, ritrovo 22.30 e partenza 23.15 Novi Sad/Berengario. Si canterà De Andrè con la De A Band, gratis saranno il Vin Brulè ed il brindisi alle 24.00 alla biblioteca Unidea (via S.Agata 10) dove si fermerà il corteo. E' il quarto anno che "la nostra gente" vuole passare il 31 facendo FESTA continuando ad occuparsi dei temi sociali. Solidarietà e Autogestione dal basso. Alla fine del Corteo abbiamo deciso di tornare all'Ex Caseificio (San Martino di Mugnano, laterale Nuova Estense) per raccogliere in tranquillità qualche fondo per la biblioteca "29 luglio" di Carpi. Ci sarà SambaReggae. Ci riserviamo di occupare più avanti e riprenderci ciò che ci spetta, prima del 7 aprile. Con Gioia e Determinazione. ![]() -26 dic 09 Libera- Giovedì 31 dicembre lo spazio sociale LIBERA e il collettivo anarchico de "Gli Agitati" organizzano un CORTEO per Liberare Nuovi Spazi Sociali, in difesa dell'Autogestione e in solidarietà agli spazi sociali sotto sgombero. Il Corteo partirà alle 23.00 dalla piazzetta che c'è tra l'ingresso del parco Novi Sad e via Berengario, il ritrovo è previsto alle 22.30. Durante il corteo si esibirà la De A Band che interpreterà alcune canzoni di Fabrizio De Andrè e vari dj. Denunceremo l'attacco all'autogestione da parte dell'assessore PD Marino e del consigliere PD Rimini, ricorderemo Giuseppe Pinelli e tutti gli omicidi di Stato, daremo solidarietà a tutti quelli che stanno perdendo il lavoro e la casa e denunceremo il pericolo del neofascismo. Al termine del Corteo si svolgerà una GRANDE FESTA fino al mattino. La festa sarà benefit alla biblioteca anarchica di Carpi "29 luglio". Difenderemo l'Autogestione contro "Stato e Capitale". AUTOGESTIONE come antidoto a: Fascismi, Mafie e Governi. "Il solco tracciato con lo sgombero di Libera è chiaro, non tollereremo nuove autogestioni." Con queste parole l'assessore PD Marino dichiara guerra a chi come noi pratica l'autogestione e a tutta la storia di Libera. Per mantenere il proprio potere e i privilegi della sua casta il compare di Pighi e Sitta non è preoccupato dal ritorno del fascismo, dall'incapacità delle istituzioni di tutelare chi perde la casa ed il lavoro, di chi viene ucciso in galera, delle stragi che non hanno ancora colpevoli, della tutela del territorio. Il tutelare del patrimonio immobiliare collettivo è invece preoccupato delle persone che al di fuori dei partiti, delle mafie e delle smanie di potere vogliono autoorganizzarsi dal basso e attraverso l'autogestione combattere i privilegi di pochi e difendere la libertà di tutti. L'omarino in questione dimentica che 35.000 modenesi non hanno votato e che la sua squadra ha perso 18.000 voti; governa quindi col 35% degli aventi diritto e nonostante questo si sente l'arroganza di parlare come un podestà. L'autogestione e la partecipazione dal basso sono la più grande espressione di libertà. Il governo tanto caro a Marino, la mafia ed il fascismo si alimentano reciprocamente e appartengono alla stessa ideologia autoritaria: l'autogestione è una delle armi che useremo per combatterli. Brindiamo alle future occupazioni ed autogestioni! Spazio sociale LIBERA: contro le mafie e gli stati. -22 dic 09 Colby- aggiornata la pagina de "L'oMarino Ribelle" -22 dic 09 Colby- Purtroppo Sitta ha avuto mano libera dal consiglio comunale per intervenire anche sull'area dell'ex AMCM. Aspettando tempi migliori ho aggiornato la pagina su TORINO con foto sul corteo del 19 e ho fatto la terza pagina di foto sulla DANIMARCA. -21 dic 09 Colby- meno 35, meno AMCM Modena perde 35 posizioni e passa dal settimo al quarantaduesimo posto nella classifica di Italia Oggi sulla qualità della vita. I quotidiani locali nelle analisi dicono che è impossibile perdere così tanti posti in soli 24 mesi e che qualche parametro dev'essere sbagliato. Io invece non ho mai capito come facesse a rimanere nella classifica precedente al settimo posto e ho sempre pensato che una vera città dei motori avesse qualcuno che alterava i dati prima di comunicarli. Evidentemente il gioco non ha più retto e modena, città sostanzialmente brutta e sborona ha scoperto le sue carte. Oggi se il consiglio comunale approva la delibera Sitta sull'ex AMCM modena perderà un'altra possibilità di reinventarsi una socialità non mercificata e andrà in braccio ai veri conservatori cioè quelli che hanno fatto della vita una questione di entrate ed uscite, evidentemente economiche. ![]() ![]() -21 dic 09 Torino- Nonostante la neve sabato 19 un migliaio di anarchici e solidali ha sfilato nel corteo a difesa degli spazi sociali. ![]() ![]() -18 dic 09 Colby- E' nata la pagina dell'oMarino Ribelle ![]() dopo l'attacco dell'assessore del comune di Modena antonio marino all'autogestione nasce l'oMarino Ribelle entra -18 dic 09 Colby- Oggi ho aggiornato Modena Obrobriosa con le foto della rotonda che dovrebbe ospitare un enorme Pistone simbolo di quello che ha nel cervello l'assessore Sitta e che pensa abbiano in testa molti modenesi. Il gigantesco Pistone doveva trovarsi in quella rotonda, tanto è vero che è incolta, da più di un anno, ma purtroppo per il nostro eroe proprio un anno fa alla Maserati sono iniziati i licenziamenti degli interinali, poi di qualche sindacalista, poi la cassa integrazione fino all'oggi dove la Maserati forse non pagherà le tredicesime. Sitta non ha il coraggio di mettere il Pistone in quella rotonda simbolo di un mondo che licenzia, povero Sitta. Oggi ho aggiunto anche 4 foto nella sezione USI modena, foto di un presidio fatto venerdì scorso, senza autorizzazione e molto comunicativo, tante persone si sono fermate e tanti gli attestati di simpatia. Presto aggiungerò le pagine dell'oMarino Ribelle e delle sue prossime avventure. -17 dic 09 Colby- Il Teatrino della politica è sempre in Replica. Parte dei socialisti modenesi con Rusticali in testa, la Rosa Fino e i poltronari di Sinistra per Modena stanno per approdare al PD. Si vede che l'arroganza paga, si vede che la menzogna paga si vede che il potere logoro chi non ce l'ha e lo vuole, ovvio che a noi che lo combattiamo logora tutto il teatrino che si mantiene anche coi nostri soldi. Penso a quelli che a modena hanno fatto cortei contro i CPT, che hanno messo nel loro programma l'immediata chiusura dei CPT e poi si alleano con quelli che li hanno voluti e costruiti, che skifo. -17 dic 09 Colby- Bretella, putroppo oggi aprendo i giornali leggo che forse l'iter della bretella Modena/Sassuolo è al termine e il risultato è favorevole agli asfaltatori. Mi ricordo una discussione del 1978 dove i miei interlocutori erano d'accordo sul fatto che si preferiva il trasporto su gomma invece che intensificare quello su rotaia per favorire la FIAT. Questi interlocutori erano del PCI e 31 anni dopo i loro prosecutori sono gli esecutori materiali di quei favori. E' incredibile come in piena crisi economica e climatica si sia contenti nel costruire una nuova autostrada che è parallela ad un asse già esistente. E pensare che verdi e sinistri per modena hanno appoggiato questi devastatori, che skifo. -17 dic 09 Milano- Scritta anarchica su Pinelli sul muro della questura di Milano MILANO (16 dicembre) - Nove giovani anarchici appartenenti al Collettivo .... sono stati sorpresi la scorsa mezzanotte mentre cercavano di imbrattare il muro della Questura di Milano in via Montebello con scritte e simboli anarchici. Uno di loro, nn., 30 anni, è stato già denunciato per danneggiamento perché sorpreso in flagranza mentre stava scrivendo "Pinelli non si dimentica" preceduto dalla lettera A di anarchici. Giuseppe Pinelli è l'anarchico che morì il 15 dicembre 1969 precipitando da una finestra della questura di Milano, dove era trattenuto per accertamenti sulla strage di piazza Fontana. I giovani, che hanno tutti tra i 20 e i 30 anni, sono stati tutti fermati tra via Montebello, via Sandri e via Moscova e successivamente identificati. In via Sandri il gruppo di anarchici si era disfatto di alcuni cartelli sui quali erano scritti i nomi e le date di morte di Carlo Giuliani e Alexis. Dopo aver depositato un mazzo di fiori questa volta davanti all'ingresso principale della Questura in via Fatebenefratelli il collettivo aveva preparato anche altri cartelli con le scritte "1969 Pinelli assassinato non si dimentica", "Stefano Cucchi 22/10/2009" e "Federico Aldrovandi 25/9/2005". -17 dic 09 Torino- all'attenzione del movimento ed alla Questura di Torino Turin 16 Dicembrre 2009 comunicato corteo 19/12/2009 All'unanimità l'assemblea del coordinamento contro gli sgomberi e la repressione di torino, riunitasi al Mezcal squat alle ore 20 di mercoledì 16/12/09. Ritiene irricevibile la proposta di percorso emarginante per il corteo di sabato 19 "contro gli sgomberi e la repressione" che la questura, con singolare procedura "prescrive" ai manifestanti. Eravamo rimasti al fatto che i percorsi dei cortei dovrebbero soltanto essere comunicati alle autorità di polIzia, che evidetemente pensano diversamente e vedono la libertà di manifestare come un satellite che ruota attorno al pianeta polizia. Le nostre proposte di percorsi alternativi, almeno 3, non sono state considerate dall'autorità poliziesca. L'appuntamento rimane fissato a Porta Susa alle ore 14 di sabato 19 dicembre '09 . Ci vediamo in piazza. L'assemblea del coordinamento contro gli sgomberi e repressione www.tuttosquat.net -15 dic 09 Danimarca- Seconda pagina di Foto e Manifesti sulle manifestazioni di Copenaghen contro la conferenza sui cambiamenti climatici, scontri avvenuti anche a Christiania, dove si è temuto lo sgombero. entra-15 dic 09 Torino- Sabato 19 Corteo nazionale in difesa degli spazi sociali. -![]() -14 dic 09 Notizie dal Mondo 10-Nottingham, Londra, Atene, Chicago, Baltimora, Toledo+tante foto in libertà. entra -14 dic 09 Libera- Chiediamo l'immediata liberazione degli arrestati a Bologna di sabato 13 dicembre, un pensiero ad andrea e robby. L'antifascismo non si processa, l'unico "reato" è lasciare riorganizzare i fascisti. -14 dic 09 Danimarca- Pagina di Foto e Manifesti sulle manifestazioni di Copenaghen contro la conferenza sui cambiamenti climatici entra-14 dic 09 Carpi- ![]() -13 dic 09 Udine- Comunicato dopo lo sgombero dello Spazio Sociale Autogestito di Udine e invito al Corteo del 19 dicembre. 22 ANNI DI AUTOGESTIONE NON SI CANCELLANO CON UNO SGOMBERO!! Giovedì 10 dicembre 2009 i carabinieri hanno apposto i sigilli al Centro Sociale Autogestito di Udine, con il pretesto di un "sequestro preventivo" dell'edificio che non si giustifica in nessun modo sul piano giuridico, dato che il processo per l'occupazione del Centro Sociale è ancora in corso e le Ferrovie non hanno mai richiesto alcun sequestro. È fin troppo chiara la volontà politica di chiudere la bocca ad uno spazio che da 22 anni lotta per una nuova cultura autogestita ed è sempre stato in prima fila nella difesa dei diritti delle donne, dei migranti, del territorio e dell'ambiente (non ultima la battaglia NO TAV), che si è sempre battuto contro il militarismo ed ogni forma di oppressione. Carabinieri e Digos hanno agito approfittando della riunione del Movimento Studentesco e intimidendo pesantemente alcuni studenti che si trovavano nei locali (e che ora vengono riconvocati in caserma per accertamenti). Non è il primo tentativo di fermare la protesta studentesca: solo alcuni giorni fa due studenti del Liceo Marinelli si erano visti recapitare un decreto penale di condanna per la pacifica occupazione della scuola nell'ambito delle proteste contro il decreto Gelmini nel 2008. Nonostante l'occupazione non fosse stata ostacolata dal preside, schieratosi con gli studenti, è diventata pretesto per una azione repressiva unica in Italia. Evidentemente Carabinieri e Magistratura di Udine vogliono apparire i primi della classe nel clima di pesante repressione che si va sviluppando in tutta Italia fino a configurare una forma sempre più palese di fascismo. Sembra la messa in pratica del disegno cominciato con la "strategia della tensione" proprio 40 anni fa con la strage di Stato di piazza Fontana. E' necessario mobilitarsi più che mai in difesa della libertà di espressione e di organizzazione. SABATO 19 DICEMBRE 2009 MANIFESTIAMO TUTT* A UDINE CONTRO SGOMBERI E REPRESSIONE Ulteriori info presto in questi siti internet: http://www.info-action.net/ csascalonuovo.noblogs.org zardinsmagnetics.noblogs.org Centro Sociale Autogestito di Udine -13 dic 09 Torino- Comunicato dopo gli sgonberi di Torino e invito al Corteo sempre a Torino del 19 dicembre. Torino. Sgomberi, botte, denunce? e resistenza Torino, giovedì 10 dicembre, Barriera di Milano. Due posti recentemente occupati in città, Cà Neira e l'Ostile, sono sgomberati in contemporanea. Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco. All'Ostile sei occupanti hanno resistito sul tetto per un'intera giornata prima di venire tirati giù, mentre in strada le camionette impazzavano contro quelli che si erano radunati in solidarietà. A Cà Neira, in via Zandonai, l'ex scuola che abbiamo occupato la scorsa settimana, hanno fatto più in fretta ma il giorno stesso sono stati obbligati a impiegare la celere in assetto antisommossa per sgomberarci dall'ex cinema Zeta, occupato a poche ore dal primo sgombero. Foto di Cà Neira 1 e 2 e dello sgombero a quest'indirizzo: http://piemonte.indymedia.org/article/6742 Vale la pena di fare una breve cronaca di una lunga giornata di repressione e resistenza. Sono le sei del mattino, l'ora degli sgomberi. Quando la Digos e agenti in assetto antisommossa buttano giù la porta di Cà Neira, il posto occupato domenica 6 dicembre dalla FAI torinese, due degli occupanti erano appena usciti per andare al lavoro. I compagni ancora all'interno vengono denunciati per invasione di edificio. Il tam tam della solidarietà scatta subito. Arrivano in tanti a dare una mano per portare via tavoli, stufe, libri, cucine e brande. Quasi contemporaneamente la polizia si presenta in forze anche all'Ostile. Sei persone salgono sul tetto e lo stabile viene invaso dalle forze del disordine statale. Anche qui c'è chi da una mano a portare via mobili e sacchi a pelo. I sei resteranno sul tetto fino alla sera. Verso l'ora di cena il presidio di solidarietà viene disperso con la forza. La polizia impiega idranti, spara lacrimogeni e carica più volte, l'ultima anche con tre gipponi, con caroselli in stile anni '70. Fermate 10 persone, quattro durante le cariche ed i sei sul tetto, tutti rilasciati in nottata. A quelli presi in strada tocca il peggio: calci, pugni, manganellate. Due dei fermati passano dall'ospedale prima di essere portati in questura. Una compagna dell'Asilo ha una frattura scomposta al pollice della mano destra, un altro compagno ha il volto devastato da un calcio in faccia che gli ha frantumato gli occhiali sul volto. I sei del tetto sono denunciati per invasione di edificio, quelli presi in strada per resistenza. Intanto, nel pomeriggio, la FAI torinese ha occupato, in risposta allo sgombero del mattino, un ex cinema nel centro della città, Cà Neira 2. La polizia è intervenuta con digos e celere in tenuta antisommossa: in quaranta contro quattro compagni, mentre si formava un presidio di una ventina di solidali. Danneggiando gravemente la saracinesca di ingresso, la polizia ha fatto irruzione. Tre compagni vengono tirati giù dal tetto, poi tocca ad una compagna, che si era incatenata ad una finestra. I quattro compagni vengono fermati e trattenuti poi in questura fino a poco prima della mezzanotte: sono stati tutti accusati di invasione di edificio e danneggiamento; due sono stati denunciati anche per alcune scritte contro la Croce Rossa che collabora alla gestione dei CIE. Non si può dire che a Cà Neira questo sgombero sia giunto inatteso. L'intervento della polizia è stato preceduto da una pesantissima campagna di criminalizzazione. Media e politici si sono scatenati sin dal primo giorno per cercare - senza troppo successo - di creare allarme sociale intorno alla nuova occupazione. In questi giorni molti abitanti del quartiere ci hanno mostrato solidarietà e simpatia, in qualche caso condivisione. Molti consideravano una vergogna che un edificio pubblico fosse abbandonato al degrado e all'incuria ed hanno apprezzato che qualcuno, rimboccandosi le maniche, lo stesse ristrutturando per renderlo agibile. Per Cà Neira 2, va detto che per la prima volta a Torino la questura manda la celere in assetto antisommossa a sgomberare un posto occupato da poco più di un'ora e mezza. È probabile che la scelta di occupare un altro edificio lo stesso giorno che siamo stati sgomberati li abbia innervositi un po'. Il giorno successivo la stampa ha riportato i fatti senza troppa enfasi, quell'enfasi che invece, nel recente passato, aveva colorato vicende certo "minori" Questo contrasta con i primi giorni di occupazione di Cà Neira, quando i quotidiani cittadini, e, in particolare, la brillante penna di Massimo Numa su "La Stampa", si sono prodigati in capolavori della disinformazione e della calunnia. La Stampa e TorinoCronacaqui ci hanno descritti come violenti e rumorosi. Hanno raccontato che vogliamo "attaccare gli operai dei cantieri Tav" (La Stampa del 7 dicembre), hanno scritto "Che facciamo baldoria e Barriera non chiude occhio" (Cronacaqui del 9 dicembre). Addirittura si sono inventati un concerto che non c'è mai stato. Questo doppio registro segnala che quello che più temono lor signori è il radicamento delle esperienze, lo svilupparsi di relazioni solidali, l'estendersi delle reti di resistenza al razzismo, alla crisi, alla militarizzazione della città, al Tav. Non a caso, sabato 12 dicembre, Massimo Numa - sì sempre lui - si prodiga nel descrivere la ben radicata presenza di anarchici ed antagonisti nella lotta No Tav, come operazione di "infiltrazione". Niente di inedito, intendiamoci bene, ma certo un preoccupante dejà vu del clima che, nel 2005, precedette l'occupazione militare in Val Susa e le giornate di resistenza tra fine novembre e metà dicembre. Ma facciamo un passo indietro. Da mesi la dialettica tra governo ed opposizione in città si articola intorno al tema degli sgomberi. Le diverse articolazioni ed angolature non sono determinate tanto dallo schieramento politico quanto dal ruolo istituzionale ricoperto. Destra e sinistra stanno da mesi giocando a scaricabarile, accusandosi reciprocamente di scarsa determinazione. Il gioco delle poltrone in vista delle prossime regionali fa da sfondo. Sul campo resta la questione che le occupazioni pongono: quella del modello di società. Il minacciato sgombero delle occupazioni storiche di Torino fatto dal sindaco Chiamparino in accordo con la destra cittadina più razzista, è stata anche la risposta alla martellante campagna antirazzista che impegna da oltre un anno e mezzo tutto il movimento anarchico torinese nelle sue varie componenti. Se a questo si aggiunge che siamo alla vigilia dei carotaggi per i cantieri del TAV che riguarderanno Torino come la Val Susa, gli ingredienti per un bel giro di vite repressivo sono pronti. Tutti sono d'accordo sulla necessità di cancellare posti e case occupate, perché, non a torto, sono luoghi dove si praticano la sovversione sociale e la solidarietà con gli ultimi. Nella desolazione sociale e politica in cui viviamo, le case occupate sono un luogo di incontro non mercificato dove praticare e organizzare opposizione sociale. È indubbio che tutto questo infastidisca, perché la maschera di belletto, che si vuole continuare a dare alla città, non può nascondere la realtà dei fatti: il comune di Torino è sull'orlo della bancarotta a causa dei debiti delle olimpiadi - 5.000 euro a cittadino, di qualunque età? Chiamparino ha urgente bisogno di 75 milioni di euro per chiudere il bilancio di questo anno e per averli ha offerto una decina di edifici di sua proprietà ad Intesa-Sanpaolo, che provvederà poi a ristrutturarli. Gli edifici del comune vuoti sono oltre un centinaio. Intanto la crisi economica scava un solco sempre più profondo tra la città dei ricchi, circa il 20% della popolazione, e tutti gli altri, spingendo ampi settori di piccola borghesia e di operai della grande industria verso il basso della scala sociale. Il lavoro è sempre più "precario" ed il modello è sempre quello iperconsumistico della città vetrina, dove i più passeggiano come zombi, comparse dell'evento stesso del consumo e degli "spettacoli" mesi in cantiere in continuazione. I prossimi baracconi in allestimento saranno, nel maggio 2010, l'ostensione della sindone con visita del papa e, nel 2011, i "festeggiamenti" per i 150 anni dell'unità di'Italia. Intanto Intesa-Sanpaolo ha gettato le fondamenta del suo grattacielo vicino al cantiere della nuova stazione di Porta Susa e la Regione Piemonte ha annunciato la costruzione del "suo" grattacielo in zona Lingotto. È partito il Freccia Rossa per Milano e Roma, mentre i treni per i pendolari vengono soppressi e quelli che circolano sono stipati e sporchi come "carri bestiame". La scommessa dell'opposizione sociale reale, che oggi si concentra solo (e non è un fatto di cui rallegrarsi?) nel movimento anarchico, è quella di non farsi stritolare dalla repressione (che non è mai venuta meno) e dal bisogno di un capro espiatorio, magari tutto mediatico, che l'incarognimento della situazione sociale fa invocare al "popolo"; continuando a battersi contro questa società "vecchia" e falsamente "giovane", consumistica, spettacolare, e proponendo un modello di relazioni e di vita diverse che costruiscano nella quotidianità un mondo solidale, di liberi ed uguali. Le case occupate vanno difese e le nuove occupazioni moltiplicate, perché sono finestre che vengono spalancate per portare aria fresca e far respirare questa città soffocata non solo dallo smog vero (Torino è la città più inquinata d'Europa), ma anche intossicata dalla finzione collettiva della città vetrina. Le occupazioni fanno bene al corpo della città: con esse vengono proposti spazi liberati da ogni sfruttamento, gerarchia, consumismo. A Torino tra militari nelle strade, check point razzisti e morti sul lavoro, la scommessa è sempre la stessa. Costruire, con pazienza, una trama di relazioni solidali, che attraversino le nostre periferie, azzannate dalla crisi e stritolate dalla guerra tra poveri, perché l'opposizione sociale si radichi e si radicalizzi, non in occasionali fiammate, ma nella quotidianità di un conflitto che ri-ponga al centro la questione sociale. Le case occupate sono esempi concreti che dicono quanto nudo sia il re, quanto grigio, vecchio, incarognito: per questo danno tanto fastidio ed è per questo che vogliamo batterci per liberare ancora altri posti ed offrirli come occasione a tutti coloro che ci vivono intorno: a coloro che hanno un lavoro precario o non ce l'hanno; a chi non riesce a mandare i figli all'asilo; a chi non riesce ad arrivare a fine mese; a tutti coloro che pensano che questa città non sia quel teatrino "sempre in movimento", luccicante e artificiale, ma il posto dove vivere la propria vita diffondendo il virus invincibile della libertà. Dopo due sgomberi in un solo giorno, la breve storia di Cà Neira continua? Per info e contatti: Federazione Anarchica Torino Corso Palermo 46 - ogni giovedì dalle 21 338 6594361 fai_to@inrete.it Prossimi appuntamenti: Martedì 15 dicembre Assemblea La criminalità del potere: stragi di Stato tra ieri e oggi Dalla bomba di piazza Fontana ai morti annegati nel Mediterraneo Un'occasione di confronto sul filo di una memoria che si intreccia con questo nostro oggi a Torino, tra sgomberi e repressione. In corso Palermo 46 Dalle 21. Introduce la serata Simone Bisacca Venerdì 18 dicembre cena antinatalizia Come ogni anno torna puntuale la cena anticlericale. Dalle 20/20,30. Menù eretico e esposizione spettacolare del Pres-Empio autogestito: ciascuno porti la sua statuetta, decorazione, disegno per arricchirlo. La cena è benefit antirepressione. Sabato 19 dicembre Corteo contro sgomberi e repressione Appuntamento alle 14 in piazza XVIII dicembre - di fronte alla stazione FS di Porta Susa . -13 dic 09 Ragusa- ![]() -13 dic 09 Novara- SPRINT FINALE DELLA CAMPAGNA «NO AI CACCIABOMBARDIERI F-35» La campagna di mobilitazione per fermare l'acquisto (e la produzione) da parte dell'Italia dei cacciabombardieri JSF-F35, che ci costeranno oltre 14 miliardi di euro, entra nella sua fase finale. La raccolta di firme online e cartacea, le delibere di appoggio degli Enti Locali, la mozione parlamentare proposta a deputati e senatori sono gli strumenti che la campagna - lanciata da «Rete Italiana per il Disarmo», «Sbilanciamoci!» e GRILLOnews.it - mette in campo per chiedere al Governo di non procedere al previsto acquisto di 131 aerei da guerra con capacità di proiezione offensiva. Dal 10 al 15 dicembre 2009 previste manifestazioni di supporto in molte città italiane con consegna finale delle petizioni al Governo il 21 dicembre 2009. 1) Leggi tutto l'ARTICOLO: http://www.grillonews.it/modules.php?op =modload&name=News&file=article&sid=3149 2) Se non l'hai ancora fatto, FIRMA LA PETIZIONE UFFICIALE: http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=82&id_topic=37 http://www.disarmo.org/nof35 -11 dic Squat- Ieri 3 sgomberi a Torino ed 1 a Udine, tutti di area anarchica, guarda le foto di Torino. entra -10 dic 09 Squat- Rioccupazione a Torino. Giovedì 10 Dicembre 2009 Ore 18:00 occupata Cà Neira 2 Via Colleasca 10143 Torino ex cinema zeta Portate solidarietà FAI TORINO -10 dic 09 Squat- Torino: non avevamo neanche fatto in tempo ad annunciarne l'occupazione che già oggi arriva la notizia dello sgombero. ![]() Anche l'Ostile occupato è sotto sgombero i compagni sono sul tetto. -10 dic 09 Grecia- Nuove pagina di foto dalla Grecia entra ![]() -8 dic 09 Grecia- Nuove foto dalla Grecia entra ![]() -7 dic 09 Grecia- Continuano gli scontri ad un anno dall'uccisione di alexis, al posto della bandiera greca gli anarchici hanno issato un loro striscione e la loro bandiera: -![]() -6 dic 09 Repubblica- Grecia arrestati 5 anarchici. Oltre diecimila agenti di polizia di pattuglia in diversi quartieri della città in vista delle dimostrazioni di domani per commemorare il quindicenne Alexandros Grigoropoulos, morto il 6 dicembre dello scorso anno. Grecia: ragazzo ucciso, arrestati 5 italiani. Capitale blindata per l'anniversario della morte Grecia: ragazzo ucciso, arrestati 5 italiani. Capitale blindata per l'anniversario della morte Alexandros Grigoropoulos. ATENE - La polizia greca ha compiuto questa sera una retata nel quartiere anarchico di Exarchia fermando una novantina di persone, dodici delle quali sono poi state arrestate: fra loro ci sono cinque italiani. La retata è avvenuta dopo gli scontri al termine di un raduno per commemorare la morte del quindicenne Alexandro Grigoropoulos, ucciso il 6 dicembre dello scorso anno. Atene per tutta la giornata di oggi è stata letteralmente blindata: oltre diecimila agenti di polizia sono di pattuglia o dislocati nei punti nevralgici in vista delle dimostrazioni per il primo anniversario, domani, dell'uccisione del quindicenne Alexandros Grigoropoulos che lo scorso anno provocò violenti disordini che contribuirono alla caduta del governo di centrodestra. Il movimento studentesco si è mobilitato da alcuni giorni all'insegna dello slogan "Un anno dopo non dimentichiamo" e da venerdì sono occupate centinaia di scuole e facoltà universitarie nella capitale, a Salonicco e in tutto il paese per commemorare con assemblee l'assassinio di Grigoropoulos da parte di due agenti il cui processo è stato rinviato all'anno prossimo e spostato fuori di Atene, malgrado le proteste della famiglia della vittima. Il presidente della repubblica Karolos Papoulias e il premier socialista Giorgio Papandreou hanno lanciato messaggi alla calma, invitando tutta la cittadinanza a "onorare la morte ingiusta" di Grigoropoulos ma senza violenze. Papandreou, in mezzo a una crisi economica galoppante che sta colpendo più duramente proprio i giovani, ha promesso loro di ascoltare i problemi per risolverli insieme. Ma la sua credibilità nelle università e negli ambienti anarchici non sembra molto superiore a quella del suo predecessore Costas Karamanlis. (5 dicembre 2009) -4 dic 09 Colby- Trovate le armi di distruzione di massa. Oggi la Gazzetta di Modena pubblica la notizia che all'aeroporto di Pavullo Nel Frignano (MO) l'aeronautica militare nascondeva bombe chimiche nel periodo del fascismo. Nessuno degli abitanti né degli amministratori sapeva nulla, solo l'intelligens britannica. Siamo alla solita storia italiota: italiani brava gente che uccide con i gas tossici le popolazioni africane durante il colonialismo, noi brava gente che erigiamo per primi lagher per intere popolazioni in africa, noi italiani brava gente che usa proiettili all'uranio nell'ex jugoslavia, noi brava gente che non fa mai autocritica, che non chiede mai scusa e che non condanna mai nessun assassino che all'interno dell'esercito avrà solo promozioni. Brava gente che non riesce ad abolire il segreto di Stato che rimane come offesa ai cittadini e come tutela di chi ha governato le azioni militari e lo stragismo italiano. Bello schifo. -4 dic 09 Notizie dal Mondo- Galizia, Mexico, Madrid, Lisbona, Ginevra, Berlino, Salonicco, Montreal, Friburgo ecc. entra -In ricordo di Giuseppe Pinelli- ![]() -3 dic 09 Colby- Torino Sgombero. Torino Mercoledì 2 Dicembre 2009. Questa mattina, verso le ore 7.30, in assetto antisommossa le solite forze di repressione si sono presentate alle porte del Nuovo Fenix Occupato! Dopo aver fatto irruzione con forza e devastazione all'interno dello stabile, sono partite le denunce e le identificazioni dei colpevoli di questa nuova e non (così si dice nella torino sotterranea) ultima occupazione. Questa sera, Mercoledì alle ore 20:00 Cena Bellavita e quattro chiacchiere sullo sgombero? Le case non si sgomberano fate girare MEZCAL SQUAT Torino Piazza Vittorio: Concerto Benefit Inguaiati con la legge Torino Venerdì 11 Dicembre 2009 dalle ore 17:00 a fine serata Benefit Inguaiati con la legge. ![]() -1 dic 09 Colby- 31 dic CORTEO. Abbiamo deciso di tornare in strada con un Corteo il 31 dicembre in notturna, come già tante volte abbiamo fatto per difendere Libera, principalmente per i due motivi che sono spiegati sul volantino ma non solo. Intanto Libera ha bisogno di uno spazio, questo ci viene confermato dalla grande partecipazione ad ogni iniziativa che programmiamo e dai tanti gruppi senza spazio con cui collaboriamo, secondo bisogna dare una forte, fortissima risposta all'attacco che Marino e Rimini hanno fatto all'essenza dell'Autogestione. Il PD, non sappiamo se in tutte le sue componenti, ha comunque lanciato un messaggio chiaro: o si rimane sotto la parrocchia dei partiti o si diventa attività commerciale, spazio per altro che non sia a controllo di Stato o Capitale non c'è. Anche gli anarchici ed i liberi pensatori hanno combattuto nella resistenza, senza bisogno di "comandanti" e non l'hanno fatto certo per creare un regime sotto controllo della mafia dei partiti. Manterremo fede agli impegni assunti ed occuperemo quello che ci spetta, quello che ci siamo conquistati nelle lotte per la libertà e contro lo sfruttamento delle persone e della natura. Il Corteo del 31 sarà anche dedicato all'anarchico Giuseppe Pinelli ed ai tanti uccisi nelle carceri, nei tribunali e nelle questure d'italia, inoltre manifesteremo la solidarietà a tutti quelli che stanno subendo il peso maggiore della "crisi" economica e a tutte le lotte ecologiste della città compresa quella contro l'autodromo che sta continuando. |
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