Libera
Ce N'è, un po' per tutti, su tutto entra e leggi
Agosto 2009
-27/8/09 Notizie
dal Mondo-

Durante l'incontro inter-squatter britannico che si è tenuto a Bristol
il 14 e 15 marzo è stato lanciato l'appello per un incontro internazionale in difesa delle occupazioni per il 18 e 19 settembre. http://squatmeet09.wordpress.com/

-26/8/09 Notizie
dal Mondo-

A San Francisco in California fondata 30 anni fa da due anarchici italiani in via Haight 1369 c'è la "Livraria Coletiva Anarquista Bound Together", molto attiva.
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a Pittsburg il locale gruppo anarchico ha organizzato un pic nic autogestito in un parco cittadino come prima azione contro il G20

a Besançon in francia è stato ricordato con una giornata di studi l'anniversario dei duecento anni dalla nascita di Joseph Proudhon

a Salonicco è stato apertom un nuovo spazio autogestito: Micropolis.
L'idea è nata nell'occupazione nella facoltà di studi teatrali: "il futuro non possono essere le elezioni, gli scandali o la democrazia borghese che già è morta, ma la democrazia diretta, la solidarietà, la libertà". Micropolis è un punto di incontro senza gerarchia, patriarcato, razzismo o schiavitù, è uno spazio dove possiamo vivere mutuamente, tessendo la resitenza e gli attacchi anticapitalisti.

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-16/8/09 Davide-



-16/8/09 Indymedia by Mazzetta-

Partito Democratico:
schifo e vergogna a Bologna.
Incredibile atto di sottomissione del sindaco che, in un incontro ufficiale, si inchina e bacia l'anello del vescovo.

Nella foto si può osservare il sindaco di Bologna Flavio Delbono che si inchina e bacia l'anello del vescovo di Bologna Carlo Caffarra.
Un atto di sottomissione inaudito da parte di chi dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, anche i non cattolici.
Che a far conto della frequentazione alle messe, in città sono una decisa minoranza. In ogni caso è inaccettabile che il rappresentante del potere laico cittadino si inchini di fronte al rappresentante del Vaticano e compia un tale atto di sottomissione nell'esercizio delle sue funzioni indossando la fascia tricolore. Uno scandalo e una vergogna senza precedenti, un'offesa gravissima a tutta la città e alla sua storia.


-16/8/09 Colby-
Omicidio di Stato
Il compagno anarchico Francesco Mastrogiovanni è stato ucciso,
leggi il dossier

-14/8/09 Libera-
Tanti altri messaggi sono arrivati, eccone alcuni:
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Libera è un'esperienza che ti cambia, nei rapporti, nei più piccoli gesti. Ti svela un mondo che sognavi e ti dà l'occasione di costruirlo, con l'autogestione, con le tue mani. Libera èil sogno ricorrente che si avvera ogni momento. Libera Vive. Un abbraccio.......ivano
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Siamo la foresta che cresce in silenzio. Anche se ci abbattono con la ferocia della bestia, il nostro silenzio è assordante ai potenti. Libera Vive.....gio
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Di voi sappiamo il valore dell'autogestione e il coraggio che la libertà comporta per un'idea sociale multiculturale senza classi. Grazie, Libera Vive.....heron
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Libera vive, aldilà di un tetto, di un luogo, di uno stabile...e questo nessuno potrà distruggerlo, l'autogestione è possibiloe e necessaria, ora più che mai! Un abbraccio di gioia e anarchia!!!...sara
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Libera è stata una parte importante della mia vita...grazie a tutti......ciacco
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Grazie a tutti voi per esserci e non mollare...leo

-9/8/09 Colby-
Anche oggi sono arrivati altri messaggi.

Grazie a Piffo per la foto, si vede il manifesto di Malatesta nella mia stanza sopra il portico e la bandiera che sventola ancora sul tetto.


- 8/8/09 Colby -
Oggi sono arrivati più di 30 messaggi di solidarietà e vicinanza per lo sgombero subito l'8 agosto 2008, ne riportiamo alcuni, inoltre pubblichiamo la foto di prima pagina dell'Informazione (quotidiano modenese) e una nota di Emilio Salemme.

ad un anno dallo sgombero .....un saluto a tutti quelli che anno amato e amano il libera LIBERA VIVE ...........Marcello

anch'io non dimenticherò quel giorno. Libera Vive....Goretta

anche se siamo in pieno inverno sappiamo che possono strappare un fiore ma non fermeranno la primavera...Viva Libera, Viva l'Anarchia......Bruce

son le persone che portano l'autogestione, distruggere gli immobili che la rappresentano non gli servirà a molto. Un abbraccio fraterno, Libera Vive......Cri

mi manca Libera..Davvero tanto....speriamo che la sua assenza incoraggi nuove progettualità e idee costruttive per il futuro.....Erika

Ad un anno dalla " Violenza utile" del Sindaco Pighi, Marzaglia è nel Corridoio Ecologico!
Ad un anno dallo sgombero di Libera,
dove il Sindaco parlò di " violenza utile", l' unica novità è che la Regione Emila Romagna ha deliberato lo scorso luglio, l' istituzione del Parco regionale fluviale del Fiume Secchia, che con l' area protetta di Marzaglia, è di fronte a dove era Libera, il bosco di pinostrobo tutelato dal 1999 e le due ZPS - SIC del Colombarone e a Campogalliano, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Modena e il Comune di Modena, sono riusciti a mettere un Autodromo all' interno del -NODO PRIMARIO della RETE ECOLOGICA costituita dal Fiume Secchia-, complimenti!
La Pianura Padana è fra i primi cinque territori al Mondo maggiormente inquinati.
Le Associazioni non molleranno , siamo contrari alla violenza utile e utilizzeremo le Leggi per migliorare la Qualità della vita dei modenesi.  
Emilio Salemme Presidente della Consulta per la Tutela dell' Ambiente del Comune di Modena.   Modena, 08 agosto 2009

- 8/8/09 Colby -
8 agosto, è passato un anno.
Purtroppo l'immagine vista dal tetto di quella fila di auto e furgoni di vigili,
poliziotti e carabinieri su via pomposiana è ancora troppo nitida.
La ferita c'è, c'è ancora.
Mentre pighi, sitta e frieri erano in vacanza la volontà del potere si è scontrata
con la volontà dell'autogestione ed ha vinto la prima.
Certo a differenza del podestà adesso c'è un consiglio comunale che decide ma queste sono storielle e tutti sanno che le decisioni sono "blindate" e vengono prese in altri luoghi.
Non solo ma rispondono sempre agli stessi interessi e seguono le stesse logiche.
L'ex caseificio andava occupato per dimostrare che Libera, tranne i muri c'è tutta, ancora tutta.
Il desiderio ed il bisogno di un posto come Libera invece è aumentata, ce lo sentiamo ripetere sempre ovunque andiamo.
La ferita c'è, purtroppo c'è ancora.
L'8 agosto, dopo 5 anni sotto sgombero, una giornata d'impotenza e di liberazione.
E' finita, avete vinto.
Ma l'esperienza e la lotta di Libera hanno segnato, tanti, molti.
L'8 agosto dovrà diventare un brutto ricordo, ma non per noi, quello sgombero sarà il fiato sul collo di questi podestà moderni, dovrà diventare il loro incubo, senza fretta, le risposte scomposte come tanti credevano non ci saranno, ci sarà la memoria che accompagnerà le nostre lotte future.
Ci sarà la consapevolezza che il nemico ora è nudo ed ora bisogna vincerlo.
Un saluto a Libera, alle migliaia di storie che sono passate di lì, senza padrini né padroni, a ricordo che l'autogestione e la libertà non sono utopie.


- 7/8/09 Colby -
Nella città di Palmeira in Brasile c'è un bar che si chiama "Colonia Cecilia spazio anarchico" dove si può trovare un ottimo vino che discende dalla comunità libertaria fondata nel 1890 da Giovanni Rossi e altri 6 italiani/e.
All'interno c'è una libreria e si possono vedere quadri e foto della storia della colonia anarchica del Paranà.
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- 6/8/09 Colby -
Giorni fa è arrivata una mail che criticava il nostro video sull'esperienza di Epicentro Solidale.
Sostanzialmente lo scritto sosteneva che se si fa solidarietà vera non ci si fa poi pubblicità e finiva con un viva l'autodromo. La mia replica, pacata al contrario della prima mail, spiegava che era necessario far conoscere che era possibile fare solidarietà diretta fuori dal controllo militare della protezione civile e che comunque le nostre lotte, tutte autogestite, per principio non vogliono imporre niente a nessuno. La seconda mail arrivata, molto più pacata, oltre ad accettare il mio ragionamento come legittimo finiva amaramente dicendo che il vero problema è arrivare alla fine del mese con mille euro.
Questo è il dato che forse mi ha fatto riflettere di più, ovvero noi salariati a 1100 euro al mese, i precari o i disoccupati, possiamo interessarci delle cose del mondo, litigare o essere sulle stesse posizioni, ma alla fine siamo sempre tutti sotto ricatto. Noi subiamo e difficilmente possiamo essere protagonisti di qualche scelta. Ecco allora che il video su Epicentro Solidale, completamente autogestito ed autofinanziato diventa un'arma importante per capire che invece è possibile fare e decidere anche con pochi soldi e senza nessuna copertura.

- 6/8/09 Corea del Sud -
La polizia con un elicottero carica gli operai che occupano una fabbrica da 2 mesi.
Mer, 05/08/2009 - 20:09 Gli agenti si sono scontrati con 600 lavoratori licenziati.
La polizia sudcoreana in tenuta antisommossa ha caricato pesantemente i lavoratori in sciopero della casa automobilistica Ssangyong.
Per porre fine ad una mobilitazione che dura ormai da più di due mesi, sono stati impiegati circa 400 poliziotti. Gli agenti si sono calati da un container trasportato da un elicottero e hanno attaccato gli occupanti con idranti e gas lacrimogeno.
Dopo un giorno di combattimenti, durante cui i lavoratori si sono difesi lanciando bulloni con le fionde, la polizia ha riguadagnato il controllo della fabbrica, eccezion fatta per uno degli edifici, dove si trovano gli impianti di verniciatura, dentro il quale si sono rifugiate 520 persone.
La polizia ha evitato gli scontri all'interno di questo fabbricato per i rischi legati alla presenza in esso di materiale infiammabile.
Molti lavoratori in seguito all'intervento delle forze dell'ordine hanno abbandonato lo stabilimento, ma la maggior parte dei contestatori hanno rifiutato l'offerta della direzione dell'industria di ridurre il numero degli scioperi, annunciando che combatteranno fino alla morte nel caso in cui la polizia dovesse entrare nell'edificio occupato con la forza.
La Ssangyong, la più piccola delle case automobilistiche sudcoreane, è in grave crisi finanziaria ed è in amministrazione controllata. Per uscirne ha in programma il solito metodo padronale: tagliare più di un terzo delle sue 2.600 maestranze.
Circa 600 dei lavoratori che dovrebbero essere licenziati hanno occupato la fabbrica negli ultimi 70 giorni provocando un danno economico che la società ha stimato in oltre 245 milioni di dollari, imponendo alla controparte un altro livello di scontro. Uno scontro che il governo sudcoreano ha oggi affrontato militarmente.

-4/8/09 Repubblica-

Gli operai forzano il blocco della polizia.
Un gruppo di una cinquantina di tute blu tenta di rientrare in fabbrica, quattro di loro prendono il controllo di un carro ponte.
Alta tensione in via Rubattino di Ilaria Carra.
La Innse presidiata.
Scontri tra polizia e operai davanti alla Innse.
Un gruppo di operai ha tentato di forzare il blocco di polizia davanti ai cancelli per prendere il controllo di alcune gru e macchinari. Quattro di loro sarebbero saliti su un carro ponte.
Il tentativo di forzare il blocco giunge dopo l'ennesima notte di presidio.
Gli operai dicono di essere pronti a resistere a oltranza per salvaguardare il posto di lavoro e la fabbrica. Ma la proprietà sembra non voler cedere e, anche questa mattina gli operai delle ditte acquirenti dei macchinari da dismettere, sono entrati per smontarli.
Ieri era fallita la mediazione tra le istituzioni e gli operai. Il vertice, finito a tarda sera, ha tolto ogni speranza: la Prefettura ha respinto la richiesta di sospendere lo smontaggio dei macchinari in attesa che un nuovo tavolo tra istituzioni e parti in causa, cioè i diversi proprietari, valuti una soluzione alternativa.
Con la Regione che in una nota tiene a precisare che «l'intervento delle forze dell'ordine è stato disposto dalla prefettura in ottemperanza a una decisione della magistratura, che questa mattina avrebbe potuto anche decidere di sospendere lo sgombero, ma non lo ha fatto».
L'unica certezza, oltre al presidio davanti all'azienda che prosegue, resta lo sciopero di due ore, indetto per oggi dalla Fiom in tutte le aziende metalmeccaniche di Milano e provincia.
Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom, si dice sconcertato dalla fallita mediazione:
«Il viceprefetto ci ha spiegato che sono costretti a procedere per far rispettare il decreto ingiuntivo del Tribunale: stiamo sprofondando verso l'abisso ed è una vergogna per Milano e la Lombardia che le istituzioni considerino più importanti gli interessi di un padrone che vuole solo rivendere la fabbrica a pezzi piuttosto che quelli della gente».
Già in mattinata si era intuito che la mediazione sarebbe stata difficile.
Una delegazione di operai è rimasta tutto il giorno al Pirellone per cercare di parlare con il presidente Formigoni, ma si è dovuta accontentare di un incontro con alcuni dirigenti.
La Regione, in una nota, ribadisce la sua posizione: «La Regione si è spesa da mesi e ben al di là delle sue competenze per cercare una soluzione e un acquirente, c'è stato chi - prosegue la nota - si era detto in un primo tempo interessato ad acquisire la Innse, ma poi si è tirato indietro».
Di parere opposto Sergio Cusani, l'ex finanziere coinvolto in Mani pulite e da tempo impegnato in cause sociali, che per conto degli operai della Innse e della Fiom Cgil, ha avuto l'incarico di ricercare possibili compratori.
«Imprenditori disposti ad acquistare la Innse ci sono perché è un'azienda viva - spiega Cusani, arrivato al presidio - addirittura c'è una cordata di imprenditori lombardi, alcuni ex clienti, che rileverebbe tutta l'a rea per riqualificarla con l'intesa di lasciar lo stabilimento».
Sugli eventi della Innse sono piovute ieri molti reazioni politiche. Il segretario del Pd Dario Franceschini si augura che «questa vicenda non preannunci qualcosa di peggiore per il Nord». Solidarietà anche dal deputato dell'Unione di Centro Savino Pezzotta, ex leader della Cisl: «Non è con lo sgombero forzato che si risolvono questioni come queste».

-4/8/09 Messina Notizie-
Messina, incendiata sede degli anarchici:
solidarietà Prc e Pdci
Messina News - Cronaca Messina Scritto da Strill Martedì 04 Agosto 2009 14:12 Il Partito della Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani esprimono solidarietà ai compagni anarchici del Centro di documentazione Malastrada vittime di un vile attentato incendiario.
L'ignobile atto intimidatorio che ha distrutto la sede anarchica, e ha anche messo a rischio alcune abitazioni che insistono ai piani superiori, è da inquadrarsi nell'area calda che si respira in Italia e della quale Messina non è esente.
La politica di repressione del Governo di destra sta dando frutti velenosi che inquinano la civile partecipazione alla vita democratica del paese e incoraggia apologie di fascismo.
In città insistono vetrine di locali pubblici che mettono in bella mostra busti raffiguranti Mussolini, gagliardetti inneggianti al fascismo e, persino, manganelli neri con la scritta "ricordo della Sicilia", che sono vere armi o oggetti atti a offendere, pronti alla vendita e i preposti all'ordine pubblico sembrano non accorgersene.
Ai compagni anarchici del Centro di documentazione Malastrada ribadiamo la nostra ferma solidarietà e mettiamo a disposizione i locali delle nostre federazioni per le loro riunioni.
Filippo Giunta, segr. prov. Prc Messina - Antonio Bertuccelli, segr. prov. Pdci Messina

-2/8/09 Colby-
strage 2 agosto 1980.
Stamattina abbiamo fatto un corteo alternativo a quello istituzionale ormai autoreferenziale.
Abbiamo aspettato il fischio del treno alle 10 e 25 e siamo partiti dalla stazione fino a piazza Unità.
Dopo 29 anni esiste ancora il segreto di Stato e ne' governi di centro sinistra ne' quelli di centrodestra l'hanno tolto.
Li chiamano servizi segreti deviati: ma deviati da chi?
La strategia della tensione, della paura, delle stragi è servita a generare paura nella società per fermare qualsiasi spinta di emancipazione esattamente come la strategia del pacchetto sicurezza cerca di fare.

- 1/8/09 Alberto -
(questa lettera ci è arrivata dopo che abbiamo
spedito il comunicato sulle denunde)
E' mai stata giovane questa gente, che non sa dialogare con dei ragazzi e ricorre alla violenza contro chi non ha usato violenza? Ha mai avuto veramente degli ideali, dei sogni?
O ha perduto il senso profondo di ciò che non è calcolabile in moneta?
Ha mai amato veramente, questa gente che risponde con la polizia e la denuncia alla domanda di una vita più vera, più autentica, all'ultima espressione di una gioventù che non si è arresa al consumismo e alla mercificazione della persona e dell'esistenza? Che tristezza!
Che squallore!
Avete tutta la mia solidarietà.
Alberto Meschiari