Guardal'intero confronto tra i tre progetti dell'autodromo
|
TANTA
SOLIDARIETA' E CONDIVISIONE
Riuscitissima l'assemblea di venerdì 8 ottobre a Libera, contro l'autodromo. Più di cento persone hanno partecipato ad oltre 3 ore di discussione per cercare strategie comuni per contrastare il progetto DS/Margherita dellautodromo di Marzaglia. Erano presenti varie associazioni ambientaliste (Lega ambiente, WWF, Rinatura, Ekidna), lAssociazione familiari delle vittime della strada, rappresentanti di Verdi e Rifondazione, collettivi e gruppi anarchici, alcuni operatori del Gattile, Attac, Rete di Lilliput, Comitato cittadini di Marzaglia, Social Forum di Modena e molte altre individualità. Durante la giornata di ieri abbiamo inoltre ricevuto numerose mail di solidarietà. La decisione finale emersa dallassemblea è quella di CONTINUARE la nostra RESISTENZA negli spazi che stiamo occupando fino alla fine. Tutti gli interventi hanno ben marcato lassurdità di un autodromo e la necessità di invertire la rotta di un finto progresso che ci porterà allautodistruzione. Lopposizione allautodromo si è arricchita di varie proposte e nuove adesioni. E stata riconosciuta da tutti limportanza dellesperienza sociale, politica ed ecologica che Libera ha finora rappresentato e lincisività delle sue azioni. Libera non è solo un luogo di aggregazione ma esprime anche una visione del mondo incompatibile con lattuale politica diessina: si può pensare di spostare un gruppo di amici ma non un progetto politico, Libera non accetterà una manovra che preveda la distruzione ambientale di Marzaglia. |
Il Resto del Carlino, lunedì 11 ottobre 2004

La Gazzetta di Modena, domenica 10 ottobre 2004

La Gazzetta di Modena, giovedì 6 ottobre 2004

Il Resto del Carlino, mercoledì 6 ottobre 2004


La Gazzetta di Modena, martedì 5 ottobre 2004

Le fandonie della Gazzetta di Modena, apparse sabato 2 ottobre 2004

LE ULTIME
MINACCE DEL COMUNE, APPARSE DOMENICA 26 SETTEMBRE 2004
Le
azioni contro l'autodromo non provengono solo da parte di Libera, il volantino
qui riportato è l'ennesima posizione dell'associazione vittime della
strada di Modena. Impegnata sin dal primo momento insieme a noi contro questo
progetto assurdo e figlio di una cultura della morte, tanto cara ai
Ds & Company

|
ULTIMI
SVILUPPI giorno per giorno 14/05
La presenza di fontanili e risorgive, caratteristica dell'area di conoide dei fiumi Secchia e Panaro, è la ragione della fondazione della città in questi luoghi ed è quello che distingue Modena dalla bassa pianura. Impermeabilizzare ulteriormente con asfalto e cemento un terreno già ferito dalla cementificazione degli ultimi anni (vedi Grandemilia) e dalle cave di ghiaia significa un passo ulteriore nella cancellazione di quel che rimane della memoria storica di un territorio. La costruzione dell'autodromo, con annessi alberghi e centro commerciale come da progetto, è parte di quella concezione di sviluppo insostenibile che tuttora anima i nostri attuali e futuri amministratori: l'idea che il territorio sia al servizio di un'espansione infinita di capannoni, fabbriche e ammennicoli collegati. E' quell'idea di sviluppo che fa sì, per esempio, che un modenese, nei primi 75 anni di vita abbia il 34,8% di possibilità di ammalarsi di tumore se maschio, il 26,1% se femmina (dati Registro Tumori della provincia di Modena -) Curioso
poi che mentre altrove si parla di città senz'auto, Modena non
riesca a fare di meglio che proporre la creazione della "Motor
Valley" (in un territorio che ha ormai 66 auto ogni 100 abitanti
- nda) . Vorremmo svelare un segreto ai candidati sindaci: la città
dei motori c'è già. Il problema è semmai ritrovare
le tenui tracce di una città delle persone. Vorrebbe
il candidato Pighi farci credere che i giochi siano già conclusi.
Che l'autodromo si farà comunque in virtù di decisioni
già prese. Ce lo ha già detto nel corso di alcuni dibattiti
pubblici ai quali siamo intervenuti. E' l'ennesima menzogna. La nuova
giunta e il nuovo consiglio comunale dovranno comunque riesaminare la
questione autodromo e decidere se ratificare le scelte dell'attuale
amministrazione o modificarle. Solo una mobilitazione dal basso potrà
fermare il partito unico del cemento e degli affari che già da
tempo ha messo le mani sulla "signora città". Invitiamo tutti i modenesi a scendere in piazza con noi al corteo del 5 giugno per le strade di Modena. Invitiamo tutti i modenesi a firmare la nostra petizione contro l'autodromo. Invitiamo chiunque abbia piante o arbusti disponibili a fare come noi e piantarli nell'area che dovrebbe diventare autodromo e diventerà invece una piantata. La piantata che li seppellirà.
giorno per giorno 12/5 Oggi è apparso sul sito del Comune di Modena ufficialmente la delibera di giunta che descrive le linee guida dell'accordo con la ditta Vintage per la costruzione di un autodromo sopra territori dove vive Libera. Il liquidatore Franco Neri ha controfirmato. Incredibile l'inciucio tra ds/margherita e l'unione industriali/areoporto/vintage, in passato si sono fatti causa ed ora si abbracciano per spartirsi la "torta". Chiunque fosse a conoscenza di loschi traffici ci contatti immediatamente.
giorno
per giorno 09/5
giorno per giorno 5/5
Rifondazione
Comunista, Modena. giorno
per giorno 01/5
giorno
per giorno 30/4
giorno per giorno 28/4 Il consiglio comunale come tempi tecnici non è riuscito ad approvare le decisioni della giunta. Il sindaco uscento ha deciso di lasciare il compito al suo successore. Dopo il risultato elettorale la futura giunta deve solo formalizzare l'accordo siglato con la ditta Vintage. L'assemblea di ieri sera ha deciso di organizzare per domenica 6 giugno un'azione antimilitarista contro l'esibizione delle frecce tricolori, chiediamo quindi ai compagni ed alle compagne che parteciperanno al CORTEO di sabato 5 giugno di rimanere a Libera per organizzare azioni antimilitariste il giorno dopo, garantiamo cibo e per il dormire abbiamo uno spazio tende. Il candidato di centrosinistra Pighi e quello di centrodestra Flori si sono trovati daccordo solo su di un punto: autodromo a Marzaglia. Proseguono
i lavori della cava a 30 metri da Libera, cava che per ora è
un decimo di quella prevista.
|
Dopo più di un anno che lottiamo contro l'autodromo i dirigenti DS ripropongono lo stesso progetto e la distruzione di Libera, con la stessa arroganza e a servizio degli stessi potentati economici.
PRONTI
ALLA NUOVA RESISTENZA
PRONTI A DIFENDERE LA TERRA, L'AUTOGESTIONE E L'AUTOORGANIZZAZIONE
NO ALL'AUTODROMO
DS
e Margherita hanno deciso di andare avanti con il progetto autodromo-pista
prove a Marzaglia. Su quel terreno da ben quattro anni, c'è un progetto
ecologico e sociale, che funziona molto bene anche senza i loro soldi e i
loro rapporti clientelari.
Hanno deciso di aggredire la nostra terra senza alcun rispetto per il lavoro
delle persone e per la dignità delle idee che il nostro progetto esprime.
Hanno commissionato il progetto autodromo quando da ben due anni avevamo avviato
il nostro.
È chiaro l'attacco diretto alle esperienze autogestite ed autoorganizzate
ed il rapporto strumentale con l'ambiente e le aggregazioni giovanili. Quando
serve s'inaugura un parco a Cognento e, con la stessa disinvoltura, si distrugge
la campagna di Marzaglia.
Come
abbiamo saputo tenacemente concretizzare e far vivere lo spazio sociale Libera,
così sapremo difenderlo.
Se la cava era già una ferita per le terre di Marzaglia, una delle ultime zone agricole di Modena, il progetto dell'autodromo costituisce qualcosa d'inaccettabile, che va nella direzione della distruzione ambientale, dell'esaltazione della velocità e dello sviluppo insostenibile.
Sitta
mente quando dice che l'autodromo sarà "un impianto dove al massimo
girano sette o otto auto al giorno"; il progetto dell'autodromo presentato
il 4 aprile 2003 prevedeva: una pista esterna lunga circa 2, 4 km e larga
12 m che racchiuderebbe altre 7 piste più piccole.
La pista esterna, nella quale potrebbe girare anche una F1, servirebbe come
test di velocità e per organizzare varie manifestazioni sportive.
Nell'area circoscritta alla pista erano previsti un museo dei motori, un albergo,
un centro commerciale, locali pubblici e concessionarie d'auto: una vera e
propria Disneyland del motore!!.
Senza dimenticare l'enorme bussines che si verrebbe a creare con il recupero
punti delle nuove patenti auto.
Presenteremo presto un progetto di riqualificazione ecologica che prevede l'abbattimento di Democenter e la casa di Sitta, garantendogli naturalmente un'altra abitazione, per sviluppare un turismo ecologico che porti prestigio e soldi alla città, come nella migliore politica della giunta.
Il comune di Modena deve scegliere tra la città dei motori e uno sviluppo sostenibile, tra l'interesse privato e le aggregazioni giovanili.
Dopo aver raccolto 1800 firme, dopo aver fatto due cortei e decine di altre manifestazioni, noi siamo pronti a continuare e rilanciare la lotta contro l'autodromo.
SABATO
3 APRILE ABBIAMO FATTO SEI COMIZI NEI PAESI IMPATTATI DAL PROGETTO AUTODROMO:
MARZAGLIA VECCHIA, MARZAGLIA NUOVA,CITTANOVA,COGNENTO,
BAGGIOVARA, MAGRETA, CON LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 30 PERSONE.
DIMOSTRANDO L'INTENZIONE DI VOLER PROSEGUIRE LA LOTTA A TALE PROGETTO.
LA GENTE CI HA ACCOLTO CON MOLTA CURIOSITA', LE PIAZZE E I MURI DEI PAESI
IN CUI SIAMO STATI SI SONO RIEMPITI DEI NOSTRI MANIFESTI E DI PIU' DI 1000
VOLANTINI.
DURANTE I COMIZI SI SONO SVILUPPATI TUTTA UNA SERIE DI CONFRONTI TRA CHI ERA
A FAVORE E CHI CONTRARIO ALL'AUTODROMO, QUESTO PERCHE'IL MICROFONO ERA APERTO
A TUTTI.
A CONTRARIO DEI POLITICI SIAMO ANDATI IN MEZZO ALLA GENTE, SIAMO SCESI ANCORA
UNA VOLTA IN STRADA, RIPRENDENDO LA "GINNASTICA" DELLA PARTECIPAZIONE
SOCIALE.
CONTINUEREMO A ORGANIZZARE QUESTI MOMENTI DI CONFRONTO E DI SENSIBILIZZAZIONE.
il
testo del volantino distribuito sabato 3 aprile durante i comizi:
No
all' Autodromo
L'imbroglio elettorale
Noi,
si sa, non votiamo.
Crediamo che votare significhi delegare la gestione della propria vita ad
individui scelti da partiti e lobby di potere: la partecipazione della gente
infatti dura cinque minuti, il tempo di mettere una x sulla scheda, e quello
che ne consegue sono leggi e leggine che si evolvono indipendentemente dalla
volontà del cittadino.
I DS/Margherita infatti non parlano più di autodromo poiché,
dato il periodo preelettorale, hanno paura di mettere in discussione il consenso
dei propri votanti, pur avendone ben presente il progetto, che vogliono realizzare
ad ogni costo, anche distruggendo migliaia di ettari di campagna ed
un' importante realtà politico/aggregativa
Speriamo che migliaia di modenesi non vadano a votare e cerchino
nell' autoorganizzazione dal basso la risposta a questo bluff della democrazia.
BOICOTTA IL PROGETTO DS/MARGHERITA DELL' AUTODROMO A MARZAGLIA
Abbiamo raccolto 1800 firme, organizzato due partecipatissimi cortei nel centro
di Modena, stampato un manifesto con tante solidarietà. Ai partiti
politici questo non interessa: le lobby chiedono e i loro servi della politica
regalano terreni e progetti, in cambio di cosa? Ai DS/Margherita non interessa
che migliaia di persone abbiano detto no.
Il progetto Agenda 21, lo sviluppo sostenibile, la tutela dell' ambiente,
sono le solite parole vuote dei soliti burocrati. Noi preferiamo rimanere
fuori dai "palazzi", preferiamo rimanere nelle strade, nelle piazze
in mezzo alla gente. Se vincerà il partito del cemento e dello sviluppo
insostenibile dovrà affrontare la nostra ferma opposizione. Abbiamo
deciso di non andarcene da via pomposiana 271, difenderemo il nostro progetto
ecologico nella zona. Se necessario resisteremo sui tetti e cercheremo di
allontanare chi cercherà di allontanarci.
L'AMBIENTALISMO
DI PIGHI
E' UNA MENZOGNA!!
"Se
trattiamo l'ambiente come sistema fisico allora dobbiamo
occuparci della tutela delle sue risorse: salvaguardare la qualità
dell'acqua, del suolo, dell'aria, del paesaggio o delle potenzialità
agricole." Giorgio
Pighi
Nell'assemblea di venerdì 20 febbraio il candidato sindaco di Modena,
Giorgio Pighi, ha dichiarato che la pista prove (ovvero l'autodromo) va fatta,
dichiarando continuità con la giunta precedente, non ha smentito che
va fatta a Marzaglia.
Verrà distrutto così uno spazio sociale autogestito con un importante
progetto ecologico che dura da quattro anni. Verrà distrutta una delle
poche aree verdi comprendente il bosco di Pino Strobo. Viene regalata un'area
pubblica agli speculatori delle automobili così cari ad alcuni dirigenti
DS. Pighi parla tanto di partecipazione e non si è accorto dei due
cortei in città contro l'autodromo con oltre 1500 persone e una raccolta
di firme che ha raggiunto quota di 1800.
Ci abbiamo provato in tutti i modi ma conosciamo i politici e sappiamo che
faranno finta di non capire, ma devono scegliere:
O LA CITTA' DEI MOTORI O LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE
COMITATO CITTADINO CONTRO L'AUTODROMO
sabato
17 GENNAIO
abbiamo ribadito la pericolosità
della futura cava di ghiaia sita nel polo 5.2. In quanto l'escavazione della
cava avverrà a meno di duecento metri dall'acquedotto cittadino che
alimenta il centro storico (acquedotto di via Pomposiana).Il rischio che si
superino i metri consentiti e si intacchino le falde con grave pericolo per
tutti è reale, come testimoniano gli ultimi "incidenti" avvenuti
al polo estrattivo 5.1
Anticipando l'amministrazione comunale nel business delle cave, abbiamo
proposto di acquistare le nostre bottiglie di "Acqua Cava", garantendovi
che caverà la sete per sempre. La nostra protesta si è svolta
dinanzi al Resto del Carlino, la Conf-commercio,La gazzetta di Modena,
Modena Radio City, Telemodena.


Sabato
27 dicembre 2003
nei
terreni
su cui sorge
la sede di Democenter, il Comitato Cittadino Contro l'autodromo ha preso le
misure per la realizzazione del nuovo Sambodromo di Modena. Progetto previsto
già da 40 anni.
Gli studi di fattibilità sull'area hanno evidenziato le caratteristiche
necessarie per la realizzazione del sambodromo.
L'edificio presente, denominato Democenter, sarà abbattuto per buona
parte dello stabile. Infatti, come da progetto, l'ufficio del presidente di
Demolente, Daniele Sitta, verrà preservato. Questo per permettergli
di partecipare attivamente alle attività del sambodromo, come animatore
delle serate.
I lavoro partiranno prima delle future elezioni, in maniera tale da realizzare
nel più breve tempo possibile una struttura capace di dare lustro alla
città di Modena, e per promuovere l'edificazione di una città
a misura d'uomo anziché di motore.
Il
comitato cittadino Contro l'autodromo


Con
Tanta Gioia Fino Alla Fine
Nessuno Sgombero, Nessun Autodromo
Sitta
di Democenter e i dirigenti DS tornano alla carica: vogliono l'autodromo sopra
casa nostra e subito.
Nell'articolo di domenica 7 dicembre il Resto del Carlino pubblica una parola
infelice e offensiva che ci definisce "padroni".
Quando siamo entrati in via Pomposiana 271 abbiamo trovato un rudere senz'acqua
e in 3 anni e mezzo l'abbiamo ristrutturato e aperto all'utilizzo di migliaia
di persone.
I padroni di solito non fanno così.
I padroni sono quelli che fanno i progetti sulla vita degli altri, che si
permettono di modificarla.
I padroni di questa città da oltre 60 anni sono quelli che quando l'ambiente
portava consenso hanno chiamato la loro festa "Il rosso nel verde"
e sono gli stessi che fuori dalla loro festa hanno picchiato l'ambientalista
Carlo Sabattini
C'è già pronto qualche altro telefonista anche per noi?
Sono padroni anche quelli di Scanzano Jonico che non vogliono le scorie nucleari?
Non ci sembra che DS e Carlino li abbiano definiti padroni.
Chi vuole l'autodromo deve assumersi la responsabilità di venirci a
sgomberare perché abbiamo deciso di non andarcene.
Ma perché la collettività deve cedere del terreno per l'arricchimento
di aziende private?
L'effetto serra? L'inquinamento dell'aria? La qualità della vita?
Noi in via Pomposiana ci viviamo e stiamo costruendo un'esperienza sociale
ed ecologica.
Togliere dignità all'avversario è tecnica da sempre usata dal
Resto del Carlino che ancora non ha potuto esagerare e fare un titolo tipo:
"terroristi anarchici piantano alberi da frutta e impediscono la realizzazione
dell'autodromo".
Caro direttore del Carlino Modena, cari padroni della città, i terroristi
sono anche quelli che da 8 mesi ci impediscono di vivere sereni, assumetevi
le vostre responsabilità, è ora che la finiate.
Spazio sociale libertario/anarchico LIBERA
"Forse non ci siamo capiti, siamo noi
a decidere" Scanzano Jonico