Guardal'intero confronto tra i tre progetti dell'autodromo

TANTA SOLIDARIETA' E CONDIVISIONE
Riuscitissima l'assemblea di venerdì 8 ottobre a Libera, contro l'autodromo. Più di cento persone hanno partecipato ad oltre 3 ore di discussione per cercare strategie comuni per contrastare il progetto DS/Margherita dell’autodromo di Marzaglia. Erano presenti varie associazioni ambientaliste (Lega ambiente, WWF, Rinatura, Ekidna), l’Associazione familiari delle vittime della strada, rappresentanti di Verdi e Rifondazione, collettivi e gruppi anarchici, alcuni operatori del Gattile, Attac, Rete di Lilliput, Comitato cittadini di Marzaglia, Social Forum di Modena e molte altre individualità. Durante la giornata di ieri abbiamo inoltre ricevuto numerose mail di solidarietà.
La decisione finale emersa dall’assemblea è quella di CONTINUARE la nostra RESISTENZA negli spazi che stiamo occupando “fino alla fine”.
Tutti gli interventi hanno ben marcato l’assurdità di un autodromo e la necessità di invertire la rotta di un finto progresso che ci porterà all’autodistruzione. L’opposizione all’autodromo si è arricchita di varie proposte e nuove adesioni. E’ stata riconosciuta da tutti l’importanza dell’esperienza sociale, politica ed ecologica che Libera ha finora rappresentato e l’incisività delle sue azioni. Libera non è solo un luogo di aggregazione ma esprime anche una visione del mondo incompatibile con l’attuale politica diessina: si può pensare di spostare un gruppo di amici ma non un progetto politico, Libera non accetterà una manovra che preveda la distruzione ambientale di Marzaglia.

Il Resto del Carlino, lunedì 11 ottobre 2004

La Gazzetta di Modena, domenica 10 ottobre 2004

La Gazzetta di Modena, giovedì 6 ottobre 2004

Il Resto del Carlino, mercoledì 6 ottobre 2004

La Gazzetta di Modena, martedì 5 ottobre 2004

Le fandonie della Gazzetta di Modena, apparse sabato 2 ottobre 2004

LE ULTIME MINACCE DEL COMUNE, APPARSE DOMENICA 26 SETTEMBRE 2004

Le azioni contro l'autodromo non provengono solo da parte di Libera, il volantino qui riportato è l'ennesima posizione dell'associazione vittime della strada di Modena. Impegnata sin dal primo momento insieme a noi contro questo progetto assurdo e figlio di una cultura della morte, tanto cara ai
Ds & Company

ULTIMI SVILUPPI

giorno per giorno 14/05


LETTERA APERTA ALLA CITTA' DI MODENA
SULLA QUESTIONE AUTODROMO


Vorremmo poter spiegare a tutti i modenesi le ragioni del nostro no pieno e convinto alla costruzione del nuovo autodromo - o pista prove che dir si voglia - di Marzaglia. Sono ragioni che vanno ben al di là del semplice sgombero dello spazio sociale che pur tanto ci preme.
Se la decisione avvallata dalla giunta Barbolini - e appoggiata dai candidati sindaci sia di centrosinistra che di centrodestra - si concretizzerà, esproprierà infatti i modenesi dell'ultima area verde alle porte della città, patrimonio della comunità, regalandola ad una società privata: la Vintage srl. Non solo, peggio ancora, causerà il definitivo abbandono dei progetti di rinaturalizzazione che sono attualmente in corso e l'inserimento di quell'area all'interno del parco naturale delle casse di espansione del Secchia.
Sotto a quei terreni, inoltre, si trovano parte delle falde idriche della città: le meno inquinate da nitrati. Quel terreno, secondo ciò che dicono le relazioni geologiche, è estremamente permeabile e ogni sversamento in quella zona finirebbe direttamente in falda inquinando le acque sotterranee per un lungo tratto - in direzione nord fino al comune di Campogalliano.

La presenza di fontanili e risorgive, caratteristica dell'area di conoide dei fiumi Secchia e Panaro, è la ragione della fondazione della città in questi luoghi ed è quello che distingue Modena dalla bassa pianura. Impermeabilizzare ulteriormente con asfalto e cemento un terreno già ferito dalla cementificazione degli ultimi anni (vedi Grandemilia) e dalle cave di ghiaia significa un passo ulteriore nella cancellazione di quel che rimane della memoria storica di un territorio.

La costruzione dell'autodromo, con annessi alberghi e centro commerciale come da progetto, è parte di quella concezione di sviluppo insostenibile che tuttora anima i nostri attuali e futuri amministratori: l'idea che il territorio sia al servizio di un'espansione infinita di capannoni, fabbriche e ammennicoli collegati. E' quell'idea di sviluppo che fa sì, per esempio, che un modenese, nei primi 75 anni di vita abbia il 34,8% di possibilità di ammalarsi di tumore se maschio, il 26,1% se femmina (dati Registro Tumori della provincia di Modena -)

Curioso poi che mentre altrove si parla di città senz'auto, Modena non riesca a fare di meglio che proporre la creazione della "Motor Valley" (in un territorio che ha ormai 66 auto ogni 100 abitanti - nda) . Vorremmo svelare un segreto ai candidati sindaci: la città dei motori c'è già. Il problema è semmai ritrovare le tenui tracce di una città delle persone.
Il nostro no allo scempio ambientale a Marzaglia è in realtà un grande sì alla creazione del bosco di Marzaglia. Perché questa città ha bisogno di un bosco molto più che di un autodromo.

Vorrebbe il candidato Pighi farci credere che i giochi siano già conclusi. Che l'autodromo si farà comunque in virtù di decisioni già prese. Ce lo ha già detto nel corso di alcuni dibattiti pubblici ai quali siamo intervenuti. E' l'ennesima menzogna. La nuova giunta e il nuovo consiglio comunale dovranno comunque riesaminare la questione autodromo e decidere se ratificare le scelte dell'attuale amministrazione o modificarle. Solo una mobilitazione dal basso potrà fermare il partito unico del cemento e degli affari che già da tempo ha messo le mani sulla "signora città".
La nostra presenza nell'area in questione la usiamo e la useremo come arma di lotta.

Invitiamo tutti i modenesi a scendere in piazza con noi al corteo del 5 giugno per le strade di Modena. Invitiamo tutti i modenesi a firmare la nostra petizione contro l'autodromo. Invitiamo chiunque abbia piante o arbusti disponibili a fare come noi e piantarli nell'area che dovrebbe diventare autodromo e diventerà invece una piantata. La piantata che li seppellirà.


giorno per giorno 12/5

Oggi è apparso sul sito del Comune di Modena ufficialmente la delibera di giunta che descrive le linee guida dell'accordo con la ditta Vintage per la costruzione di un autodromo sopra territori dove vive Libera. Il liquidatore Franco Neri ha controfirmato. Incredibile l'inciucio tra ds/margherita e l'unione industriali/areoporto/vintage, in passato si sono fatti causa ed ora si abbracciano per spartirsi la "torta". Chiunque fosse a conoscenza di loschi traffici ci contatti immediatamente.

 

giorno per giorno 09/5

Ennio Cottafavi dopo essersi accordato con la Vintage per distruggere la campagna di Marzaglia (autodromo con licenza di costruire hotels e ristoranti) e essersi speso per l'allungamento dell'aeroporto con conseguente ulteriore distruzione, appare sorridente nel suo spot elettorale con la scritta "per continuare a far fiorire la nostra città". Sapete lui è della Margherita quindi gioca sul "fiorire" come elemento positivo. E' ovvio che gli speculatori sperino di veder "fiorire" palazzi e costruzioni sui campi dove fiorivano legittimamente le margherite. Abbiamo capito chi gli finanzia la "campagna" elettorale. Anche le ultime serate a Libera continuano ad andare benissimo, un ultima cosa, sabato pomeriggio siamo andati a trovare i Panini, quelli dell'Azienda Biologica Hombre. Facendo prodotti biologici e avendo i terreni confinanti con il costruendo Autodromo abbiamo chiesto se erano preoccupati di perdere la biologicità dei loro prodotti e se non era il caso di protestare contro lo scempio. La risposta che abbiamo avuto e la chiaccherata di oltre mezz'ora ci ha lasciati molto perplessi, non è che a finanziare l'autodromo ci sia anche un'azienda di prodotti biologici? E il nostro Cottafavi è coinvolto pure lì?


giorno per giorno 5/5


Adesione alla manifestazione del 5 giugno.
Anche rifondazione comunista di modena, che nella prossima legislatura entrerà in giuntà ha preso posizione ufficiale contro l'autodromo di Marzaglia.
"Pensiamo che il Centro sociale di Libera debba continuare a vivere. Esso rappresenta un importante centro di aggregazione giovanile di respiro più ampio del territorio cittadino.
Libera è un capitale sociale che noi contrapponiamo al capitale finanziario materializzato negli interessi per le massicce escavazioni di ghiaia e forse nella costruzione di un autodromo dopo il ripristino della cava.
Purtroppo la giunta comunale uscente ha firmato un contratto con una società, dando a quest'ultima il diritto di scavare, riempire il buco e poi costruirvi una pista. Rifondazione Comunista non faceva parte della giunta, e si è sempre opposta alla presenza di quell'area nel piano delle escavazioni, ora vogliamo che per una volta prevalga il valore sociale di uno spazio piuttosto che le esigenze di uno sviluppo senza limiti né riguardi per il territorio.
Per tutti questi motivi aderiamo con convinzione alla manifestazione del 5 giugno. "

Rifondazione Comunista, Modena.

giorno per giorno 01/5

Eravamo più di 120 a festeggiare questo giorno di lotta. Nel pomeriggio, dopo il pranzo sociale, abbiamo inaugurato un viale alberato dedicato a tutti i Ribelli.

giorno per giorno 30/4
Oggi Rifondazione ha presentato l'accordo col candidato dell'ulivo senza parlare dell'autodromo. Ricordiamo che sabato 8 maggio ospiteremo una serata in sottoscrizione ad Antenna 1 rock station di Fiorano (MO). Sabato 15 e domenica 16 si svolgerà il corso di autocostruzione di pannelli solari. Durante il corso verranno installati anche a Libera permanentemente i pannelli solari. Sabato 22 maggio ci sarà una grande Criticall Mass per le strade di Modena. Sabato 29 Liberà parteciperà alla Manifestazione Antimilitarista Nazionale di Livorno, alla sera Libera sarà aperta continuando la propria programmazione. Sabato 5 CORTEO a modena in difesa di Libera con la Paolino Paperino Band. Sabato 5 a Libera dalle 23 Anti Election Party. Domenica 6 alle 12 blocco dell'aeroporto di Marzaglia contro l'esibizione delle Fecce Tricolore. La solidarietà che ci sta arrivando è tanta.


giorno per giorno 29/4
abbiamo ricevuto questo contributo da Alberto, Libertario-ecologista. A noi è piaciuto molto, leggetelo e fateci sapere.......
L'ECOLOGIA E LA SUA NEGAZIONE.


Carlo Sabattini, ecologista modenese, scomoda voce della coscienza di molti ed obiettivo privilegiato di violente aggressioni da parte di squadristi dell'ex PCI negli anni '70/80, definiva quella degli amministratori locali "una politica di sfascio del territorio". Politica che continua ancora oggi, con l'arroganza di sempre.
Cave di ghiaia e di argilla, saccheggio di fiumi e torrenti fino alle sorgenti, discariche, linea ad alta velocità, continua espansione edilizia ed industriale nonostante un tasso demografico di crescita zero, ed ora anche l'autodromo.
Ogni tanto ci provano, a costruire piramidi, come il Benevolo-Gregotti di qualche anno fa, poi finito in una bolla di sapone dopo aver cacciato al vento miliardi dei contribuenti; o l'orrenda ed insulsa porta Ghery, a celebrare il progresso e la modernità di una città di provincia che vuol diventare metropoli. Chi ha deciso che la gente deve vivere inurbata, far spesa negli ipermercati, mangiare fast food geneticamente modificato e portare i cani e i bambini al guinzaglio i
n artificiali parchi pubblici "attrezzati"? La giunta "storica" di sinistra di Modena o il G8?
.

giorno per giorno 28/4

Il consiglio comunale come tempi tecnici non è riuscito ad approvare le decisioni della giunta. Il sindaco uscento ha deciso di lasciare il compito al suo successore. Dopo il risultato elettorale la futura giunta deve solo formalizzare l'accordo siglato con la ditta Vintage.

L'assemblea di ieri sera ha deciso di organizzare per domenica 6 giugno un'azione antimilitarista contro l'esibizione delle frecce tricolori, chiediamo quindi ai compagni ed alle compagne che parteciperanno al CORTEO di sabato 5 giugno di rimanere a Libera per organizzare azioni antimilitariste il giorno dopo, garantiamo cibo e per il dormire abbiamo uno spazio tende.

Il candidato di centrosinistra Pighi e quello di centrodestra Flori si sono trovati daccordo solo su di un punto: autodromo a Marzaglia.

Proseguono i lavori della cava a 30 metri da Libera, cava che per ora è un decimo di quella prevista.
Confermiamo il CORTEO del 5 giugno.


giorno per giorno 27/4-

La giunta ha votato il mandato alla dirigente del patrimonio di stipulare il contratto con la ditta Vintage. Tra pochi giorni il terreno su cui sorge Libera potrebbe essere propietà di questa ditta. Sono intanto cominciati i lavori della cava a 30 metri da Libera, cava che per ora è un decimo di quella prevista. Il 6 giugno, giorno dopo il corteo in nostra solidarietà le frecce tricolore voleranno sopra gli spazi di Libera, prevediamo azioni. L'unica nota positiva è che lo storico gruppo modenese della Paolino Paperino Band ha deciso di tornare assieme per lottare con noi e si esibiranno durante il corteo del 5. A livello cittadino dovrebbe darci molta visibilità. Noi andiamo avanti con presidi, volantinaggi e ad organizzare iniziative, da oggi siamo ufficialmente sotto sgombero. I DS dimostrono ancora di più, se ce ne fosse bisogno, di essere legato agli industriali, di non avere nessun problema nel distruggere l'ambiente ne nello strumentalizzare le aggregazioni giovanili. I DS hanno creato una profonda frattura in città col mondo giovanile, di qualsiasi conseguenza ne saranno i responsabili.
giorno per giorno 26/4-
La giunta del comune di Modena ha preparato un contratto per cedere l'area e le case attorno a Libera alla ditta Vintage, (ditta di escavazione e auto d'epoca ????) la Vintage ha firmato ma non ancora il Comune. I verdi hanno minacciato di uscire dalla giunta e hanno iniziato a raccogliere firme per presentare una loro lista che non appoggia il candidato DS. I DS non vogliono la rottura ma vogliono concludere l'affare. La giunta ha chiaramente la stragrande maggioranza per approvare l'accordo ma non vuole perdere i verdi. Anche se non firmano ora appena dopo le elezioni firmeranno e comunque mentre scriviamo potrebbero avere firmato.
Ieri mattina siamo andati in una trentina col nostro striscione "Pronti alla nuova Resistenza, Libera vive" al corteo del 25 aprile, al passaggio del sindaco lo abbiamo accolto con lo slogans "Barbolini i tuoi ideali, li hai svenduti agli industriali", inoltre abbiamo ricordato al vicesindaco Cottafavi che ci sta provocando e che si deve assumere la responsabilità di venirci a sgomberare. I giornali non si sono accorti della nostra presenza. Stamattina al nostro banchetto vicino al mercato un vecchietto ci ha detto che sta raccogliendo le firme per fare l'autodromo e a un certo punto ha iniziato a urlare da lontano che lo faranno. Per ora è un episodio isolato ma la campagna DS-Industriali rischia di far uscire l'esaltazione dei vari appassionati.
Se qualcuno sta raccogliendo firme per l'autodromo pensiamo che riusciranno a raccoglierne tante, faremo una ricerca di dove abitano e proporremo l'autodromo al centro dei loro garage, proponiamo anche che oltre a raccogliere firme raccolgano anche i soldi per costruirlo. Non abbiamo intenzione di fare guerra a chi è appassionato di motori ma crediamo che di piste ce ne siano già tante e non ne stiamo chiedendo la chiusura. Vogliamo difendere un'ambiente molto bello e invitiamo tutti a venire di persona a trovarci. Pensiamo che difenderebbe quello che abbiamo. Lo spazio di Libera comunque non è disponibile alla realizzazione dell'autodromo. Oggi abbiamo piantato il vitigno di Termarina Rossa come avevamo concordato con Luigi Veronelli e il suo agronomo. Stasera andremo a volantinare a Confcommercio all'incontro tra Pighi e Flori candidati sindaci. E' tanta la solidarietà che abbiamo ricevuto. Confermiamo il corteo del 5 giugno.

 

 

 

Dopo più di un anno che lottiamo contro l'autodromo i dirigenti DS ripropongono lo stesso progetto e la distruzione di Libera, con la stessa arroganza e a servizio degli stessi potentati economici.

PRONTI ALLA NUOVA RESISTENZA
PRONTI A DIFENDERE LA TERRA, L'AUTOGESTIONE E L'AUTOORGANIZZAZIONE
NO ALL'AUTODROMO
DS e Margherita hanno deciso di andare avanti con il progetto autodromo-pista prove a Marzaglia. Su quel terreno da ben quattro anni, c'è un progetto ecologico e sociale, che funziona molto bene anche senza i loro soldi e i loro rapporti clientelari.
Hanno deciso di aggredire la nostra terra senza alcun rispetto per il lavoro delle persone e per la dignità delle idee che il nostro progetto esprime.
Hanno commissionato il progetto autodromo quando da ben due anni avevamo avviato il nostro.
È chiaro l'attacco diretto alle esperienze autogestite ed autoorganizzate ed il rapporto strumentale con l'ambiente e le aggregazioni giovanili. Quando serve s'inaugura un parco a Cognento e, con la stessa disinvoltura, si distrugge la campagna di Marzaglia.
Come abbiamo saputo tenacemente concretizzare e far vivere lo spazio sociale Libera, così sapremo difenderlo.

 

NO ALL' AUTODROMO! SE DUE CORTEI VI SEMBRANO POCHI……..

Se la cava era già una ferita per le terre di Marzaglia, una delle ultime zone agricole di Modena, il progetto dell'autodromo costituisce qualcosa d'inaccettabile, che va nella direzione della distruzione ambientale, dell'esaltazione della velocità e dello sviluppo insostenibile.

Sitta mente quando dice che l'autodromo sarà "un impianto dove al massimo girano sette o otto auto al giorno"; il progetto dell'autodromo presentato il 4 aprile 2003 prevedeva: una pista esterna lunga circa 2, 4 km e larga 12 m che racchiuderebbe altre 7 piste più piccole.
La pista esterna, nella quale potrebbe girare anche una F1, servirebbe come test di velocità e per organizzare varie manifestazioni sportive.
Nell'area circoscritta alla pista erano previsti un museo dei motori, un albergo, un centro commerciale, locali pubblici e concessionarie d'auto: una vera e propria Disneyland del motore!!.
Senza dimenticare l'enorme bussines che si verrebbe a creare con il recupero punti delle nuove patenti auto.

Presenteremo presto un progetto di riqualificazione ecologica che prevede l'abbattimento di Democenter e la casa di Sitta, garantendogli naturalmente un'altra abitazione, per sviluppare un turismo ecologico che porti prestigio e soldi alla città, come nella migliore politica della giunta.

Il comune di Modena deve scegliere tra la città dei motori e uno sviluppo sostenibile, tra l'interesse privato e le aggregazioni giovanili.

Dopo aver raccolto 1800 firme, dopo aver fatto due cortei e decine di altre manifestazioni, noi siamo pronti a continuare e rilanciare la lotta contro l'autodromo.

SABATO 3 APRILE ABBIAMO FATTO SEI COMIZI NEI PAESI IMPATTATI DAL PROGETTO AUTODROMO:
MARZAGLIA VECCHIA, MARZAGLIA NUOVA,CITTANOVA,COGNENTO, BAGGIOVARA, MAGRETA, CON LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 30 PERSONE.
DIMOSTRANDO L'INTENZIONE DI VOLER PROSEGUIRE LA LOTTA A TALE PROGETTO.
LA GENTE CI HA ACCOLTO CON MOLTA CURIOSITA', LE PIAZZE E I MURI DEI PAESI IN CUI SIAMO STATI SI SONO RIEMPITI DEI NOSTRI MANIFESTI E DI PIU' DI 1000 VOLANTINI.
DURANTE I COMIZI SI SONO SVILUPPATI TUTTA UNA SERIE DI CONFRONTI TRA CHI ERA A FAVORE E CHI CONTRARIO ALL'AUTODROMO, QUESTO PERCHE'IL MICROFONO ERA APERTO A TUTTI.
A CONTRARIO DEI POLITICI SIAMO ANDATI IN MEZZO ALLA GENTE, SIAMO SCESI ANCORA UNA VOLTA IN STRADA, RIPRENDENDO LA "GINNASTICA" DELLA PARTECIPAZIONE SOCIALE.
CONTINUEREMO A ORGANIZZARE QUESTI MOMENTI DI CONFRONTO E DI SENSIBILIZZAZIONE.

il testo del volantino distribuito sabato 3 aprile durante i comizi:

No all' Autodromo
L'imbroglio elettorale

Noi, si sa, non votiamo.
Crediamo che votare significhi delegare la gestione della propria vita ad individui scelti da partiti e lobby di potere: la partecipazione della gente infatti dura cinque minuti, il tempo di mettere una x sulla scheda, e quello che ne consegue sono leggi e leggine che si evolvono indipendentemente dalla volontà del cittadino.
I DS/Margherita infatti non parlano più di autodromo poiché, dato il periodo preelettorale, hanno paura di mettere in discussione il consenso dei propri votanti, pur avendone ben presente il progetto, che vogliono realizzare ad ogni costo, anche distruggendo migliaia di ettari di campagna ed
un' importante realtà politico/aggregativa
Speriamo che migliaia di modenesi non vadano a votare e cerchino
nell' autoorganizzazione dal basso la risposta a questo bluff della democrazia.
BOICOTTA IL PROGETTO DS/MARGHERITA DELL' AUTODROMO A MARZAGLIA
Abbiamo raccolto 1800 firme, organizzato due partecipatissimi cortei nel centro di Modena, stampato un manifesto con tante solidarietà. Ai partiti politici questo non interessa: le lobby chiedono e i loro servi della politica regalano terreni e progetti, in cambio di cosa? Ai DS/Margherita non interessa che migliaia di persone abbiano detto no.
Il progetto Agenda 21, lo sviluppo sostenibile, la tutela dell' ambiente, sono le solite parole vuote dei soliti burocrati. Noi preferiamo rimanere fuori dai "palazzi", preferiamo rimanere nelle strade, nelle piazze in mezzo alla gente. Se vincerà il partito del cemento e dello sviluppo insostenibile dovrà affrontare la nostra ferma opposizione. Abbiamo deciso di non andarcene da via pomposiana 271, difenderemo il nostro progetto ecologico nella zona. Se necessario resisteremo sui tetti e cercheremo di allontanare chi cercherà di allontanarci.

L'AMBIENTALISMO DI PIGHI
E' UNA MENZOGNA!!

"Se trattiamo l'ambiente come sistema fisico allora dobbiamo occuparci della tutela delle sue risorse: salvaguardare la qualità dell'acqua, del suolo, dell'aria, del paesaggio o delle potenzialità agricole." Giorgio Pighi
Nell'assemblea di venerdì 20 febbraio il candidato sindaco di Modena, Giorgio Pighi, ha dichiarato che la pista prove (ovvero l'autodromo) va fatta, dichiarando continuità con la giunta precedente, non ha smentito che va fatta a Marzaglia.
Verrà distrutto così uno spazio sociale autogestito con un importante progetto ecologico che dura da quattro anni. Verrà distrutta una delle poche aree verdi comprendente il bosco di Pino Strobo. Viene regalata un'area pubblica agli speculatori delle automobili così cari ad alcuni dirigenti DS. Pighi parla tanto di partecipazione e non si è accorto dei due cortei in città contro l'autodromo con oltre 1500 persone e una raccolta di firme che ha raggiunto quota di 1800.
Ci abbiamo provato in tutti i modi ma conosciamo i politici e sappiamo che faranno finta di non capire, ma devono scegliere:

O LA CITTA' DEI MOTORI O LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE
COMITATO CITTADINO CONTRO L'AUTODROMO

sabato 17 GENNAIO

abbiamo ribadito la pericolosità della futura cava di ghiaia sita nel polo 5.2. In quanto l'escavazione della cava avverrà a meno di duecento metri dall'acquedotto cittadino che alimenta il centro storico (acquedotto di via Pomposiana).Il rischio che si superino i metri consentiti e si intacchino le falde con grave pericolo per tutti è reale, come testimoniano gli ultimi "incidenti" avvenuti al polo estrattivo 5.1
Anticipando l'amministrazione comunale nel business delle cave, abbiamo proposto di acquistare le nostre bottiglie di "Acqua Cava", garantendovi che caverà la sete per sempre. La nostra protesta si è svolta dinanzi al Resto del Carlino, la Conf-commercio,La gazzetta di Modena, Modena Radio City, Telemodena.


Sabato 27 dicembre 2003
nei terreni su cui sorge la sede di Democenter, il Comitato Cittadino Contro l'autodromo ha preso le misure per la realizzazione del nuovo Sambodromo di Modena. Progetto previsto già da 40 anni.
Gli studi di fattibilità sull'area hanno evidenziato le caratteristiche necessarie per la realizzazione del sambodromo.
L'edificio presente, denominato Democenter, sarà abbattuto per buona parte dello stabile. Infatti, come da progetto, l'ufficio del presidente di Demolente, Daniele Sitta, verrà preservato. Questo per permettergli di partecipare attivamente alle attività del sambodromo, come animatore delle serate.
I lavoro partiranno prima delle future elezioni, in maniera tale da realizzare nel più breve tempo possibile una struttura capace di dare lustro alla città di Modena, e per promuovere l'edificazione di una città a misura d'uomo anziché di motore.
Il comitato cittadino Contro l'autodromo

Con Tanta Gioia Fino Alla Fine
Nessuno Sgombero, Nessun Autodromo

Sitta di Democenter e i dirigenti DS tornano alla carica: vogliono l'autodromo sopra casa nostra e subito.
Nell'articolo di domenica 7 dicembre il Resto del Carlino pubblica una parola infelice e offensiva che ci definisce "padroni".
Quando siamo entrati in via Pomposiana 271 abbiamo trovato un rudere senz'acqua e in 3 anni e mezzo l'abbiamo ristrutturato e aperto all'utilizzo di migliaia di persone.
I padroni di solito non fanno così.
I padroni sono quelli che fanno i progetti sulla vita degli altri, che si permettono di modificarla.
I padroni di questa città da oltre 60 anni sono quelli che quando l'ambiente portava consenso hanno chiamato la loro festa "Il rosso nel verde" e sono gli stessi che fuori dalla loro festa hanno picchiato l'ambientalista Carlo Sabattini
C'è già pronto qualche altro telefonista anche per noi?
Sono padroni anche quelli di Scanzano Jonico che non vogliono le scorie nucleari?
Non ci sembra che DS e Carlino li abbiano definiti padroni.
Chi vuole l'autodromo deve assumersi la responsabilità di venirci a sgomberare perché abbiamo deciso di non andarcene.
Ma perché la collettività deve cedere del terreno per l'arricchimento di aziende private?
L'effetto serra? L'inquinamento dell'aria? La qualità della vita?
Noi in via Pomposiana ci viviamo e stiamo costruendo un'esperienza sociale ed ecologica.
Togliere dignità all'avversario è tecnica da sempre usata dal Resto del Carlino che ancora non ha potuto esagerare e fare un titolo tipo:
"terroristi anarchici piantano alberi da frutta e impediscono la realizzazione dell'autodromo".
Caro direttore del Carlino Modena, cari padroni della città, i terroristi sono anche quelli che da 8 mesi ci impediscono di vivere sereni, assumetevi le vostre responsabilità, è ora che la finiate.
Spazio sociale libertario/anarchico LIBERA

"Forse non ci siamo capiti, siamo noi a decidere" Scanzano Jonico