AUTOGESTIONE
come antidoto a:
Fascismi, Mafie e Governi.

"Il solco tracciato con lo sgombero di Libera è chiaro, non tollereremo nuove autogestioni."
Con queste parole l'assessore PD Marino dichiara guerra a chi come noi pratica l'autogestione e a tutta la storia di Libera.
Per mantenere il proprio potere e i privilegi della sua casta il compare di Pighi e Sitta non è preoccupato dal ritorno del fascismo, dall'incapacità delle istituzioni di tutelare chi perde la casa ed il lavoro, di chi viene ucciso in galera, delle stragi che non hanno ancora colpevoli, della tutela del territorio.
Il tutelare del patrimonio immobiliare collettivo è invece preoccupato delle persone che al di fuori dei partiti, delle mafie e delle smanie di potere vogliono autoorganizzarsi dal basso e attraverso l'autogestione combattere i privilegi di pochi e difendere la libertà di tutti.
L'omarino in questione dimentica che 35.000 modenesi non hanno votato e che la sua squadra ha perso 18.000 voti; governa quindi col 35% degli aventi diritto e nonostante questo si sente l'arroganza di parlare come un podestà.
L'autogestione e la partecipazione dal basso sono la più grande espressione di libertà.
Il governo tanto caro a Marino, la mafia ed il fascismo si alimentano reciprocamente e appartengono alla stessa ideologia autoritaria: l'autogestione è una delle armi che useremo per combatterli.
Brindiamo alle future occupazioni ed autogestioni!
Spazio sociale LIBERA:
contro le mafie e gli stati.