Solidarietà a Libera arrivata
dopo lo sgombero.

Altre di singoli cittadini sono state mandate sui quotidiani locali.

- Portiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro pieno appoggio agli “agitati e agitate” di Libera. La brutalità e l’ intraprendenza con la quale le istituzioni “democratiche” della città e i servi dello stato hanno deciso di sgomberare questo spazio sociale, sono la dimostrazione della volontà delle istituzioni e delle lobby economiche di farla finita con una presenza scomoda che rischiava di compromettere e di bloccare la costruzione dell’ennesimo ecomostro : L’autodromo di Marzaglia. Questo “scempiodromo” occuperà da solo un’area di circa 290.000 mq, più un museo dei motori,un albergo, un centro commerciale Coop e varie concessionarie. Tutta l’area verde di Marzaglia, i campi e i boschi, saranno distrutti e rimpiazzati da colate di cemento, nel nome di uno sviluppo insostenibile guidato dagli interessi economico-politici che calpestano la qualità della vita e la salute degli abitanti, sfruttando gli esseri umani e l’ambiente come bestie da soma. Abbiamo saputo della resistenza portata avanti dalle persone accorse a difendere lo spazio di libera gestita in maniera esemplare per 9 ore, facendo ogni tipo di resistenza possibile per rallentare e rendere più fastidioso il lavoro per le forze dell’ordine. Denunciamo la violenza con cui la macchina repressiva ha agito nei confronti dei resistenti e portiamo la nostra massima solidarietà al compagno in ospedale per le manganellate prese dagli sbirri e dai vigili del fuoco. Siamo solidali con i compagni di libera perché sentiamo le stesse esigenze di liberare gli spazi, le persone e l’ambiente dalla macchina di sfruttamento del capitale. Anche nella regione Lombardia e a Brescia viviamo in una situazione intollerabile di scempio ambientale e di devastazione del territorio. Sopravviviamo in una provincia contaminata da vecchi e nuovi ecomostri. Dal dramma della Caffaro, industria chimica che ha infestato la zona sud della città, diossina e pcb, alla tav, all’inceneritore più grande d’Europa fino alla costruzione di nuove cave di ghiaia, di nuove centrali termoelettriche e del piano d’area di Montichiari, con i suoi 50 km2 di cementificazione selvaggia. Una Brescia che è un cantiere globale di ogni sorta di nocività ambientale e sociale, dove le collisioni tra vecchi e nuovi poteri forti hanno trasformato la città e la provincia in una immenso terreno di devastazione e saccheggio ad opera del capitale bresciano e delle istituzioni locali. La lotta alle nocività ambientali è inserita in un’ottica globale alla società del capitale, ed è necessario evidenziare i collegamenti tra speculazioni ambientali, lobby padronali e caste politiche. E’ una lotta al privilegio di chi si arroga il diritto di poter decidere della nostra vita e del nostro ambiente; è una lotta di classe tra chi ha il potere di espropriarci della nostra salute e del nostro territorio;Sosteniamo tutti i processi di autoorganizzazione sociale delle lotte e tutti gli aspetti legati alla pratica tra chi si ribella, dell’azione diretta degli individui associati fra loro da liberi accordi e da esigenze comuni. Nel portare questi contenuti prospettiamo già nella pratica, la fine della necessità del partito, dei dirigenti e dello stato. Denunciamo pertanto tutte le nocività e non solo quelle ambientali: l’inquinamento, l’esproprio della nostra vita, della volontà del nostro tempo e dei nostri desideri. Riteniamo dunque che la migliore forma di solidarietà verso le compagne/i di Libera e verso tutti coloro che si oppongono all’autodromo di Marzaglia sia quello di allargare il fronte delle mobilitazioni e delle lotte sui nostri territori. Solidarietà ai ribelli/e di Libera: nessuno sgombero potrà abbattere le nostre lotte. Un mondo autogestito senza nocività di alcun tipo è possibile! Gruppo Senza respiro per un’ ecologia anticapitalista Individualità antiautoritarie

- Tenete duro , siamo con voi. Comitato per la difesa del litorale carsico di Trieste e comitato NO TAV isontino

 
-ciao raga. mi spiace non essere riuscito a venire venerdì. sono rimasto bloccato qua a pordenone a tenere il cucciolo di un'amica; doveva lasciarmelo x una settimana ma ora siamo a due... ieri ho girato in lungo ed in largo la rete, leggendo i comunicati, gli articoli dei giornali e guardando le notizie di trc. oggi ho visto anche i video caricati. il potere non si smentisce mai. nei suoi modi ed atteggiamenti. il potere dei soldi. quanta rabbia... vi mando un forte abbraccio a tutti, spero di potervi rivedere presto.


- TorinoSquatter:Comunicato di solidarietà per Tutti gli Sgomberati Ieri Venerdì 8 Agosto 2008 è stato sgomberato e demolito lo storico spazio Sociale di area anarchica “Libera” in quel di Marzaglia-Modena. Dopo ore ed ore di resistenza (alcuni/e occupanti erano incatenate/i sul tetto per difendere l’occupazione) gli sbirri hanno manganellato gli occupanti e chi era sotto a dare la loro solidarietà, sono entrati all'interno di Libera ed hanno devastato tutto ciò che gli capitava a tiro e poi sono intervenute le ruspe per l’immediata demolizione. Ora in quell’area costruiranno un autodromo, una cosa che alla società non servirà a nulla se non che subirne l’ennesima speculazione = inquinamento, cemento, catrame, meno verde ma un immensa Devastazione. A Torino come a Bologna, Milano ed infine Libera è in atto da parte delle amministrazioni di destra e di “sinistra” un’opera di Repressione Contro le occupazioni Mascherate come un “ritorno alla legalità” queste le parole del Vice Sindaco Riccardo De Corato dopo lo sgombero di questa settimana del Kasotto di Milano… In realtà loro vogliono spazzare via chi li contrasta, chi si occupa dei temi a loro spinosi, come la repressione, l’ecologismo ecc. Gli amministratori sono da sempre contro ogni forma di autogestione ed autodeterminazione, perché vorrebbero tenere tutto “sotto controllo”… Ma non ci riusciranno mai!!!


- ciao a tutti!! oggi sono andata col mio moroso a vedere quello che è rimasto..pur non frequentando il centro quello che ho visto mi ha messo una profonda tristezza. ma soprattutto nervoso..perche è inutile che si/ci prendano in giro..quello che vogliono costruire non servirà alla sicurezza stradale..penso che lo sappiano benissimo..ma stavolta hanno proprio sbagliato,ed è stato uno sbaglio veramente grosso!comunque alla fine è arrivato un addetto alla sicurezza e ci ha detto di andarcene..che quella era proprietà privata del comune, ha detto che se ci facevamo era responsabilità del comune (ma se mi faccio male in centro la responsabilità se la prende il comune?). Pur non essendo un'anarchica questa volta sono profondamente d'accordo con voi e vi esprimo la mia piena solidarietà. sapete quando inizieranno i lavori di costruzione? vi organizzate in qualche modo quando inizieranno?


- Ciao alcuni compagni presenti mi hanno raccontato lo sgombero...credo che davvero il PD abbia superato ogni limite e si confermi come forza di destra, senza nessun rispetto per le minoranze, anzi con il chiaro obiettivo di sopprimere qualsiasi forma di pensiero non allineata... per questo, assieme ad alcuni compagni presenti ieri a Libera si pensava di fare una azione: lunedì a Villalunga alla festa del PD


- Leggiamo solo oggi dello sgombero e distruzione di libera. Solidarieta' alle persone che sone capaci in questi tempi di realizzare una critica e una alternativa autonoma in una civilta lobotomizzata. Migliori auguri per una continuazione delle scelte e delle idee nate non solo da un luogo ma anche dalle persone che l'hanno vissuta. Occupanti Ruysdaelstraat 77->89 (Am*dam NL)

 
- ciao a tutti, sono stata a Libera soltanto una volta: durante l'ultima riunione della Coordinadora pochi mesi fà... oltretutto circondata da un clima di operosità e belle persone abituate a fare e a vivere uno spazio storico e importante per il loro lavoro che hanno portato avanti per difendere uno spazio sociale e libertario... anche se non ho conosciuto questa realtà da vicino.... esprimo tutta la mia solidarietà e rammarico per tutti compagni di Libera sgomberati. un caro saluto


- LO SPIETATO CUORE DEL POTERE Come da copione il comune di Modena ha svolto senza remore il ruolo di gendarme del capitale locale, così come spetta generalmente allo stato quello di presidiare il capitale nazionale ed internazionale, così in una dimensione ristretta le funzioni di monopolio della violenza vengono esercitate da chi ne fa le veci...di volta in volta comuni, province, regioni. Libera, luogo fisico e ideale dove con determinazione un collettivo di Agitati sperimentava da anni il "mondo nuovo" che comunemente portiamo nei nostri cuori, è stata rasa al suolo: letteralmente! Prima però di far spazio alla ruspe hanno dovuto occuparsi di sgomberare quel po' di umanità resistente che si permetteva di ostacolare lo spietato cuore del potere ed allora spinte, calci, pugni, manganellate, umiliazioni alle donne, video e fotocamere divelte; gente incatenata dentro l'edificio o sopra il tetto trascinata a forza da polizia, carabinieri, vigili del fuoco. Che i compagni e le compagne sentano forte la solidarietà, l'abbraccio fraterno anche dal friuli, il sostegno per le scelte fatte: giuste perchè giusta è libertà! Che i meschini servitori del più forte di turno ed ancor più i mandanti colmi di odio per tutto ciò che è libero e autentico sentano il disprezzo di tutti noi, la rabbia di gente non piegata e ne stiano certi: libera vive, loro stessi hanno contribuito a "liberarla" definitivamente e così ora comincierà il peggiore dei loro incubi, quello della rivolta, piccola, diffusa, insospettabile come quelle radici indomite che si muovono, incrinano fino a lacerare il cemento di strade che non dovevano essere asfaltate. TUTTO PER TUTTI NIENTE PER NESSUNO Circolo Libertario E. Zapata - Pordenone Iniziativa Libertaria - Pordenone


- Ho conosciuto alcuni di questi giovani a Modena nel 2006, durante un'assemblea contro il TAV e ricordo che avevano progetti di agricoltura biologica e proposte di iniziative sociali. voglio esprimere loro la più viva solidarietà. Se non fermiamo subito questo sistema che ci sta distruggendo tutti, domani sarà troppo tardi.i


- Stamani verso le 11.30 si sono avute le prime avvisaglie dello sgombero, quando diverse macchine della digos sono arrivate in Via Pomposiana e una pattuglia dei vigili ne ha chiuso l'accesso. Nonostante il blocco molti compagni riescono a passare, e nel pomeriggio quasi un centinaio di solidali sarà sotto il Libera a fronteggiare la sbirraglia. Verso le 2 i poliziotti riescono ad entrare nell'edificio dall'ingresso posteriore, dopo avere spinto via i compagni che cercavano di impedire l'irruzione, scagliandosi poi anche contro chi sorvegliava l'entrata principale. Diversi compagni sono strattonati e i poliziotti tentano più volte di fermare i fotografi (inclusa la stampa accreditata). Una poliziotta lancia un tavolo nel mucchio di compagni e fotografi. A breve la situazione si calma e desistono dall'aggressione contro le persone all'ingresso. Ma ormai sono entrati e noi siamo tutti fuori. Alle 4 del pomeriggio la tensione è un pò calata rispetto a qualche ora prima, quando gli sbirri hanno devastato l'interno di Libera. Viene fatto arrivare il camion dei pompieri con la scala e il cestello per salire sul tetto, dove 4 compagni resistono ad oltranza. Uno sbirro e un pompiere restano quasi un ora penzolanti nel cestello a 2 metri da Colbi incatenato. Per raggiungere il retro di Libera e posizionarsi, la gru dei pompieri ha dovuto percorrere il lunghissimo viale di accesso alla casa. Tutte le persone presenti sono corse impedirne l'avanzata. Prima con barricate improvvisate (tirate via dalla polizia, addosso alla gente) poi fronteggiandola metro per metro sotto gli spintoni, i calci e le violenze di un'eterogenea sbirraglia a stento tenuta a freno dal capo della digos (baffetti e giacchino scamosciato, il topos del dirigente digotto anni '90). Erano presenti un folto numero di vigili urbani, corpo non titolato ad occuparsi di ordine pubblico. Hanno contribuito a malmenare, sollevare di peso e gettare a terra chi tentava di fermare l'avanzata della gru. Gia domani verrà sporta denuncia contro di loro, sia per i singoli casi di violenza documentati, sia per l'illegale presenza in loco. Alla fine la gru passa, circondata dagli sbirri che la cordonano. Diversi i contusi tra i manifestanti. Inizia il balletto del cestello a fianco del tetto. Ci sono dentro uno sbirro e un pompiere. Il primo seccherà inutilmente Colbi per un ora, con blandizie e ragionamenti. Intanto sul tetto è salito un altro carabiniere, che attacca anche lui a parlare senza ottenere nulla, e la testa baffuta del capodigos spunta dall'abbaino. Resteranno li 2 ore finchè abbandonati discorsi taglieranno le catene che assicuravano Colbi, sollevandolo di peso nel cestello e calandolo giù. In breve caleranno tutti dal tetto, assetati e arroventati dal sole. Gli ombrelloni glieli hanno tirati via 2 ore prima e da ore impediscono l'arrivo di acqua. Ora è la volta di Benna, con il braccio ancorato dentro un bidone di cemento da 200 kg, e delle 2 ragazze incatenate alla finestra accanto a lui. Le 2 ragazze non vogliono lasciar tagliare le catene e non vogliono andare via abbandonando Benna solo con gli sbirri. Ma uno di questi, aiutato da una vigilessa, le afferra brutalmente. E' una scena schifosa. Una delle 2 ragazze, quasi in lacrime, urla perchè le stanno toccando i seni e le parti intime. Tutte/i le/i compagne/i sono alle finestre attorno che gridano la loro rabbia e il disprezzo contro quelle bestie... impotenti ad aiutare le compagne. Iniziano a lanciare acqua sulle carogne con il bell'effetto di intralciarli e disorientarli. Lo sbirro che stà molestando la compagna, sbraita e grida più volte alla sua truppa di sgomberare tutti dalle finestre. Così la situazione precipita. Un funzionario esce e si mette a capo dello schieramento urlando che lui è l'amministratore della violenza e adesso ce la amministra. Parte il fronteggiamento che diventa una carica in cui i picchiatori non si tengono più e menano manganellate. Un ragazzo esce fuori con la testa spaccata, un fiotto di sangue sul viso e i vestiti. Altri se la cavano con contusioni al busto e alle braccia. Diversi fotografi e cameramen vengono malmenati. Di li a poco inizeranno a rimuovere col flessibile e lo scalpello il cemento che blocca Benna. L'avvocato di Libera spiega brevemente il senso dello sgombero. Lo stabile è da anni assegnato ad una associazione, il Collettivo degli agitati, che è composto dagli abitanti di Libera. Questi si sono visti assegnare unilateralmente l'edificio dalla giunta. Senza che nemmeno lo avessero richiesto. Probabilmente le mire del comune, all'epoca, erano di proporgli poi un cambio di sede. Sta di fatto che l'assegnazione scade a novembre 2008 e fino ad allora gli abitanti occupano legittimamente la casa. La giunta modenese dà ugualmente alla polizia il mandato di sgombero. Ma non contro l'associazione: contro i singoli abitanti che loro dire la occupano illegalmente... sta di fatto che i soggetti coincidono. I presunti abusivi sono i legittimi abitanti. Ma intanto lo sgombero viene effettuato. LIBERA VIENE STATA RASA AL SUOLO IN SERATA. Domani verrà presentato ricorso contro lo sgombero, e se anche i compagni vinceranno come probabile la causa, otterranno solo un rimborso dei danni per ciò che è andato distrutto nel crollo. La casa però non ci sarà più (non c'è gia più!) e il comune non avrà l'obbligo del ripristino. Così si è tolta di mezzo Libera, con una sporca manovra. Attualmente i compagni sono in riunione, all'interno della biblioteca anarchica che gestiscono in città (Via Sant'Agata 13, in centro). Decidono le azioni da intraprendere nei prossimi giorni. Degno di nota è come i vigili del fuoco si siano prestati senza problemi allo sgombero, vestendo i panni degli sbirri e sbrigando il lavoro al posto loro. Non male per una categoria che da anni si batte contro la militarizzazione del corpo.


- Noi non abbiamo paura delle macerie. Portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. E sta crescendo proprio adesso, mentro io sto parlando a te" Buonaventura Durruti. Oggi hanno sgomberato Libera, spazio Anarchico/Libertario di Marzaglia, nelle campagne di Modena. Oggi hanno sgomberato un luogo che in 8 anni ha prodotto cultura attraverso incontri, dibattiti, cineforum, laboratori di teatro, pittura, sala prove popolare; oggi hanno sgomberato un luogo di socialità e condivisione; oggi hanno sgomberato un luogo in cui gli individui che vi sono transitati -poco importa se per un ora, un giorno, un mese o un anno- hanno ricevuto quel calore che si accorda ai propri simili senza che l'estrazione sociale, il conto in banca o il posto occupato in società fungessero da discriminante; oggi gli infami del pd, appoggiati dai verdi e da rifondazione comunista hanno deciso che era giunto il momento di mettere fine ad un'esperienza di otto anni per far spazio ad un autodromo...e pensare che fino a qualche anno fa quella zona era protetta da vincolo ambientale...Un bastardo assessore di rifondazione, frequentatore assiduo delle serate danzanti di Libera, ha avallato senza battere ciglio il provvedimento di sgombero...con tutta l'ipocrisia di cui gli uomini(?) di potere sono capaci. Oggi il potere ha agito con decisione e violenza (sotto libera oltre che gli sbirri in anti-sommossa si sono presentate -da subito- anche varie ambulanze...lasciando presagire la mattanza) contro chi, con la sua pratica quotidiana ha messo è meterà -statene certi- in discussione in maniera radicale ogni atomo di quest'organizzazione sociale vincolata al profitto e ubriacata d'autoritarsimo...Liberà sarà rasa al suolo per permettere a delle scatole di metallo di correre quanto più velocemente possibile...Libera ha rifiutato ogni compromissione con un potere che ha come suo strumento principe l'uso della violenza respingendo al mittente ogni ipotesi di assegnazione di uno spazio alternativo...Libera vive nelle menti ed i cuori di chi in lei ha visto uno spiraglio di futuro liberato nella densa coltre di questo grigio presente autoritario. Non credano lor signori che qualche manganellata possa sopire il desiderio esagerato di Libertà che portiamo nei cuori. Solidarietà agli occupanti, Possono sgomberare quattro mura ma le idee quelle no, quelle non si sgomberano. http://anarchicipistoiesi.noblogs.org


- Cari compagni, sto seguendo, praticamente in diretta, il susseguirsi degli eventi su www.anarchiainazione.org/. Non potendo essere li' con voi, voglio almeno comunicarvi di nuovo tutta la mia fraterna solidarieta'. Ce n'est qu'un debut...

- un abbraccio dal comitato antirazzista di Parma e vaffanculo a tutti i servi e i padroni di questo mondo di merda


- Anche se non serve a molto visto ciò che è successo oggi, volevo darvi la mia solidarietà ragazzi. Tira una brutta aria di questi tempi con informazione imbavagliata ed esercito nelle strade. Resistete!


- Come commento personale allo sgombero di Libera a Marzaglia, vi invio una poesia di Bertolt Brecht opportunamente attualizzata, con la speranza che a qualcuno venga voglia di leggerla o magari di pubblicarla.
Un giorno sgomberarono… Prima di tutto sgomberarono gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi sgomberarono gli altri stranieri, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi sgomberarono gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi sgomberarono gli anarchici e io non dissi niente, perché non ero anarchico. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare. Liberamente parafrasato da una poesia di Bertolt Brecht 


- COMUNICATO STAMPA DELLA CASA DELLA SINISTRA Commentiamo alcune dichiarazioni “estive”, forse dovute all’afa ed al calore…. Sembra che a Sassuolo sia un problema un po’ di colore apposto su un palazzo ghetto (trattasi di murales di artisti noti e di valore). Che alla destra di Caselli i colori non piacciano è cosa nota, dispiace di più che il comitato di Braida sia per il “menefreghismo” perché non è mai la soluzione di nulla..fregarsene. Non capiamo perché tanto polverone rispetto ad una operazione culturale creativa e comunicativa assolutamente positiva. Da parte nostra invece mandiamo un grazie sentito ai ragazzi del “Duplex” e del circolo dedicato a PierAngelo Bertoli: finalmente una nota di colore in un paese sempre più scuro…siamo certi che a questo grazie si uniranno tanti cittadini che nutrono un sentimento di fratellanza con il prossimo. Siamo d’accordo con quanto affermato in merito dal neo assessore Cavani e gli chiediamo pubblicamente, a conferma di quanto detto, qualora la giunta non lo avesse ancora fatto, di assumere almeno il costo dei materiali delle opere artistiche fatte, qualora la giunta non se la sentisse di pagare, sarebbe meglio che Cavani ritirasse le proprie dichiarazioni in merito. Se e sarebbe grave, la giunta non si assumesse almeno queste spese proponiamo agli organizzatori della manifestazione di impostare assieme una iniziativa di autofinanziamento, tipo una cena popolare o una pubblica colletta, allo scopo di raccogliere quanto speso per colori ecc. perché sia evidente l’appoggio popolare e perché un problema di soldi non fermi un interessante percorso avviato. Farebbe piacere che il famoso Festival della Filosofia che si terrà a settembre anche a Sassuolo, quest’anno incentrato sulla fantasia, non frequentasse solo i salotti buoni del centro ma si calasse nelle realtà urbane come Braida, magari per commentare la fantasia applicata ad un palazzo ghetto proposta dal Duplex e altri. Questa si che sarebbe una coraggiosa operazione culturale! Vogliamo augurare un buon ferragosto a tutti i lavoratori che per evidenti motivi economici non si potranno spostare da Sassuolo e stanno passando momenti di ansia e di insicurezza rispetto al proprio destino occupazionale. Vogliamo augurare un buon ferragosto a tutti i partiti e le persone di sinistra del territorio, sperando che l’eventuale riposo li faccia meditare e capire che solo una sinistra unita può contrastare l’evidente progetto autoritario che aleggia sul nostro paese e li invitiamo tutti a livello locale ad essere presenti alle iniziative che proporremo da settembre per costruire un programma partecipato dal basso, dalla gente per il futuro del nostro comprensorio. Ricordiamo che se non riusciamo a costruire l’Unità popolare e della sinistra saremo tutti colpevoli e velleitari e non riusciremo certo a combattere l’attuale involuzione sociale, politica e morale in atto,anzi di fatto ne saremo pure noi responsabili per il nostro immobilismo. Ci giunge in questo momento la notizia che le forze dell’ordine sono a Marzaglia per sgomberare il centro sociale “Libera” per realizzare “democraticamente” un progetto speculativo pericoloso per le falde acquifere. La nostra solidarietà militante verso i libertari di Libera è già iniziata ed alcuni nostri militanti sono già sul luogo per opporsi pacificamente allo sgombero ed invitiamo tutti coloro che sono sensibili al tema a recarsi sul luogo per manifestare pacificamente l’opposizione allo sgombero ed all’assurdo progetto del Comune di Modena. Ricordiamo che in tanti si sono dichiarati contrari al progetto, compreso il Parroco locale: speriamo non sgomberino anche lui! Per La Casa della Sinistra del comprensorio ceramico Sergio Anceschi casadellasinistradistrceramico@gmail.com Sassuolo 08/08/2008


- forza compagni non mollate, libera resiste.... solidarietà a chi autogestisce....... è frustrante vivere questi istanti davanti al computer vorrei raggiungervi in un secondo. non mollateeeeee

 - Non posso esserci ma per Libera , per tutto ciò che avete costruito in questi anni c' é la mia sincera solidarietà a Colby , Benna compagni/e per la costruzione di un altra Libera

- Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagne ed alle compagne dello spazio sociale libertario anarchico libera per lo sgombero subito. Modena perde una spazio autogestito in grado di dare un contributo reale al miglioramento delle nostre vite. Vi siamo vicini nella lotta contro una giunta comunale che in 60 anni di dominio ha affinato alla perfezione le sue tecniche di controllo repressione e sopraffazione. Come compagni e compagne del C.A.M. perdiamo un´esperienza importante nella nostra crescita individuale e collettiva.
Collettivo autonomo modenese.

- contrasto
Sincera solidarietà! > ..alla prossima occupazione!

- Cari compagni, non vi fermerà certamente uno sgombro. L'importante è lottare per la salvaguardia del territorio. Fiamma

- i compagni e le compagne di parma vi salutano e vi abbracciano sempre al vostro fianco sempre avanti

- ci dispiace tantissimo dell'accaduto. sicuramente parteciperemo al corteo del 20 settembre e ci premureremo di divulgare il più possibile l'informazione. ci terremo informati sulle iniziative tramite la mailing list. e cercheremo di fare il possibile per dare un contributo. non mollate! a presto! FilippoSHARP (e tutti i ribelli di Lodi)

- Come da copione si è consumata la volontà demolitrice dello sceriffo modenese. Libera, uno spazio sociale animato da una progettualità viva è stata rasa al suolo. Il caterpillar della rendita e della speculazione macina muri, travi, territori, quartieri, storie, ma non può macinare le relazioni e i legami che un centro sociale produce. La distruzione materiale dei muri di un centro sociale, di una casa occupata, o di qualsiasi altro spazio tolto dalla logica del profitto non coincide con la fine politica di un esperienza basata sulla cooperazione tra esseri umani ed intelligenze. Quello che è successo nelle campagne di Marzaglia venerdì 8 agosto è grave e riguarda tutti coloro che pensano ad un mondo altro, un mondo senz'altro di segno opposto da quello che pianifica la governance PDuina emiliana, un mondo senza permessi di soggiorno e cpt (ora chiamati CIE), urbanizzazione selvaggia, precarietà diffusa e sfruttamento istituzionale della vita umana. Sappiamo quanto costa difendere un esperienza in questo periodo, non a caso i sindaci e scagnozzi del "project financing" scelgono questo periodo agostano per non doversi sporcare le mani di persona dovendo dar conto alla città di famiglie per strada o centri sociali bombardati. Un saluto ribelle e solidale. Laboratorio sociale AQ16

- Totale Solidarietà, Prima di noi Tanti, proseguaiamo la lotta per tutti qielli che verranno. ci vediamo a Setembre Individualità Anarchica Palermitana

- ...torno ora alla "civilta'" e dopo una settimana la prima notizia che mi accoglie e' questa...laura mi racconta, da corrispondenze che non mi sono arrivate, di persone ferite gravemente alla testa e di compagne molestate durante lo sgombero. non ho parole, mi viene da piangere dalla rabbia, e per una volta non me ne vergogno...in questo momento non ho altre parole, si sono seccate. un abbraccio a tutti, luigi

- Sono arrivati i devastatori, i padroni nascosti hanno imposto il loro folklore perfido e ipocrita, il gioco democratico, violenza partecipativa. Idee emozioni e amore sono armi roventi, infiammano i corpi che combattono e bruciano gli esecutori nella loro fredda ignoranza, i manganelli sono gli specchi delle loro brame. Legalità la bontà loro: allineare il presente per distruggere il futuro. Ed io non c'ero perchè troppo presto o troppo tardi sulle tegole di Libera ho cercato le volpi e i caprioli che non vedrò più, ma Libera è dentro noi, negli sguardi e nelle parole di chi l'ha vissuta, nella solidarietà e nella lotta di chi non si è arreso e non si arrenderà alla tracotanza del potere. Un abbraccio Paolo

- Desideriamo esprimere la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni di Libera, spazio sociale anarchico sgomberato e raso al suolo dal Comune di Modena. In questi anni Libera ha rappresentato un'importante realtà sociale impegnata sul territorio in attività culturali, politiche e ambientali. Mentre in tutto il paese crescono preoccupanti segnali di involuzione sotto il segno dell'emergenza sicurezza, che si traduce nella promozione di politiche discriminatorie da parte delle istituzioni e nella diffusione di pratiche razziste nella società, il Comune di Modena, governato dal centrosinistra, non trova di meglio che reprimere con violenza uno dei pochi antidoti esistenti all'attuale deriva autoritaria. Per favorire evidenti interessi di natura economica, si posiziona nel solco di tutte quelle giunte locali che, capitanate da sindaci sceriffi, intendono la vita cittadina e l'amministrazione del bene pubblico alla stregua di un film western in bianco e nero. Confidiamo nel fatto che i progetti portati avanti da Libera, che rispondono a un concezione assai diversa di "bene comune" (orizzontale, non gerarchico, autogestionario) e che hanno incrociato in varie occasioni le attività editoriali di BFS edizioni sapranno proseguire scavalcando le ruspe del Comune di Modena. Diamo fin da ora ai compagni e alle compagne modenesi la nostra disponibilità e il nostro appoggio per il futuro. Edizioni BFS (Biblioteca Franco Serantini) - redazione di Pisa - redazione di Verona

- Vicinissimo alle vostre lotte e alle vostre idee ho percorso con i fiati sprecati più volte le strade di Modena. Abbattono i muri,colpiscono i corpi oltraggiano i segni Piu difficile colpire la mente Impossibille se è Libera Con affetto e rabbia Antonio trombone di strada

- L’Organizzazione di Castelvetro di Modena del Partito marxista-leninista italiano denuncia lo sgombero dell’area di Marzaglia per la costruzione dell’autodromo al suo posto, così come i brutali metodi polizieschi adottati per disperdere coloro che protestavano contro la demolizione del centro sociale “Libera” lì presente. Riteniamo la carica poliziesca un episodio molto grave di negazione della libertà di parola, così come consideriamo totalmente inaccettabile la posizione del sindaco Pighi (condivisa da PDL e PD) sul fatto che lo sgombero, con successiva carica, fosse una “soluzione inevitabile per ripristinare le regole”. L’autodromo che si vuole costruire a Marzaglia è dannoso per l’ambiente e per i cittadini stessi, in quanto aumenterebbe il già opprimente inquinamento, danneggerebbe i canali idrici e i campi coltivati adiacenti e sarebbe funzionale solo per gli interessi economici dei promotori del progetto. Mentre dichiara la propria solidarietà militante a tutte e tutti i protestanti che sono stati aggrediti dalla polizia durante lo sgombero, l’Organizzazione di Castelvetro di Modena del PMLI riafferma la propria intenzione di fare fronte unito con tutte le forze politiche, sociali, ambientaliste, intenzionate a lottare contro la costruzione dell’autodromo di Marzaglia.

  - Sono di ritorno da Manciano dove si e tenuta una preliminare della Biennale di Arte ed Anarchia organizzata dai compagni di ApArte. Durante il concerto di Alessio Lega e stato lanciata l idea/proposta di fare la prossima Biennale a Modena. salute e forza Ennio

- Cari tutti, dove siate, è inesprimibile la tristezza davanti a le foto del vostro sito, qualsiasi parola e oggi sorda e vuota, ma anche solo con il pensiero non siete andati via ,siete sempre qua nel mio pensiero, non vi hanno demolito. Lo so che è poco, lo so che non siamo stati capaci di più... un abraccio paula.

- La mia solidarieta´e stima sincera Spero di rivedervi presto´, Andrea

- Rientro a Modena oggi......un pezzo di cuore e' morto...... Vi sono vicino Bazza

- COMUNICATO DI SOLIDARIETA´ AL CENTRO SOCIALE "LIBERA" Sabato 9 agosto il centro sociale "LIBERA" di Marzaglia, Modena, è stato brutalmente sgomberato dalla polizia, con l´aiuto di vigili urbani e vigili del fuoco, nel tardo pomeriggio sono entrate in azione le ruspe che hanno raso al suolo la struttura abitativa dove per 8 anni si era sviluppata l´esperienza politica, sociale ed umana del centro. Al posto di questo luogo di aggregazione e della circostante area verde, la giunta di centro-sinistra ha deciso di insediare un autodromo, opera di nessuna utilità per la collettività, ma decisamente conveniente per la lobby politico-affaristica che gestisce l´operazione. Nell´esprimere la nostra piena e totale solidarietà ai compagni ed alle compagne di LIBERA vogliamo sperare che quell´esperienza, costruita con passione e pazienza nel corso degli anni, continuerà ad agire insieme a tutte le altre come forma di lotta e resistenza anticapitalista. CONTRO SFRUTTAMENTO, PRECARIETA´, GUERRE IMPERIALISTE, RAZZISMO E NOCIVITA´! SULLE LORO MACERIE COSTRUIRE UN MONDO NUOVO! RETE CONTRO LA PRECARIETA LA SPEZIA

- I legalisti di ogni colore e grado, devono essere eternamente grati per il lavoro sporco che questo governo "delirico-fascista" sta sbrigando, e che gli fornisce l'opportunità di dare libero sfogo alla loro reale natura, che al di là di ciance di comodo, non mira ad altro che di poter fare i propri comodi senza fastidiosi intralci che minacciano di richiamarli a onerose questioni di principio morale! Da anarchici avremmo dovuto sempre saperlo, ma se ce ne fosse bisogno ecco confermato quello che per i nostri nonni era pane quotidiano:il capitalismo ubbidisce ad una sola regola QUELLA DEL PIU' FORTE, e al di là del colore di chi siaq a gestirlo, lo stato con le sue leggi, sono l'arma che viene usata per perseguire tale vantaggio!Quello di cui eventualmente lamentarsi, è il fatto che dalla nostra parte tale comportamento non è stato individuato con chiarezza, e divisioni e diffidenze ci hanno privato, nel tempo, della possibilità di crearci un'organizzazione tanto forte da combattere quella tendenza da pari ma con ben altro spessore etico e morale. Ora soprattutto paghiamo lo scotto, e così come già successo ai nostri nonni (ma per cause ben diverse)ci addentriamo in un'epoca veramente buia. Ci dispiace nel quotidiano non poter essere lì, ma anche da noi si respira pesante aria di sgombero, e siamo così pochi da riuscire a mala pena a presidiare le case occupate! Ci saremo comunque il 20. E comunque riflettiamo tutti su come poter invertire la tendenza! alcuni abitenti di Campanara

- Con i manganelli e le armi possono sgomberare, con le ruspe possono distruggere un centro sociale e ridurlo a macerie, ma i fascisti non riusciranno mai a fermare il desiderio di libertà e di condivisione. tino da Livorno

- Alle compagne ed ai compagni di Libera
La Federazione Anarchica Siciliana e la redazione di Sicilia libertaria, avendo appreso del violentissimo sgombero dello Spazio Anarchico e Libertario "Libera" di Marzaglia, compiuto venerdì 8 agosto da parte delle forze del dis-ordine su mandato del Comune di Modena, vi esprimono tutta la loro sincera solidarietà. Compagne e compagni di Libera, opponendo la vostra tenace resistenza allo sgombero forzato avete dimostrato che i progetti devastanti che minacciano ogni territorio possono essere impediti. La vostra lotta contro la costruzione dell'autodromo, che si è intrecciata con quella per l'esistenza del vostro spazio, si è svolta in maniera esemplare, così come esemplare è stata fino a oggi tutta l'esperienza che avete messo in piedi, dimostrando concretamente quali siano le potenzialità dei percorsi autogestionari promossi dagli anarchici. A Modena avete ridato vigore e continuità storica all'anarchismo, al di fuori di ogni settarismo, ridandogli l'incisività e la credibilità che si merita rispetto a ogni altra forza politica. Un anarchismo capace di esprimersi nei più svariati campi, da quello sociale a quello sindacale a quello culturale, con un discorso proprio, una propria chiara identità senza alcun complesso d'inferiorità nei confronti di chicchessia. Un merito che vi riconosciamo indiscutibilmente; un contributo di cui tutto il movimento anarchico ha potuto usufruire per anni. Nonostante questa momentanea sconfitta, la lotta contro l'autodromo - condotta in stretto legame con il territorio e con le sue forze migliori e più sensibili – ha tuttavia scritto una pagina importantissima che i nemici dell'ambiente, i signori del cemento e dell'automobile, i padroni rossi, rosa o comunque travestiti, non riusciranno mai a cancellare. Siamo certi che con la vostra dignità e la vostra coerenza avete dimostrato che più della forza delle ruspe, dei manganelli, della violenza legalizzata, valgono la forza delle idee, il senso di giustizia, l'anelito alla libertà: nessun potere potrà mai illudersi di averli seppelliti tra le macerie di una casa occupata. Lo spirito anarchico di Libera non è sconfitto: esso esce rafforzato da questa lunga lotta e continuerà a contaminare Modena e fomentare la nascita di altre esperienze anarchiche. Federazione Anarchica Siciliana Redazione di "Sicilia Libertaria" Sicilia, 14-8-2008

- Conoscevo lo spazio sociale anarchico libera solo tramite i racconti di chi vi era stato. Di chi ritornato a Benevento servendosi di un gustoso bicchiere di vino raccontava delle assemblee e delle feste, dei compagni e delle compagne, del verde e dell´atmosfera che si respirava all´interno dello spazio sociale. Ogni parola spesa per libera finiva per sottolineare il vero significato della parola "sociale" che troppo spesso viene utilizzata e poche volte viene rispettata e capita. Da quanto diceva Stefano,Riccardo, Silvia o Raffaele mai come a Libera la socialità era di casa , per non parlare dell´anarchia. Altri che vi tornavano mi caricavano di opuscoli o volantini sul esemplare esempio di come l´autogestione fosse possibile. Purtroppo, ora per un motivo ed ora per un altro non ho mai fatto le valige per venirvi a trovare e vedere con i miei occhi ciò che avevate creato, lavori che da quanto ho capito avevano richiesto parecchi anni. Quegli anni di lavoro che in poche ore sono stato cancellati, e che un pezzo di muro tra le macerie, che porta su dipinto con una bomboletta spray un A cerchiata rossa e nera, segna quella terra che è ormai condannata all´inquinamento, alla devastazione e chi sa a quale riciclo di denaro sporco. Per sempre solidale Flaviano, un non so cosa.

- piena solidarietà ai compagni e alle compagne di "Libera", colpiti dallo sgombero forzato del loro centro autogestito di cultura, sociale e ecologista a Modena. gli spazi di libertà e di lotta sociale e politica autonomi e autogestiti sono pezzi di processi di emancipazione proletaria molto scomodi per i potenti della borghesia, tanto da cancellarli nel loro contenuto, nei soggetti che lo esprimono e in alcuni casi nelle strutture che lo ospitano. ma il bisogno di liberarsi dei padroni per una vita degna di essere vissuta non può essere cancellata da uno sgombero o da arresti di attivisti e militanti, sarà sempre una necessità storica una società senza sfruttamento e alienazione dell'uomo, con la cancellazione dalla faccia della terra dei rapporti di capitale, lo sviluppo di un rapporto egualitario tra gli uomini e tra l'uomo e la natura: l'emancipazione del proletariato. solidali con chi lotta!
solidali con chi viene colpito dalla repressione dello stato borghese! compagni/compagne contro la persecuzione dei rivoluzionari (NA)

- Un abbraccio solidale a voi compagne e compagni. Spero di cuore poi che i compagni che sono stati feriti adesso ( almeno fisicamente)stiano un po' meglio. Purtroppo trovandomi lggermente " sghangherata" io di salute in questo periodo mi dispiace di potermi sentire vicina a voi solo leggendovi e scrivendovi, però se avete che ne so qualche conto postale dove potervi almeno sostenere a livello di pecunia, che ne so per l'avvocato, fatemelo sapere. Beh poi per cercare di venire a sapere come stavano effettivamente i compagni manganellati, anche mi sono messa a leggere ( non inorridite)la Gazzetta di Modena on line, essendo però rimasta piacevolmente sorpresa e un po' consolata dai commenti solidali che sono giunti nei vostri confronti. Non comparendo invece il recapito di non lo so se di un'assesore o cosa, vi rugherebbe di fargli conoscere il mio punto di vista? Dieci, cento, mille occupazioni e spero che vada in malora ancora prima di vederlo iniziato chi ha voluto l'autodromo.
Anna da Udine

- Cari compagni di libera , Vi scrivo da un paesino a1600m in valle d' aosta,Ho saputo con la morte nel cuore dello sgombero di libera, da qui volevo esprimere la mia solidarieta e tutta la mia tristezza, come sempre le lobby e i loro servi con la loro violenza hanno avuto la meglio. Vi dedico ogni giorno un pensiero , sperando di poter partecipare alle prossime manifestazioni. Saluti libertari dalla valle. Libera vive

- Carissimi Compagni, sono un "vecchio" compagno di Benevento e anche io come voi ho subito, insieme a tanti altri compagni, diverse volte sgombri e abbattimenti di strutture che avevamo occupato. Questo per dire che ho sofferto molto nel seguire la vostra vicenda, che è poi anche la nostra vicenda, la vicenda cioè di tutti coloro che si ostinano a lottare contro la ingiustizia ed il potere, soprattutto quando si presentano sotto le forme più odiose e violente di cui è capace. Vi esprimo la mia più totale e fraterna solidarietà. Vi abbraccio forte Giovanni