Campagna elettorale 2010.
Vota per l'unico candidato che sa quello che vuoi e tiene in considerazione le tue esigenze, l'unico politico che non è un burattino delle lobby degli affari, che combatte per i lavoratori e la gente comune. Vota Nessuno. Con Nessuno al potere praticheremo la democrazia diretta. Senza più politici corrotti le comunità potranno finalmente prendere le proprie decisioni. Studenti e lavoratori uniamoci e votiamo Nessuno Se le elezioni cambiassero qualcosa, sarebbero abolite. Le elezioni non servono a cambiare qualcosa ma a perpetrare l'ingiustizia. Quello che cambia sono le facce dei politici, che proprio come le pubblicità, vendono un prodotto che garantisce le ricchezze ai potenti. Andare a votare significa perdere 4 o 5 minuti del proprio tempo, eleggere il nuovo padrone e tornare per 5 anni a subire le sue decisioni. Qualcuno ha definito la nostra campagna astensionista e di lotta sociale "qualunquista", ma i qualunquisti sono quelli che, pur nella disillusione, continuano a eleggere il proprio padrone. In Francia nelle ultime elezioni regionali non ha votato il 53,6% degli elettori e gli eletti con solo il 46,4% sono andati al governo. Vi sembra legale? Chi rappresentano questi signori? Non certamente la gente comune visto che ha espresso il proprio dissenso non andando a votare. Se per assurdo votassero solo i candidati dei partiti, questi governerebbero lo stesso argomentando la loro legittimità a governare. Chi governa se ne frega di quanti non lo hanno votato, ma quello che è importante è che almeno io non l'ho legittimato a governarmi. Chi governa inoltre, non sapendo cosa pensa e cosa fa questa enorme massa di non votanti (come appunto in Francia), deve temere una reazione a leggi non condivise dalla gente. Spesso chi va a votare lo fa in buona fede sperando di cambiare qualcosa votando "il meno peggio" ma la conoscenza storica ci insegna che le liste i programmi nel concreto sono tutti uguali. Per citare una canzone di Rino Gaetano "partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri". Da queste considerazioni è chiaro che non serve a nulla cambiare l'uomo della poltrona ma bisogna cambiare la poltrona, cioè l'intero meccanismo della rappresentanza e della delega. In definitiva o riusciamo a cambiare il meccanismo decisionale e ad aprirlo alla partecipazione reale della gente o rimarremo sempre schiavi di Lobby, Massonerie, Corporativismi, Multinazionali e Banche. |